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Domande a risposta multipla sull'intelligenza e l'apprendimento, Esercizi di Docimologia - metodi e tecniche di valutazione

esercitazioni esame docimologia

Tipologia: Esercizi

2019/2020

Caricato il 07/03/2020

sharon-verbeek
sharon-verbeek 🇮🇹

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1. Indicare quale di queste affermazioni rientra nel “determinismo biologico”: La scuola deve premiare
i capaci e i meritevoli e fermare coloro che non possiedono le doti per andare avanti
2. Indicare a chi appartiene la frase seguente: “L’insegnante ha alla sua base inevitabilmente delle idee
sulla natura della mente del discente.”: J. Bruner
3. La scala metrica per la valutazione dell’intelligenza è di: A. Binet
4. Con la parola “moron” Goddard indicava: Adulti che in base alle misurazioni effettuate
dimostravano di avere una età mentale che oscillava fra gli otto e i dodici anni
5. Secondo il pensiero di Sperma: L’intelligenza ha una struttura gerarchica di tipo b fattoriale,
composta cioè dal fattore g (intelligenza generale) e da altri fattori, i fattori s, di tipo ausiliare
6. Secondo il pensiero di Burt: L’intelligenza è ereditaria e misurabile
7. Indicare quale di queste triadi è composta da psicologi che ritengono che l’intelligenza sia innata:
Spearman, Burt, Jensen
8. Nella teoria multifattoriale dell’intelligenza di Thurstone…:Si individuano 7 abilità primarie che
interpellandosi producono il pensiero
9. Nel pensiero di Piaget sull’intelligenza si parla di: Assimilazione e adattamento
10. La scala metrica di Binet mirava a: Individuare le difficoltà degli allievi per poi attivare interventi di
recupero
11. Indicare quali, tra questi, fu il primo studioso a parlare di “intelligenze multiple”: Gardner
12. Indicare quale, tra queste affermazioni, può riassumere il concetto di “intelligenza” di H. Gardner:
L’intelligenza dell’uomo è composta da molteplici facoltà mentali, relativamente indipendenti,
localizzabili in aree del cervello specifiche
13. Indicare il numero preciso di capacità mentali che la teoria delle intelligenze multiple di Gardner
arriva a formulare:sette
14. Indicare quale di queste affermazioni può ritenersi vera per la scuola di oggi: L’intelligenza è una
serie complessa di fattori risultanti dal sincretismo fra eredità genetica e stimoli ambientali
15. Indicare qual è la relazione esistente tra intelligenza ed educazione secondo il pensiero di Baldacci:
Lo sviluppo evolutivo dell’intelligenza è una continua crescita dipendente dalle qualità degli
ambienti esperiti
16. Indicare qual è la relazione esistente tra intelligenza e apprendimento secondo Bloom: L’intelligenza
è incrementabile grazie agli input dell’ambiente formativo
17. Dalla ricerca effettuata presso una scuola elementare della provincia di Ferrara emerge
sostanzialmente che: (barrare la definizione FALSA) Gli insegnanti sono in larga misura convinti
che, di fronte a condizioni di apprendimento adeguate e personalizzate, tutti gli alunni siano in grado
di realizzare i medesimi traguardi educativi
18. L’origine del comportamento criminale è insito nelle caratteristiche anatomiche. Questa è, in sintesi,
la teoria di Lombroso, ampiamente superata il secolo scorso. Indicare quale rimane comunque il
grande merito di questo studioso secondo Benedetto Vertecchi: Spostare la questione dei
comportamenti criminali dal terreno morale a quello scientifico
19. Le diverse intelligenze secondo Gardner sono collocate in aree del cervello diverse. Lo studioso
affermando ciò si è ispirato: Alla frenologia
20. Secondo Benedetto Vertecchi la scuola ha il compito di: Istruire
21. Con il termine individualizzazione si intende: Una strategia di lavoro che rispetta le caratteristiche
individuali di ogni allievo
22. La caratteristica fondamentale dell’insegnamento individualizzato è: Quella particolare modalità di
comunicazione culturale che tiene conto di alcune piste di lavoro realizzate a misura di allievo
23. Quali, tra questi autori, può essere considerato un pioniere dell’insegnamento individualizzato:
Robert Dottrens
24. Secondo il pensiero di helen parkhurst, per evitare che nel gruppo-classe si creino condizioni di
diseguaglianza è necessario: Favorire la realizzazione di gruppi di lavoro differenziati per livelli
culturali attraverso laboratori specializzati
25. Indicare che cos’è il “piano dalton”: Un progetto grazie al quale si sperimentò la realizzazione del
programma all’interno della stessa classe in maniera diversificata
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  1. Indicare quale di queste affermazioni rientra nel “determinismo biologico”: La scuola deve premiare i capaci e i meritevoli e fermare coloro che non possiedono le doti per andare avanti
  2. Indicare a chi appartiene la frase seguente: “L’insegnante ha alla sua base inevitabilmente delle idee sulla natura della mente del discente.”: J. Bruner
  3. La scala metrica per la valutazione dell’intelligenza è di: A. Binet
  4. Con la parola “moron” Goddard indicava: Adulti che in base alle misurazioni effettuate dimostravano di avere una età mentale che oscillava fra gli otto e i dodici anni
  5. Secondo il pensiero di Sperma: L’intelligenza ha una struttura gerarchica di tipo b fattoriale, composta cioè dal fattore g (intelligenza generale) e da altri fattori, i fattori s, di tipo ausiliare
  6. Secondo il pensiero di Burt: L’intelligenza è ereditaria e misurabile
  7. Indicare quale di queste triadi è composta da psicologi che ritengono che l’intelligenza sia innata: Spearman, Burt, Jensen
  8. Nella teoria multifattoriale dell’intelligenza di Thurstone…:Si individuano 7 abilità primarie che interpellandosi producono il pensiero
  9. Nel pensiero di Piaget sull’intelligenza si parla di: Assimilazione e adattamento
  10. La scala metrica di Binet mirava a: Individuare le difficoltà degli allievi per poi attivare interventi di recupero
  11. Indicare quali, tra questi, fu il primo studioso a parlare di “intelligenze multiple”: Gardner
  12. Indicare quale, tra queste affermazioni, può riassumere il concetto di “intelligenza” di H. Gardner: L’intelligenza dell’uomo è composta da molteplici facoltà mentali, relativamente indipendenti, localizzabili in aree del cervello specifiche
  13. Indicare il numero preciso di capacità mentali che la teoria delle intelligenze multiple di Gardner arriva a formulare:sette
  14. Indicare quale di queste affermazioni può ritenersi vera per la scuola di oggi: L’intelligenza è una serie complessa di fattori risultanti dal sincretismo fra eredità genetica e stimoli ambientali
  15. Indicare qual è la relazione esistente tra intelligenza ed educazione secondo il pensiero di Baldacci: Lo sviluppo evolutivo dell’intelligenza è una continua crescita dipendente dalle qualità degli ambienti esperiti
  16. Indicare qual è la relazione esistente tra intelligenza e apprendimento secondo Bloom: L’intelligenza è incrementabile grazie agli input dell’ambiente formativo
  17. Dalla ricerca effettuata presso una scuola elementare della provincia di Ferrara emerge sostanzialmente che: (barrare la definizione FALSA) Gli insegnanti sono in larga misura convinti che, di fronte a condizioni di apprendimento adeguate e personalizzate, tutti gli alunni siano in grado di realizzare i medesimi traguardi educativi
  18. L’origine del comportamento criminale è insito nelle caratteristiche anatomiche. Questa è, in sintesi, la teoria di Lombroso, ampiamente superata il secolo scorso. Indicare quale rimane comunque il grande merito di questo studioso secondo Benedetto Vertecchi: Spostare la questione dei comportamenti criminali dal terreno morale a quello scientifico
  19. Le diverse intelligenze secondo Gardner sono collocate in aree del cervello diverse. Lo studioso affermando ciò si è ispirato: Alla frenologia
  20. Secondo Benedetto Vertecchi la scuola ha il compito di: Istruire
  21. Con il termine individualizzazione si intende: Una strategia di lavoro che rispetta le caratteristiche individuali di ogni allievo
  22. La caratteristica fondamentale dell’insegnamento individualizzato è: Quella particolare modalità di comunicazione culturale che tiene conto di alcune piste di lavoro realizzate a misura di allievo
  23. Quali, tra questi autori, può essere considerato un pioniere dell’insegnamento individualizzato: Robert Dottrens
  24. Secondo il pensiero di helen parkhurst, per evitare che nel gruppo-classe si creino condizioni di diseguaglianza è necessario: Favorire la realizzazione di gruppi di lavoro differenziati per livelli culturali attraverso laboratori specializzati
  25. Indicare che cos’è il “piano dalton”: Un progetto grazie al quale si sperimentò la realizzazione del programma all’interno della stessa classe in maniera diversificata
  1. Indicare in quali parti Washburne suddivide il lavoro didattico: Programma minimo comune + programma di sviluppo
  2. Il metodo di lavoro di robert dottrens è definito anche: Il metodo delle schede
  3. La ricerca psicopedagogica e didattica più recente ritiene di fondamentale importanza prendere in considerazione quattro caratteristiche individuali: Ritmi di apprendimento, livelli di partenza, codici linguistici, stili cognitivi
  4. Quale tra queste è la corretta definizione del termine “apprendimento olistico”: Preferire un approccio globale nei confronti dei contenuti disciplinari per poi soffermarsi sui singoli aspetti
  5. Indicare quale, tra questi autori, ha dimostrato che l’attenzione ai comportamenti cognitivi d’ingresso incide significativamente sul profitto: Bloom
  6. L’assunto su cui poggia il Mastery learning è: La maggior parte degli allievi può raggiungere la piena padronanza degli obiettivi di base dell’istruzione
  7. Il Mastery learning prevede…:Parallelamente ad un itinerario rivolto in modo uniforme all’intera classe, momenti differenziati di apprendimento
  8. L’individualizzazione nel Mastery Learning consiste…:Nel predisporre itinerari funzionali alle esigenze che gli allievi dimostrano all’inizio e durante l’itinerario formativo
  9. Indicare quale di queste affermazioni sulla valutazione è corretta per il M.L.: L’informazione che proviene dalla valutazione è necessaria per far scattare la procedura di recupero/consolidamento più idoneo
  10. Nel Mastery Learning la valutazione diagnostico-iniziale è: Un momento volto ad ottenere informazioni utili ad impostare efficacemente l’itinerario di apprendimento
  11. Utilizzando il Mastery learnig diventa fondamentale: La tassonomia di Bloom
  12. Indicare cosa si intende con “criterio di padronanza”: Uno standard che stabilisce se un obiettivo possa essere considerato raggiunto o meno
  13. Le unità didattiche nel Mastery Learning sono: Insiemi di apprendimento relativamente compiuti, la cui funzione è di facilitare, graduandolo, l’itinerario didattico
  14. La valutazione formativa nel Mastery Learning: E' continua, con funzione di monitoraggio allo scopo di riprogrammare il percorso didattico
  15. Sono aspetti basilari della individualizzazione: La dilatazione del tempo di apprendimento e la differenziazione della proposta formativa a seconda dei bisogni individuali
  16. Col termine personalizzazione ci si riferisce ad: Un percorso didattico in grado di assicurare ad ogni studente il raggiungimento dell’eccellenza cognitiva
  17. Quale, tra questi studiosi, ritiene che il compito della scuola sia “aiutare ogni studente a sviluppare una propria forma di talento”: Baldacci
  18. Indicare cosa si intende col termine “talento”: Il risultato esistente tra predisposizione innata e ambiente di provenienza del singolo individuo
  19. Indicare quali sono le condizioni per la realizzazione di una didattica personalizzata: Pluralità di percorsi, un buon livello di consapevolezza delle proprie inclinazioni da parte degli alunni, un contesto scolastico adeguato
  20. In seno ai principi pedagogico-didattici, indicare cosa si intende precisamente col termine “principio delle opzioni”: Restringere il tempo dedicato agli obiettivi comuni per consentire agli allievi di seguire percorsi ad hoc
  21. Indicare in cosa consiste l’aspetto “proattivo” della valutazione: Nel fornire allo studente linee-guida miranti a migliorare il suo apprendimento ed essere altresì in grado di valutarsi
  22. Indicare quali, tra queste, puo’ essere considerata una procedura da utilizzare per rendere concreta la personalizzazione dei percorsi formativi: Il progetto didattico
  23. Indicare qual è il fine a cui tende il laboratorio opzionale: Lo sviluppo di una forma attiva di apprendimento
  24. Indicare secondo il pensiero di F. Frabboni in quale ambito specifico il credito didattico trova il proprio spazio naturale: Nell’ambiente
  1. Nella tassonomia di Frabboni-Arrigo i tre paradigmi dell’istruzione sorreggono i diversi piani apprenditivi in essa presenti. Indicare quale tra queste corrispondenze è esatta: Gestaltico --- apprendimenti superiori divergenti
  2. Indicare quale di queste corrispondenze è falsa: Tassonomia di Frabboni-Arrigo --- via (percorso) empirico-induttiva
  3. Indicare quale di questi si situa tra gli apprendimenti superiori nella tassonomia di Frabboni-Arrigo: La sintesi ( schematizzare contenuti e concetti )
  4. Indicare in quale normativa si parla in modo consistente della competenza: Indicazioni nazionali per il curricolo
  5. Indocare perché recentemente nella scuola italiana si parla tanto di competenza: Per contrastare un fare didattico che privilegia rappresentazioni astratte o semplicemente verbali
  6. Indicare come è denominata l’indagine internazionale condotta dall’OCSE, a partire dall’anno 2000, sulle scuole: PISA
  7. Nell’indagine (Program for International Student Assesment) sulla scuola realizzata dall’OCSE risulta che: Un numero di studenti italiani, superiore alla media, ha scelto di non rispondere alle domande a risposta aperta
  8. Indicare in quale paradigma un obiettivo è considerato come performance osservabile: Comportamentistico
  9. Indicare in quale paradigma un obiettivo è considerato un processo interno connesso alla acquisizione della conoscenza: Cognitivista
  10. Con il concetto di competenza si tende a …:Superare la suddivisione tra conoscenza dichiarativa (sapere) e conoscenza procedurale (saper fare)
  11. Indicare cosa si intende per carattere molare della competenza: Un insieme di elementi di natura diversificata (cognitiva, affettiva ecc.)
  12. Indicare cosa si intende per carattere molecolare dell’obiettivo didattico: La descrizione circoscritta e ben precisa di abilità da conseguire
  13. Indicare quale di queste definizioni si avvicina di più al concetto di competenza: Saper applicare una conoscenza teorica in una situazione reale
  14. È intento della docimologia: Dotare gli insegnanti di nuovi strumenti in grado di rilevare efficacemente le competenze degli allievi
  15. È intento della docimologia: Dare agli insegnanti strumenti idonei per svolgere al meglio la loro funzione valutativa
  16. A differenza di ciò che sostiene Mario Pirani, la ricerca scientifica nell’ambito del sapere docimologico ha messo in rilievo che: Quanto più l’approccio finalizzato alla valutazione dell’alunno è di tipo oggettivo, tanto meno esso verrà influenzato
  17. soggettività individuale dell’insegnante
  18. Indicare qual è, per la ricerca docimologica, la giusta relazione tra le prove oggettive di profitto e i sistemi tradizionali di valutazione: Le prove oggettive di profitto e i sistemi tradizionali di valutazione possono svolgere efficacemente la loro funzione, purché utilizzati con consapevolezza
  19. Secondo la docimologia ricorrere a valutazioni oggettive: Significa aumentare la possibilità di valutare in maniera efficace e consentire una maggior interazione tra il docente e l’alunno
  20. È piuttosto diffusa la ‘concezione’/’pregiudizio’ che per insegnare sia necessario: Possedere una conoscenza adeguata della materia da insegnare
  21. Indicare quale, tra questi, non si può definire propriamente uno studioso di docimologia: M. Pirani
  22. Secondo M. Pirani il “voto” è: Giudizio insindacabile dato dall’insegnante in quanto garante della trasmissione dei contenuti didattici
  23. Gli articoli di M. Pirani sul sistema valutativo introdotto nella scuola contemporanea, evidenziano: Che le riforme e le competenze docimologiche determinano nuove forme di analfabetismo
  24. Gli articoli di Mario Pirani sono un esempio di: Come la didattica subisca da parte dei non addetti ai lavori incursioni ideologiche
  1. Quale di queste affermazioni sulla valutazione opera un cambiamento di prospettiva rispetto al “fare scuola in modo tradizionale? Vedere la valutazione come una prassi necessaria a reperire informazioni per gestire in modo efficace il processo formativo
  2. Affermare che la valutazione diventa “una prassi organica al fare didattico” significa che: La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari
  3. Cosa significa: la valutazione è parte integrante del percorso formativo? Che è una parte necessaria al percorso didattico
  4. La valutazione pur essendo compito di ogni singolo docente è anche un impegno collegiale nel senso che: Le modalità operative e i criteri vanno condivisi per arrivare ad un confronto reale e proficuo fra docenti che operano nella stessa scuola
  5. Secondo la ricerca docimologica è importante distinguere il momento della raccolta delle informazioni da quello valutativo? Sì, perché prima di esprimere un giudizio occorre aver accertato, cioè aver raccolto in modo obiettivo, i dati
  6. Quale di queste azioni esplicita che la valutazione ha una funzione formativa? Dopo aver constatato che qualche alunno ha avuto valutazioni negative il docente ricalibra il percorso didattico
  7. Si definisce criterio “basato sul confronto” tra ciascuna prestazione quel criterio in base al quale Ogni allievo viene valutato in riferimento al rendimento medio del gruppo
  8. Si definisce “criterio assoluto” quel criterio in base al quale Il docente stabilisce una soglia al di sotto della quale le prestazioni non sono accettabili
  9. Applicare il “criterio del confronto tra prestazioni del singolo alunno” vuol dire Tener conto del progresso compiuto dall’allievo a partire dall’inizio del percorso didattico
  10. Applicare i criteri dell’impegno e della buona volontà significa Premiare l’impegno dimostrato nell’affrontare i compiti apprenditivi
  11. WASHBURNE SUDDIVIDE IL LAVORO DIDATTICO SOSTANZIALMENTE IN DUE PARTI, QUALI : Programma minimo comune + programma di sviluppo
  12. IL METODO DI LAVORO DI ROBERT DOTTRENS E’ DEFINITO ANCHE: Il metodo delle schede
  13. QUALE TRA QUESTE E’ LA CORRETTA DEFINIZIONE DEL TERMINE “APPRENDIMENTO OLISTICO”: Preferire un approccio globale nei confronti dei contenuti disciplinari per poi soffermarsi sui singoli aspetti.
  14. COL TERMINE PERSONALIZZAZIONE CI SI RIFERISCE AD : Un percorso didattico in grado di assicurare ad ogni studente il raggiungimento dell’eccellenza cognitiva
  15. Qual è la definizione più congruente che possiamo dare di obiettivo cognitivo specifico: la padronanza di un contenuto disciplinare specifico secondo un altrettanto specifico livello cognitivo
  16. Qual è, per la ricerca docimologica, la giusta relazione tra le prove oggettive di profitto e i sistemi tradizionali di valutazione: Le prove oggettive di profitto e i sistemi tradizionali di valutazione possono svolgere efficecemente la loro funzione, purché utilizzati con consapevolezza.
  17. Da indagini ed esperimenti sugli strumenti tradizionali della valutazione emerge che: La valutazione espressa è influenzata da fattori esterni.
  18. Per arrivare ad esprimere un giudizio o un voto e’ necessario in prima istanza: Raccogliere informazioni sugli apprendimenti degli allievi e utilizzare una strumentistica scientificamente rigorosa
  19. Per quanto attiene all’interrogazione cosa si intende con il termine “stimolazione” : Quella prassi che si utilizza per incitare gli allievi a manifestare le abilità culturali acquisite.
  20. Quali sono i “criteri” sui quali poggia una seria ed attenta azione valutativa: Progressi dell’allievo, standard di riferimento, soglie assolute.
  21. Quale elemento risulta determinante per la carriera scolastica nel “ Rapporto sulla scuola in Italia 2010”: l’istruzione genitoriale
  22. Il POF viene elaborato da: Collegio docenti
  23. Qunado definiamo un processo di apprendimento come "collaborativo", significa che stiamo guardando: alla dinamica di interazione sociale entro cui si sviluppa lapprendimento
  1. In ambito docimologico per operare una valutazione oggettiva…Occorre stabilire un criterio in base al quale rilevare le informazioni
  2. Quali sono le caratteristiche della misurazione che, nell’interrogazione, corrono il rischio di essere disattese: La stimolazione, la registrazione, la lettura.
  3. Parole chiave della legge sull’autonomia sono: Decentramento, articolazione, flessibilità.
  4. L’origine del comportamento criminale è insito nelle caratteristiche anatomiche. Questa è, in sintesi, la teoria di Lombroso, ampiamente superata il secolo scorso. Quale rimane comunque il grande merito di questo studioso secondo Benedetto Vertecchi: Spostare la questione dei comportamenti criminali dal terreno morale a quello scientifico.
  5. CHE COS’E’ IL “PIANO DALTON”: Un progetto grazie al quale si sperimentò la realizzazione del programma all’interno della stessa classe in maniera diversificata
  6. Quale di queste affermazioni sulla valutazione opera un cambiamento di prospettiva rispetto al “fare scuola in modo tradizionale”: Vedere la valutazione come una prassi necessaria a reperire informazioni per gestire in modo efficace il processo formativo
  7. Qunado definiamo un processo di apprendimento come "riflessivo", significa che stiamo guardando: al circolo ricorsivo tra conoscenza, esperienza e riflessione
  8. A chi appartiene la frase seguente: “L’insegnante ha alla sua base inevitabilmente delle idee sulla natura della mente del discente":J. Bruner
  9. QUALE, TRA QUESTI STUDIOSI, RITIENE CHE IL COMPITO DELLA SCUOLA SIA “AIUTARE OGNI STUDENTE A SVILUPPARE UNA PROPRIA FORMA DI TALENTO”: Baldacci
  10. Per POF si intende: Il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche.
  11. Un secondo attributo che connota l evoluzione dell apprendimento costruttivista all apprendimento è quello socioculturale, a denotare: il ruolo fondamentale che il contesto relazionale e culturale gioca nel processo di costruzione della conoscenza del soggetto
  12. Il carattere "situato" del processo di apprendimento denota: la natura situata della conoscenza che si genera dalla dinamica dei processi sociali che si stabiliscono nella relazione soggetto contesto
  13. LA RICERCA PSICOPEDAGOGICA E DIDATTICA PIU’ RECENTE RITIENE DI FONDAMENTALE IMPORTANZA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE QUATTRO CARATTERISTICHE INDIVIDUALI. QUALI: Ritmi di apprendimento, livelli di partenza, codici linguistici, stili cognitivi.
  14. Secondo la ricerca docimologica è importante distinguere il momento della raccolta delle informazioni da quello valutativo: Sì, perché prima di esprimere un giudizio occorre aver accertato, cioè aver raccolto in modo obiettivo, i dati.
  15. Qual e’ il significato della valutazione nella scuola di base: Contribuire a stimolare il miglioramento continuo dei processi di apprendimento.
  16. La legge sull’autonomia chiede alle scuole: Di prendere decisioni sia in ambito organizzativo che in ambito didattico.
  17. Il costrutto di competenza è in sintonia con gli indirizzi di ricerca più recenti sui processi di apprendimento progressivamente affermatisi nella ricerca psicopedagogica degli ultimi decenni come evoluzione dellapproccio cognitivista in un approccio costruttivista che potremmo definire: come approccio relazionale della conoscenza, come interazione dialettica tra il soggetto che conosce e loggetto della conoscenza, e il suo carattere dinamico, di progressiva evoluzione generata dalla dialettica indicata
  18. Secondo la docimologia una efficace strategia didattica dipende da: La capacità di reperire informazioni sistematiche sui processi di insegnamento-apprendimento
  19. QUALE LEGGE DECRETA IL RITORNO DEI VOTI NELLA SCUOLA DI BASE: L 169/
  20. QUALI, TRA QUESTI AUTORI, PUO’ ESSERE CONSIDERATO UN PIONIERE DELL’INSEGNAMENTO INDIVIDUALIZZATO: Robert Dottrens
  1. Dalla ricerca effettuata presso una scuola elementare della provincia di Ferrara emerge sostanzialmente che: (barrare la definizione FALSA): Gli insegnanti sono in larga misura convinti che, di fronte a condizioni di apprendimento adeguate e personalizzate, tutti gli alunni siano in grado di realizzare i medesimi traguardi educativi.
  2. Nella tassonomia di Frabboni-Arrigo i tre paradigmi dell’istruzione sorreggono i diversi piani apprenditivi in essa presenti. Quale tra queste corrispondenze è esatta: Gestaltico --- apprendimenti superiori divergenti
  3. Si definisce “criterio assoluto” quel criterio in base al quale: Il docente stabilisce una soglia al di sotto della quale le prestazioni non sono accettabili.
  4. MARIO GATTULLO nel 1970 coordinò una ricerca dalla quale emerse che: dei 10 temi presi in analisi nessuno ottenne la sufficienza dai 77 docenti coinvolti.
  5. Qunado definiamo un processo di apprendimento come "attivo", significa: che il ruolo del soggetto che apprende è consapevole e responsabile
  6. Qual è la relazione esistente tra intelligenza ed educazione secondo il pensiero di Baldacci: Lo sviluppo evolutivo dell’intelligenza è una continua crescita dipendente dalle qualità degli ambienti esperiti.
  7. Nella tassonomia di Gagné i livelli di apprendimento sono gerarchizzati. Quale di queste porzioni di scala mantiene la gerarchia proposta da Gagné: Apprendimento di segnali, apprendimento stimolo-risposta, apprendimento di concatenazioni motorie
  8. Quali di questi comportamenti è nella direzione di gestire al meglio problemi che derivano dallo stato ansiogeno dell’allievo: Sostituire al criterio migliore-peggiore il criterio corretto-non corretto
  9. Pensando alle competenze docimologiche, è auspicabile che gli insegnanti acquisiscano: Competenze relazionali
  10. Il dibattito in materia di valutazione e’, da diversi decenni, un dibattito vivace, ricco di spunti di riflessione e non ancora giunto a conclusione. qual e’ comunque il filo conduttore di tale dibattito: Coniugare l’esigenza di trasparenza, di affidabilità e leggibilità dei dati raccolti in ordine alla trasmissione culturale
  11. Per programmazione intendiamo: il contesto, la collaborazione e la costruzione intesa come processo di riflessione e di negoziazione interiore
  12. SECONDO IL PENSIERO DI HELEN PARKHURST, PER EVITARE CHE NEL GRUPPO-CLASSE SI CREINO CONDIZIONI DI DISEGUAGLIANZA E’ NECESSARIO: Favorire la realizzazione di gruppi di lavoro differenziati per livelli culturali attraverso laboratori specializzati
  13. Applicare il “criterio del confronto tra prestazioni del singolo alunno” vuol dire: Tener conto del progresso compiuto dall’allievo a partire dall’inizio del percorso didattico
  14. Quali sono gli “oggetti” della valutazione: Certificare le competenze e descrivere in positivo gli apprendimenti via via realizzati dagli allievi.
  15. Quale di queste azioni esplicita che la valutazione ha una funzione formativa: Dopo aver constatato che qualche alunno ha avuto valutazioni negative il docente ricalibra il percorso didattico
  16. Per progettazione intendiamo: Tutte quelle azioni che la scuola ipotizza al fine di concretizzare gli obiettivi del sistema di istruzione.
  17. Il significato di "apprendimento come atto di coraggio" è: Ogni apprendimento comincia quindi con un salto nel buio; per cominciare bisogna semplicemente cominciare, non si impara a cominciare
  18. Secondo il pensiero di Spearman: L’intelligenza ha una struttura gerarchica di tipo bifattoriale, composta cioè dal fattore g (intelligenza generale) e da altri fattori, i fattori s, di tipo ausiliare.
  19. Una tassonomia didattica serve per classificare: I variegati comportamenti cognitivi.
  20. La “nuova” tassonomia di Bloom ha spostato l’attenzione su: I “modi” in cui gli allievi apprendono.