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Tipologia: Prove d'esame
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IL SILENZIO NELLE SUE MOLTIPLICI SFACCETTATURE.
Renè Girard, antropologo francese, affermava che le vere vittime sono quelle che, pur subendo, tacciono.E' il
SILENZIO dunque che permette di riconoscere una vittima vera da una pseudo vittima. Lo stesso Horkheimer diceva :" i veri individui del nostro tempo sono i martiri che passarono attraverso inferni di sofferenza e di degradazione nella loro lotta contro la conquista e l'oppressione;non già i personaggi gonfiati dalla pubblicità e dalla cultura popolare. quegli eroi,che nessuno ha cantato, esposero consapevolmente la loro esistenza individuale alla distruzione che altri subiscono senza averne coscienza,vittime dei processi sociali. i martiri anonimi dei campi di concentramento sono i simboli dell'umanità che lotta per venire alla luce. il compito della filosofia sta nel tradurre ciò che essi hanno fatto in parole che gli uomini possano udire, anche se le loro voci mortali sono state ridotte al silenzio della tirannia ." All'interno della Scuola di Francoforte infatti questo tema è ampliamente sviluppato; prima da Theodor Adorno e poi in Max Horkheimer. Entrambi fanno parte di una scuola, impostazione che già dice molto sull'approdo del pensiero contemporaneo;se l'obiettivo è ancora una
volta il superamento del paradigma monologico è chiaro che a produrlo non sarà un singolo individuo quanto piuttosto un gruppo che consapevolmente si costituisce tale per superare, anche nelle modalità di produzione, il pensiero monologico. Non essendo legata ad una singolarità la scuola di francoforte ha un'espansione temporale che va dal 1920 fino ai giorni nostri. La scuola trae le sue origini dall' Istituto per la ricerca sociale fondato a Francoforte agli inizi degli anni Venti. Fu con la nomina di Horkheimer a direttore che l'istituto acquistò sempre più importanza,assumendo la fisionomia di una Scuola che elaborò quel programma passato alla storia delle idee col nome di "teoria critica della società". quest'ultima vuole essere una contrapposizione alla teoria positivista della società che non è critica ma di tipo conservatore, cioè punta a legittimare la società tecnocratica capitalistica mentre l'impostazione dei francofortesi è di per sè critica e anticonformista. Nel 1932 Horkheimer dà vita alla "Rivista per la ricerca sociale" che si presenta con un'impostazione materialista,dove però l'accento
viene posto sulla totalità e la dialettica,in un chiaro ritorno ad Hegel: la ricerca sociale è la "teoria della società come un tutto";essa non si risolve in indagini specializzate e settoriali ma tende ad esaminare le relazioni che reciprocamente legano gli ambiti economici con quelli storici e con quelli psicologici e culturali,a partire da una visioe globale e critica della società contemporanea. Il metodo che essi utilizzano è quello della interdisciplinarità che fonde stimoli di natura molto diversa. Dietro a tutto ciò vi è una originale fusione tra Hegelismo, Marxismo talmente decomposto che non verrà nemmeno riconosciuto,la psicoanalisi molto oltre quella freudiana,sociologia di Max Weber,filosofia di Nietzsche e le avanguardie artistiche novecentesche soprattutto l'espressionismo tedesco, il surrealismo e il dadaismo e infine l'ebraismo,essendo la maggior parte di essi ebrei, questo lascia una traccia fortissima all'interno di questa amalgama. La teoria critica della società da essi proposta doveva essere nel vero senso della parola critica, capace cioè di far emergere le contaddizioni
fondamentali della società capitalistica e dei totalitarismi di massa. Gli obiettivi dunque di questa teoria critica saranno i cosiddetti regimi fascisti,nazismo in Germania,fascismo in Italia stalinismo in Russia,e la società
democratica capitalistica americana. Il teroico critico è quindi "quel teorico la cui unica preoccupazione consiste in uno sviluppo che conduca ad una società senza oppressione e sfruttamento". La teoria critica vuole essere
comprensione totalizzante e dialettica dei meccanismi della società industriale avanzata ,al fine di promuoverne una trasformazione razionale che tenga conto dell'uomo,della sua libertà e della sua creatività,prerogative della società civile alienata tanto dal capitalismo quanto dai regimi totalitari. Per venire correttamente intese,le teorie della Scuola di Francoforte debbono essere adeguatamente inquadrate nell'arco del periodo storico in cui furono elaborate. E questo è il periodo che ha vissuto il dopguerra,che ha fatto l'esperienza del fascismo e del nazismo in Occidente e quella dello stalinismo in Russia. Max Horkheimer insieme a Theodor Wiesengrund Adorno, Herbert Marcuse e Walter Benjamin, rappresenta uno dei più grandi esponenti della scuola. La sua grandezza è legata indissolubilmente ad Adorno con il quale condivide addirittura un'opera,la Dialettica dell'Illuminismo (1949). Proprio della società moderna,capitalista e comunista, Adorno ed Horkheimer ci offrono il loro giudizio in questa nota opera che si presenta come un'analisi della società tecnologica contemporanea. Con illuminismo i
due autori non intendono soltanto quel movimento di pensiero che ha caratterizzato l'epoca dei lumi; loro piuttosto pensano ad un tragitto della ragione occidentale che ha inteso razionalizzare il mondo,renderlo manipolabile e soggiogabile da parte dell'uomo. Dietro a tutto questo c'è sia il modello postivista,sia la sociologia di Max Weber e in parte anche Nietzsche in quanto i francofortesi retrodatano questa denuncia partita dal filosofo del superuomo includendovi anche i presocratici. L'illuminismo,inteso nel senso più ampio di pensiero in continuo progresso,ha perseguito da sempre l'obiettivo di togliere agli uomini la paura e di renderli padroni."Ma la terra interamente illuminata splende alla luce di trionfale sventura." con l'ossimoro "trionfale sventura" i francofortesi vogliono lasciar intendere come il progetto orginale dell'illuminsimo si sia ribaltato nel suo opposto: invece del dominio dell'uomo sulla natura l'illuminsmo ha prodotto,attraverso un capovolgimento dialettico,il dominio dell'uomo sull'uomo in tutti i campi della vita. Dal punto di vista politico lo stato liberale è
degenerato in stato totalitario;dal punto di vista economico l'industria ha prodotto alienazione e sfruttamento e infine dal punto di vista ideologico i mass media,invece di produrre emancipazione e pensiero critico,producono conformismo e omologazione di massa. Qesto il frutto della collaborazione tra Adorno e Horkheimer che due anni prima,nel 1947, pubblicò " Eclisse della ragione. Critica della ragione strumentale" ,il cui intento è quello di "esaminare il concetto di razionalità che sta alla base della moderna cultura industraile. Un concetto di razionalità che secondo il filosofo è malato alla radice in quanto nata dal bisogno umano di dominare la natura. Questa volontà di dominare la natura,di capirne le "leggi" per assoggettarla,ha richesto l'impianto di una organizzazione burocratica ed impersonale che punta a ridurre l'uomo a semplice strumento. Questa "libido dominandi"come diceva S.Agostino produce un modello di razionalità che è quello della ragione strumentale che non è altro che il soggetto cartesiano kantiano che si concepisce come strumento per razionalizzare e dominare
una natura,di per sè entità priva di senso. Al contrario la razionalità degli antichi greci,dei filosofi cristiani e medievali e anche la stessa razionalità hegeliana era stata una razionalità oggettiva e universale perchè postulava una legge e un ordine, autonome nella natura non fornite ad essa dall'uomo. Ora la ragione strumentale non dà più verità oggettive cui potersi aggrappare,ma solo strumenti per scopi già stabiliti; non essa a stabilire cosa siano il bene e il male in maniera oggettiva:sul bene e il male decide ormai il "sistema",il potere. La ragione diventa dunque ancilla administrationis, diventa puro strumento. In linea poi con la dialettica negativa di per sè titolo dell'opera di adorno Horkheimer non può concepire altra soluzione che non sia negativa :"il più grande servigio che la ragione poteva rendere all'umanità è quello della denuncia di ciò che viene comunemente chiamato ragione. Dirà infatti horkheimer, confermando le tesi di Girard, che quegli individui eroi che nessuno ha cantanto devono ora essere messi alla luce dalla filosofia e dalla cultura. Ancora in questo senso Horkheimer
non sembra saper proprorre un modello positivo; solo nella " nostalgia del totalmente altro , in cui decompone il proprio marxismo per approdare all'ebraismo da cui proviene,suggerisce una via d'uscita positiva dalla alienazione della ragione strumentale. Questa soluzione sta nella mistica ebraica che individua un dio inteso come totalmente altro rispetto non solo al mondo, ma soprattutto rispetto alla coscienza chiusa e alienata. Dio diventa un Tu infinito cui la coscienza chiusa si apre. Da parte sua Adorno scrisse nel 1969 " teoria estetica"
di fronte al colpo di stato?lasciarono passare il fenomeno. E' per questo che i proprietari terrieri ,vedendo che non subivano ritorsioni, scoprirono nei Fasci lo strumento capace di abbattere il potere delle leghe e
cominciarono a sovvenzionarli generosamente. Il movimento fascista vide affluire nelle sue file nuove e numerose reclute: ufficiali smobilitati che faticavano a reinserirsi nella vita civile, figli della piccola borghesia alla ricerca di nuovi canali di promozione sociale e di affermazione politica;giovani che trovano l'occasione per combattere una loro battaglia contro i veri o presunti nemici della patria. Nel giro di pochi mesi il fenomeno dello squadrismo dilagò in tutte le province padane estendendosi anche ad altre zone del Centro-nord. Pressochè immune dal contagio fascista rimase per il momento solo il Mezzogiorno. Il successo travolgente dell'offensiva fascista non può però spiegarsi solo con fattori di ordine "militare";nè può essere imputato interamente agli errori dei socialisti ma soprattutto al sostegno della vecchia classe dirigente che preferì mandare avanti i fascisti per distruggere i partiti socialisti. Pesanti furono anche le responsabilità del governo. Giolitti infatti,pur evitando di favorire apertamente lo squadrismo,guardò con malcelata compiacenza allo sviluppo del movimento
fascista,pensando di servirsene per ridurre a più miti pretese i socialisti. In questa strategia si inquadrava la decisione di convocare nuove elezioni per il maggio 1921 e di favorire l'ingresso di candidati fascisti nei cosiddetti "blocchi nazionali",cioè nelle liste di coalizione in cui i gruppi "costituzionali" si unirono per impedire una nuova affermazione dei partiti di massa. I fascisti ottenevano così una legittimazione da parte della classe dirigente senza però dover rinunciare ai metodi illegali. Così fecero il loro ingresso alla Camera i primi 35 deputati fascisti,capeggiati da un Mussolini deciso a giocare il ruolo di nuovo arbitro della politica nazionale. Si può dire dunque che tanto la monarchia,quanto la chiesa cattolica quanto lo stato si sono resi resposabili del passaggio del fenomeno fascista. Un altro esempio di connivenza dello stato è rappresentato dall'episodio della marcia su Roma nell'ottobre del '22 che,sebbene fu presentato come un fenomeno dilagante,in realtà si configurò come la mobilitazione di un migliaglio di persone che riuscirono nell'intento solo perchè non vi fu nessuno a
fermarli. Il progetto della marcia su Roma si inserisce nella volontà del fascismo di andare verso il potere. Assicuratosi infatti il controllo della piazza e sbaragliato il movimento operaio,il fascismo era costretto a porsi il problema della concquista dello stato. In questo Mussolini,come al solito,giocò su due tavoli. Da un lato intrecciò trattative con tutti i più autorevoli esponenti liberali in vista della partecipazione fascista a un nuovo governo;rassicurò la monarchia sconfessando le passate simpatie repubblicane;si guadagnò il favore degli industriali annunciando di voler restituire spazio all'iniziativa privata. Dall'altro lasciò che l'apparato militare del fascismo si preparasse apertamente alla presa del potere mediante un colpo di stato.Anche la chiesa si può dire che ha avuto una sua parte di colpa nella diffusione dei regimi totalitari. In Germania per esempio i cattolici finirono per adattarsi al regime,incoraggiati anche dall'atteggiamento della Chiesa di Roma che,nel luglio del '33,stipulò un concordato col governo nazista,assicurandosi la libertà di culto e la non interferenza dello Stato
negli affari interni del clero.Solo nel marzo 1937,di fronte agli eccessi della politica razziale nazista,il papa Pio XI intervenne con un'enciclica in lingua tedesca "Con cocente dolore" in cui però vi è solo una velata condanna del paganesimo di tale dottrina e npn una scomunica ufficiale del nazismo. E infine di fronte all'Olocausto,papa Pio XII sapeva ma tacque perchè l'antisemitismo era particolarmente forte anche nella parte più conservatrice della Chiesa.
UNGARETTI E SARTRE:LA POESIA COME TENSIONE
AL NON DETTO E L'ACCUSA DI DISIMPEGNO.
Giuseppe Ungaretti è considerato il precursore del movimento letterario definito
Ermetismo e annoverato,insieme a Eugenio Montale,tra i cosiddetti "lirici nuovi". Ad accomunarli
sono più scelte stilistiche che sfociano poi in scelte ideologiche piuttosto che scelte di vita.
Sicuramente l'esiguità della poesia;dopo tanta sovrabbondanza retorica della poesia ottocentesca la
distillazione della parola porta ad una producione più esigua di quella dei poeti vati;recuperano l'idea
dell'atto poetico come momento sofferto e la sacralità stessa dell'atto poetico con l'ambizione di
restituire alla parola il suo significato più puro. Questo si traduce in Ungaretti che si pone perciò oltre
l'esperienza delle avanguardie storiche tanto dei futuristi quanto della prosaicità grigia dei crepuscolari.
C'é in Ungaretti una ambizione a ritrovare una musicalità e la pregnanza significativa della parola;non
la parola della comunicazione quotidiana ma che deve essere testimonianza di quel "nulla di
inesauribile segreto." Una sorta di sfida al silenzio,al mistero. é impossibile non riconoscere il
precedente Baudelaire e Rimbaud nella ricerca della parola che non è solo estetica ma anche etica. La
conseguenza più diretta dal punto di vista formale è l'utilizzo dell'analogia che diventa quasi il tratto
distintivo della poesia ungarettiana. Questa capacità di sintesi della poesia è inscindibile rispetto
all'essenza profonda e misteriosa dei contenuti che intende comunicare ed è conseguita da Ungaretti
proprio attraverso l'analogia;dice il poeta " se il carattere dell'800 era quello di stabilire legami a furia
di rotaie e di ponti e di pali e di carbone e di fumo,il poeta d'oggi cercherà dunque di mettere a
contatto immagini lontane,senza fili ". Le rare certezze di Ungaretti, che si rappresenta non più poeta
sacerdote ma uomo di pena,rigettando l'idea prettamente decadente della superiorità dell'arte e
dell'artista,si esprimono in un tentativo di sfida al silenzio,all'ignoto tant'è che hanno definito la poesia
ungarettiana una tensione agonistica al non detto. il mistero della vita non può essere svelato attraverso
il discorso esteso,concatenato e razionale;può essere solo "illuminato" a tratti,grazie alla forza di
penetrazione intuitiva di cui si carica la parola poetica. Questo comporta il rifiuto di una sintassi
complessa,tradizionale con l'intento di far risuonare la parola nella sua autonomia e nella sua
purezza,talvolta addirittura isolata fino a farla coincidere con il verso ,quasi per collocarla nel vuoto e
nel silenzio,oltre ogni rapporto contingente con la realtà. Dietro a questa ricerca della parola pura oltre
la poesia decadente va citata anche l'esperienza tutta italiana dei "vociani" ma soprattutto delle riviste
"Ronda" e "Solaria"che nelle loro diverse manifestazioni furono accomunate dal silenzio sulle
questioni politiche e civili. i "rondisti" si arroccarono nell'hortus conclusus della letteratura coltivando
esclusivamente l'esercizio letterario. I "solariani" allo stesso modo,pur impegnati in un modello
culturale antitetico al regime non si pronunciarono sul piano politico,non espressero manifestamente
un'opposizione. E' proprio contro questo silenzio che Jean Paul Sartre si indigna;si scaglia
contro il quietismo di chi non si impegna,considera colpevole il silenzio che diventa ai suoi occhi connivenza. Filosofo dell'esistenzialismo Sartre realizza il modello dell'intellettuale organico di cui parla Gramsci nella sua opera "L'esistenzialismo è un umanismo" (1946). afferma che l'uomo non è affatto un a priori,ma che è in quanto esiste ed esiste in quanto sceglie e ogni nostra scelta implica non solo un orientamento personale ma ha degli effetti nel mondo che ci circonda;diventa una scelta della politeia. " Così la nostra responsabilità è molto più grande di quello che potremmo supporre,poichè essa obbliga l'umanità intera ".Da qui il richiamo all'assunzione di responsabilità:ognuno di noi è
Questo il passo dell'unico trattato di critica letteraria che l'antichità classica ci abbia lasciato,di cui non è stato ancora possibile accertare l'autore: "Sul sublime" o "Pseudo-Longino". L'attualità della polemica,che è quella retorica fra asianesimo e atticismo,l'accenno alla decadenza della retorica a causa del mutato clima politico,la somiglianza delle teorie con quelle difese da Teodoro di Gadara,portano a collocare quest'opera nel I secolo d.C.,forse intorno al 40. Nel manoscritto che ce l'ha tramandato,esso è attribuito a Dionisio Longino;ma nel frontespizio dello stesso codice si legge invece "Dionisio o Longino",per cui i filologi ne hanno di volta in volta attribuito la paternità a Dionigi di Alicarnasso o a Cassio Longino,un retore vissuto nel III secolo d.C. Tuttavia,la prima attribuzione sembra destituita di fondamento,perchè Dionigi e Cecilio di Calacte furono entrambi atticisti e non sembra probabile che l'uno desse contro all'altro,visto che appartenevano alla stessa scuola. L'autore quindi sembra destinato a restare anonimo; l'unica cosa che si può affermare con certezza è che egli appartiene alla scuola di Teodoro di Gadara. L'opera è dedicata ad uno sconosciuto romano,Postumio Floro Terenziano;nell'intenzione dell'autore,essa è stata scritta per integrare e criticare al tempo stesso lo scritto di Cecilio,con l'intento di definire che cosa sia il sublime. Questo viene definito non come il bello classicamente inteso,emblema di armonia e di perfezione,quanto piuttosto a designare tutto ciò che crea sbigottimento ed è in grado di sconvolgere l'animo. Nella definizione di ciò che è sublime ,l'anonimo si serve di una ricca serie di esempi che,partendo dal mondo greco,spaziano dalla letteratura latina a quella ebraica. Secondo l'autore,le fonti del sublime sono cinque: due di esse,l'elevatezza di pensiero e l'ardore del pathos,sono qualità innate e naturali e non possono essere in alcun modo acquisite con lo studio;le altre tre (capacità di servirsi delle figure di pensiero e di parola,nobiltà espressiva,ordine compositivo) si possono ottenere con lo studio,ma non avranno mai l'importanza delle doti naturali. La serie di esempi che accompagnano l'esame di ognuna delle componenti del sublime testimonia una profonda cultura letteraria,ma anche una sicurezza di giudicio ed una sensibilità estetica di straordinaria finezza. Da questo punto di vista l'opera appare pervasa da quel gusto per l'irrazionale che caratterizza l'ellenismo e che si riallaccia alla teoria platonica del genio poetico come divina manìa ,come estraniamento da sè per lasciarsi pervadere da un afflato divino.
IL SILENZIO AL FEMMINILE: TESS OF THE
D'UBERVILLES E EVELINE DI JOYCE
Tess Durbeyfield is the eldest daugheter of a poor country peasant who learns he is a descendant of the ancient family of D'Uberville,whose male line of succession is,however,long extinct. Hearing of a family of the name D'Uberville living in the area,Tess's impoverisched family sent her to their house. They do not know that in reality the D'Uberville title has been legally annexed by a wealthy Victorian nouveau riche merchant to give his family a false noble title. Tess is first employed and then seduced by the merchant's son,Alec, an aggressive,cynical person. After runnign away from Alec,tohugh he has promised to take care of her material needs,Tess gives birth to a child who is sickly and soon dies,but not before she has performed an improvised baptism. She then moves to another valley to start a new life as a dairy maid. Here she meets Angel Clare,the son of a parson,who on account of his progressive theological and social views has abandoned a church career to learn farming before moving to America or to one of the colonies. A romance starts between Tess and Angel,who recognises she is different from the other country-girls. However,after Tess confesses to him her seduction by Alec he rejects and abandons her. Left by Angel,Tess again meets Alec,who still wants to seduce her and she's forced to became Alec's mistress. Angel regreats his decision to leave Tess and comes back. Tess now desperately unhappy,and blaming Alec for her loss of Angel a second time,murders Alec. Tess is arrested at Stonehenge and she's finally executed. The novel reflects all the main themes of Hardy's works above all his interest in the individual and his bitter awareness of how an indefferent and ruthless society can waste and annihilate human efforts and spiritual energy with its conventions,prejudices and class-consciousness.Tess has always been defined as a passive character,dominated and destroyed.
Really she is born into a Victorian world,which is grounded on the illusion that a good social status can give happiness and respectability. Tess inherits these illusions and is trapped by them so much that her only way out is death and lets the others kill her without sayng a world. In this way trough the silent crowd Tess will be executed. The Tess' silence becames the Eveline's paralysis,which makes her uneble to answer to the Frank's voice. " Come! No!No!No! It was impossible. Her hands clutched the iron in frenzy.Amid the seas she sent a cry of anguish.Eveline!Evvy! he rusched beyond the barrier and called to her to follow.He was shouted at to go on,but he still called to her. She set her white face to him,passive,like a helpless animal. Her eyes gave him no sign of love or farewell or recognition." Eveline was a nineteen year old girl who has the opportunity of changing her life but she's unable to leave her familiar community in Dublin. She's one of the "Dubliners"'characther and she represents a story of paralysis. In fact the paralysis of Dublin which Joyce wanted to portray is both physical and moral. Joyce's Dubliners,like Eveline herself, accept their condition because theiy are not aware of it or because they lack the courage to break the chains that bind them. Eveline is spiritually weak and afraid people,she is to some extent slaves of their familiar life,she sometimes felt herself in danger of her father's violence. So the main theme of the Dubliners is the failure to find a way out of "paralysis". The opposite of the paralysis is the "escape" and its consequent failure. It originates from an impulse caused by a sense of enclosure that Eveline experiences and none of the charachter succeds. The Eveline's paralysis is described from the beginning of the story where Joyce say that she sat at the window watching the evening invade the avenue." She was tired " The window for example, is the boundary between inner and outer space that can also be seen from the dust on the curtains and the yellowing photograph and the picture of the priest. All this highlights the sense of immobility.
IL SILENZIO DI MEDEA:DONNA BARBARA IN TERRA
STRANIERA
Perchè la rhesis di Medea nella tragedia omonima avviena solo nel primo episodio e non prima?Medea é una donna profondamente ferita,offesa e tradita dal suo stesso uomo. Lei proveniente dalla Colchide è giunta a Corinto per amore di Giasone che incarna la figura tipica dell'uomo greco che si professa attento ai giusti principi ma che in realtà non fa altro che perseguire i suoi interessi ammantandoli di retorica. Dalla casa di Medea,posta lontano dalla reggia di Creonte ad indicare il suo isolamento di
στῆναι θέλοιμ΄ ἂν μᾶλλον ἢ τεκεῖν ἅπαξ.
ἀλλ΄ οὐ γὰρ αὑτὸς πρὸς σὲ κἄμ΄ ἥκει λόγος· σοὶ μὲν πόλις θ΄ ἥδ΄ ἐστὶ καὶ πατρὸς δόμοι βίου τ΄ ὄνησις καὶ φίλων συνουσία͵ ἐγὼ δ΄ ἔρημος ἄπολις οὖσ΄ ὑβρίζομαι πρὸς ἀνδρός͵ ἐκ γῆς βαρβάρου λελῃσμένη͵ οὐ μητέρ΄͵ οὐκ ἀδελφόν͵ οὐχὶ συγγενῆ μεθορμίσασθαι τῆσδ΄ ἔχουσα συμφορᾶς. τοσοῦτον οὖν σου τυγχάνειν βουλήσομαι͵ ἤν μοι πόρος τις μηχανή τ΄ ἐξευρεθῇ πόσιν δίκην τῶνδ΄ ἀντιτείσασθαι κακῶν͵ [τὸν δόντα τ΄ αὐτῷ θυγατέρ΄ ἥ τ΄ ἐγήματο] σιγᾶν. γυνὴ γὰρ τἄλλα μὲν φόβου πλέα κακή τ΄ ἐς ἀλκὴν καὶ σίδηρον εἰσορᾶν· ὅταν δ΄ ἐς εὐνὴν ἠδικημένη κυρῇ͵ οὐκ ἔστιν ἄλλη φρὴν μιαιφονωτέρα. Χο. δράσω τάδ΄· ἐνδίκως γὰρ ἐκτείσῃ πόσιν͵ Μήδεια. πενθεῖν δ΄ οὔ σε θαυμάζω τύχας. ὁρῶ δὲ καὶ Κρέοντα͵ τῆσδ΄ ἄνακτα γῆς͵ στείχοντα͵ καινῶν ἄγγελον βουλευμάτων.
"Oh donne di Corinto,sono uscita fuori dalla mia reggia perchè non mi rimproveriate;sò infatti che molti uomini sembrano superbi,alcuni lontano dallo sguardo,altri sulla porta,altri ancora dal piede tranquillo acquistano una cattiva fama di inerzia. Non c'è giustizia infatti negli occhi dei mortali se qualcuno prima ancora di aver conosciuto chiaramente l'interiorità dell'uomo,per averlo soltanto visto,lo odia,pur non essendo stato offeso. Bisogna che lo straniero si adatti in tutto alla città,nè lodo il cittadino che si mostra altero e sgradevole per i concittadini a causa dell'ignoranza. A me questo evento inatteso abbattutosi su di me mi ha rovinato la vita,me ne vado e avendo abbandonato il piacere della vita desidero morire,oh amiche.Quello nel quale c'era tutto per me,lo so bene,è risultato il peggiore degli uomin,il mio sposo. Di tutti gli esseri quanti respirano e hanno senno noi donne siamo la stirpe più disgraziata,noi che in primo luogo bisogna che acquistiamo lo sposo con un grosso versamento di denaro e prendiamo un padrone del nostro corpo,infatti questo è un male peggiore del male. E anche in questo c'è una prova tremenda:o prenderlo cattivo o buono;infatti le separazioni non danno buona fama alle donne nè è possibile ripudiare lo sposo,bisogna che lei giunta a nuovi costumi e leggi sia un indovino perchè non l'ha imparato a casa con quale compagno avrà a che fare e, qualora lo sposo coabiti volentieri con noi che ci sforziamo in questo ,sopportando non per forza il giogo,la vita è invidiabile altrimenti è meglio morire. L'uomo quando abbia fastidio di quelli di dentro la casa a causa della convivenza,uscito fuori pone fine all'angoscia del cuore voltosi o verso un amico o verso un coetaneo; per noi invece è necessario guardare a una sola persona. Dicono che noi viviamo in casa una vita senza pericoli mentre loro combattono con la lancia,oh brutti stolti,come tre volte desidererei stare presso lo scudo piuttosto che partorire una sola volta! Ma non vale lo stesso discorso per te e per me;tu hai questa città e hai la casa paterna e il piacere della vita e la compagnia degli amici. Io invece,sola e senza patria,sono offesa dal mio uomo portata via come bottino da una terra barbara non avendo una madre nè un fratello nè un parente nel quale rifugiarsi da questa sventura. Dunque vorrei ottenere questo da te: qualora io sappia trovare un qualche espediente o trama per far pagare al mio sposo il figlio di questi mali,di tacere. Infatti una donna, quanto al resto, è piena di paure ed è vile alla vista della forza e delle armi ma qualora si trovi offesa nel letto non c'è altra mente più sanguinaria.CORO: "Farò questo. Infatti farai pagare giustamente il figlio delle colpe a tuo marito,oh Medea, e non mi
stupisco che tu sofrra la tua situazione. Vedo anche Creonte,signore di questa terra,avvicinarsi,nunzio di nuove notizie."
L'ORECCHIO
Gli impulsi nervosi provenienti dalle cellule ciliate e diretti al cervello viaggiano all'interno di fasci di fibre nervose. Ne esistono decine di migliaia e sono sempre in funzione, sia di giorno che di notte. Anche durante il sonno il cervello riceve segnali acustici, ma decide di ignorarli.Il cervello ha il compito di interpretare i segnali che gli pervengono. Ciò consente di dare un significato al messaggio sonoro. Infatti esiste una memoria uditiva che ci permette di riconoscere un rumore o una musica. Ma abbiamo anche la capacità di cancellare segnali superflui, ad esempio dopo un po' non sentiamo più il rumore di una cascata o il frastuono del traffico. L'orecchio umano è costituito da tre strutture:
timpanica,che è una sottile membrana sensibile alle onde sonore che vengono a infrangersi su di essa. Il padiglione auricolare è costituito da cartilagine rivestita dalla pelle strettamente adesa ad una sottostante membrana di tessuto connettivo, il pericondrio. La sua funzione è quella di raccogliere i suoni per inviarli all'interno del condotto uditivo.
loro e congiungono il timpano alla finestra ovale ,una membrana che separa l'orecchio medio da quello interno. I tre ossicini dell'udito sono contenuti in una cavità, la cassa del timpano, che comunica
all'esterno attraverso un piccolo canale lungo 3-4 cm, la Tromba di Eustachio, che sbocca nella faringe.In questo modo l'orecchio è collegato con la gola.
semicircolari che formano l'organo dell'equilibrio e la coclea che rappresenta l'organo dell'udito vero e proprio.
Le onde radio sono un particolare tipo di onda elettromagnetica. Le equazioni di Maxwell prevedono che campi elettrici e campi magnetici variabili nel tempo si propaghino nello spazio in maniera concatenata dando origine ad un'onda elettromagnetica. Ciò deriva dal fatto che un campo elttrico variabile produce un campo magnetico variabile,che a sua volta genera un campo elettrico variabile,e così via. Le onde elettromagnetiche sono onde trasversali,in cui il campo elettrico e il campo magnetico,ortogonali fra loro,sono perpendicolari anche alla direzione di propagazione. Dalle equazioni dell'elettromagnetismo si deduce che queste onde,nel vuoto,si propagano alla velocità il cui valore coincide con quello della velocità della luce nel vuoto,già noto al tempo di Maxwell dalle misure di Fizeau e Foucault. Si generano onde elettromagnetiche ogni volta che delle cariche elettriche subiscono un'accelerazione. In una storica esperienza,Hertz riuscì a produrre e a rivelare questo tipo di onde,previste da Maxwell per via puramente teorica. Il fatto che le perturbazioni elettromagnetiche si propaghino alla velocità della luce,come fu confermato sperimentalmente dallo stesso Hertz, e che, come la luce siano caratterizzate da vibrazioni trasversali,fece accettare universalmente l'idea che la luce avesse natura elettromagnetica. Lo spettro elettromagnetico comprende radiazioni di lunghezza d'onda molto diverse: passando da valori superiori ai 10 4 m a valori inferiori a 10 -12^ m si
incontrano,nell'ordine,le onde radio,le microonde,la radiazione infrarossa,la luce visibile,la radiazione ultravioletta,i raggi X,i raggi gamma. Le onde elettromagnetiche trasportano energia alla velocità della luce. Parametri per caratterizzare l'energia posseduta e trasportata da un'onda elettromagnetica sono la densità media di enrgia e l'intensità dell'onda.