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Tema svolto per scienze naturali.
Tipologia: Esercizi
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Rastellino Emanuele 3BT PRODUZIONE SCRITTA DI ITALIANO Anno 2021. Sempre più importante e presente si fa il dibattito sul cosiddetto sviluppo sostenibile. In TV notizie si rincorrono sugli schermi, politici discutono nei salotti. Ma la gente comune ha realmente capito di cosa si sta parlando? Cos’è in realtà questo fantomatico sviluppo sostenibile? E l’economia sostenibile di cui tanto si parla quest’oggi con questo nuovo governo Draghi? L’argomento è ampio e molto complesso. E’ la nuova frontiera verso la quale ci stiamo dirigendo. Possiamo dire che con sviluppo sostenibile si può intendere lo sviluppo economico che punta si ad uno sviluppo economico ma anche alla salvaguardia dell’ambiente, all’utilizzo di materie prime pure e verdi. E’ ciò che i nuovi governi di tutto il mondo puntano a raggiungere in un futuro non troppo lontano. Tutti abbiamo capito che purtroppo il nostro pianeta è sempre più inquinato e con ciò il futuro per le prossime generazioni è sempre più a rischio. Per non permettere che la situazione peggiori i capi politici vogliono stilare una serie di direttive green che possano portare l’intera popolazione globale a ridurre il proprio inquinamento e a permettere un abbassamento della produzione globale di CO2, il maggiore indiziato. Io nel mio piccolo sto cambiando molti aspetti della mia routine quotidiana e trovo che, se nel nostro piccolo ognuno effettua degli accorgimenti giusti, nell’insieme possiamo fare la differenza. Ciò però non riguarda solo il piccolo cittadino, ma credo che la grande differenza devono farla soprattutto le grandi fabbriche, le grandi imprese e compagnie. So che una delle principali fonti di inquinamento al mondo sono gli allevamenti intensivi di bovini, sfruttati per il mercato alimentare di latte e carne. Comprendo che sia difficile ridurlo drasticamente per la grande richiesta che arriva dal mercato, ma se ci impegnassimo a ridurre il consumo di carne a livello mondiale o si sfruttassero di più le aziende BIO, quelle cosiddette “a kilometro 0”, si risolverebbero tanti problemi. Questo è solo uno dei problemi che dovrebbe essere risolto e che le grandi potenze mondiali hanno intenzione di risolvere. Bisogna subito invertire la rotta prima che sia troppo tardi. Bisognerebbe anche informarsi su come sia stato possibile arrivare fino a qui. Cosa ci ha spinto ad inquinare e a distruggere così il nostro pianeta. Io credo che esista un paradosso. Perché se provo a pensare a quale sia stato il principale colpevole di questo penso unicamente a due cose, che paradossalmente hanno fatto anche del bene: “globalizzazione” e “industrializzazione”. Credo che con l’avvento delle città, il libero commercio di beni e persone, abbiano da una parte fatto progredire la nostra società ma dall’altra hanno anche contribuito a questa produzione di CO2 ed altri agenti inquinanti. Proprio questo mi fa capire quanto complesso ed intricato sia questo argomento ed anche come deve essere difficile per i politici decidere le sorti del mondo. Negli ultimi anni la situazione è venuta alla ribalta anche grazie a Greta Thunberg, la ragazza svedese che pochi anni fa ha incominciato il suo “skolstrejk for klima”. Ogni venerdì si è impegnata a scioperare dalla scuola fino a quando le autorità non si decideranno ad agire nei riguardi del clima. Grazie a lei si è creato un vero e proprio movimento di ragazzi e ragazze che magari prima ignoravano questo problema ed ora, agiscono e hanno cambiato le loro abitudini per aiutare il clima. Credo che a lei dobbiamo molto, è un bellissimo esempio di come anche noi ragazzi possiamo e sappiamo cambiare il mondo.