



















Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Una panoramica completa della teoria della stima puntuale in statistica. Concetti chiave come la media campionaria, la retta dei minimi quadrati, il metodo della massima verosimiglianza e l'intervallo di confidenza. Include esempi pratici e formule per illustrare i principi fondamentali della stima puntuale.
Tipologia: Slide
1 / 27
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




















Metodi per trarre affermazioni su una popolazione da un campione
Obiettivo: ridurre al minimo gli errori che si commettono.
→momento obbligato di ogni indagine scientifica
finita
Tipi di popolazione
infinita (esiti lancio moneta)
Se popolazione infinita → campioni casuali (semplici o a
componenti correlate)
campioni casuali
Se popolazione finita
campioni non casuali
CAMPIONE CASUALE SEMPLICE: le sue componenti Xi sono estratte
sempre alle medesime condizioni e sono tra loro indipendenti.
STATISTICA: combinazione dei dati campionari usata per giungere
a delle conclusioni sulla popolazione oggetto di studio.
STIMA DI UN PARAMETRO: identificare il particolare valore assunto
da un indice descrittivo con riferimento alla distribuzione di un
carattere in una popolazione.
dovrebbe contenere quello di .
VERIFICA DI IPOTESI: si giudica la coerenza di alcune affermazioni
sulla popolazione con le osservazioni sperimentali disponibili.
STIMATORE: funzione dei dati del campione usata per calcolare la
stima dell’indice nella popolazione.
→ uno stimatore è una variabile casuale.
La media campionaria può essere utilizzata per stimare la media
della popolazione non nota.
Questa scelta si basa sul fatto che:
Proprietà di uno stimatore:
( ) = n → n
lim E t X 1 ,..., X & lim ( 1 ,..., )= 0 n → n
V t X X
allora t ( X 1 ,…, Xn ) è uno stimatore consistente.
Se si usa un campione casuale semplice, la media campionaria è
stimatore corretto e consistente della media della popolazione.
→ E ( X ) = e ( ) n
V X
2 = soddisfano le condizioni del teorema.
Metodo dei momenti
Momento dall’origine di ordine r :
n i
r r r Xi n
Momento misto dall’origine di ordine r e s :
n i
r s r s rs Xi Yi n
Lo stimatore è determinato in due passi:
Media e varianza di una popolazione normale
2 1 2 2 2
2 (^2 22) ~
x S n
x
x
n
x
x
E X n i i
n i i
Retta dei minimi quadrati (modello lineare stocastico)
2 ) con E ( x ) = 0
2 1
2
1 2 1
2
1
1
2 2 1
=
=
=
=
=
n
i
i i
n
i
i i i
n
i
i i
n
i
i i i
n
i
i i
y y b x x n
x y y b x x n
a y bx
y a bx n
x y a bx n
y a bx n
E x
( ) ( )
( ) ( ) ( )( )
2 1 1
2 2 1
2
1 1 1 2
1 1
1 1
~
− + − − − − =
− = −
= −
= = =
= = n
i
i i
n
i
i
n
i
i
n
i
i i
n
i
i i
y y x x n
x x b n
y y b n
x x x n
x y y b n
a y bx
2
2 2 2
2
2
2 2 2
2
2 2 2 2
2
~ 2
~
~
2
~
x
xy y x
xy
x
xy y
xy x
y x xy
xy x
S
S S S
S
S
S S
b S S
a y bx
S b S bS
S bS
a y bx
= + − = −
=
= −
=
= −
( ) ( )
2 2 2 2 2 2
2
y xy x y xy
xy x
S S S S r
b S S
a y bx
Sia ( X 1 , …, Xn ) un campione casuale semplice estratto da una
popolazione in cui X segue una distribuzione continua con densità
f ( x ) =
x +^
con x 1 e > 1. Determinare il valore atteso di X e lo
stimatore del parametro ottenuto con il metodo dei momenti.
x
x +1 dx^ =^
x dx^ =
x −(− 1 )
1
= x → 1 +
= x → =
x
x − 1
Sia ( X 1 ,…, Xn ) un campione casuale semplice estratto da una
popolazione in cui X segue una distribuzione continua con densità
atteso di X e lo stimatore del parametro ottenuto con il metodo
dei momenti.
Ogni elemento di un campione casuale semplice ha quindi
probabilità p di presentare il carattere e 1 – p di non presentarlo
seguendo una stessa distribuzione di Bernoulli :
( ) ( 1 ) 0 , 1
1 = − =
− i
x x p xi p p p x i i
La probabilità di estrarre un campione X = ( X 1 , …, Xn ) è allora:
( ) ( ) ( )
− = (^) (^) = = − = −
n i i
n n i i i xi n x i
n x x p X p i p xi p p p p p ( ) 1 1 1 1 1
1 1
Ad esempio, la probabilità di un campione che ripete per 3 volte il
carattere qualitativo su 5 estrazioni in un a certa sequenza è:
( )
3 2 p ( X 1 = 0 , X 2 = 1 , X 3 = 1 , X 4 = 0 , X 5 = 1 , p )= p 1 − p
che è proporzionale alla probabilità di osservare un generico
campione che contiene per 3 volte il carattere qualitativo su 5
estrazioni calcolata dalla v.c. binomiale.
→ la probabilità di osservare il campione X dipende quindi dalla
frazione p di soggetti che presentano il carattere nella popolazione
e può essere vista come una funzione di questo parametro.
Invertendo l’ordine di causalità che si è tenuto fino a questo punto,
si può usare la probabilità del campione per impostare un
ragionamento ipotetico e valutare il grado di accordo tra valori
congetturati di p e i risultati del campione X = ( X 1 , X 2 , …, Xn ).
Se si legge la probabilità o densità del campione X come una
verosimiglianza ed è definita eliminando fattori di proporzionalità.
n
i
L f X X Xn f Xi 1
Il logaritmo della verosimiglianza è definita log–verosimiglianza
l ( ) L ( ) f ( X ) c
n X = ln X = (^) i = 1 ln i +
Riprendendo l’esempio precedente, la verosimiglianza associata a
un campione casuale semplice per un carattere che segue
distribuzione di Bernoulli è:
( ) ( ) ( ) ( )
n x n x nx n (^^ x ) i
x x L p p p p p p p
n i i
n i i i i − − =
− = (^) − = − = −
(^) = =^1 1
1 1 1 1 1 1
mentre la sua log–verosimiglianza è:
( ) ( ) ( ) n ( p ) p
p l p nx p n x p nx + − −
= + − − = ln 1 1
ln 1 ln 1 ln
Si consideri un campione casuale semplice estratto da popolazione
normale di media e varianza ^2. Determinare le funzioni di
verosimiglianza e di log–verosimiglianza rispetto ai due parametri.
( ) ( )
( )
= =
n
i
i
n n
i
i
x f f X 1 2
2 2 2 (^1 )
exp 2
( )
( )
=
n
i
i
n x L 1 2
2 2 2
2
2
exp
( )
( )
− = − − =
n
i
n xi l 1 2
2 2 2
2
ln 2
,
X
L’idea chiave nel considerare la verosimiglianza a fini inferenziali
è di scegliere come stimatore del parametro , l’espressione dei
dati campionari che rende massima la verosimiglianza, seguendo
2 1
2
n
i
2 1
2 2 ˆ X X n S
n
i
Si consideri un campione casuale semplice estratto da una
popolazione di bernoulli. Determinare lo stimatore di massima
verosimiglianza di p.
n i i
n = (^) i = 1 i ln + −= 1 ln 1 − +
−
p
n x
p
x
p
l p
n i i
n i i
f n
x p x
n
p
x
n x
p
p
p
n x
p
x
n i i n i (^) i
n i i
n i (^) i
n i (^) i
n i (^) i
=
=
= = =
1
1
1
1 1 1
Sotto ampie condizioni di regolarità, il metodo dei momenti e
quello della massima verosimiglianza assicurano entrambi degli
stimatori consistenti e asintoticamente non distorti.
Proprietà stimatori di massima verosimiglianza:
n i
N (^) n n n n
lim ˆ ~ 0 ;
lim ˆ ~ ; −
Stima di attraverso un intervallo casuale funzione del
campione X :
I ( X ) = [ a ( X ), b ( X )]
con a ( X ) b ( X ) e tale che P ( I ( X ) ) = 1 – .
QUANTITÀ PIVOT: espressione V ( X , ) dei dati e del parametro
oggetto di inferenza la cui distribuzione non dipende da .
V ( X , ) ~ D ( c )
n
2 0 ~ 0 ;
e ( , ) ~ ( 0 ; 1 ) 0
V X n
V ( X , ) = n
è quantità pivot poiché la sua distribuzione è
N (0,1) per qualsiasi valore di .
Si noti come V ( X , ) non è una statistica perché dipende dal valore
ignoto di → V ( X ,) non è calcolabile neanche dopo aver estratto
il campione X.
L’idea è quella di
1 – % delle volte.
Ampiezza intervallo minore di
=
− −
− = + − − − 2
1 2
1 2
1 ^2
z n
z n
z x n
b a x
Isolando n si ottiene 2
1
−
n z e quindi ( )
2 2 1 2
2 (^4)
−
n z
Da una popolazione N (;4) è stato tratto il campione casuale
semplice {2,3; 3,1; 1,6; 3,9; 1,2}.
a) Calcolare per degli intervalli di fiducia
1 − rispettivamente pari a 0,90; 0,95; 0,99. b) Trovare le numerosità campionarie minime affinché intervalli con stessi livelli di fiducia dei precedenti presentino ampiezza minore di 1.
( 2 , 3 3 , 1 1 , 6 3 , 9 1 , 2 ) 2 , 42 5
x = + + + + =
1 − = 0,90 /2 = 0,05 1 − (/2) = 0,95 z 0,95 = 1,
1 , 645 2 , 42 1 , 47 0 , 95 5
2 = − z 0 , 95 = 2 , 42 − = − = n
a x
1 , 645 2 , 42 1 , 47 3 , 89 5
2 = + z 0 , 95 = 2 , 42 + = + = n
b x
(0,95 ; 3,89) con fiducia 0,
1 − = 0,95 /2 = 0,025 1 − /2= 0,975 z 0,975 =1,
1 , 96 2 , 42 1 , 75 0 , 67 5
2 = − z 0 , 975 = 2 , 42 − = − = n
a x
1 , 96 2 , 42 1 , 75 4 , 17 5
2 = + z 0 , 975 = 2 , 42 + = + = n
b x
(0,67 ; 4,17) con fiducia 0,
1 − = 0,99 /2 = 0,005 1 − /2 = 0,995 z 0,995 = 2,
2 , 575 2 , 42 2 , 3 0 , 12 5
2 = − z 0 , 995 = 2 , 42 − = − = n
a x
2 , 575 2 , 42 2 , 3 4 , 72 5
2 = + z 0 , 995 = 2 , 42 + = + = n
b x
(0,12 ; 4,72) con fiducia 0,
Isolando n : ( )
2 2 1 2
2 (^4)
n z , si ottengono infine le numerosità
campionarie minime:
per 1− = 0,90 (^1 ,^645 )^43 ,^3 1
2 n = → n 44
per 1− = 0,95 ( 1 , 96 ) 61 , 5 1
2 n = → n 62
per 1− =0,99 ( 2 , 575 ) 106 , 1 1
2 n = → n 107
2 ) con 2 non noto
Stima di : se in n
si sostituisce di 2 con la sua stima
puntale s 2 C :^ V ( X ,^ )^ =^ n^
sC
è ancora una quantità pivot ma
non si distribuisce più secondo una normale. Infatti
( )
( ) ( )^1 1
2
Y n
n
n S
n
n X
S
n C C C
con Z che segue una distribuzione normale standard e Y una chi
quadrato con n – 1 gradi di libertà, tra loro indipendenti per le
proprietà del campionamento da popolazione normale.
Tornando al problema della stima per intervallo della media di una
popolazione normale, n
sC
si distribuisce secondo una t di
student con n – 1 gradi di libertà.
Conoscendo questo risultato, possiamo ora impostare passaggi
analoghi a quelli per l’intervallo sulla media con varianza nota e
ottenere gli estremi di un intervallo su usando i percentili della
distribuzione t di student con n – 1 gradi di libertà:
2 ^ t 1 − 2 1 S
P t n C
− (^1) − 2 − t 1 − 2 1 n
t X n
C C
e quindi:
n
t 1 −( / 2) b ( X ) = X¯ +
n
t 1 −( / 2)
Si assume che i rendimenti mensili di un fondo azionario seguano
una distribuzione normale. Assimilando le seguenti rilevazioni,
a un campione casuale semplice, costruire un intervallo di
confidenza di livello 0,9 per la media .
( 0 , 1 1 , 9 ... 2 , 8 ) 1 , 033 9
x = − + + =
− (^1) − 2 + t 1 − 2 1 n
t X n
C C
t n S
n C
per diversi valori di p = P ( X ≤ x ) Il campione casuale semplice {3,9; 3,5; 3,4; 3,5; 4,3; 4,2} è stato
Intervallo di fiducia 1 – = 0,
a =
( n – 1 ) SC^2
2 0,95(^5 gdl )^
b =
( n – 1 ) SC 2
Intervallo di fiducia 1 – = 0,
a =
( n – 1 ) SC^2
2 0,975(^5 gdl )^
b =
( n – 1 ) SC^2
Stima per intervallo di una proporzione p :
Si consideri di voler stimare la frazione di soggetti che presentano
un determinato attributo in una popolazione.
Se X = ( x 1 , …, xn ) è un campione casuale semplice estratto da una
stessa popolazione di Bernoulli , l’elemento xi segnala la presenza
dell’attributo ricercato sulla i – esima unità del campione e:
o i Xi Bi ( n , p )
o x n
x
n
n f
n i i^ = = = 1 ^ = 1 è stimatore corretto e consistente
della media della Bernoulli ovvero di p
o s = f (1 − f ) è stimatore consistente della varianza della
Bernoulli di p (1 − p )