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Tesina breve su blsd e p-blsd, manovre di disostruzione pediatriche da corpo estraneo e differenze anatomiche con l’adulto
Tipologia: Tesine universitarie
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BLSD, procedura di soccorso adulto, bambino, lattante BLSD è l’acronimo di Basic Life Support Defibrillation, ovvero le manovre di primo soccorso con l’impiego di defibrillatore. Si tratta di manovre da attuare tempestivamente in caso di arresto cardiaco improvviso. Esistono varie linee guida che definiscono le procedure di soccorso, con standard nazionali e/o internazionali. Le linee guida più diffuse ed impiegato sono: IRC – International Resuscitation Council ERC – European Resuscitation Council AHA – American Heart Association SIMEUP – Società Italiana Medicina Emergenza-Urgenza Pediatric
Sicurezza: Valutare la sicurezza dello scenario in cui si trova la vittima. Solo se la scena è sicura allora si può procedere con l’ingresso in scena per valutazioni e soccorso. Verifica un’eventuale risposta della vittima: Scuoti senza esagerare le sue spalle e chiedi ad alta voce: «Signore/a mi sente?», ripetuto più volte a voce alta. Se risponde, lascialo nella posizione in cui lo hai trovato, assicurati che non vi siano ulteriori pericoli; cerca di scoprire qual è il problema e fornisci assistenza se necessario; rivalutalo regolarmente. Pervietà delle vie aeree: aprire la bocca della vittima per verificare che non vi siano corpi estranei, oppure la lingua retroflessa, che ostruiscano il canale ed il passaggio di ossigeno. Posizionare la tua mano sulla sua fronte e ed estendi delicatamente la sua testa all’indietro; con i polpastrelli posizionati sotto l’estremità del mento della vittima, sollevalo per aprire le vie aeree. Valutazione respiro GAS (Guarda, Ascolta, Senti):
La persona in età pediatrica non bisogna considerarla un piccolo adulto, ma un organismo con differenze anatomiche e fisiologiche (rispetto all’adulto) che impongono tecniche diverse di BLS. Infatti, nella sequenza del PBLS (Pediatric Basic Life Support) si distinguono due fasce di età: Lattante : che va da 0 a 12 mesi di età. Presenta un peso<10 kg, una Frequenza Respiratoria compresa tra 30 e 50 atti al minuto e una Frequenza Cardiaca compresa tra 120 e 160 battiti al minuto; Bambino : dai 12 mesi fino alla pubertà. Presenta un peso che varia tra i 10 e 50 Kg, una Frequenza Respiratoria compresa tra i 12 e 30 atti al minuto e una Frequenza Cardiaca compresa tra 80 e 120 battiti al minuto. Le differenze anatomiche , massime nel lattante mentre nel bambino si riducono gradualmente col passare del tempo fino alla pubertà (oltre il quale il BLS è quello dell’adulto), sono: Lingua : in proporzione più grande di quella dell’adulto con più facilità di avere un’ostruzione delle vie aeree nel bambino non cosciente. Vie aeree : sono relativamente più strette con più facilità di avere un’ostruzione data da corpi estranei o da processi infiammatori importanti. Testa : è molto più grande in rapporto alle dimensioni del corpo e, in posizione supina, il collo tende ad assumere una posizione in flessione; per ottenere una posizione neutra (specialmente nel lattante) potrebbe pertanto essere necessario posizionare un piccolo spessore sotto le spalle. La sopravvivenza, senza danni neurologici, di un lattante o di un bambino in arresto cardio- respiratorio dipende dalla corretta realizzazione di un’appropriata sequenza di interventi, denominata “ Catena della Sopravvivenza ”. La catena della Sopravvivenza in età pediatrica In età pediatrica la catena della sopravvivenza è così modificata rispetto a quello che è il Bls-d nell’adulto : Prevenzione dell’arresto cardiaco Chiamata al Sistema d’Emergenza e RCP precoce Defibrillazione precoce Trattamento post-rianimatorio Pbls-d, la procedura del Pediatric Basic Life Support-Defibrillation Bambino non responsivo o che non respira normalmente : Innanzitutto, il soccorritore deve effettuare una rapida valutazione del rischio ambientale: deve escludere che esistano pericoli che possano mettere a rischio la sicurezza stessa del soccorritore e quella del bambino. Se la scena è sicura, avvicinarsi al bambino e stimolarlo dapprima verbalmente chiamandolo ad alta voce e poi, se non responsivo, passare allo stimolo doloroso pizzicando a livello del muscolo trapezio, sulla parte superiore della spalla. Se non si osserva alcuna risposta chiedere aiuto ed attivare il sistema d’emergenza sanitario. A (Airway), Vie aeree Nel bambino incosciente la prima manovra che il soccorritore deve effettuare consiste nell’ispezionare il cavo orale per escludere la presenza di un corpo estraneo. Se è presente un corpo
Tecnica ad una mano (nel bambino) : posizionandosi al lato del bambino, con mano perpendicolare all’asse dello sterno, collocando il palmo 1-2 dita al di sopra del processo xifoideo comprimere almeno di 5 cm con una frequenza, possibilmente ritmica, di almeno 100 compressioni al minuto (non superare le 120 compressioni al minuto). Tecnica a due dita (nel lattante) : è raccomandata se il soccorritore è da solo o il lattante è di grosse dimensioni; stessa posizione della tecnica ad una mano, ma questa volta l’indice e il medio della stessa mano si collocano 1-2 dita al di sopra del processo xifoideo; effettuare compressioni in maniera energica di almeno 4 cm sempre con una frequenza ritmica compresa tra 100 e 120 compressioni al minuto. Tecnica a due pollici (nel lattante di piccole dimensioni) : il soccorritore posiziona i pollici a piatto uno accanto all’altro sulla metà inferiore dello sterno e con le dita di entrambe le mani circonda completamente il torace; i pollici possono essere anche sovrapposti l’uno sull’altro, a seconda delle dimensioni delle mani del soccorritore e del lattante. Compressione del torace di 3-4 cm e frequenza ritmica di 100-120 battiti al minuto. Dopo un minuto di RCP accertare la presenza dei segni vitali; accertare in ogni caso che i soccorsi avanzati siano stati attivati, dopodiché, se i segni vitali non ricompaiono, continuare cercando di minimizzare l’interruzione. D (Defibrillation), Defibrillazione Non appena disponibile, collegare il Defibrillatore Con un DAE utilizzare placche adesive da adulto nei bambini di età superiore a 8 anni e placche pediatriche che attenuano la scarica nei bambini da 1 a 8 anni (fino a circa 25 kg di peso). Anche se secondo le linee guida nei lattanti non è indicato l’impego del defibrillatore, considerarlo nel lattante cardiopatico in arresto cardiaco Se presente ritmo defibrillabile (FV o TV senza polso) scaricare con un’energia di 4-9 J/kg con piastre manuali mentre con il DAE premere il pulsante “Scarica” se lo shock è consigliato, assicurandosi che nessuno sia a contatto con la vittima al momento della scarica Successivamente non dimenticare di riprendere immediatamente la RCP fino ad una rivalutazione ogni 2 minuti Proseguire RCP, analizzando il ritmo ciclicamente ogni due minuti, fino a: ricomparsa dei segni vitali, arrivo soccorso avanzato, esaurimento del soccorritore. Ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo
Nel caso in cui il bambino abbia ingerito qualcosa che gli ostruisce le vie aeree (come ad esempio un giocattolo o anche del cibo) ma riesce a piangere e a lamentarsi, tossire o anche a parlare è necessario "non fare nulla", evitando quindi pacche o colpi: la persona al suo fianco deve limitarsi a "invitare il bambino a tossire" e mantenere la posizione che preferisce. Se la dispnea persiste è consigliato avvicinare alla bocca del bambino una fonte di ossigeno e allertare comunque i soccorsi, spiegando la situazione all'operatore di emergenza.
Se il bambino non riesce né a tossire né a parlare, ma è comunque cosciente, si porta le mani alla gola (segno delle "mani intorno al collo") e diventa rosso-blu in volto (cianosi), è opportuno evitare di inserire le dita in bocca per evitare di peggiorare la situazione: attuare invece le manovre di disostruzione.
Allertare i soccorsi o farli allertare (in Italia chiamando il 118 ed in alcune regioni il 112, nuovo numero nazionale unico di emergenza), spiegando la situazione: l'operatore vi aiuterà e vi seguirà nell'esecuzione delle manovre. Lattante (da zero a un anno di età)