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Primo Soccorso: Come Agire in Casi di Emergenza, Appunti di Biologia

Informazioni su come fornire il primo soccorso in caso di emergenze mediche, come l'arresto cardiaco, la perdita di coscienza e la folgorazione. Viene descritto come agire per rendere l'ambiente sicuro, valutare lo stato di coscienza dell'infortunato, chiamare il numero di emergenza sanitarie e come eseguire il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale. Inoltre, vengono trattate le ustioni e il trauma muscolo-scheletrico.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 21/03/2022

Gonshiro
Gonshiro 🇮🇹

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PRIMO SOCCORSO
BLS/RICE
Per primo soccorso si intende l’aiuto che il soccorritore presta al ferito in attesa del medico.
Qualsiasi persona coinvolta in un incidente/evento traumatico è tenuta ad accertare le conseguenze
dell’accaduto per non incorrere nel reato di “ omissione di soccorso “. La legge non impone obbligo
di intervento diretto ma di avvertire il servizio per le emergenze sanitarie chiamando il numero 118
e/o il 112.
E’ consigliabile agire direttamente solo se in possesso di adeguata preparazione, in caso di assoluta
emergenza e quando il ritardo del servizio medico potrebbe pregiudicare le condizioni
dell’infortunato.
1. Rendere l’ambiente sicuro accertandosi che vengano meno le situazioni di pericolo.
2. Valutare lo stato di coscienza dell’infortunato: se non risponde si scuote delicatamente sopra
la clavicola; se risponde si valuta la capacità di orientamento spazio/temporale, la
respirazione.
3. Si chiama il 118.
L’infortunato risponde: va lasciato dove si trova ( se in condizioni ambientali di sicurezza), non si
somministrano cibi o bevande, si valutano le condizioni generali, si immobilizza l’eventuale
frattura, si protegge da caldo/freddo.
L’infortunato non risponde: se non è cosciente, si chiama il 118, si pone il soggetto in posizione
supina, si aprono le vie aeree valutando per 10 secondi la presenza o meno della respirazione
attraverso la manovra GAS ( guarda, ascolta, senti : mantenendo il capo in iperestensione ,
guardo se si muove il torace, ascolto i movimenti respiratori, sento passare l’aria ):
a. Se il soggetto respira : si pone in posizione laterale di sicurezza ( mi inginocchio
lateralmente a sx del soggetto, gli iperestendo il capo e gli sollevo il mento ponendo una
mano sulla fronte e una alla punta del mento, gli apro la bocca eliminando eventuali corpi
estranei, stendo il suo braccio sx perpendicolarmente al suo corpo, fletto la sua gamba dx e
afferrandolo da spalla e anca ruoto il suo corpo sul fianco sx, iperestendo nuovamente il
capo. Si attende il soccorso.
b. Se il soggetto non respira : comunicare al 118 l’assenza respiratoria e l’arresto cardiaco ,
intervenire con la rianimazione cardiopolmonare RCP che, una volta iniziata, non può
essere interrotta. Si inizia prima il massaggio cardiaco e poi la respirazione artificiale.
Classificazione degli infortuni
URGENZE : traumi e situazioni meno gravi nelle quali è preferibile aspettare l’intervento medico
perché è più importante l’adeguatezza dell’intervento piuttosto che la rapidità.
EMERGENZE : traumi e situazioni a rischio di vita, situazioni in cui è compromessa la capacità
respiratoria e/o circolatoria, necessitano un intervento immediato.
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PRIMO SOCCORSO

BLS/RICE

Per primo soccorso si intende l’aiuto che il soccorritore presta al ferito in attesa del medico. Qualsiasi persona coinvolta in un incidente/evento traumatico è tenuta ad accertare le conseguenze dell’accaduto per non incorrere nel reato di “ omissione di soccorso “. La legge non impone obbligo di intervento diretto ma di avvertire il servizio per le emergenze sanitarie chiamando il numero 118 e/o il 112. E’ consigliabile agire direttamente solo se in possesso di adeguata preparazione, in caso di assoluta emergenza e quando il ritardo del servizio medico potrebbe pregiudicare le condizioni dell’infortunato.

  1. Rendere l’ambiente sicuro accertandosi che vengano meno le situazioni di pericolo.
  2. Valutare lo stato di coscienza dell’infortunato: se non risponde si scuote delicatamente sopra la clavicola; se risponde si valuta la capacità di orientamento spazio/temporale, la respirazione.
  3. Si chiama il 118. L’infortunato risponde : va lasciato dove si trova ( se in condizioni ambientali di sicurezza), non si somministrano cibi o bevande, si valutano le condizioni generali, si immobilizza l’eventuale frattura, si protegge da caldo/freddo. L’infortunato non risponde : se non è cosciente, si chiama il 118, si pone il soggetto in posizione supina, si aprono le vie aeree valutando per 10 secondi la presenza o meno della respirazione attraverso la manovra GAS ( guarda, ascolta, senti : mantenendo il capo in iperestensione , guardo se si muove il torace, ascolto i movimenti respiratori, sento passare l’aria ): a. Se il soggetto respira : si pone in posizione laterale di sicurezza ( mi inginocchio lateralmente a sx del soggetto, gli iperestendo il capo e gli sollevo il mento ponendo una mano sulla fronte e una alla punta del mento, gli apro la bocca eliminando eventuali corpi estranei, stendo il suo braccio sx perpendicolarmente al suo corpo, fletto la sua gamba dx e afferrandolo da spalla e anca ruoto il suo corpo sul fianco sx, iperestendo nuovamente il capo. Si attende il soccorso. b. Se il soggetto non respira : comunicare al 118 l’assenza respiratoria e l’arresto cardiaco , intervenire con la rianimazione cardiopolmonare RCP che, una volta iniziata, non può essere interrotta. Si inizia prima il massaggio cardiaco e poi la respirazione artificiale. Classificazione degli infortuni URGENZE : traumi e situazioni meno gravi nelle quali è preferibile aspettare l’intervento medico perché è più importante l’adeguatezza dell’intervento piuttosto che la rapidità. EMERGENZE : traumi e situazioni a rischio di vita, situazioni in cui è compromessa la capacità respiratoria e/o circolatoria, necessitano un intervento immediato.

Intervento BLS ( Basic life support ) Sequenza di azioni da adottare a supporto di base delle funzioni vitali Arresto cardiaco e assenza di respirazione ( emergenza ) Emergenza, il soccorritore deve intervenire nell’immediatezza. Nel giro di 3/4 minuti si possono instaurare gravi danni cerebrali irreversibili dovuti alla scarsa affluenza di ossigeno al cervello ( ipossia cerebrale ). Segnali caratteristici:

. perdita di coscienza . assenza di respirazione . immobilità assoluta ( l’assenza del movimento toracico si accerta tramite la manovra GAS ) . pallore, pelle fredda e bluastra . vene del braccio e del collo poco visibili . assenza di polso ( battito cardiaco ) . dilatazione pupillare ( midriasi, dovuta all’ipossia cerebrale ) Come si interviene: . porre l’infortunato in posizione supina . iniziare la manovra di RCP ( prima il massaggio cardiaco, poi la respirazione artificiale ) RCP ( rianimazione cardiopolmonare ) Due ventilazioni ogni 30 compressioni toraciche; una ventilazione ogni 15 compressioni toraciche 1. Massaggio cardiaco: permette di mantenere la protezione cerebrale anche per 1/2 ore grazie alla capacità del cuore di espellere una discreta quantità di sangue per compressione ritmica esterna. Ciò e possibile grazie all’elasticità delle costole che, abbassandosi di 4/5 cm, comprimono il cuore e consentono la fuoriuscita di sangue. . Palmo della mano con le dita sollevate sulla metà inferiore dello sterno . Si pone sopra l’altra mano e si esercita un compressione scaricando il peso delle spalle sulle braccia tese. . Si eseguono circa 2 compressioni al secondo consentendo al torace di espandersi dopo ogni compressione, profondità massima 4/5 cm. 2. Respirazione artificiale: . Iperestensione del capo mettendo una mano sotto la nuca e spingendo la testa indietro . chiudere il naso con la mano posta sulla fronte ed espirare all’interno della bocca ( 1 sec ) . lasciare liberi naso e bocca per consentire l’espirazione

Intervento RICE ( Rest Ice Compression Elevation ) Sequenza di azioni idonee da adottare in caso di trauma muscolo-scheletrico Rest (riposo); Ice (applicazione di ghiaccio); Compression ( bendaggio ); Elevation (elevazione della parte ) Si intende per trauma una lesione provocata da un’azione meccanica generata da una forza interna o esterna all’org anismo. Avviene quando si ha un urto tra un tessuto e un corpo che oppone resistenza. Più ristretta è la superficie esposta alla forza contundente, tanto maggiori e gravi saranno le conseguenze. Contusione Lesione traumatica provocata da un urto diretto su una zona cutanea e/o muscolare. Si riscontra:

. lieve dolore e gonfiore . versamento ematico sottocutaneo poco esteso ( ecchimosi ) . versamento intramuscolare più esteso ( ematoma) Si interviene: . applicazione di ghiaccio per creare vasocostrizione Emorragia Fuoriuscita di sangue dai vasi. Interna (sangue raccolto all’interno dell’organismo ) Esterna ( fuoriuscita di sangue all’esterno ) Emorragia arteriosa: più grave Si riscontra: un flusso di sangue rosso vivo proveniente direttamente dal cuore, quindi sotto pressione, che esce a getti intermittenti in sincronia con il battito cardiaco. Si interviene: si esercita pressione con bende sulla parte compresa tra il cuore e la ferita Emorragia venosa: Si riscontra: un flusso di sangue rosso scuro che esce in modo costante Si interviene: si esercita pressione con bende sulla parte compresa tra la periferia e la ferita

Emorragia nasale ( Epistassi ) Evidente e cospicua perdita di sangue dal naso dovuta a urto con un corpo contundente o intenso sforzo muscolare. Si riscontra: versamento ematico dl naso che, se eccessivo può provocare vomito o soffocamento. Si interviene: soggetto seduto con la testa leggermente inclinata in avanti, applicazione di ghiaccio sulla fronte. Crampo muscolare Contrattura muscolare involontaria, acuta, improvvisa causata solitamente da eccessivo affaticamento, da freddo, da posizioni inusuali mantenute a lungo. Si riscontra: dolore localizzato, temporanea incapacità di movimento Si interviene: massaggio localizzato, stiramento localizzato, applicazione di calore. Stiramento muscolare Lesione muscolare dovuta ad una tensione eccessiva del muscolo che supera la sua capacità di estensione. Si riscontra: dolore localizzato, non causa immediata incapacità di movimento, ricompare con la ripresa del movimento. Si interviene: applicazione locale di ghiaccio, riposo. Strappo muscolare Lacerazione estesa delle fibre muscolari dovuta ad eccessiva tensione. Si riscontra: dolore localizzato molto acuto, impossibilità di movimento, avvallamento lungo le fibre del muscolo. Si interviene: assoluto riposo per favorire la cicatrizzazione delle fibre, applicazione locale di ghiaccio.