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Teoria completa di tutti gli argomenti per esame di statistica
Tipologia: Sbobinature
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STATISTICA DESCRITTIVA: ha lo scopo di raccogliere ed elaborare i dati per
descrivere fenomeni collettivi o di massa
UNITA’ STATISTICA: è l’entità che possiede il dato e sulla quale andiamo a rilevare
il fenomeno oggetto di studio
COLLETTIVO STATISTICO: l’insieme delle unità statistiche
CARATTERE: è il dato che si vuole rilevare sulle unità statistiche
CARATTERE: sono quei attributi, numeri, attraverso il quale il carattere si manifesta
CARATTERE QUANTITATIVI: (numeri), si distinguono in continui , frutti di una
misurazione [infinite modalità], discreti , frutti di un conteggio [numero finito di
modalità.
CARATTERE QUALITATIVI: (parole, attributi, termini), si distinguono in
ordinabili , quando esiste un ordine fra le modalità, sconnessi , in cui le modalità non
hanno nessun ordine.
POPOLAZIONE STATISTICA: l’insieme di tutte le unità statistiche
CAMPIONE: una parte della popolazione, un numero limitato di unità
CENSIMENTO: un’indagine su tutta la popolazione
INDAGINE CAMPIONARIA: un’indagine su una piccola parte della popolazione
PIANO DEGLI ESPERIMENTI: sono indagini campionarie
V
fi
μ
He
:
EEE.EE?ssiFehi--&:%cE-ss=Ea
MODULO
DI CENTRALITÀ ✓
L'
modalità rilevate
sulle unità se
in senso crescente . RANGO → indica
posto
graduatoria
è occupato
una certa modalità . MEDIANA → è
valore intermedio
. non
al
e non superiore al restante 50%
modalità medesime
.
n .
numero di unità del collettivo Se n pare → è uguale alla semi somma delle due modalità di rango : ze E
Se n de spore → è l' unica
di rango :
→ Il valore della
solo da
delle unità centrale .
..
" " " DIMOSTRAZIONE a FS - la MEDIANA
freq . con ieel ,
o
e superiore a
calcolo mediano nelle
per
-g_ E I
_
inferiore
. Es .
superiore Fli freq . com .
precedente a
mediana FS.
freq
. com.
Tel
i È | Ò . 5 es > Ti AB : BD = Ac : ce → AB
BD
Age ↓ ¥
Aci
es
ed Me
e i -10,
Fi ) . § Me = ei + (
Fi) . (es BD= ( 0,
Fi
Fi )
DELLA MEDIANA
Il valore dello re
solo da
% , &. . . . . yn
modalità ordinate e ( y ,
Me
ya
Me)
yn
Me )
scarti o scostamenti dalla mediana . I & I i " E.lyi.me/-lyi- Allora È Iyi
= minimo cioè , per C
se ha sempre
degli scarti in
assoluto è un minimo , rispetto alla somma degli scarti
in
da
una qualsiasi
→
Consideriamo Yee Yn . Affinché C Merumeci
y ,
CI + I yn
la somma
scarti in
) deve essere y« « yn ( interno all' intervallo
Se % « < yn segue
:
yé CI +
yn
c / = ¢ 41
Yn
È yn
Ye
Se ce %. < yn segue
: sostituendo C con y , avremo :
CI
yn
_
Yi
c + Yn
È >
YnÈ Yn
Ye
Se yea yn < C segue
: sostituendo c con yn avremo : / YI
yn
= c- yntc - >
Yet k¥-
Ye
La somma degli
valore
assoluto è minima
c è interna all'intervallo .
PROPRIETÀ DEWA MEDIANA →
la
proprietà di nnmmiezarelasommadeglscartidallamedeanainval reassolF
INDICI Di posizione
LI
✓ I Quarti le = Q .
valore tale che il sesto
una modalità ≤ e
restante
≥
Me
☐
50%
una modalità ≤ Qa e il
50%
≥
Quarti le = Qs →
valore tale che
7590 delle unità
una modalità
e il restante
≥ Q
% T.EE/=ET-E = la 1 º freq
. com.
nel immediatamente ≥ 0.
. la 1 º
freq
. com.
nel immediatamente ≥ 0.
la 1 º freq . com. nel immediatamente ≥ 0.
E ' in classe = E le
es ,
E le
. 0,
FI , FSàF è uguale
freq .
della classe
Me = ei
0,
.
es
E I )
FS
Fi )
= E i >
( es ; e
FI , FS ; F Is
☐ la generalizzazione del concetto di quarti le a qualsiasi
definisce
percentile . è quel valore tale l' ✗ % delle unità delcollettivo
una modalità ≤
e
e
× )
hanno invece
≥ E EX . È = E i
es
0,
FI FS
FI
Moda (
= è
modalità che presenta
frequenza più
CLASSE MODALE :
in classe , se può individuare
cui
la frequenza
.
DISTRIBUZIONE UNIMODALE / PLURIMODALE = Se la distribuzione è
da una curva di frequenze , la moda si identifica con
massimo di
curva . Se
curva ha 1 MASSIMO = DISTRIBUZIONE UNITODALE , 1- 1- MASSIMO i DISTRIBUZIONE PLURI MODALE
MEDIA ARITMETICA indice di posizione
da
le modalità
è sensibile ai valori estremi
anomale E Si ottiene sommando
rilevate dividendo per
numero
Nella distribuzione di frequenza : → Media ponderata ↓
con le freq
✗ i ◦ Mi
con
freq .
= E le ◦ fa ( nel caso in cui ne sono
)
Nella distribuzione di frequenza per classe
→ M.
vini ,
= E il • &
=D Se un
n
viene suddiviso in tl gruppi , ciascuno
nì unità G- -1, .
...
, H
, allora la Medea
ciascun gruppo , che indichiamo
i
-1. .
...
. H ) ponderata con le ni è pari alla
calcolata su tutte le modalità del collettivo . =D
=L ÈÉ Mi
Mi ✓
MEDIA GEOMETRICA =D In alcune cose
media aritmetica non è idonea per sapere
accrescimento o
un
più .
è
purché le
siano tutte
e non
SERIE STORICA →
manifestazioni vengono rilevate al
.
descrivere
com' è cambiato al dato nel tempo
gode della seguente proprietà = quel
a tutte
lascia invariato il prodotto ✗ i
Xa .
... -
Xn = G. G .
....
G = EX
. *
si sottrae 1 perché indica , nessuna variazione t ✗ AI % (NI
100 NI = numero indice = il
tra il dato ad un certo istante e il dato all'istante
1 X ,
Variazioni
NI E)
100 2 Xa EH
✗
100 Dc
= Variazione
= (
,
100 → considerare il
dal 1° istante d' osservazione f- 1 xt- xt
È
-1ha
◦ 100
all' ultimo t è xtxt
◦ 100 Le consideriamo la Variazione complessiva come esito delle \ e ' , i i. ' : singole variazioni
dopo periodo abbiamo :
: : i #= ¥
... - - - - ¥
XT ✗ the
1-
✗
100
÷ ' le dobbiamo può essere ottenuto facendo il prodotto di tutti i n° inde a
con 1 = 1 nessuna variazione senza
una variazione diversa periodo dopo periodo , ma una variazione > 1- variazione crescita costante uguale periodo dopo periodo , che però mi assicuri la stessa variazione
< 1- decremento avremo : MEDIA GEOMETRICA =D
.
↓ ≤ è tale che , moltiplicata mi restituisce il
tra il dato Per vedere come un
primo istante e l'
, ovvero quello che me . si evolve nel
determina la variazione
Descriviamo l' evoluzione del
nel tempo
...
¥ , Ms fÈ -1% periodiche
...
Istante per
Dc % →...
Dn %
☐
.. . mediamente
M
= Variazione media = (
100 ↓
evoluzione
del fenomeno nel tempo mediamente
che possono fornire informazioni sulla dispersione, cioè l’ attitudine di un carattere a presentarsi con modalità differenziate. Queste misure di dispersione: assumano valore zero solo se è nulla la variabilità (tutti i valori osservati risultano uguali tra loro), all’aumentare della variabilità tali indici assumeranno valori sempre maggiori; tanto minore è la distanza delle osservazioni dal centro tanto maggiore sarà la rappresentatività e l’affidabilità del valore medio e infine permette di fare un confronto fra le distribuzioni. Dipende fortemente dagli eventuali valori abnormi, l’unità di misura è espressa al quadrato rispetto a quella dei dati ed è una misura assoluta di variabilità (non permette di fare confronti). Per risolvere questi difetti, ci sono le alternative:
3 º
✓
MISURE DI DISPERSIONE
CAMPO DI VARIAZIONE =D differenza tra
valore massimo e il valore minimo dei dati rilevati ↓ È =D a me
l' intervallo del 100% da dati
misura grossolana =
yn
ya
DISTANZA INTERQUARTILICA =D differenza tra il IIQuartile e il Ì Quarti le ↓ ¥ =D e me rappresenta
,
cade il 50% delle modalità eileoate . misura più raffinata
= Qs
Qe
VARIANZA
dalla
della distribuzione
→
Variabilità è nulla solo
se tutti i valori osservati
uguali tra loro
fÈM⊖ → distribuzione unitaria momento premo ≥ momento secondo me dà aritmetica la media delle xi
È , × ? ne
→ distribuzione
frequenze ✓
= In È , Cf . ne
distribuzione per classe
Difetti DELLA VARIANZA ( la Varianza se misura nel
dell' unità di misura delle
SCARTO QUADRATICO MEDIO SQM
( è espresso nella stessa unità di misura da dati ) ci dice di
in media ogni valore si discosta dalla Media
COEFFICIENTE di VARIAZIONE → CV = 501 → è ADIMENSIONALE ( comparare
variabilità in distribuzioni diverse oppure
diverse
SCARTO SEMPLICE MEDIANO → SSM e i ÈÉ lken-Me-l.in i g. → ci
quanto mediamente i dati si discostano
mediana
SCOSTAMENTO SEMPLICE MEDIO → SM = È . 1%
hi
D ci
quanto mediamente i dati si discostano dalla Medea
= ÈÉ lcin-Me-l.ru SM
È
. kin-M-l.ru
.
Siano
✗ e
modalità diverse del carattere ✗ con frequenze ni per ( i = 1 .
.. _
, K
; se ( costruiamo una nuova variabile E) ←
→ costante (
non è indicizzata da ie quindi assume sempre lo stesso valore
avremo :
DIMOSTRAZIONE PER REDIA
A COSA È UGUALE LA MEDIA Di =L in funzione
media di
× ? ) K
È . Ei . Mi =
È , ti+
ni sommatoria di una somma algebrica = somma algebrica
una
E-pEerata-ama-T.co
no ↓ 1 ÈI .
✗ e
ne
Xi
essere scritta fuori il
06 sommatoria
( Èixini
Éeni ) = Ndo
≤
↓ NÈ = n .
.
NG
somma delle
= h
E
avremo
:
✓
ftp.MK
=D
Media
TÈ¥jm¥
nella
trasformazione
)
DIMOSTRAZIONE VARIANZA
nella
trasformazione
lineare
☐
"
=
fai
?
= 1
K¥
.
=D
Sono
distribuzioni simmetriche
individuiamo
un asse
di
che l'
a
è
speculare
di
quella
a sx
DI SIMMETRIA
=D Siano le ×
,
diverse
del carattere ✗ (o se
è
divisa
in
classe ed esse siano
uguale
È
frequenze
nn
per
(
i =
1
,
...
K) allora :
D
-Ì
per
1=
,
...
,
K
"
la
M = Me
=
±
media on
Étienne
Inada
UNI MODALE ASIMMETRICA
4 º
MODULO •
DstRBUZ0NiBWARA
✓
:
Ho
→
All' interno della
Tabella
&
✗
eh
=
&
(Xi ;
_
his
÷
E
i.
1
.
...
,
r
;
g-
=
1
.
...
.
s)
"
ha
.
noi
All'
esterno della
Tabella troviamo
Frequenze
totale delle
)
S
fr
X
_
✗
=
file
= Mi
. È
na
È
1
.
...
.
»
41
E
fr
( 7-
g)
fr
(%-)
= n.
Idem
,
G-
=
1
.
.. - is)
Y )
e ≥ ≥
e
TOTALE COMPLESSIVO DELLE FREQUENZE
→
N
=
hij
=
È
n°
=
&
,
Me
.
I
◦
Se
dividiamo
per
il totale delle
frequenze
otteniamo
le
freq
.
relative
.
relative
:
@
=
Mij
=
gli ]
(
e
E
.. -
it
;
.. .
.
,
s
.
relative
:
f
✗
=
=
gli
i.
1
.
..
.ie
8-
=
nj-if.sk
.
±...
.
r S
NATURALMENTE
→
È
È flxe
, yo
= 1 →
somma
delle
.
congiunte
= 1
S
"
§,
f-(a)
= 1
→
freq
. relative
ftp..it marginali
;
r r
r
→
)
=L È
tini .
_
8-
gqaq.gg
,
£ È
ni
.
= =
È [
"
)
}
.
relax ,
S S
centra
ma
.
£ :[
È.tk
È
È,
Yin
.
g-
=
.
4-
varianze MARGINALI
✓G)
=L ÈIKIMKI
ni
.
=
È
≥
È
Mk)
]}
"
}
.
relative
✓ (4)
È
,
[ys.MN?n.,-
=
È .
È
MINÀ
.
]
r
'
G)
=L
È
,
ni
.
]
=
.
[
ci
.
)
VALORICEILAKLVH-1.EE
.
n.s.MN
:[
ci
:&, .mg
≥
}
}
"
?
"
di X, ma ciò implica anche che tutte le distribuzioni di Y condizionate ad X siamo uguali tra loro ed uguali alla distribuzione marginale di Y e quindi che Y sia indipendente da X. Pertanto, condizione necessaria e sufficiente affinché X ed Y siano indipendenti è che:
✓ {
= ?
...
. e)
È=M•n! G- = 1 .
..
. .
↓
nisi
Me .
}
. Per verificare se esiste dipendenza
2 carattere
CONGIUNTE D' INDIPENDENZA =D N' È = m.Y
CONTINGENZE =D
= Me ]
frequenze congiunte
frequenze congiunte d' indipendenza
DI PEARSON
→ valutare il grado della dipendenza
È È
dove → 4s =
neo
n' y
☐ M' ij = Me . . no J i.
N' ij n
Proprietà di
☐ per cui non ada l' idea dell'odine di
X è una misura assoluta di dipendenze per ✗ ed
carattere quantitativi ex qualitativi) ed
suo calcolo non se
ne sulle modalità di ✗ ne so quello di Y .
Se ✗ e Y sono INDIPENDENTI allora ✗ 2= Se ✗ e Y NON sono INDIPENDENTI × ≥ > 0 , ed è .
più grande quanto più
nej se differenziano
Nes
DIMOSTRAZIONE ALTERNATIVA r s ÈÈ ✗ ≤ ÈE È , nè = È È÷m → " scendo Guadato
2 S Tolgo = ÈE È ( nè -20min: >
n'
) la sommatoria di una somma
= somma
E
nega { ostante ' [ neri
È [ n' È = È ¥ 1 Mio → È
i. 15= ¥ = È [ ' MI iii. n' →
ÈÌÈ
ÈÌÈ , n' es = → freq . d' indipendenza = n ↓
freq . congiunte la somma delle
= n È È È = i. 1 Meg -2M + n = È È NÉ. ti 1 je È
N
: È [ ' MI
n ✗ % € 1 Me .
Mi =D
un
a
dell'
MASSIMA DIPENDENZA
dipendenza è massima se
ogni
e per ogni
non più di una frequenza congiunta
◦ È punto di vista
INDICE RELATIVO DI DIPENDENZA
41
Yz 43
2 ✗ E MI 0
con ◦ ≤ « ≤ 1- Max ✗ 2
T
n ] = 1 MASSIMA DIPENDENZA , perchè Hogg unge il suo mal Xz 0
0 % 4 Quadro
= 0
quando ✗ 2= ) c'È INDIPENDENZA ,
G. ,
0
} ↓ {
m' ntas }
sono
.fr?s--ni,--- se ✗ 3
grado
freq . ↓
ne
. sono
. quindi
le
_
O il ×
Scelta un' unità
queste n , osservando la y
sappiamo
per forza te , perché non ci sono
per cui la Ye è congiuntamente osservata con ≤ e × } ,
unica coppia
osserva è Xie NON C' È DIPENDENZA
INDIPENDENZA è PIÙ FORTE DELLA
NEARE
✓
MISURE
DIPENDENZA LINEARE
O EORRELA
ZIONE
S0%coppeedcoratrQUANTHN
g.
una
retta
la
possiamo
soltanto
se
✗
e Y sono
numeri
= a
"
= a
dice
della retta e se
o
decrescente
intercetta -
.
ci
dice
cosa
accade ad
la ✗
è nulla
Per
verificare
questa ipotesi.
misureremo
dipendenza
lineare
,
ovvero
,
misurando
grado
di correlazione
tra ✗ e Y
mettiamo le
coppie
( li
,
y
sul
per
notare il
di relazione
g
↓
NUVOLA DEI PUNTI
☐
TREND LINEARE
(
cresce
,
ma
crescere in un
modo
sia
attraverso una retta
)
o
la retta a serve
a
fare
Controllo
7
\
MISURE DI strettezza DELLA
RELAZIONE LINEARE
O DI
CORRELAZIONE
TRA ✗
È
→
prodotti degli
scarti dalle
rispettive
7
:
↓
[email protected] _-EEE.Y.tQ
di correlazione
S
non a
de l'idea dell'ordine di
grandezza
COVARIANZA
POSITIVA
00
Ì QUADRANTE
E
°
QUADRANTE
NEGATIVO
POSITIVO
COVARIANZA NEGATIVA
°
QUADRANTE
N°
QUADRANTE
POSITIVO
NEGATIVO
CHE VALORI PUÒ ASSUMERE
LA COVARIANZA
?
Consegue
che :
La covarianza
può
assumere
tutti
i
valori
,
nVHVLYIE.GOV/X,Y)--Vk)V#
→
COV
può
assumere
valore
comprese
solo
comprese
Taja
colui ≤ ÈH
.
e) ≤ Cork
.
≤
✓
IN
V
) V
) )
DELLA COVARIANZA
DIMOSTRAZCONECOVK.Y.LI
È
,
[
×
.
[
yi
}
=
ÌÉ
,
[ Kyi
Yi
Mk
)
}
→
una somma
= somma
delle sommatoria
ostante che
¥
.
che sommate n
rivolte la
costante medesime
non
dipende
dai
n
=
[
È
✗
i Yi
Èexi
MKIÈ
,
yi
a
n
Y-Mthadx-redeadiy~fi-n.fi?zxeyi-MlYIM(x)-M&x
) +
MYKA
da cui
COVK.net?Exeyi-MklMlQ
%
④
ENTO PRIMO MISTO
→
Se
y
,
=
le
→
la COV= Vale cento
sono
organizzati
in una
tabella a
entrata avremo
:
COVEY
=
£ È
,
È
,
xiyjne,
↓
per
classi
,
valore
cqtral.nu
]
INDICE RELATIVO
O CORRELAZIONE
8 ª
lineare
)
☐ r
_ rHY
(
×
,
Y
=
.
Y
μ,
, μ,
.
.de#aoaaueee.aaaanma.a
differenza
quest'
Éa
"
"
7 (
×
,
Y
è una misura
relativa di correlazione
Dimostrazioni
gm
,
gg
,
,
game
,
@ , penne ,
Cokie) ≤ ÈH
VKI V )
)
QUINDI
↓
verso
1
. > È
ÈENe
_ 1 ≤r
verso
7=0 INCORRELAZONE .
allora →
→ COVK
,
= 0
→ 2=
ÈQ7-
→
c'è
dipendenza
C' è in correlazione ma
può
esserci
,
diversa
da
lineare
→
2=0,
se
c' è
indipendenza ,
allora c' è
[
"
"
"
"
"
"
"""
" "" " " "
" " " °
"
\
.
i.
:
"
"
.
,
:*:
Illazione
lineare
i
punti
stanno È
E- 1-
Fece
retta
6 º
✓
cioè :
f-
nella
fase
osservati di ✗
✗
e. E ,
.
. .
,
✗
n
rilevati
quelli
di Y
ya , ya ,
...
.
Se
si osserva un nuovo
✗
;
✗
me
l'
valore di Y con
=
flint
↓
per fare
previsione
,
&
,
ovvero
e
.
dopo
aver
funzione
=p
ora
bisogna
quale
valore
incognito
operatore
deve
per
ottenere un
yo
della X
.
è
→
✗
◦
=
f-
1-
yo
) ,
cioè
di ✗
tale
flxd
=
yo
IN SINTESI
MODELLO
DI RELAZIONE PIÙ SEMPLICE
:
→
ESEMPIO Di PEPRFEITA RELAZIONE LINEARE TRA ✗ ed Y
:
↓
=
a + bx
a =
intercetta
coefficiente
angolare
a-_ ci dice cosa
accade
ad
y
✗ è
nulla
=
è
la
variazione
di
y
in
seguito
a
una variazione
unitaria di ×
determinare
"
f-
"
a
rappresentare
legame
ed
è
n
di
( xiii
)
graficamente
se
rappresentare
con n
punte
e
consiste
scegliere
la
polinomiale
di
equazione 4=00+01×+9× 4
.
..
.
tane
passa
tutti
gli
n
punte
:
non
opera
nessuna
;
consistono in
n
coppie
×
. .
ye
e
polinomiale
n
parametri (
a
.
.
...
, an.
e)
non
utilizzabile a causa
della sua
complessità
diversa
dalla
che
lega
Y ad ✗
.
genere
bbe dati
affette
un
grado
di errore
.
SI OPERA MEGLIO se :
a)
si
semplice
di
b) si determinano i valori
dei
modello minimizzando i residui
,
cioè
differenze
tra
di
ed i
'
se
ai
dati sulla
base dell' andamento dei residui .
il modello
è
.
sulla base dei residui
,
si
un nuovo
modello da
in considerazione .
ED ANCORA :
✓
INSINTESI.mn
☒
pendente
a- MIA
BMK)
a
regressione
!
' naPENDENE
n
§
,
§
,
×
,
y
,
, μ
,
☐ g
,
y
,
g, amo
per
n
,
numeratore e
Genoa ,
nappe
.
gyygy
È
×
/
,
=
ÈI
,
Hye
Mery
G¥÷
=L È
,
✗
i.
↓
IN CASO CONTRARIO
i
d' = M
(
Y
a
" dipendente
{
.
Y
Vlx
) a =
→
dove a e b sono
,
una parte ,
i
ad aeb
per
minimizzare
5 e.
dall'
,
sono
gli
stimatori
'
e
COVA ,
coefficiente
della REITA Di
REGRESSIONE
.
.
MINIMI QUADRATI .
DELLA REITA DI
di allineamento
1.)Se
tutte
coppie
di
(
n
. ye
soddisfano
yeictdxi ,
¥
,
allora
i
punti
sono
perfettamente
sulla
retta :
E- ctd
✗
con
la
REITA DI REGRESSIONE
a
'
,
cioè :
b- _
C0¥¥_
a
'
.
M
'
,
di
conseguenza
→
i.
,
'
= ✓(Y
p
variabilità totale
DIMOSTRAZIONE
variabilità della
%)
regressione
( delle
y
:)
n
coppie
✗ e.
g)
la REITA Di
REGRESSIONE avrà
equazione
:
i
àtb
'
✗ con
b-_
C0V÷
e
d' =
b'
Mk)
Ma :
cov
_
TÌÈÌKI
[[M se c. e. •
Gene lineare tra ✗ ed y
.
la stessa
relazione
a sarà
tra le medie
→ RM
"
Not
=L
È
,
Mettete
IMKI
↓
Messo in
evidenza
È
.ir#xi-MkY--d1-iiiE.-Lxe-MkD2--dVk
)
DA cui :-D
,
=
b
'
INOLTRE :-D
C-
)
) = è
INFINE
:
→
yì
= è
i-bki-ctdx-yi.tk
,
e VCY
'
retta
di allineamento
DI MINIMO
DEI Residui
Definiti
differenze
tra
i valori
ya )
( y
=
y
y
avremo
:
È
,
%
y
:)
minimo
a.
b)
dimostrazione
adgrlykia.LY
o
somma
da
quadrata
dei residui = memmo
yi
.
à +
bin
,
à e
b
'
sono
tal
:/
È
,
(
ya
bid
minimo ma
=
È
(
yi
y
:)
?
minimo
=
dei
dei residui
Dei RESIDUI È NULLA
= O
BÈL
È
.
.
ci =
Èelye
y
DIMOSTRAZIONE
SOMMA
DEI RESIDUI è
nulla
n
n
n
alla
I°
equazione
aÈe
.
_
Èia
inoltre →
È
.ie?Ia'+biu--E.yi
→
È
.
.
Ci
=
Èin
È yi
= 0
→
= 0
E-
→
somma
delle
yì
teoriche =
somma
delle
ye
n MOMENTO SECONDO n
In § ,
perché
varianza è uguale
Momentary? papà
Media
residui = 0
=D In È , et ✓
DELLA REGRESSIONE Dopo aver stimato
modello di relazione tra ✗ ed
Y affrontiamo il
dell'
adattamento
modello ottenuto
a date
. aggiungo e sottraggo yì evitare È .in?I.-Lyi-MH+E- È DELLE yi il
della varaanzattperhe se = È Kyi
y ;)
( Hi
M ( Y) ] Io risolviamo il quadrato di binomio Devoto per n Trovo la Voce anza 1 È
= È
yi
y
? È ( y ' i
MAI [
ZÈE
ye . y :)
y :
→ sommatoria di
una somma algebrica = somma
delle sommatoria "
→ il doppio prodotto è nullo
la somma da residue è nulla = È , (ya
MH) ) ? È ( y :
(4) Ti È ( %
y:[
→ diviso MEMBRO A MEMBRO PER h : Ìo Ha desse μ devianza a-«e devianza dei Y ' i Residui , perché se divise per la → f-
≥ (Ye
y :) ≥ =
et
DIMOSTRAZIONE
=
' )
) =D
=
ye
osservate
' ) =
della
delle yì
teoriche
A ✓ (e) =
degli ee Ordinate da
che
i nostri dati
. . ÷ . .
..
.. . commettendo approssimando la nuvola dei punti con la retta
se
idea di una
lineare è
da dati , calcoliamo con r .
andiamo a vedere
retta è un buon modello per i nostri dati , calcoliamo con
ci
grande , migliore sarà l' adattamento della retta ai dati maggiore V '
, minore sarà V ) , la retta ha. catturato al
le
È la V '
perché
' )
Nel
i