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ESCHILO,SOFOCLE,EURIPIDE, Sbobinature di Drammaturgia

teatro greco, i tre principali drammaturgi che hanno segnato la storia

Tipologia: Sbobinature

2024/2025

Caricato il 03/03/2025

melissa-fornasari
melissa-fornasari 🇮🇹

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ESCHILO, SOFOCLE, EURIPIDE
ESCHILO
Vive ed opera tra il 525-24, nasce vicino ad Atene e muore a Gela nel 456-5. Ad Eschilo le fonti
attribuiscono tra i 70 e 90 drammi, di cui restano solo 7 tragedie. 3 di queste sette
costituiscono una trilogia legata: Agamennone, Coefore, Eumenidi – facevano parte di una
medesima trilogia: Orestea, 458 a.C.
Sulla produzione tragica eschilea, caratterizzata sua è la produzione di trilogia tragiche
legate. Recitava come attore nelle sue tragedie – “il regista”. Dopo la morte di Eschilo, che
avvenne alla metà del V secolo, le fonti (Aristofane) come onore per la perdita del grandioso
poeta, fu introdotta la possibilità di mettere in scena anche durante le grandi dionisie la
replica di uno spettacolo eschileo (onore concesso solo ad Eschilo).
Si desume, che al contrario di Sofocle, mise in scena i suoi drammi anche al di fuori di Ateen.
Soggiorno in Sicilia presso Girone e mise in scena i suoi drammi al teatro di Siracusa.
Etnee fu composta proprio per esser emessa in scena in Sicilia – non ce l’abbiamo.
SOFOCLE
È un tragediografo molto longevo, nasce a Colono e muore ad Atene. È il tragediografo a cui
si legano anche più vittorie, ed era anche un tragediografo che era molto legato alla politica
dell’Atena democratica.
Le fonti gli attribuiscono circa 120 drammi, ma ce ne restano solo 7, tutte tragedie.
Interrompe la consuetudine di produrre trilogie legate. Dopo il VII secolo non recitò più come
attore, e da allora in poi si interruppe anche questa con consuetudine.
Introdusse il terzo attore, e sembrerebbe che avesse reso più complessa e decorata la skenea
(scena).
Gli ultimi drammi di Eschilo hanno già 3 attori: questo vuol dire che l’innovazione che noi
attribuiamo a Sofocle avvenne prima del 458 e poi l’uso del terzo attore fu accolto anche
dagli altri.
Hanno delle sovrapposizioni cronologiche i due (una volta introdotto da S anche Eschilo lo
usa).
Gli eroi di Sofocle sono eroi dallo spessore etico enorme: rispetto agli eroi di Euripide sono
molto più umani.
Quelli di Sofocle sono fermissimi nella difesa di determinati principi, es. Edipo era fermo nello
scoprire la verità sul suo conto, tanto da convincersi di essere innocente per poi scoprire che
è stato l’uccisore di suo padre e il marito di sua madre.
Sofocle è un personaggio che è molto legato al personaggio politico di Pericle, lo
sponsorizza, ma Sofocle ricopre cariche politiche: è stratego e questo è un dato importante
che conferma un legame ancor più forte tra un poeta e il regime politico nel quale vive.
Euripide pur essendo contemporaneo di Sofocle, nell’ultimo periodo della sua vita, quando la
Grecia era dentro la guerra del Peloponneso, contro Sparta, che segna la discesa
dell’egemonia ateniese.
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ESCHILO, SOFOCLE, EURIPIDE

ESCHILO

Vive ed opera tra il 525-24, nasce vicino ad Atene e muore a Gela nel 456-5. Ad Eschilo le fonti attribuiscono tra i 70 e 90 drammi, di cui restano solo 7 tragedie. 3 di queste sette costituiscono una trilogia legata: Agamennone, Coefore, Eumenidi – facevano parte di una medesima trilogia: Orestea, 458 a.C. Sulla produzione tragica eschilea, caratterizzata sua è la produzione di trilogia tragiche legate. Recitava come attore nelle sue tragedie – “il regista”. Dopo la morte di Eschilo, che avvenne alla metà del V secolo, le fonti (Aristofane) come onore per la perdita del grandioso poeta, fu introdotta la possibilità di mettere in scena anche durante le grandi dionisie la replica di uno spettacolo eschileo (onore concesso solo ad Eschilo). Si desume, che al contrario di Sofocle, mise in scena i suoi drammi anche al di fuori di Ateen. Soggiorno in Sicilia presso Girone e mise in scena i suoi drammi al teatro di Siracusa. Etnee fu composta proprio per esser emessa in scena in Sicilia – non ce l’abbiamo. SOFOCLE È un tragediografo molto longevo, nasce a Colono e muore ad Atene. È il tragediografo a cui si legano anche più vittorie, ed era anche un tragediografo che era molto legato alla politica dell’Atena democratica. Le fonti gli attribuiscono circa 120 drammi, ma ce ne restano solo 7, tutte tragedie. Interrompe la consuetudine di produrre trilogie legate. Dopo il VII secolo non recitò più come attore, e da allora in poi si interruppe anche questa con consuetudine. Introdusse il terzo attore, e sembrerebbe che avesse reso più complessa e decorata la skenea (scena). Gli ultimi drammi di Eschilo hanno già 3 attori: questo vuol dire che l’innovazione che noi attribuiamo a Sofocle avvenne prima del 458 e poi l’uso del terzo attore fu accolto anche dagli altri. Hanno delle sovrapposizioni cronologiche i due (una volta introdotto da S anche Eschilo lo usa). Gli eroi di Sofocle sono eroi dallo spessore etico enorme: rispetto agli eroi di Euripide sono molto più umani. Quelli di Sofocle sono fermissimi nella difesa di determinati principi, es. Edipo era fermo nello scoprire la verità sul suo conto, tanto da convincersi di essere innocente per poi scoprire che è stato l’uccisore di suo padre e il marito di sua madre. Sofocle è un personaggio che è molto legato al personaggio politico di Pericle, lo sponsorizza, ma Sofocle ricopre cariche politiche: è stratego e questo è un dato importante che conferma un legame ancor più forte tra un poeta e il regime politico nel quale vive. Euripide pur essendo contemporaneo di Sofocle, nell’ultimo periodo della sua vita, quando la Grecia era dentro la guerra del Peloponneso, contro Sparta, che segna la discesa dell’egemonia ateniese.

Sofocle è il tragediografo che vince di più, piaceva molto al popolo: ne abbiamo testimonianza. A lui vengono attribuite tra le 18 e le 24 vittorie. La vita del poeta che ci giunge, ci dice che sembrerebbe che non sia mai arrivato terzo (ovvero ultimo) Sofocle muore nel 406-5, l’anno precedente muore Euripide. Celebre l’episodio del 406-7 in occasione dell’agone tragico, della Grandi Dionisie, Sofocle si presenta vestito a lutto in segno di rispetto del grande poeta Euripide e come anche i suoi coreuti e attori erano senza corona 405 in occasione delle Lanee Sofocle fosse già morto. Questo perché Aristotele mette in scena Le Rane, in cui lo rappresenta come ospite nell’Ade. Si ipotizza sia morto prima per questo (autunno 406) EURIPIDE Nasce circa 10 anni dopo a Sofocle, le fonti sono incerte – vogliono legarli in determinate situazioni storiche, ruota tutto attorno alla vittoria di Salamina: Eschilo combatte a Salamina, Sofocle avrebbe guidato il coro che cantava per la vittoria, Euripide sarebbe nato proprio quell’anno. Piuttosto sospetto. Comunque si colloca tra il 486-480. Vinse pochissimo, si attribuiscono solo 5 vittorie, di cui una postuma. Gli si attribuiscono circa 92 drammi, di cui 72 dovevano essere giunti nella Biblioteca di Alessandria. Ci restano 19 drammi interi: 1 non è attribuito a lui e dei 18 restanti, uno è un dramma satiresco, Ciclope. Potrebbe essere frutto di casualità, oppure è testimonianza del fatto che Euripide fu in più letto e rappresentato nella storia. Fu il tragico oggetto di un maggior numero di repliche, grazie alle testimonianze di Euripide ci dimostra che fin dall’antichità e per il Medioevo era il poeta tragico che veniva letto di più e quindi più copiato. Un autore completamente restituito dalle sabbie dell’Egitto e zero dalla tradizione medievale è Meandro. Molto amato dall’ellenismo. Poi nell’800 e 900 viene tradotto, grazie alla grande riscoperta dei papiri egitti. Le principali innovazioni poetiche di Euripide sono relative alla messa in scena di un quarto dramma, che era una tragedia a lieto fine Presenza di eroi umani “eroi straccioni” Influenza della cultura filosofica del tempo: astronoma, teologica, fisica. Le fonti antiche lo presentano allievo di filosi, alcuni di Anassagora o Socrate Aristotele lo descrive come il più tragico dei poeti tragici. Lo stesso A lo critica per aver progressivamente isolato il coro, per aver dato inizio a quella tendenza che si sviluppa sempre di più dal IV secolo per cui il corpo si trova sempre più isolato rispetto all’intreccio. Non è sempre vero, perché uno dei più tardi drammi euripidei, Baccanti, che vinse, da invece un ruolo importante al coro. Mise in scena i suoi drammi anche al di fuori di Atene, perché nel periodo più nero dell’Atene del V secolo, dove era devastata da una guerra 30 anni contro Sparta, dove era chiaro a tutti