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terzo modulo letteratura teatrale dell'antica grecia
Tipologia: Sintesi del corso
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Deianira racconta di essere stata stuprata dal fiume Archeloo che si era trasformato in toro, in serpente e poi in bue ed era stata salvata da Eracle che era diventato il suo sposo. Eracle parte per la guerra e Deianira manda suo figlio Illo a cercarlo. Deianira si sivolge al coro dichiarando che sente la mancanza di Eracle ed è convinta che egli sia morto perchè aveva promesso di tornare dopo 3 mesi e invcece era già passato un anno. Un messaggero informa Deianira che Eracle è vivo. Arriva lo scudierodi Eracle, Lica; a portare le prigioniere di guerra delle città di Ecalia. Deianira guardando le schive vede Iole e capisce che ha nobili origini e chiede a Lica informazioni su di lei,ma Lica nega di sapere qualcosa. Il messaggero sa che Lica conosce la vera identità di Iole e con Deianira lo costringono a parare così scoprno che Iole è la figlia del re di Ecalia e che Eracle ha espugnato la città per portarla via con se come la sua concubina. DEianira è gelosa e decide di mandare con Lica un dono a Eracle. Deianira intinge il mantellonel filtro d'amore donatole da centauro Nesso. Deianira si rivolge al coro dicendo che il batuffolo di cotone usato per intingere il mantello alla luce del sole ha preso fuoco e non è più sicura dellefficacia del filtro. Lica consegna il dono di Deianira sotto gli occhi di Illo mentre ERacle sta uccidendo dei buoi. Eracle è colto da dolori improvvisi. Illo torna in patria e annuncia alla madre quanto è accaduto ad Eracle. Deianira si uccide infilzandosi con la spada sul lettodi nozze e la notizia della sua morte viene portata a Illo dalla nutrice di Deianira. Arriva Eracle su una lettiga. illa ed Eracle parlano ed Eracle accusa Deianira delle sue sofferenze. Illo dice ad Eracle che le sue sofferenze sono dovute al centauro Nessio e che Deianira è morta; quindi ERacle ricorda l'oracolo secondo cui sarebbe stato ucciso per mano di un morto. Eracle aveva salvato Deianira da Nesso che voleva violentarla. Nesso dopo essere statp ferito da Eracle aveva fatto prendere a Deianira il sangue dalla ferita mortale dicendole che non era un filtro d'amore ma in verità era un veleno per Eracle che avrebbe fatto bruciare l'eroe al sole. Eracle vuole che Illo lo accoltelli. Eracle espone le sue ultime volontà al figlio: illo deve costruire la pira ma Illo dice al padre di costruire la pira ma di non voler incediarla e si sposare Iole e Illo si rifiuta perchè è la causa delle sofferenze della famiglia, ma Eracle lo obbliga dicendo che sennè avrebbe scatenato la sua vendetta dall'oltretomba.
Nel prologo Afrodite racconta che Ippolito ha deciso di venerare la dea Artemide e non lei per la quale fa dei sacrifici e delle battute di caccia. Per vendetta nei confronti del giovane Afrodite ha fatto innamorare di lui la sua matrigna Fedra.
Ippolito torna con i suoi compagni dalla battuta di caccia e insieme vanno a rifocillarsi. Nel frattempo Fedra non vuole mangiare da alcuni giorni e chiede alla nutrice di essere portata all'aria aperta per respirare. All'aria aperta Fedra inizia a straparlare dichiarando di voler andare su in motagna a cacciare e a bere dalle fonti e ha i capelli legati, simbolo di donna sposata, ma se li scioglie. La nutricr chiede a Fedra cosa la turba e la donna dichiara di essere innamorata di Ippolito facendo promettere alla nutrice di non rivelarlo a nessuno. Fedra è con e sentono le voci oltre la porta. Fedra capisce che la nutrice ha rivelato i Ippolito quanto le ha detto e archietta di uccidersi. Ippolito e la nutrice parlano e Ippolito è sconvolto e fa un discorso nel quale esprime il suo disinteresse per le donne giurando fedeltà alla dea Artemide. La nutrice annuncia al coro che Fedra si è uccisa. Arriva Teseo che viene a conoscenza della morte della moglie ed è sconvolto.Teseo trova vicino al corpo di Fedra una tavoletta dove la donna accusa Ippolito di stupro. Ippolito viene chiamato al cospetto del padre che lo accusa di aver ucciso la sua sposa. Ippolito si guistifica dichiarando di amare solo Artemide ma Teseo lo esilia non accettando le giustificazioni del figlio. Arriva un messaggero al cospetto di Teseo che lo informa che Ippolito è sul letto di morte perchè quando si era recato presso la psiaggia prima dell'esilio a salutare i compagmi era stata attaccato con il suo carro da un toro uscito dal mare che lo aveva scaraventato contro gli scogli. Teseo è sconvolto. Arriva al cospetto di Teseo Artemide che lo informa di aver scagliato nel momento dell'esilio contro il proprio figlio una delle maledizioni che gli erano state consesse da suo padre Poseidone. Artemide dichiara di non essere riuscita a scalvare Ippolito perchè non poteva mettersi contro il volere di un altro Dio. Entra Ippolito sul letto di morte e al cospetto di Artemide Teseo lo riconosce innocente e lo perdona. Ippolito muore.
La nutrice racconta che Medea per Giasone ha abbandonato la sua famiglia , la sua terra, la Colchide, arrivando a Corinto come straniera. Arriva il pedagogo che porta per mano i due figli di Medea e Giasone e la nutrice gli dice di tenere di bambini sottocontrolo perchè Medea sembra una keonessa che ha appena partorito e il suo comportamento è imprevedibile. Medea parla con il coro ed espone il suo dolore, ella decide di uscire da palazzo per non essere giudicata. Medea a detta della nutrice è disperta per essere stata ripudiata da Giasone che sta per sosare Gleuce, la figlia deòl re di Argo, Creonte. Medea parla con Giasone e lo accusa delle sue sofferenze, ma Giasone si giustifica dicendo chr l' ha fatto per il bene della famiglia e che i loro figli avranno nuovi fratelli da parte di Gleuce. Medea viene chiamata al cosetto di Creonte il quale le dichiara che andrà in esilio perchè teme che la donna possa fare del male alla lora famiglia, dato che già aveva schiantata contro di loro delle maledizioni. Medea chiede a Creonte un giorno in più per presso Corino per trovare una dimora per i figli e Creont ìe contro la propia volontà glielo concede.
Quinto episodio: Il coro sente le grida di dolore di Agmennone e capisce che lo stanno uccidendo. Compare Clitemnestra con un pugnale insanguinato e dichiara di aver ucciso il marito nella vasca legandolo in una rete per la pesca.