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Traduzione "Attachment" dal testo "Reading for research in Psychology"
Tipologia: Traduzioni
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La comprensione [infinito] della reazione di un bambino alla separazione o perdita della figura materna, consente una comprensione [sostantivo] del legame che lo unisce a questa figura. Negli scritti psicoanalitici la discussione di questo tema è stata condotta [present perfect passivo] in termini di relazioni oggettuale. Perciò [transitional words] in ogni descrizione della teoria tradizionale la terminologia di relazioni oggettuali deve essere spesso utilizzata; nella presentazione di una nuova teoria tuttavia sono preferiti i termini come per esempio: l’attaccamento e figura di attaccamento. Per lungo tempo gli psicoanalisti hanno riconosciuto all’unanimità una prima relazione umana del bambino come la pietra fondante della sua personalità; ma c’è ancora un disaccordo sulla natura e sull’origine di quella relazione. Senza dubbio perché a causa della sua grande importanza le differenze sono nette e i sentimenti sono spessi. Sebbene ora può essere dato per scontato che tutti sono concordi su fatti empirici che entro 12 mesi, quasi tutti i neonati hanno sviluppato un legame forte verso la figura materna, non c’è consenso su come questo arriva velocemente, da quali processi è mantenuto, per quanto tempo persista e quale funzione assolva. Fino al 1958 che vide la prima pubblicazione dei primi scritti di Harlow e una prima versione delle visioni qui espresse [bowlby 1958]. Le quattro teorie principali riguardanti la natura e l’origine del legame del bambino, venivano espresse/sono state trovate nella letteratura psicoanalitica e in altre teorie psicologiche differenti da essa, esse sono (transitional words): il bambino ha un numero di bisogni fisiologici che devono essere soddisfatti [infinito passivo+ modale], per quanto riguarda il cibo e per il calore. Per quanto un bambino diventa interessato e attaccato ad una figura umana specialmente alla mamma, questo è il risultato della soddisfazione da parte della madre dei bisogni psicologici del bambino e dell’apprendimento del bambino, a tempo debito, che lei è la fonte della sua gratificazione. Chiamerò questa la teoria della pulsione secondaria, un termine che è derivato dalla teoria dell’apprendimento. Essa è stata anche chiamata la teoria dell’amore incondizionato delle relazioni oggettuali; esiste negli infanti una propensione innata a relazionarsi a un seno umano a succhiarlo e a possederlo oralmente. A tempo debito (transitional words) il bambino impara che attaccato al seno c’è una madre e così si relaziona anche a lei. Propongo di definire questa la teoria della suzione oggettuale primaria; c’è negli infanti una propensione innata ad essere in contatto e ad aggrapparsi (to claimb to) ad un essere umano in questo senso c’è una necessità per una indipendenza oggettuale del cibo tanto primario quanto il bisogno di cibo e calore. Si propone [it is proposed=passivo, forma impersonale] di definire questa come la teoria dell’aggrappamento oggettuale primario; gli infanti risentono la loro esclusione dal ventre e cercano di ritornarci. Questa è definita la teoria della brama primaria del ritorno all’utero. Di queste quattro teorie di gran lunga la più ampiamente e fortemente (help=sostenuta; to hold= ) sostenuta è stata la teoria della pulsione secondaria. Da quel momento in poi Freud ha criticato molto, sebbene non del tutto, la scrittura psicoanalitica, ed è stato anche un presupposto comune dell’apprendimento dei teorici. L’ipotesi che dev’essere proposta qui è differente da ognuna di quelle elencate sopra ed è costruita sulla teoria del comportamento istintivo già delineato. Esso postula che il legame del bambino a sua madre è il prodotto dell’attività di un numero di sistemi comportamentali che
hanno la prossimità alla madre come un risultato prevedibile poiché l’ontogenesi del bambino umano di questi sistemi è lenta e complessa e il loro tasso di sviluppo varia fortemente da bambino a bambino non può essere fatta nessuna semplice affermazione sul progresso durante il primo anno di vita. Una volta che un bambino ha iniziato il suo secondo anno ed è indipendente tuttavia un comportamento di attaccamento è abbastanza tipico e quasi sempre evidente. Per quell’età nella maggior parte dei bambini l’integrazione dei sistemi comportamentali interessati è già attivata soprattutto dal distacco della madre o da qualcosa di spaventoso e gli stimoli che più efficacemente che completano i sistemi sono il suono, la vista, o il tocco da parte della madre. Fino a circa il momento in cui il bambino raggiunge il suo terzo compleanno il sistema continua ad essere attivato molto prontamente. Da quel momento in poi nella maggior parte dei bambini essi vengono attvati meno facilmente e subiscono cambiamenti che rendono la vicinanza alla madre meno urgente. Durante la vita da adolescente e da adulti sebbene ulteriori cambiamenti si verifichino compreso il cambiamento delle figure verso cui il comportamento è orientato. Il comportamento di attaccamento è considerato come una classe di comportamento sociale di un’importanza equivalente a quella del comportamento di accoppiamento e del comportamento genitoriale. Si sostiene che abbia (to have) una specifica funzione biologica in sé e una che è stata finora meno considerata.