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tirocinio calcio a 11, Sintesi del corso di Scienze Motorie

parla di argomenti validi per svolgere qualsiasi tirocinio di calcio

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 08/04/2020

manu-alderisi
manu-alderisi 🇮🇹

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PROGRAMMAZIONE ALLENAMENTO ALLIEVI
La preparazione completa del calciatore si realizza sottoponendo il suo organismo, la sua
personalità e la sua potenzialità motoria, ad una gran quantità di stimoli che hanno lo scopo di
ottenere:
1) rafforzamento generale;
2) sviluppo delle capacità motorie;
3) sviluppo delle abilità motorie;
4) tutela della salute.
In ciascun periodo dell'annata sportiva, pausa estiva, precampionato, fase agonistica, pausa
invernale, tutte le esercitazioni devono essere distribuite in base al principio della
progressività del carico di lavoro e in relazione alle capacità da potenziare. Per stabilire il
carico d’ogni singola seduta d’allenamento dobbiamo dosare:
• il volume o quantità di lavoro;
• l'intensità o qualità di lavoro.
L'impostazione di una ragionata programmazione dell’allenamento passa attraverso la
PERIODIZZAZIONE, distribuzione degli obiettivi da raggiungere nei diversi periodi.
Possiamo distinguere una:
• programmazione a lungo termine se si tratta di preparare il contenuto dell'allenamento di
due o tre stagioni sportive, MEGACICLO;
• programmazione a medio termine se si tratta di preparare il contenuto dell'allenamento di
una stagione sportiva , MACROCICLO);
• programmazione a breve termine se si tratta di preparare il contenuto dell’allenamento di
brevi periodi , MESOCICLO (lavoro da due a tre o sei settimane);
• programmazione a brevissimo termine o MICROCICLO se si tratta di preparare il lavoro
settimanale (si devono toccare tutti gli elementi dell’allenamento calcistico, partita
compresa).
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PROGRAMMAZIONE ALLENAMENTO ALLIEVI

La preparazione completa del calciatore si realizza sottoponendo il suo organismo, la sua personalità e la sua potenzialità motoria, ad una gran quantità di stimoli che hanno lo scopo di ottenere:

  1. rafforzamento generale;
  2. sviluppo delle capacità motorie;
  3. sviluppo delle abilità motorie;
  4. tutela della salute. In ciascun periodo dell'annata sportiva, pausa estiva, precampionato, fase agonistica, pausa invernale, tutte le esercitazioni devono essere distribuite in base al principio della progressività del carico di lavoro e in relazione alle capacità da potenziare. Per stabilire il carico d’ogni singola seduta d’allenamento dobbiamo dosare:
  • il volume o quantità di lavoro;
  • l'intensità o qualità di lavoro. L'impostazione di una ragionata programmazione dell’allenamento passa attraverso la PERIODIZZAZIONE, distribuzione degli obiettivi da raggiungere nei diversi periodi. Possiamo distinguere una:
  • programmazione a lungo termine se si tratta di preparare il contenuto dell'allenamento di due o tre stagioni sportive, MEGACICLO;
  • programmazione a medio termine se si tratta di preparare il contenuto dell'allenamento di una stagione sportiva , MACROCICLO);
  • programmazione a breve termine se si tratta di preparare il contenuto dell’allenamento di brevi periodi , MESOCICLO (lavoro da due a tre o sei settimane);
  • programmazione a brevissimo termine o MICROCICLO se si tratta di preparare il lavoro settimanale (si devono toccare tutti gli elementi dell’allenamento calcistico, partita compresa).

Ci concentreremo su una programmazione a brevissimo termine ( microciclo), parlando di una squadra di Allievi che svolgono un campionato di tipo provinciale, e di un periodo di allenamento che escluda la preparazione fisica iniziale e che si riferisca all’allenamento durante il processo agonistico. LUNEDI: normalmente , la domenica si gioca l’evento agonistico e quindi è bene dare un giorno di riposo alla squadra. MARTEDI:

  1. Fase di Attivazione con corsa lenta, stretching Dinamico, Tecnica a Coppie / Partita Palla a Mano;
  2. Possesso Palla;
  3. Giochi di Posizione / Possesso Palla con Rispetto del Ruolo (da gennaio in poi è stato proposto in qualche seduta);
  4. Lavoro Condizionale (Resistenza); minuti 20 Programma: resistenza alla velocità 4x (3x60m con 60'' recupero) con 3' recupero
  5. Partita a Tema (inserendo esercitazioni che prevedono l’allenamento dell’ampiezza, della profondità, degli inserimenti e della transizione);
  6. Partita Libera. MERCOLEDI:
  7. Fase di Attivazione Psicocinetica e Tecnica Individuale;
  8. Possesso Palla;
  9. Lavoro Situazionale (1vs1 – 2vs2 – 3vs3 – 4vs6)
  10. Lavoro Fase Difensiva (inserendo esercitazioni che prevedono l’allenamento degli sviluppi in fase di non possesso sia individuali che di reparto, la transizione e in fase di non possesso con le uscita dal portiere, su rimessa laterale e su punizioni nella zona bassa di campo)
  11. Lavoro Condizionale (Forza)
  12. Partite su Campo Ridotto (a Pressione per lavorare sulla Forza e sugli aspetti di tattica individuale) 3 vs 3 4 vs 4 con sponde laterali. GIOVEDI: riposo, per gli atleti più evoluti fisicamente , far svolgere l’allenamento con la categoria superiore anche in vista di una convocazione. Queste naturalmente sono scelte che vengono prese in ogni società sportiva.

DETRAINING

se smetti di allenarti per più di una settimana, inizierai a sperimentare gli effetti del “Detraining”, un fenomeno nel quale si perdono i benefici dell’ allenamento.Al contrario del riposo e del recupero, la sospensione prolungata degli allenamenti riduce il livello della tua preparazione fisica. In genere 2 settimane senza allenarsi sono sufficienti a causare un significante calo della tua preparazione. Uno studio del “Journal of Applied Physiology”afferma che una pausa di 14 giorni riduce nettamente le tue capacità cardiovascolari, la massa muscolare e la sensibilità dell’insulina. Uno studio ha scoperto che una pausa di 2 mesi su atleti allenati comporta cambiamenti sfavorevoli nella composizione corporea, altera il metabolismo e favorisce rischi cardiovascolari.Sebbene il tempo per perdere il livello di fitness dipenda da quanto eri in forma all’inizio e per quanto tempo ti sei allenato, anche il più assiduo frequentatore di palestra sperimenterà un calo fisico dopo una pausa. Età Con l’età, le tue capacità aerobiche, la qualità del muscolo e l’agilità naturalmente affrontano un declino. Durante l’invecchiamento è importante esercitarsi ed essere attivi per preservare la condizione fisica. Uno studio afferma che gli effetti del “Detraining” sugli anziani sia a breve che a lungo termine, sono più veloci e che l’invecchiamento causa una perdita di forma fisica. E’ importante controllare come il tuo corpo cambi invecchiando perché la perdita di massa muscolare e forza può ridursi rapidamente, e presto anche le attività quotidiane potrebbero diventare più difficili.Più sei allenato, più tempo impiegherai per andare fuori forma. Per esempio, atleti allenati tendono a sperimentare cali fisici più graduali rispetto a persone che sono nuove al mondo del fitness. Per chi che si allena qualche volta a settimana ed è “Moderatamente allenato”, bastano 3 o 4 settimane per riscontrare gli effetti del “ Detraining”. Chi invece si allena più intensamente sperimenterà questi effetti più tardi. L’IMPATTO FISIOLOGICO SUL TUO CORPO Quando smetti di allenarti avvengono molti cambiamenti fisiologici. Inizi a perdere i progressi cardiovascolari che avevi ottenuto, ad esempio l’abilità del cuore di pompare sangue più efficientemente, la capacità del corpo di usare i carboidrati come “Carburante” e la migliorata capacità muscolare di utilizzare l’ossigeno.Tutti i miglioramenti che hai visto sulla pressione sanguigne, sui livelli di colesterolo e di glicemia andranno persi.Se facevi allenamenti di forza, il tuo volume muscolare, la tua forza e la resistenza si ridimensioneranno. Capacità aerobiche E’ risaputo che allenarsi è salutare per il cuore: diventa più efficiente nel pompare il sangue e quindi a fornire ossigeno al resto del corpo. Quando smetti di allenarti per alcune settimane, il cuore inizia a perdere la sua capacità di gestire volumi aumentati di sangue, inoltre diminuisce l’abilità del corpo di utilizzare l’ossigeno, cioè cala il volume

massimo di ossigeno consumato per minuto(VO2 massimo). riduzione significativa del VO2 massimo entro le 2 – 4 settimane di pausa, che è attribuita alla diminuzione del sangue e della gittata cardiaca. Forza muscolare Quando smetti di esercitarti, noterai indubbiamente cambiamenti nei tuoi muscoli.Diventeranno più piccoli e deboli. Se eri solito fare allenamenti di forza molto intensi, vedrai una riduzione della tua resistenza muscolare. Una pausa di 12 settimane avrà come risultato una diminuzione di massa muscolare e forza, i muscoli potrebbero tornare com’erano quando hai iniziato ad allenarti.La buona notizia è che il “rallenamento” dei muscoli potrà essere più facile grazie ad un concetto conosciuto come memoria muscolare Sebbene la forza possa essere mantenuta fino alle 4 settimane di inattività, la potenza e la resistenza potrebbero ridursi significativamente in questo periodo di tempo come confermato da uno studio. COME GESTIRE UN PERIODO DI “ DETRAINING” Il miglior modo per evitare una perdita della forma e della performance fisica è non smettere di allenarsi! Questo non significa che tu non debba saltare neanche una seduta di allenamento, anzi permetti al tuo corpo di avere i giusti tempi di riposo e di recupero! Se ti alleni duramente, prendersi delle piccole pause ti aiuterà a sviluppare i muscoli e ad evitare la sindrome da sovrallenamento. RIGUADAGNARE LA FORMA FISICA DOPO UNA PAUSA E’ difficile prevedere quanto tempo ci vorrà per ritornare al tuo livello di fitness, ma probabilmente per raggiungere l’apice della tua forma fisica non impiegherai tanto quanto la prima volta! Una cosa che giocherà in tuo favore è la memoria muscolare. Essenzialmente, i tuoi muscoli hanno delle cellule speciali che “ricordano” i movimenti che facevi durante l’allenamento, quindi quando tornerai ad allenarti dopo un lungo periodo di stop, sarai capace di riacquisire i tuoi muscoli più velocemente. Ecco alcuni consigli per tornare in forma dopo una pausa: 1- Ricomincia ad allenarti in maniera soft per evitare infortuni 2-Aspetta un mese prima di arrivare ad una versione più leggera dei tuoi allenamenti abituali. RESISTENZA Per i runner amatoriali, la storia sportiva personale farà la differenza. Se ti stavi allenando solo da un paio di mesi prima dello stop, probabilmente non noterai alcuna differenza. Se invece ti stavi allenando da più tempo, noterai probabilmente una rallentamento nei tuoi ritmi di corsa. Esempio: Se riuscivi a correre 5 km in 22 minuti, dopo due settimane di stop potresti aver bisogno di un minuto in più.

metabolismo dei grassi. E’ difficile capire cosa influenza di più il metabolismo dei grassi: l’allenamento, il deficit calorico o una combinazione di entrambi. Quindi, il fatto di aumentare o meno la massa grassa durante il periodo di pausa dipende tanto dal metabolismo quando dalle tue abitudini alimentari. COSA POSSO FARE PER RIDURRE AL MINIMO GLI EFFETTI NEGATIVI? consigli per ridurre al minimo gli effetti negativi del detraining: Concentrati sull’intensità: Puoi mantenere la forma fisica riducendo i tuoi allenamenti fino al 50% (per frequenza e durata), ma aumentando l’intensità – prova l’allenamento a intervalli!! Cross-training: Se ti stai riprendendo da un infortunio, chiedi al tuo medico quali altre attività puoi fare. Spesso il nuoto è una buona alternativa e funziona particolarmente bene per preservare la forma fisica in atleti professionisti. È importante individuare l’attività adatta per i bisogni specifici di un certo tipo di sport rispetto a un altro. Assumi abbastanza proteine: Assumere abbastanza proteine ti aiuterà almeno a rallentare il calo di massa muscolare nei periodi in cui non puoi allenarti regolarmente.