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Tabella delle risposte corrette, Prove d'esame di Diritto Processuale Civile

tabella delle risposte corrette a quiz a risposta multipla

Tipologia: Prove d'esame

2024/2025

In vendita dal 15/12/2025

benedetta-fassina
benedetta-fassina 🇮🇹

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453 documenti

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Per la realizzazione del
simultaneus processus
in ipotesi di
litisconsorzio facoltativo
passivo, l’ordinamento
ammette deroga alla
competenza per
territorio, purché le
cause siano connesse
per oggetto o per titolo
e la domanda venga
proposta dinanzi al
giudice del “foro
generale” (cioè del
luogo di residenza o
domicilio o sede di uno
dei convenuti)
Se il giudice d’appello,
nel riformare il capo
principale della
sentenza di primo
grado, non riforma il
capo condannatorio
dipendente non
espressamente
impugnato
Commette
un’omissione di
pronuncia censurabile in
cassazione ex art. 360,
n. 4, c.p.c., fermo
restando comunque
che, in caso di
passaggio in giudicato
della sentenza
d’appello, tale capo di
sentenza si
caduca(
ex
(art. 336, c. 1,
c.p.c.
Se l’impugnazione non è
proposta con i requisiti
di forma e di contenuto
previsti dalla legge
è
dichiarata
l’inammissibilità del
gravame con sentenza e
la sentenza impugnata
passa in giudicato
Se il giudice di appello
pronuncia una sentenza
non definitiva con cui,
riformando la sentenza
di primo grado che
aveva respinto la
domanda per
intervenuta prescrizione
del diritto, rigetta
l’eccezione di
prescrizione sollevata
dal convenuto
disponendo la
prosecuzione del
processo; e se,
successivamente, il
giudizio di appello si
estingue, la sentenza di
primo grado che aveva
rigettato la domanda
dell’attore, ritenendo
fondata l’eccezione di
prescrizione:
non
passa in giudicato,
perché la sentenza non
definitiva ne avrebbe
modificato gli
effetti(
ex
(art. 338 c.p.c.;
Tra i casi di appello cd. In caso di litisconsorzio
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Per la realizzazione del simultaneus processus in ipotesi di litisconsorzio facoltativo passivo, l’ordinamento

→ ammette deroga alla

competenza per territorio, purché le cause siano connesse per oggetto o per titolo e la domanda venga proposta dinanzi al giudice del “foro generale” (cioè del luogo di residenza o domicilio o sede di uno dei convenuti) Se il giudice d’appello, nel riformare il capo principale della sentenza di primo grado, non riforma il capo condannatorio dipendente non espressamente

impugnato → Commette

un’omissione di pronuncia censurabile in cassazione ex art. 360, n. 4, c.p.c., fermo restando comunque che, in caso di passaggio in giudicato della sentenza d’appello, tale capo di sentenza si

caduca ex art. 336, c. 1,

c.p.c. Se l’impugnazione non è proposta con i requisiti di forma e di contenuto

previsti dalla legge → è

dichiarata l’inammissibilità del gravame con sentenza e la sentenza impugnata passa in giudicato Se il giudice di appello pronuncia una sentenza non definitiva con cui, riformando la sentenza di primo grado che aveva respinto la domanda per intervenuta prescrizione del diritto, rigetta l’eccezione di prescrizione sollevata dal convenuto disponendo la prosecuzione del processo; e se, successivamente, il giudizio di appello si estingue, la sentenza di primo grado che aveva rigettato la domanda dell’attore, ritenendo fondata l’eccezione di

prescrizione: → non

passa in giudicato, perché la sentenza non definitiva ne avrebbe modificato gli

effetti ex art. 338 c.p.c.;

Tra i casi di appello cd. In caso di litisconsorzio

rescindente, destinato a concludersi con una pronuncia di rimessione della causa al primo

giudice, non rientrano →

l’ipotesi di nullità da vizio di costituzione del giudice, ad es. nel caso in cui la causa sia stata definita da un organo monocratico anziché collegiale, con conseguente non- riconoscibilità come giudice dell’organo decisorio unitario, la confessione resa da un solo

litisconsorte: → non

avrà efficacia di prova legale, ma liberamente valutabile dal giudice, pur se tecnicamente non ci si trovi in una situazione di litisconsorzio necessario L’acquiescenza è una causa di perdita del potere di impugnare che

si verifica → In caso di

proposizione dell’impugnazione solamente nei confronti di alcune parti della sentenza, con riguardo alle parti della sentenza non impugnate In caso di morte o comunque di venir meno della parte costituita in causa durante la trattazione

della causa: → il

processo s’interrompe unicamente in caso di dichiarazione dell’evento interruttivo da parte del procuratore costituito, ed a quel punto dovrà essere riassunto nei confronti dei successori universali Il litisconsorzio necessario per cd.

ragioni di opportunità →

È un fenomeno autonomo all’interno della categoria del litisconsorzio necessario, caratterizzato dal fatto che, in difetto di litisconsorzio, la sentenza non sarà affetta da un vizio che la

rende inutiliter data

L’interveniente adesivo

c.d. ad adiuvandum: →

può impugnare la sentenza emessa all’esito del processo in cui è intervenuto, laddove – ove non intervenuto – non sarebbe stato soggetto ad alcuna efficacia del giudicato L’indicazione nell’atto di citazione di un termine inferiore a quello minimo di comparizione previsto dall’art. 163- Secondo l’interpretazione preferibile, nel caso di domande autodeterminate la

debitore principale, sospensivamente condizionata all’estinzione da parte del fideiussore del credito principale pretendere di agire in surroga o regresso nei confronti del garante unicamente allorché avrà proceduto al pagamento del creditore, potendo il garante in caso contrario dispiegare opposizione all’esecuzione L’estinzione del

processo: → non

estingue l’azione, e così non impedisce la riproposizione della domanda, ma può costituire il baricentro di una fattispecie estintiva del credito per sopravvenuta prescrizione Nei confronti del chiamato, nella specifica ipotesi di chiamata in

causa per comunanza →

viene talora proposta una domanda autonoma di accertamento o condanna, talora una domanda volta a far accertare, anche nei suoi confronti, il rapporto che costituisce l’oggetto originario del giudizio Nel caso in cui il venditore non sia chiamato, né intervenga nel giudizio di “molestia” tra il rivendicante e il compratore, e tale giudizio si concluda con sentenza passata in giudicato favorevole al rivendicante, nella successiva azione risarcitoria proposta dal compratore evitto nei confronti del venditore:

→ il venditore non sarà

In presenza di una domanda di pagamento del corrispettivo di una prestazione resa in esecuzione di un contratto sinallagmatico, l’attore – a fronte dell’eccezione di nullità del contratto sollevata dal convenuto in comparsa di risposta

– può: → entro la 1^

memoria ex art. 183,

co. 6, c.p.c., sostituire la domanda originaria con una domanda di

mai soggetto all’efficacia “piena” del giudicato formatosi all’esito del primo giudizio, perché res inter alios acta arricchimento ingiustificato, senza con ciò incorrere nel divieto

di mutatio libelli

Chiamata per ordine del giudice, quale terzo può

essere chiamato? →

terzo che ha diritto connesso Sospensione per pregiudizialità penale,

quali cause? → per le

cause su restituzione della cosa e risarcimento del danno