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SVETONIO----LATINO--, Dispense di Latino

L'autore latino descritto dettagliatamente e in maniera semplice da imparare

Tipologia: Dispense

2023/2024

Caricato il 16/10/2025

gaia-crucitti
gaia-crucitti 🇮🇹

26 documenti

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Svetonio
collabora con l'imperatore Adriano, non abbiamo notizie certe né sul luogo né sulla
data di nascita, il nome è Gaio Svetonio tranquillo, secondo alcuni era nato ad ostia
secondo altri in Africa a ippona, la sua vita si colloca tra il 70 e 140dc, si diede prima
all'attività forense e poi fu sovrintendente all'archivio e alla biblioteca statale, si
occupa anche della corrispondenza dell'imperatore Adriano, grazie al ruolo ha accesso
agli atti del senato e a molte notizie che confluiscono nelle sue opere, ci giungono vari
titoli sulla vita delle cortigiane, altre sono di caratteri misto intitolata Prata o pratum e
significa cose viste. lui è noto per le sue opere di tipo biografico de viris illustribus, de
vita cesarum. lui cade in disgrazia presso Adriano, come setticio Claro, anche altri
membri della corte furono accusati come Svetonio di intrattenere rapporti particolari
con l'imperatrice sabina moglie dell'imperatore Adriano, questa era un'accusa che
spesso veniva mossa a un personaggio per allontanarlo dalla Corte.
Il genere biografico ha origini molto antiche in Grecia, dove c'erano 2 tipi di biografia,
peripatetica che riguardava le vite dei politici seguiva un ordine cronologico ed era più
serio come genere riportando solo notizie importanti su un personaggio
alessandrina che nasce dai bibliotecari di Alessandria con la quale si descrivevano le
vite dei letterati e si dava spazio alle curiosità e agli aneddoti
Svetonio segue entrambe. nel mondo greco la biografia non era un genere letterario
autonomo ma era all'interno delle opere storiche, nel mondo romano invece le origini
sono da ricercare nelle antiche iscrizioni o negli elogi funebri, nel mondo antico c'è
l'opera immagines di Varrone divisa a gruppo di 7, de viris illustribus di Cornelio
nepote, agricola di Tacito. in contemporanea a Svetonio abbiamo le vite parallele dello
scrittore greco putarco, poneva affianco la vita di un illustre condottiero romano e un
condottiero greco.
la prima opera di Svetonio de viris illustribus era formata da 5 libri a noi e giunta
solo l'ultima incompleta e anche qualche vita di poeta
1 sezione i poeti
2 oratori
3 storici
4 filosofi
5 grammatici e retori insieme, lui prima faceva una storia della grammatica a Roma e
poi inseriva le vite dei vari esponenti di questo genere, dei poeti è giunta la vita di
Virgilio e Orazio pressoché completo le altre frammentarie
de vita cesarum, 8 libri e 12 biografie, lui parte da Giulio Cesare considerato
imperatore, parla di tutti gli imperatori, lo definisce così pk si era reso conto che
Cesare aveva dato un’impronta diversa alla Repubblica, in effetti aveva accentrato su
di sé tutti i poteri, ci sono i ritratti di 12 imperatori, Cesare, Augusto, Tiberio, Caligola,
Claudio, Nerone, Galba, otone, vitellio, Vespasiano, Tito, Domiziano. manca la parte
della dedica a setticio Claro e qualche parte iniziale della vita di Cesare. Nella
descrizione delle vite segue prevalentemente il criterio per speces cioè in base alle
categorie, nel senso che all'inizio parla della famiglia dell'imperatore quindi della
nascita e della giovinezza quindi il criterio per tempora cronologico, poi descrive la
carriera politica prima che diventasse imperatore, poi da quando assume la carica non
c'è più il criterio cronologico per tempora pk a quel punto descrive in base alle
categorie tipo vizi virtù manie e dà molto spazio all'aneddoto al particolare
scandaloso, ad esempio descrive come Cesare girava sulla testa i pochi capelli che
aveva per mascherare la calvizie, Augusto invece si passava una noce sui beli per
renderli più morbidi. le vite più famose sono Caligola e tito e sembra come se le
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Svetonio

collabora con l'imperatore Adriano, non abbiamo notizie certe né sul luogo né sulla data di nascita, il nome è Gaio Svetonio tranquillo, secondo alcuni era nato ad ostia secondo altri in Africa a ippona, la sua vita si colloca tra il 70 e 140dc, si diede prima all'attività forense e poi fu sovrintendente all'archivio e alla biblioteca statale, si occupa anche della corrispondenza dell'imperatore Adriano, grazie al ruolo ha accesso agli atti del senato e a molte notizie che confluiscono nelle sue opere, ci giungono vari titoli sulla vita delle cortigiane, altre sono di caratteri misto intitolata Prata o pratum e significa cose viste. lui è noto per le sue opere di tipo biografico de viris illustribus, de vita cesarum. lui cade in disgrazia presso Adriano, come setticio Claro, anche altri membri della corte furono accusati come Svetonio di intrattenere rapporti particolari con l'imperatrice sabina moglie dell'imperatore Adriano, questa era un'accusa che spesso veniva mossa a un personaggio per allontanarlo dalla Corte. Il genere biografico ha origini molto antiche in Grecia, dove c'erano 2 tipi di biografia, peripatetica che riguardava le vite dei politici seguiva un ordine cronologico ed era più serio come genere riportando solo notizie importanti su un personaggio alessandrina che nasce dai bibliotecari di Alessandria con la quale si descrivevano le vite dei letterati e si dava spazio alle curiosità e agli aneddoti Svetonio segue entrambe. nel mondo greco la biografia non era un genere letterario autonomo ma era all'interno delle opere storiche, nel mondo romano invece le origini sono da ricercare nelle antiche iscrizioni o negli elogi funebri, nel mondo antico c'è l'opera immagines di Varrone divisa a gruppo di 7, de viris illustribus di Cornelio nepote, agricola di Tacito. in contemporanea a Svetonio abbiamo le vite parallele dello scrittore greco putarco, poneva affianco la vita di un illustre condottiero romano e un condottiero greco. la prima opera di Svetonio de viris illustribus era formata da 5 libri a noi e giunta solo l'ultima incompleta e anche qualche vita di poeta 1 sezione i poeti 2 oratori 3 storici 4 filosofi 5 grammatici e retori insieme, lui prima faceva una storia della grammatica a Roma e poi inseriva le vite dei vari esponenti di questo genere, dei poeti è giunta la vita di Virgilio e Orazio pressoché completo le altre frammentarie de vita cesarum , 8 libri e 12 biografie, lui parte da Giulio Cesare considerato imperatore, parla di tutti gli imperatori, lo definisce così pk si era reso conto che Cesare aveva dato un’impronta diversa alla Repubblica, in effetti aveva accentrato su di sé tutti i poteri, ci sono i ritratti di 12 imperatori, Cesare, Augusto, Tiberio, Caligola, Claudio, Nerone, Galba, otone, vitellio, Vespasiano, Tito, Domiziano. manca la parte della dedica a setticio Claro e qualche parte iniziale della vita di Cesare. Nella descrizione delle vite segue prevalentemente il criterio per speces cioè in base alle categorie, nel senso che all'inizio parla della famiglia dell'imperatore quindi della nascita e della giovinezza quindi il criterio per tempora cronologico, poi descrive la carriera politica prima che diventasse imperatore, poi da quando assume la carica non c'è più il criterio cronologico per tempora pk a quel punto descrive in base alle categorie tipo vizi virtù manie e dà molto spazio all'aneddoto al particolare scandaloso, ad esempio descrive come Cesare girava sulla testa i pochi capelli che aveva per mascherare la calvizie, Augusto invece si passava una noce sui beli per renderli più morbidi. le vite più famose sono Caligola e tito e sembra come se le

ponesse a confronto e si nota come il ritratto fisico corrisponda col ritratto morale, se uno era brutto fuori lo era anche dentro. Caligola è descritto come alto calvo con la pelle olivastra, ventre e pancia abbondanti e gambe sottilissime, ed è definito monstrum sia fisicamente che caratterialmente e ci racconta come certe volte per incutere più timore assumeva uno sguardo particolare e una mimica facciale. tito lo descrive bello fisicamente e caratterialmente però ricordiamo che tito regnò poco e regnando solo 3 anni non è possibile stabilire una certa evoluzione del suo carattere. mano a mano che si avvicina all'età contemporanea Svetonio dà meno particolari nonostante ci fosse libertà e preferisce tacere. lo stile è privo di figure retoriche, asciutto tipico di colui che era abituato a redigere gli atti di governo.