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TEORIA DEI SISTEMI DI TRASPORTO (Bocci) aperte e multiple E-campus 2025/2026, Prove d'esame di Teoria dei sistemi

Esame di TEORIA DEI SISTEMI DI TRASPORTO del prof. Edoardo Bocci (E-campus) risposte aperte e multiple

Tipologia: Prove d'esame

2025/2026

In vendita dal 07/02/2025

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raffaele-vangone 🇮🇹

4.3

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TEORIA DEI SISTEMI DI TRASPORTO
Lezione 002
01. Come si definisce la parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli?
Carreggiata
02. Come si definisce la striscia di terreno, esterna al confine stradale, sulla quale esistono
vincoli alla realizzazione, da parte del proprietario del terreno, di scavi, costruzioni, recinzioni,
piantagioni, depositi e simili?
Fascia di rispetto
03. Come si definisce la parte longitudinale della strada, normalmente delimitata da segnaletica
orizzontale, di larghezza idonea a permettere il transito di una sola fila di veicoli?
Corsia
04. Come si definisce la parte della strada libera da ostacoli che serve a creare un franco di
sicurezza tra la corsia e gli elementi disposti lungo i margini?
Banchina
05. Illustrare gli elementi caratteristici di una piattaforma stradale
Le principali caratteristiche di una piattaforma stradale sono:
Carreggiata, essa rappresenta la sede stradale destinata allo scorrimento veicolare, può essere a
una o più corsie, delimitate strisce in base alle nozioni che si vogliono fornire al conducente
(alternate, continue, doppia striscia);
Banchina, ossia la porzione di strada libera da qualunque ostacolo, compresa tra il margine della
carreggiata e o marciapiede, o spartitraffico, o cunetta o scarpata;
Piattabanda, sede stradale che comprende carreggiate complanari, banchine ed eventuali margini;
Dispositivi di ritenuta, sono gli elementi volti ad evitare la fuoriuscita dei veicoli dalla piattabanda
(guardrail, new jersey, ecc.);
Fascia di pertinenza, striscia compresa tra la carreggiata più esterna al confine stradale, volta alla
realizzazione di altre parti stradali;
Fascia di sosta laterale, essa è la parte adiacente alla strada, separata da striscia continua che
comprende gli stalli di sosta;
Fascia di rispetto, nella quale comprende vincoli normativi.
Lezione 003
01. La ruota stradale è composta da...
Pneumatico di gomma e disco
02. La ruota ferroviaria è composta da...
Disco e cerchione calettato a caldo sul disco
03. Quale elemento della ruota ferroviaria ha la funzione di guidare il veicolo sia in rettifilo che
in curva, richiamandolo sull'asse del binario quando esso tende a slineare o a sviare?
Bordino
04. Indicare le componenti di una ruota ferroviaria
La ruota ferroviaria è composta da un ASSILE, che collega i due DISCHI tra loro, essi girano tutti alla
stessa velocità, la rotazione in curva dei treni si ha grazie al BORDINO presente in ogni ruota che non è
altro che un rialzo che permette alla ruota di essere guidata all’interno dei binari
05. Indicare le componenti di una ruota stradale
La ruota stradale è costituita dallo PNEUMATICO che non è altro che una ruota gommata costituita dal
BATTISTRADA (parte dello pneumatico aventi una serie di scanalature che garantiscono un’aderenza
migliorata rispetto ad una superficie liscia) e dalla CARCASSA che sarebbe una sovrapposizione di
materiale sintetico e fili metallici; infine, tutta la ruota è supportata dal cerchio (comunemente definito
cerchione).
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TEORIA DEI SISTEMI DI TRASPORTO

Lezione 002

01. Come si definisce la parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli? Carreggiata 02. Come si definisce la striscia di terreno, esterna al confine stradale, sulla quale esistono vincoli alla realizzazione, da parte del proprietario del terreno, di scavi, costruzioni, recinzioni, piantagioni, depositi e simili? Fascia di rispetto 03. Come si definisce la parte longitudinale della strada, normalmente delimitata da segnaletica orizzontale, di larghezza idonea a permettere il transito di una sola fila di veicoli? Corsia 04. Come si definisce la parte della strada libera da ostacoli che serve a creare un franco di sicurezza tra la corsia e gli elementi disposti lungo i margini? Banchina 05. Illustrare gli elementi caratteristici di una piattaforma stradale Le principali caratteristiche di una piattaforma stradale sono:  Carreggiata, essa rappresenta la sede stradale destinata allo scorrimento veicolare, può essere a una o più corsie, delimitate strisce in base alle nozioni che si vogliono fornire al conducente (alternate, continue, doppia striscia);  Banchina, ossia la porzione di strada libera da qualunque ostacolo, compresa tra il margine della carreggiata e o marciapiede, o spartitraffico, o cunetta o scarpata;  Piattabanda, sede stradale che comprende carreggiate complanari, banchine ed eventuali margini;  Dispositivi di ritenuta, sono gli elementi volti ad evitare la fuoriuscita dei veicoli dalla piattabanda (guardrail, new jersey, ecc.);  Fascia di pertinenza, striscia compresa tra la carreggiata più esterna al confine stradale, volta alla realizzazione di altre parti stradali;  Fascia di sosta laterale, essa è la parte adiacente alla strada, separata da striscia continua che comprende gli stalli di sosta;  Fascia di rispetto, nella quale comprende vincoli normativi.

Lezione 003

01. La ruota stradale è composta da... Pneumatico di gomma e disco 02. La ruota ferroviaria è composta da... Disco e cerchione calettato a caldo sul disco 03. Quale elemento della ruota ferroviaria ha la funzione di guidare il veicolo sia in rettifilo che in curva, richiamandolo sull'asse del binario quando esso tende a slineare o a sviare? Bordino 04. Indicare le componenti di una ruota ferroviaria La ruota ferroviaria è composta da un ASSILE, che collega i due DISCHI tra loro, essi girano tutti alla stessa velocità, la rotazione in curva dei treni si ha grazie al BORDINO presente in ogni ruota che non è altro che un rialzo che permette alla ruota di essere guidata all’interno dei binari 05. Indicare le componenti di una ruota stradale La ruota stradale è costituita dallo PNEUMATICO che non è altro che una ruota gommata costituita dal BATTISTRADA (parte dello pneumatico aventi una serie di scanalature che garantiscono un’aderenza migliorata rispetto ad una superficie liscia) e dalla CARCASSA che sarebbe una sovrapposizione di materiale sintetico e fili metallici; infine, tutta la ruota è supportata dal cerchio (comunemente definito cerchione).

Lezione 004

01. Quali tra le seguenti forze NON dipendenti dalla massa del veicolo stradale o ferroviario? Forza centrifuga Nessuna delle precedenti Inerzia Forza peso 02. Quali delle seguenti tipologie di moto NON è utilizzata dalla norma per schematizzare il movimento di un veicolo? Moto oscillatorio 03. Dal punto di vista dinamico, quali azioni agiscono sul veicolo, equilibrandosi tra di loro? Forze di trazione e resistenze al moto 04. Quale equazione si utilizza per il calcolo della forza centrifuga? m·v2/R 05. Quali sono le forze che agiscono su un veicolo stradale o ferroviario? Le forze che agiscono sono:  Forza peso = massa x gravità  Forza d’inerzia = massa x dv / dt  Forza centrifuga = massa x velocità ^2 / Raggio

Lezione 005

01. La resistenza al moto per deformazione è maggiore in caso di... Ruota con raggio piccolo 02. Quale resistenza al moto è trascurabile nel caso stradale? Resistenza al rotolamento per attrito 03. Quale delle seguenti NON è una componente della resistenza aerodinamica Resistenza per la deformabilità di ruota ed infrastruttura 04. Quale tra le seguenti NON è una resistenza al moto? Resistenza in curva Nessuna delle precedenti Resistenza aerodinamica Resistenza al rotolamento 05. La resistenza al moto per deformazione è minore in caso di... Temperatura alta 06. Quale resistenza al moto è trascurabile nel caso ferroviario? Resistenza al rotolamento per deformazione 07. Descrivere la resistenza al rotolamento per attrito di un veicolo stradale e di un veicolo ferroviario Per le ruote stradali la resistenza al rotolamento per attrito risulta trascurabile la resistenza che si va a generare tra perni delle ruote e i cuscinetti, mentre per veicoli ferroviari l’attrito generato tra la boccola e i fuselli, genera valori non trascurabili; al fine di ridurre l’attrito vengono utilizzati dei lubrificanti (per mezzo meccanico e per capillarità). 08. Descrivere la resistenza al rotolamento per deformazione di un veicolo stradale e di un veicolo ferroviario Per resistenza a rotolamento per deformazione la deformabilità della ruota, risulta trascurabile nelle ruote ferroviarie, mentre per ruote stradali viene considerata in caso di ruote con bassa pressione di gonfiaggio degli stessi. Per quanto riguarda gli pneumatici, in base alle modalità costruttive, in caso di pneumatici radiali, essi garantiscono una minore deformabilità e quindi una minore Rd (resistenza per deformazione); anche in base alla tipologia di gomma, se sintetica (maggiore Rd) o se naturale (minore Rd) la resistenza

Al valore finale (s = 100%) del rapporto Rx/Rz

05. Il diagramma in figura mostra l'andamento del rapporto tra reazione tangenziale e reazione normale Rx/Rz in funzione dello pseudoscorrimento. Il coefficiente di aderenza corrisponde Al valore massimo del rapporto Rx/Rz, in corrispondenza di s = 15-20% 06. Qual è l'equazione dello pseudoscorrimento per un veicolo in decelerazione? s[%] = 100·[1-(ωR/V)] 07. Qual è l'equazione dello pseudoscorrimento per un veicolo in accelerazione? s[%] = 100·[1-V/(ωR)] 08. Considerando una ruota stradale di un veicolo che si muove verso destra (vedi Figura), quali sono le fibre di pneumatico che subiscono una estensione? Le fibre comprese tra O e B 09. Considerando una ruota stradale di un veicolo che si muove verso destra (vedi figura), quali sono le fibre di pneumatico che subiscono una compressione? Le fibre comprese tra A e O 10. In cosa consiste il fenomeno dell'aquaplaning? Per acquaplaning viene definito il fenomeno fisico dove un veicolo che transita su di una superficie bagnata tende a galleggiare su di essa, nello specifico si ha quando il contatto tra pneumatico e pavimentazione non è più garantito e fra i due si crea uno spessore d’acqua che fa perdere aderenza. 11. Come si sviluppa l'aderenza in un veicolo stradale? L’aderenza tra veicolo e strada, è quella resistenza che consente il movimento del veicolo, nello specifico se scomponiamo la forza che agisce nel baricentro di una singola ruota, avremo l’aderenza longitudinale che consente il movimento, infatti proprio grazie allo scambio di sforzi tangenziali, si ha il moto. Nel caso di scambi tangenziali nulli, non si avrà movimento (veicolo fermo), in caso di veicolo in movimento, si genera una reazione uguale e contraria tra la pressione del veicolo e la strada, dove il coefficiente di aderenza risulta sempre maggiore a quello di attrito, in caso contrario, si ha lo scorrimento dello pneumatico sulla strada (slittamento). 12. Che cos’è lo pseudoscorrimento?

Per pseudoscorrimento si intende quel fenomeno dove la velocità V non risulta uguale a 2πR, questo fenomeno si verifica quando si ha lo scorrimento dello pneumatico al di sopra di una superficie.

Lezione 008

01. Come si definisce il fenomeno in base al quale i veicoli stradali, in presenza di forze tangenziali, si muovono in una direzione inclinata x' rispetto a quella x di marcia normale? Deriva 02. L'aderenza globale... Varia nel piano fx - fy secondo un diagramma ellittico 03. Come avviene il fenomeno dello svio di un veicolo ferroviario e da quali forze è governato? Lo svio ferroviario non è altro che il deragliamento delle ruote ferroviarie dai binari, questo può essere provocato da varie forze esterne che agiscono sul treno e di conseguenza anche alle ruote e i binari. Tra le forze trasversali, troviamo la forza centrifuga e la forza del vento; il valore limite viene fornito dall’accoppiata tra bordino della ruota e binari, infatti in caso la ruota si sollevi (curva e/o vento) l’aderenza tra binario e ruota è garantito solamente dal bordino. 04. Come si calcola l'aderenza globale massima? L’aderenza massima è data dalla somma dell’aderenza longitudinale del veicolo più l’aderenza trasversale; da notare bene che l’aliquota maggiore viene fornita dall’aderenza longitudinale, infatti se volessimo considerare un piano cartesiano, si verrebbe a formare un’ellissi e non un cerchio (cosa che si utilizza progettualmente in maniera usuale). 05. Cosa si intende con deriva di un veicolo stradale? Partendo dal concetto di scomporre la forza di contatto tra pavimentazione e pneumatico in aderenza longitudinale e trasversale, mentre l’aderenza longitudinale è la prima a partecipare per lo spostamento del corpo, l’aderenza trasversale partecipa anch’essa in maniera trasversale. In caso di curve (forza centrifuga) o vento o irregolarità della sede stradale, anche la forza trasversale trasmette forze alla pavimentazione, questo fenomeno è definito deriva.

Lezione 009

01. La seguente foto rappresenta una pavimentazione... Microrugosa ma non macrorugosa 02. Quale delle seguenti NON è una componente della tessitura di una pavimentazione stradale Filotessitura 03. La seguente foto rappresenta una pavimentazione... Macrorugosa ma non microrugosa 04. La seguente foto rappresenta una pavimentazione... Microrugosa e macrorugosa

05. Descrivere il comportamento meccanico di una ruota in moto con velocità v e soggetta ad una forza trainante Per quanto riguarda una ruota in moto con velocità v, parliamo di un corpo in movimento soggetto a una o più forze, la ruota in questo caso presenterà da un lato la sommatoria delle forze (positive e negative) che saranno maggiori o minori (nel caso in questione, perché abbiamo una v e quindi un movimento) delle forze che si oppongono al movimento. Nel caso di forza trainante si può parlare di ruota trainata, dove la forza trainante viene generata nella direzione della forza trainante, detto ciò, si possono verificare due ipotesi:  La prima che si ha l’avanzamento senza slittare Ra = Mr / r ≤ W x Fa  La seconda che si ha lo slittamento Ra = Mr / r > W x Fa Ra = reazione tangenziale della pavimentazione Mr = momento resistente per lo spostamento r = distanza dal baricentro della ruota alla pavimentazione W = forza peso complessiva applicata al baricentro della ruota fa = forza d’attrito 06. Descrivere il comportamento meccanico di una ruota in moto con velocità v e soggetta ad una coppia frenante Per quanto riguarda una ruota in moto con velocità v, parliamo di un corpo in movimento soggetto a una o più forze, la ruota in questo caso presenterà da un lato la sommatoria delle forze (positive e negative) che saranno maggiori o minori (nel caso in questione, perché abbiamo una v e quindi un movimento) delle forze che si oppongono al movimento. Nel caso di coppia frenante si parla una coppia di senso opposto e che quindi si oppone al movimento, detto ciò si possono verificare due ipotesi:  La prima che la ruota decelera senza slittamento Ra ≤ W x Fa  La seconda che la ruota decelera senza ruotare, quindi si ha lo slittamento Ra > W x Fa Ra = reazione tangenziale della pavimentazione W = forza peso complessiva applicata al baricentro della ruota fa = forza d’attrito

Lezione 011

01. Per avere una curva caratteristica di trazione ideale, il motore dovrebbe lavorare... A potenza costante 02. Quale forma ha la curva caratteristica di trazione ideale? Un'iperbole equilatera 03. La curva caratteristica di trazione mette in relazione La coppia motrice ed il numero di giri 04. Descrivere la funzione della trasmissione per un veicolo a combustione interna La trasmissione è quell’elemento che ha la funzione di trasmettere (con una certa % di perdita) la coppia motrice fornita dal motore alle assi motore e di conseguenza alle ruote che genereranno il movimento. Nel caso specifico e quindi di motori a combustione interna, il lavoro meccanico del motore avviene tramite la combustione del carburante all’interno della camera di combustione, i gas sprigionati generano il movimento del pistone, che farà muovere l’albero motore.

Lezione 012

**01. Qual è la forma corretta dell'Equazione della Trazione? dove: T è la forza di trazione, Rtot è la risultante di tutte le resistenze, W è il peso del veicolo, g è l'accelerazione di gravità e α è un coefficiente >1 che tiene conto della presenza di masse rotanti collegate cinematicamente con le ruote.

  1. Quali sono i possibili utilizzi dell'Equazione della trazione?** L’equazione della trazione dove: T = forza trazione Rtot = sommatoria di tutte le resistenze al moto (Raerodinamica, Rrotazione, Rpendenza, Rcurva)

α = coefficiente >1 ed è un valore che tiene conto delle masse rotanti collegate alle ruote

W/g = massa del veicolo L’utilizzo dell’equazione della trazione, risulta necessaria nello studio del moto, nello specifico in fase di esercizio, consente di determinare i diagrammi del moto o di determinare la configurazione del carico che verrà trasportato su un determinato percorso; mentre in fase di progetto si determina il massimo valore della pendenza compatibile con le caratteristiche del veicolo o per determinare le caratteristiche del mezzo, avendo noto il percorso.

Lezione 013

01. Mentre un veicolo stradale sta frenando... Le ruote posteriori tendono a slittare più facilmente 02. Quale dei seguenti NON è un'aliquota dello spazio di frenatura? Spazio percorso durante il tempo di percezione dell'ostacolo Spazio percorso dall'istante di applicazione della coppia o sforzo frenante fino all'arresto Spazio percorso durante il tempo di reazione Nessuna delle precedenti 03. Da cosa dipende lo spazio di frenatura secondo il DM 5/11/2001? Lo spazio di frenatura è una equazione che consente di calcolare lo spazio percorso dall’istante di applicazione dello sforzo frenante fino all’arresto del veicolo. Dove: Vo = velocità del veicolo all’inizio della frenatura [km/h] V1 = velocità finale del veicolo (V1 = 0 in caso di arresto) [km/h] i = pendenza longitudinale del tracciato [%] g = accelerazione di gravità [m/s^2 ] Ra = resistenza aerodinamica [N] m = massa del veicolo [Kg]

fl = coefficiente longitudinale per la frenatura

r 0 = resistenza al rotolamento (trascurabile) [N/kg]

Lezione 014

01. Nella composizione geometrica modulare di una sezione stradale, il numero di elementi, la loro dimensione e la loro collocazione sono funzione... (barrare la risposta ERRATA)

03. Quanti possono essere i livelli di servizio di un tronco stradale e come si indicano? 6, indicati con delle lettere da A ad F 04. Il modello di Greenshields ipotizza... Un andamento lineare della velocità con la densità 05. Quale delle seguenti affermazioni è contraria alla relazione fondamentale del deflusso? Quando la densità raggiunge il suo valore minimo il deflusso risulta impossibile 06. Cosa si intende per livello di servizio? Il livello di servizio denominato anche LdS, indica il livello di prestazione di una sezione stradale in funzione alla velocità con cui il flusso l’attraversa; si passa da un livello di flusso libero (classificato livello A) a flusso forzato (livello F), fino alla classificazione E (quindi A-B-C-D-E) tale flusso viene considerato stabile, dalla E ed F viene considerato flusso instabile, con continui stop e ripartenza, per l’alto quantitativo di auto. 07. Descrivere il modello di Greenshields Il modello di Greenshields ipotizza un andamento lineare della velocità con la densità.

V = vF x (1 – D/Dc)

Dove:

vF = velocità in condizioni di flusso libero (D=0) D = densità Dc = densità in condizioni di congestione

(V=0)

Lezione 017

01. Qual è la portata equivalente di progetto di una strada urbana di quartiere che ha un traffico giornaliero medio di 1500 veic/giorno. 145 veic/h 02. Qual è la portata equivalente di progetto di una strada extraurbana secondaria che ha un traffico giornaliero medio di 3000 veic/giorno. 400 veic/h 03. In fase di progetto di una sezione stradale ci si riferisce in genere al flusso... Della 30-sima ora di punta 04. In fase di progetto di una sezione stradale il flusso di progetto Q è pari a... Volume orario di progetto VHP diviso fattore dell'ora di punta PHF 05. Che valori assume tipicamente il fattore dell'ora di punta PHF? 0.80 - 0. 06. Il Livello di Servizio può essere calcolato attraverso il modello... HCM 07. Qual è la portata equivalente di progetto di un'autostrada extraurbana che ha un traffico giornaliero medio di 12000 veic/giorno. 2045 veic/h

08. Qual è la portata equivalente di progetto di una strada extraurbana principale che ha un traffico giornaliero medio di 8000 veic/giorno. 1224 veic/h 09. In cosa consiste il metodo HCM per il calcolo del livello di servizio di un tronco stradale? Per HCM (Highway Capacity Manual) è un metodo che consente di valutare il livello di servizio di un tronco stradale. Conoscendo la sezione da verificare e il traffico di progetto, in base alla sezione e al tipo di carreggiata (autostrada, extraurbana principale o secondaria) si utilizza il modello di HCM per valutare la velocità e la portata. Tale valore è in funzione del numero di corsie (>3,60m cadauna), della larghezza della banchina (1,80m dx e 0,60m per la sx), ecc...

Lezione 018

01. Quale di questi fattori NON incide sulla portata equivalente di punta Q di un tronco autostradale secondo il metodo HCM? Presenza di svincoli 02. Quale di questi fattori NON incide sulla Velocità di Flusso Libero VFL di un tronco autostradale secondo il metodo HCM? Presenza di piazzole di sosta 03. Secondo il metodo HCM, cosa accade se la portata veicolare Q è maggiore del valore Q?* La velocità del flusso diminuisce al crescere della portata 04. In base al grafico riportato in figura, che livello di servizio corrisponde ad una velocità di flusso libero di 90 km/h ed una portata di 800 veic/h/corsia? B

06. Determinare il livello di servizio di un'autostrada extraurbana a 2 corsie per senso di marcia (con spartitraffico) con andamento altimetrico pianeggiante che ha le seguenti Velocità base di flusso libero BVFL = 110 km/h; Larghezza corsie = 3.30 m; Larghezza banchina di destra = 1.50 m; Frequenza svincoli = 0.4 al km Il flusso veicolare ha le seguenti caratteristiche: Volume orario di progetto VHP = 2000 veic/h Traffico pesante = 15%

Veicoli turistici = 2% Fattore dell'ora di punta PHF = 0. Utenti prevalentemente abituali Il livello di servizio dovrebbe essere E perché D=Q/v=2125veic/h / 97,50km/h = 21,8veic/km

Lezione 019

01. Quali sono le differenze nel calcolo del Livello di Servizio tra autostrade e strade di categoria B o D, secondo il metodo HCM? Cambiano i modelli v - Q ed i coefficienti che servono per determinare la velocità di flusso libero VFL 02. Secondo il metodo HCM, il livello di servizio delle strade di categoria B e D si determina a partire da... Velocità di flusso libero e portata equivalente di punta

Lezione 020

01. Secondo il metodo HCM, il livello di servizio delle strade ad una corsia per senso di marcia si determina a partire da... Velocità media del viaggio e percentuale di tempo in coda 02. Per quale motivo il modello HCM cambia tra strade a una corsia per senso di marcia e strade a due o più corsie per senso di marcia? Perché il sorpasso tra veicoli è condizionato dal flusso veicolare che procede in senso opposto sulla stessa carreggiata 03. Determinare il livello di servizio di una strada extraurbana a 2 corsie che ha le seguenti caratteristiche: Velocità base di flusso libero BVFL = 90 km/h; Larghezza corsie = 3.00 m; Larghezza banchina di destra = 1.00 m; Frequenza accessi = 9 al km; Lunghezza tratto di strada = 400 m; Pendenza altimetrica = 1.5%. Il flusso veicolare ha le seguenti caratteristiche: Volume orario di progetto VHP = 800 veic/h Traffico pesante = 8% Veicoli turistici = 2% Fattore dell'ora di punta PHF = 0.

Lezione 021

01. Secondo il metodo HCM, la percentuale di tempo in coda NON dipende da... Portata equivalente Percentuale di tracciato con sorpasso impedito Nessuna delle precedenti Distribuzione del traffico nelle due direzioni 02. Cosa si intende per analisi globale ed analisi direzionale nel calcolo del livello di servizio di un tronco stradale? L’analisi del calcolo del livello di servizio di un tronco stradale può essere di tipo globale, quindi si effettua un’analisi dei tronchi valutando la geometria, la tipologia di territorio (pianeggiante o ondulato) e le tipologie di traffico; oppure possiamo parlare di analisi direzionale se si tratta di terreni con livellette molto pendenti o di territori montuosi, quindi valutare se necessaria l’aggiunta di una corsia addizionale per il sorpasso o l’arrampicamento.

Lezione 024

01. Attraverso quale tecnica è possibile garantire la corretta retroriflessione della segnaletica orizzontale? Aggiungendo delle microsfere di vetro alla pittura 02. Secondo quale fenomeno i raggi luminosi incidono una superficie e vengono reindirizzati verso la sorgente? Retroriflessione 03. Quale di questi NON è un tipo di segnaletica stradale previsto dal Codice? Segnaletica trasversale 04. In figura viene riportato un esempio di segnaletica stradale... Orizzontale 05. In figura viene riportato un esempio di segnaletica stradale...

03. Come si chiama l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dello sviluppo dell'aviazione civile? ICAO 04. L'area dell'aeroporto adibita alla sosta degli aeromobili, per l'imbarco e lo sbarco di passeggeri, il carico e lo scarico delle merci e della posta, il rifornimento dei combustibili, il parcheggio e la manutenzione si chiama... Apron (piazzale) 05. Quale delle seguenti NON è una tipologia di traffico aereo? Traffico pedonale 06. In un aeroporto, le taxiways sono… Percorsi destinati al rullaggio degli aeromobili aventi lo scopo di collegare differenti aree dell’aeroporto stesso 07. Come si chiama l'organismo italiano che regola le attività del trasporto aereo? ENAC

Lezione 030

01. Come si chiama l'apparato che supporta l'aereo nei suoi movimenti a terra? Carrello 02. Quale delle seguenti NON è una tipologia di propulsione di un aereo? Turbospeed 03. In quale di questi documenti è possibile reperire le informazioni riguardanti la struttura e dimensioni dei velivoli, le condizioni operative ed il carico sulla pavimentazione? Airport Planning Manuals

Lezione 031

01. Con riferimento al diagramma Payload-Range rappresentato in figura, quale situazione corrisponde al punto A? L'aeromobile imbarca il massimo carico pagante e un contenuto di carburante pari a (MTOW - Pa) 02. Cos'è il Maximum Zero Fuel Weight (MZFW)? Il massimo peso ammissibile di un aeromobile in assenza del carburante e degli altri liquidi 03. Come si definisce il peso massimo a cui l'aeromobile è autorizzato all'atterraggio? Maximum Landing Weight (MLW) 04. Come si definisce il peso massimo a cui l'aeromobile è autorizzato ad iniziare la manovra di decollo? Maximum Take-Off Weight (MTOW)

05. Come si definisce il massimo peso ammissibile di un aeromobile in assenza del carburante e degli altri liquidi? Maximum Zero Fuel Weight (MZFW) 06. Quali sono i componenti del peso di un aeromobile? Peso operativo a vuoto, carico pagante e carburante 07. Con riferimento al diagramma Payload-Range rappresentato in figura, quale situazione corrisponde al tratto D-E? L'aeromobile deve ridurre il payload oppure il carburante per non superare il massimo peso all'atterraggio (MLW) 08. Con riferimento al diagramma Payload-Range rappresentato in figura, quale situazione corrisponde al punto C? L'aeromobile ha il serbatoio pieno (massimo carburante) e nessun passeggero (Payload = 0) 09. Con riferimento al diagramma Payload-Range rappresentato in figura, quale situazione corrisponde al punto B? L'aeromobile ha il serbatoio pieno (massimo carburante) ed imbarca un carico pagante tale da raggiungere il massimo peso al decollo MTOW 10. Elencare i principali pesi di un aeromobile Tra i principali pesi di un aeromobile, ritroviamo:  Operating Empty Weight OEW (peso operative a vuoto) ed è il peso che comprende la struttura dell’aereo, l’equipaggio, il carburante non adibito al consumo e ogni parte integrante dell’aereo.