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Tesina Blsd e P-blsd, Tesine universitarie di Infermieristica

Tesina breve su blsd e p-blsd, manovre di disostruzione pediatriche da corpo estraneo e differenze anatomiche con l’adulto

Tipologia: Tesine universitarie

2020/2021

Caricato il 03/06/2021

ilaria-brizio
ilaria-brizio 🇮🇹

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UNIVERSITÀ TELEMATICA PEGASO
Master di I livello in
Assistenza Infermieristica in Anestesia e
Rianimazione Pediatrica
Manuale di BLSD
Adulto – Pediatrico - Neonato
Bri
zio Ilaria
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UNIVERSITÀ TELEMATICA PEGASO

Master di I livello in

Assistenza Infermieristica in Anestesia e

Rianimazione Pediatrica

Manuale di BLSD

Adulto – Pediatrico - Neonato

Bri

zio Ilaria

Anno accademico 2019-

BLSD, procedura di soccorso adulto, bambino, lattante BLSD è l’acronimo di Basic Life Support Defibrillation, ovvero le manovre di primo soccorso con l’impiego di defibrillatore. Si tratta di manovre da attuare tempestivamente in caso di arresto cardiaco improvviso. Esistono varie linee guida che definiscono le procedure di soccorso, con standard nazionali e/o internazionali. Le linee guida più diffuse ed impiegato sono:  IRC – International Resuscitation Council  ERC – European Resuscitation Council  AHA – American Heart Association  SIMEUP – Società Italiana Medicina Emergenza-Urgenza Pediatric

BLSD adulto

Sicurezza: Valutare la sicurezza dello scenario in cui si trova la vittima. Solo se la scena è sicura allora si può procedere con l’ingresso in scena per valutazioni e soccorso. Verifica un’eventuale risposta della vittima: Scuoti senza esagerare le sue spalle e chiedi ad alta voce: «Signore/a mi sente?», ripetuto più volte a voce alta. Se risponde, lascialo nella posizione in cui lo hai trovato, assicurati che non vi siano ulteriori pericoli; cerca di scoprire qual è il problema e fornisci assistenza se necessario; rivalutalo regolarmente. Pervietà delle vie aeree: aprire la bocca della vittima per verificare che non vi siano corpi estranei, oppure la lingua retroflessa, che ostruiscano il canale ed il passaggio di ossigeno. Posizionare la tua mano sulla sua fronte e ed estendi delicatamente la sua testa all’indietro; con i polpastrelli posizionati sotto l’estremità del mento della vittima, sollevalo per aprire le vie aeree. Valutazione respiro GAS (Guarda, Ascolta, Senti):

  • Posizionati di fianco alla vittima e, mantenendo le vie aeree pervie, avvicina la tua guancia alla bocca del paziente, mantenendo il tuo sguardo in direzione del suo torace;
  • Nei primi minuti dopo un arresto cardiaco, la vittima può respirare in modo irregolare, con respiro lento e rumoroso. Non confondere questa situazione con un respiro normale;
  • Guarda se il torace si espande, ascolta se sono presenti suoni respiratori e senti la presenza di movimento d’aria sulla tua guancia per non più di 10 secondi per determinare se la vittima sta respirando normalmente. E’ possibile riscontrare assenza totale di respirazione o solo gasping (alterazione della respirazione, più o meno grave). Si può eseguire la verifica simultanea della respirazione e del polso in meno di 10 secondi. Se hai dei dubbi sul respiro, comportati come se la vittima non stesse respirando normalmente e preparati ad iniziare la Rianimazione Cardio Polmonare. Allerta il servizio di emergenza
  • Se possibile, chiedi a qualcuno di chiamare il servizio di emergenza 112, altrimenti chiamalo tu stesso.
  • Se possibile, rimani con la vittima mentre fai la chiamata di emergenza. Attiva il vivavoce del telefono per facilitare la comunicazione con la centrale operativa. Invia qualcuno a recuperare un Defibrillatore
  • Ricomincia immediatamente la Rianimazione Cardio Polmonare;
  • Prosegui seguendo i comandi vocali/visivi. Prosegui la Rianimazione Cardio Polmonare Non interrompere le manovre rianimatorie fino a quando:
  • Non arrivano i soccorsi (volontari ANPAS o altre associazioni, o soccorsi avanzati del 112)
  • La vittima riprende coscienza, si muove, apre gli occhi e respira normalmente
  • Sei esausto. Cerca di chiedere il cambio ai presenti. Se la vittima non risponde ma respira normalmente: Se sei sicuro che la vittima stia respirando normalmente, ma è ancora incosciente mettila nella posizione laterale di sicurezza (sdraiata su un fianco mantenendo la pervietà delle vie aeree se necessario). È raro che la Rianimazione Cardio Polmonare da sola possa far ripartire il cuore. Se non sei sicuro se la vittima si sia rianimata, continua la Rianimazione Cardio Polmonare. Segni che indicano che la vittima si è rianimata:
  • Coscienza;
  • Movimento;
  • Apertura degli occhi;
  • Respiro Stai pronto a ricominciare la Rianimazione Cardio Polmonare immediatamente se il soggetto regredisce. BLSD pediatrico L’emergenza pediatrica è un evento clinicamente raro e ad alto rischio accompagnata da una componente emotiva non indifferente, sia per gli operatori che la gestiscono sia per le persone che stanno intorno (ad es. genitori o insegnanti). Essere preparati sulle manovre di Pbls-d (Pediatric Basic Life Support - Defibrillation) è indispensabile ai fini di aiutare il bambino a riprendersi o comunque a limitare le conseguenze dell’arresto respiratorio e/o cardiaco. La causa dell’arresto cardiaco in età pediatrica raramente è di natura cardiaca primitiva, molto spesso costituisce l’evento terminale di una grave insufficienza respiratoria o di un grave stato di shock; si presenta, nella maggior parte dei casi, con asistolia (assenza di attività elettrica cardiaca) o PEA (attività elettrica senza polso) preceduta da bradicardia marcata e/o da una ingravescente ipotensione arteriosa. Le principali cause dell’insufficienza respiratoria sono:  Ostruzioni delle vie aeree  Patologie polmonari (come asma bronchiale)  Patologie del sistema nervoso centrale  Patologie traumatiche del capo e del torace  Avvelenamenti da gas Le principali cause di shock sono:  Ipovolemia conseguente a trauma  Sepsi  Gastroenteriti

Pbls nel lattante e nel bambino, le differenze anatomiche

La persona in età pediatrica non bisogna considerarla un piccolo adulto, ma un organismo con differenze anatomiche e fisiologiche (rispetto all’adulto) che impongono tecniche diverse di BLS. Infatti, nella sequenza del PBLS (Pediatric Basic Life Support) si distinguono due fasce di età:  Lattante : che va da 0 a 12 mesi di età. Presenta un peso<10 kg, una Frequenza Respiratoria compresa tra 30 e 50 atti al minuto e una Frequenza Cardiaca compresa tra 120 e 160 battiti al minuto;  Bambino : dai 12 mesi fino alla pubertà. Presenta un peso che varia tra i 10 e 50 Kg, una Frequenza Respiratoria compresa tra i 12 e 30 atti al minuto e una Frequenza Cardiaca compresa tra 80 e 120 battiti al minuto. Le differenze anatomiche , massime nel lattante mentre nel bambino si riducono gradualmente col passare del tempo fino alla pubertà (oltre il quale il BLS è quello dell’adulto), sono:  Lingua : in proporzione più grande di quella dell’adulto con più facilità di avere un’ostruzione delle vie aeree nel bambino non cosciente.  Vie aeree : sono relativamente più strette con più facilità di avere un’ostruzione data da corpi estranei o da processi infiammatori importanti.  Testa : è molto più grande in rapporto alle dimensioni del corpo e, in posizione supina, il collo tende ad assumere una posizione in flessione; per ottenere una posizione neutra (specialmente nel lattante) potrebbe pertanto essere necessario posizionare un piccolo spessore sotto le spalle. La sopravvivenza, senza danni neurologici, di un lattante o di un bambino in arresto cardio- respiratorio dipende dalla corretta realizzazione di un’appropriata sequenza di interventi, denominata “ Catena della Sopravvivenza ”. La catena della Sopravvivenza in età pediatrica In età pediatrica la catena della sopravvivenza è così modificata rispetto a quello che è il Bls-d nell’adulto :  Prevenzione dell’arresto cardiaco  Chiamata al Sistema d’Emergenza e RCP precoce  Defibrillazione precoce  Trattamento post-rianimatorio Pbls-d, la procedura del Pediatric Basic Life Support-Defibrillation Bambino non responsivo o che non respira normalmente :  Innanzitutto, il soccorritore deve effettuare una rapida valutazione del rischio ambientale: deve escludere che esistano pericoli che possano mettere a rischio la sicurezza stessa del soccorritore e quella del bambino.  Se la scena è sicura, avvicinarsi al bambino e stimolarlo dapprima verbalmente chiamandolo ad alta voce e poi, se non responsivo, passare allo stimolo doloroso pizzicando a livello del muscolo trapezio, sulla parte superiore della spalla.  Se non si osserva alcuna risposta chiedere aiuto ed attivare il sistema d’emergenza sanitario. A (Airway), Vie aeree Nel bambino incosciente la prima manovra che il soccorritore deve effettuare consiste nell’ispezionare il cavo orale per escludere la presenza di un corpo estraneo. Se è presente un corpo

Tecnica ad una mano (nel bambino) : posizionandosi al lato del bambino, con mano perpendicolare all’asse dello sterno, collocando il palmo 1-2 dita al di sopra del processo xifoideo comprimere almeno di 5 cm con una frequenza, possibilmente ritmica, di almeno 100 compressioni al minuto (non superare le 120 compressioni al minuto).  Tecnica a due dita (nel lattante) : è raccomandata se il soccorritore è da solo o il lattante è di grosse dimensioni; stessa posizione della tecnica ad una mano, ma questa volta l’indice e il medio della stessa mano si collocano 1-2 dita al di sopra del processo xifoideo; effettuare compressioni in maniera energica di almeno 4 cm sempre con una frequenza ritmica compresa tra 100 e 120 compressioni al minuto.  Tecnica a due pollici (nel lattante di piccole dimensioni) : il soccorritore posiziona i pollici a piatto uno accanto all’altro sulla metà inferiore dello sterno e con le dita di entrambe le mani circonda completamente il torace; i pollici possono essere anche sovrapposti l’uno sull’altro, a seconda delle dimensioni delle mani del soccorritore e del lattante. Compressione del torace di 3-4 cm e frequenza ritmica di 100-120 battiti al minuto. Dopo un minuto di RCP accertare la presenza dei segni vitali; accertare in ogni caso che i soccorsi avanzati siano stati attivati, dopodiché, se i segni vitali non ricompaiono, continuare cercando di minimizzare l’interruzione. D (Defibrillation), Defibrillazione  Non appena disponibile, collegare il Defibrillatore  Con un DAE utilizzare placche adesive da adulto nei bambini di età superiore a 8 anni e placche pediatriche che attenuano la scarica nei bambini da 1 a 8 anni (fino a circa 25 kg di peso). Anche se secondo le linee guida nei lattanti non è indicato l’impego del defibrillatore, considerarlo nel lattante cardiopatico in arresto cardiaco  Se presente ritmo defibrillabile (FV o TV senza polso) scaricare con un’energia di 4-9 J/kg con piastre manuali mentre con il DAE premere il pulsante “Scarica” se lo shock è consigliato, assicurandosi che nessuno sia a contatto con la vittima al momento della scarica  Successivamente non dimenticare di riprendere immediatamente la RCP fino ad una rivalutazione ogni 2 minuti  Proseguire RCP, analizzando il ritmo ciclicamente ogni due minuti, fino a: ricomparsa dei segni vitali, arrivo soccorso avanzato, esaurimento del soccorritore. Ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo

Ostruzione parziale

Nel caso in cui il bambino abbia ingerito qualcosa che gli ostruisce le vie aeree (come ad esempio un giocattolo o anche del cibo) ma riesce a piangere e a lamentarsi, tossire o anche a parlare è necessario "non fare nulla", evitando quindi pacche o colpi: la persona al suo fianco deve limitarsi a "invitare il bambino a tossire" e mantenere la posizione che preferisce. Se la dispnea persiste è consigliato avvicinare alla bocca del bambino una fonte di ossigeno e allertare comunque i soccorsi, spiegando la situazione all'operatore di emergenza.

Ostruzione totale

Se il bambino non riesce né a tossire né a parlare, ma è comunque cosciente, si porta le mani alla gola (segno delle "mani intorno al collo") e diventa rosso-blu in volto (cianosi), è opportuno evitare di inserire le dita in bocca per evitare di peggiorare la situazione: attuare invece le manovre di disostruzione.

Allertare i soccorsi o farli allertare (in Italia chiamando il 118 ed in alcune regioni il 112, nuovo numero nazionale unico di emergenza), spiegando la situazione: l'operatore vi aiuterà e vi seguirà nell'esecuzione delle manovre. Lattante (da zero a un anno di età)

  1. Scoprire il lattante, afferrarne la mandibola e "sdraiarlo" a pancia in giù, a cavalcioni del proprio avambraccio, tenendo ferma la testa
  2. con l'altra mano, dare all'infante fino a 5 energiche pacche interscapolari con via di fuga laterale, ovvero avendo cura di non colpire la testa.
  3. afferrare quindi la nuca del bambino e girarlo sempre sdraiato, ora a pancia in su, sull'altro avambraccio.
  4. con la mano ora libera effettuare fino a 5 compressioni toraciche, lente ma profonde, tra i capezzoli: per farle, si utilizzano due dita, avendo cura di mantenere sempre ferma e in posizione la testa. La tecnica è la stessa della rianimazione cardiopolmonare. Continuare ad alternare 5 pacche e 5 compressioni fino alla disostruzione, fino allo sfinimento del soccorritore o finché il lattante non diventa incosciente. Bambino
  5. Porsi alle spalle del bambino e, passando il nostro braccio sotto il suo, lo afferreremo per la mandibola e lo appoggeremo sul nostro ginocchio in posizione declive a testa in giù
  6. con l'altra mano, daremo al bambino fino a 5 energiche pacche interscapolari con via di fuga laterale, ovvero avendo cura di non colpire la testa.
  7. Si alterna questa manovra alla manovra di Heimlich come per l'adulto
  8. portare entrambe le mani, chiuse a pugno, alla bocca dello stomaco, subito sotto le ultime coste. Il punto preciso si può trovare disegnando una “C” posizionando il pollice alla fine dello sterno e l'indice al centro dell'ombelico.
  9. e comprimere per 5 volte verso di sé (ovvero verso l'interno e verso l'alto), con la stessa tecnica della manovra di Heimlich. Continuare ad alternare 5 pacche e 5 compressioni fino: 1- alla disostruzione completa 2 - allo sfinimento fisico del soccorritore 3 - finché il bambino non diventa incosciente 4 - all'arrivo dei soccorsi avanzati che interverranno al nostro posto