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umanesimo e classicismo, Sintesi del corso di Storia

breve sintesi sull’umanesimo e sui valori del classicismo rinascimentale

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 15/09/2021

virginia-sarri
virginia-sarri 🇮🇹

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ACCADEMIA PLATONICA
Nella Firenze Medicea fiorisce l’Accademia Platonica o Accademia Fiorentina, che venne protetta da
Lorenzo de’Medici ed ebbe come principale promotore il Filosofo Marsilio Ficino. Egli aveva un ideale
astratto e aristocratico delle Lettere, quindi la cultura in questa ottica doveva tendere all’eleganza formale
e diventare ornamento elegante della corte.
A questa Accademia partecipò anche Pico della Mirandola che, con il suo testo “La dignità dell’uomo”,
esaltava l’uomo stesso come centro dell’Universo, come un essere partecipe dell’essenza di Dio, in virtù
della sua anima immortale, e della materialità dei bruti con il corpo.
Intanto grazie a Marsilio Ficino, traduttore di moltissime opere del filosofo greco, avvenne la riscoperta di
Platone .La filosofia di quest’ultimo era vista come il risultato di un lavoro di ricerca sulla condizione umana,
libera dalla rigidità del sistema razionale aristotelico ( e di S. Tommaso).
Questa rilettura di Platone è alla base della cultura umanistica.
Ficino e Pico della Mirandola celebravano la dignità dell’uomo e la sua posizione centrale nella Natura,
all’interno di un progetto universale costruito sul principio di un’armonia che collega in un una catena ogni
essere vivente.
Per comprendere l’armonia universale sono fondamentali i concetti di Amore e Bellezza.
Amore è il principio di tutte le cose, la relazione segreta che stringe il mondo in unità. E’ l’essenza del
mondo che si manifesta sotto forma di Bellezza.
Quest’ultima è la forza capace di attivare nell’animo umano una conversione, un itinerario che conduce
dall’esteriorità delle cose alla pienezza amorosa, dal godimento sensuale alla contemplazione di Dio. Non
c’è dubbio che al termine di tale itinerario c’è Dio, al quale l’uomo approda con un atto d’amore.
Ficino cercò una fusione i tra Platonismo e Cristianesimo.
I VALORI E GLI IDEALI DEL CLASSICISMO RINASCIMENTALE
Abbiamo sottolineato molte volte il classicismo dell’epoca Umanistico-Rinascimentale. Poniamo ora
attenzione al Rinascimento e al classicismo, per capire esattamente come veniva inteso in particolare nel
Rinascimento.
Sappiamo che tutto ciò che nei secoli precedenti la cultura umanistica aveva proposto e accumulato venne
ripreso dal Rinascimento e sviluppato con una mentalità sistematica. Ciò vuol dire che per molti aspetti il
Rinascimento è un periodo di sistemazione e classificazione dei materiali fino allora elaborati
dall’Umanesimo.
Il Classicismo è in primo luogo imitazione di modelli, che sono ritenuti validi al di sopra delle differenze
sociali e culturali. Per esempio non si può essere grandi scrittori senza usare una determinata lingua, cioè
Petrarca per la poesia lirica, Boccaccio per la prosa: si considerava, infatti che essi avessero ottenuto nei
rispettivi campi i risultati artistici migliori.
Ogni genere letterario è oggetto di trattazioni, per comprendere la natura e il fine delle specifiche arti. Nel
Rinascimento c’è, quindi, una concezione sistematica e regolistica dell’arte.
QUESTO SIGNIFICA CHE IL CLASSICISMO RINASCIMENTALE È IMITAZIONE DEI MODELLI RICONOSCIUTI
VALIDI OLTRE IL TEMPO E LO SPAZIO.
Le due componenti fondamentali del Classicismo rinascimentale sono infatti L’UNIVERSALISMO E LA
CODIFICAZIONE.
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ACCADEMIA PLATONICA

Nella Firenze Medicea fiorisce l’Accademia Platonica o Accademia Fiorentina, che venne protetta da Lorenzo de’Medici ed ebbe come principale promotore il Filosofo Marsilio Ficino. Egli aveva un ideale astratto e aristocratico delle Lettere, quindi la cultura in questa ottica doveva tendere all’eleganza formale e diventare ornamento elegante della corte. A questa Accademia partecipò anche Pico della Mirandola che, con il suo testo “La dignità dell’uomo”, esaltava l’uomo stesso come centro dell’Universo, come un essere partecipe dell’essenza di Dio, in virtù della sua anima immortale, e della materialità dei bruti con il corpo. Intanto grazie a Marsilio Ficino, traduttore di moltissime opere del filosofo greco, avvenne la riscoperta di Platone .La filosofia di quest’ultimo era vista come il risultato di un lavoro di ricerca sulla condizione umana, libera dalla rigidità del sistema razionale aristotelico ( e di S. Tommaso). Questa rilettura di Platone è alla base della cultura umanistica. Ficino e Pico della Mirandola celebravano la dignità dell’uomo e la sua posizione centrale nella Natura, all’interno di un progetto universale costruito sul principio di un’armonia che collega in un una catena ogni essere vivente. Per comprendere l’armonia universale sono fondamentali i concetti di Amore e Bellezza. Amore è il principio di tutte le cose, la relazione segreta che stringe il mondo in unità. E’ l’essenza del mondo che si manifesta sotto forma di Bellezza. Quest’ultima è la forza capace di attivare nell’animo umano una conversione, un itinerario che conduce dall’esteriorità delle cose alla pienezza amorosa, dal godimento sensuale alla contemplazione di Dio. Non c’è dubbio che al termine di tale itinerario c’è Dio, al quale l’uomo approda con un atto d’amore. Ficino cercò una fusione i tra Platonismo e Cristianesimo. I VALORI E GLI IDEALI DEL CLASSICISMO RINASCIMENTALE Abbiamo sottolineato molte volte il classicismo dell’epoca Umanistico-Rinascimentale. Poniamo ora attenzione al Rinascimento e al classicismo, per capire esattamente come veniva inteso in particolare nel Rinascimento. Sappiamo che tutto ciò che nei secoli precedenti la cultura umanistica aveva proposto e accumulato venne ripreso dal Rinascimento e sviluppato con una mentalità sistematica. Ciò vuol dire che per molti aspetti il Rinascimento è un periodo di sistemazione e classificazione dei materiali fino allora elaborati dall’Umanesimo. Il Classicismo è in primo luogo imitazione di modelli, che sono ritenuti validi al di sopra delle differenze sociali e culturali. Per esempio non si può essere grandi scrittori senza usare una determinata lingua, cioè Petrarca per la poesia lirica, Boccaccio per la prosa: si considerava, infatti che essi avessero ottenuto nei rispettivi campi i risultati artistici migliori. Ogni genere letterario è oggetto di trattazioni, per comprendere la natura e il fine delle specifiche arti. Nel Rinascimento c’è, quindi, una concezione sistematica e regolistica dell’arte. QUESTO SIGNIFICA CHE IL CLASSICISMO RINASCIMENTALE È IMITAZIONE DEI MODELLI RICONOSCIUTI VALIDI OLTRE IL TEMPO E LO SPAZIO. Le due componenti fondamentali del Classicismo rinascimentale sono infatti L’UNIVERSALISMO E LA CODIFICAZIONE.

UNIVERSALISMO è il fatto di ridurre l’arte a imitazione, di vincolare l’artista a regole precise e modelli da seguire con fedeltà, che sono modi di giungere con sicurezza a un risultato artistico valido per tutti (UNIVERSALE). Non c’è in questo periodo l’idea di originalità individuale, perché sono convinti che l’arte abbia leggi naturali valide sempre: lo sforzo individuale sta nell’adeguare cio’ che si vuole esprimere a queste leggi. Il secondo aspetto è la CODIFICAZIONE , cioè il fatto di mettere delle leggi all’arte: vuol dire che si vuole indicarle la strada per conseguire una generale validità nello spazio ,( nel senso che non ci sono confini geografici per queste regole; infatti il Rinascimento ha il carattere del cosmopolitismo) e anche nel tempo. Quindi il Rinascimento, che va alla ricerca di regole sempre valide dell’arte, vedrà fiorire un gran numero di trattati e di codici. I valori formali dominanti sono la grazia, la dignità, l’equilibrio, la chiarezza, che sono anche valori spirituali.