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Breve riassunto sull'Umanesimo
Tipologia: Appunti
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L’Umanesimo e il Rinascimento possono essere considerati come momenti successivi di un medesimo atteggiamento sviluppato in Italia tra il ‘300 e il ‘300, nel resto d’Europa quasi un secolo dopo (soprattutto Paesi Bassi).
L’umanesimo e il Rinascimento tendono a svilupparsi in una società ricca e florida e mobile, composta da artigiani, mercanti, commercianti, artisti e liberi professionisti.
L’umanesimo e’ un movimento intellettuale nato in Italia nel XV secolo, si sviluppa un atteggiamento nuovo nei confronti del mondo classico, greco e romano. Il termine umanesimo deriva dal latino humanitas, indicante un modello educativo nella quale l’uomo e’ inteso nella sua totalità.
Le corti hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo di questo fenomeno. Infatti gli umanisti sono solitamente intellettuali di corte, uomini eruditi, studiosi di humanae litterae (che concorrono alla formazione dell’uomoimportanti soprattutto la filosofia e la retorica) e collezionisti di opere antiche. Figura del cortigiano. Le principali corti italiane sono: Mantova, Ferrara, Urbino, Milano, Firenze. Attorno alle corti nascono nuove scuole e accademie private, un esempio e’ l’accademia medicea a Firenze.
Con l’Umanesimo avviene la “riscoperta” di antichi filosofi, Aristotele e Platone, e delle loro idee che portano a importanti cambiamenti. Si studia la lingua greca e latina per poter leggere i testi classici in lingua originale. Nasce la filologia, amore per la parola, il cui scopo e’ il ripristino di opere classiche. Importanti esempi di studi filologici sono Erasmo da Rotterdam (1516-Nuovo testamento) e Lorenzo Valla (1455- Donazione di Costantino). Il primo pre umanista e’ Francesco Petrarca, uomo erudito che vive una vita tranquilla e solitaria, lontano dalla vita politica, riscopre testi antichi che nel Medioevo erano stati dimenticati e preferisce scrivere in latino piuttosto che in volgare, lingua del popolo.
Ma la figura dell’intellettuale e’ anche quella di un uomo partecipe alla vita politica e civile del proprio paese. Infatti l’Umanesimo si sviluppa in una situazione storica di forti tensioni, si prende atto del fallimento della teocrazia papale e delle monarchie feudali.
Cambia la figura dell’artista, non e’ piu’ solo un artigiano ma e’ un vero e proprio intellettuale. Si forma nelle botteghe sia a livello teorico-culturale sia a livello manuale. Importanti esempi di artisti poliedrici sono: Leonardo da Vinci, Michelangelo, Brunelleschi e Leon Battista Alberti. Quest’ultimo ha piena fiducia nell’essere umano.
L’invenzione della stampa a caratteri mobili ha permesso un maggiore sviluppo delle idee umanistiche. Prima della stampa vi erano i copisti che trascrivevano le informazioni dalla pergamena alla carta. Grazie alle nuove invenzioni di Gutenberg si arriva a una maggiore alfabetizzazione e richiesta di libri, questo porta a un abbassamento dei prezzi. Il primo libro stampato e’ la Bibbia di Gutenberg. Anche in Italia sprono importanti tipografie a: Venezia, Roma, Subiaco e Foligno. L’editore veneziano Manuzio e’ rimasto importante per lo sviluppo tipografico di opere classiche commerciate in tutta Europa.
Nel medioevo, l’uomo viveva una vita passiva, di contemplazione e venerazione a Dio. Dio considerato creatore dell’universo, di tutte le cose compresa la natura (positiva e negativa). Ma con l’avvento dell’Umanesimo l’uomo riacquista una sua centralità, diventa artefice del proprio destino, acquisisce fiducia in se stesso e nelle proprie capacita’ (la conseguenza si avrà con la Scoperta dell’America e le nuove scoperte scientifiche). La natura non viene piu’ vista come volontà di Dio, ma come soggetto autonomo grazie anche alla ripresa di testi poetici antichi (Lucrezio e Virgilioluogo ameno).
Ma si vanno a definire delle contraddizioni: sviluppo e appoggio da parte degli umanisti all’oscurismo, alla magia e all’alchimia. Nonostante l’umanista si considera “libero” vive come cortigiano in un ambiente dove si stavano andando a definire le Signorie.