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tre versioni di latino, Versioni di Latino

tre versioni di latino per il secondo

Tipologia: Versioni

2022/2023

Caricato il 14/05/2023

dima-postoronca
dima-postoronca 🇮🇹

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bg1
Es124pag414
Il re. tornato in assemblea. sia per torturare Filota anche in p rigione, sia per apprendere tutte le cose con cu ra, rimandò la
riunione al giorno seguente e, sebbene il giorno volgesse alla sera, tuttavia ordinò che si chiamassero gli amici. E in particolare
agli altri pareva opportuno, secondo l'abitudine dei Macedoni, che Filota fosse lapidato, ma Efestione e Cratero dissero che con le
torture avrebbe confessato la verità e anche quelli, che la pensavano diversamente, accettarono la proposta di costoro. I carnefici
posero-dinanzi-a-Filota-tutti-gli-strumenti-di-tortura.
Allora fu afferrato e, mentre gli bendavano gli occhi, mentre gli veniva tolta la veste, invocava invano, presso orecchie sorde, gli
dei patri e i diritti delle genti.
Es-125
Ma al principio, sebbene gli venissero inflitti da una parte il fuoco, dall'altra le frustate, non più per l'interrogatorio, ma per il
castigo, trattenne non solo la voce, ma anche i gemiti; ma dal momento che il corpo, gonfiandosi per le ferite, non po teva
sopportare i colpi delle fruste inferti sulle ossa nude, prometteva che avrebbe detto le cose che volevano sapere. Nel frattempo i
cavalieri, e soprattutto quelli che erano parenti di Filota, dopo che si era diffusa la voce che Filota veniva torturato, sebbene
fossero innocenti, temendo la legge dei Macedoni, che stabiliva che i parenti di coloro che avessero teso un'insidia al re fossero
uccisi assieme agli stessi, alcuni si uccisero, altri fuggirono su montagne impervie e in vasti deserti, finché il re, avendo appreso la
causa dello scompiglio, proclamò che abrogava la legge sull'esecuzione capitale dei parenti dei colpevoli.
Es 126
Più o meno nello stesso periodo Cesare, sebbene l'estate fosse o rmai quasi finita, tutta via poiché, pacificata tutta la Gallia,
rimanevano solo i Mori ni e i Menapi ad essere in a rmi e non avevano mai mandato a lui degli ambasciatori, ritenendo di poter
concludere quella guerra in tempi brevi, portò li l'esercito.
es 127
lulia et Aemilia cupiunt terere tempus postmeridiani in villae thermis, ubi libenter esse solent. Enim villa habet parvas, sed
commodas thermas, quas dominus otio et corporis saluti aedificandas curavit. Puellae primum in tepidarium accedunt ut corpus
calori parent, deinde in calidario morantur:
hic in piscinam se mergunt et aquae calidae beneficiis fruuntur; denique in frigidarium perveniunt ubi piscina aquae frigidae
plena est; hic se mergunt ut corpori vigorem dent. In frigidario multa simulacra inter quae Igeae simulacrum, salutis deae, et
Aesculapii, medicinae dei, collocantur; hi dei
coluntur ut corpus in bona valetudine sit. Porticus coniungit thermas gymnasio, ubi saepe dominus est, sed puellae post
balneum in aperto loco
sole fruuntur.
Es124pag414
Il re. tornato in assemblea. sia per torturare Filota anche in prigione, sia per apprendere tutte le cose con cura, rimandò la riunione al giorno seguente e,
sebbene il giorno volgesse alla sera, tuttavia ordinò che si chiamassero gli amici. E in particolare agli altri pareva opportuno, secondo l'abitudine dei
Macedoni, che Filota fosse lapidato, ma Efestione e Cratero dissero che con le torture avrebbe confessato la verità e anche quelli, che la pensavano
diversamente, accettarono la proposta di costoro. I carnefici posero-dinanzi-a-Filota-tutti-gli-strumenti-di-tortura.
Allora fu afferrato e, mentre gli bendavano gli occhi, mentre gli veniva tolta la veste, invocava invano, presso orecchie sorde, gli dei patri e i diritti delle
genti.
Es-125
Ma al principio, sebbene gli venissero inflitti da una parte il fuoco, dall'altra le frustate, non più per l'interrogatorio, ma per il castigo, trattenne non solo la
voce, ma anche i gemiti; ma dal momento che il corpo, gonfiandosi per le ferite, non poteva sopportare i colpi delle fruste inferti sulle ossa nude,
prometteva che avrebbe detto le cose che volevano sapere. Nel frattempo i cavalieri, e soprattutto quelli che erano parenti di Filota, dopo che si era diffusa
la voce che Filota veniva torturato, sebbene fossero innocenti, temendo la legge dei Macedoni, che stabiliva che i parenti di coloro che avessero teso
un'insidia al re fossero uccisi assieme agli stessi, alcuni si uccisero, altri fuggirono su montagne impervie e in vasti deserti, finché il re, avendo appreso la
causa dello scompiglio, proclamò che abrogava la legge sull'esecuzione capitale dei parenti dei colpevoli.
Es 126
Più o meno nello stesso periodo Cesare, sebbene l'estate fosse ormai quasi finita, tutta via poiché, pacificata tutta la Gallia, rimanevano solo i Morini e i
Menapi ad essere in armi e non avevano mai mandato a lui degli ambasciatori, ritenendo di poter concludere quella guerra in tempi brevi, portò li
l'esercito.
es 127
lulia et Aemilia cupiunt terere tempus postmeridiani in villae thermis, ubi libenter esse solent. Enim villa habet parvas, sed commodas thermas, quas
dominus otio et corporis saluti aedificandas curavit. Puellae primum in tepidarium accedunt ut corpus calori parent, deinde in calidario morantur:
hic in piscinam se mergunt et aquae calidae beneficiis fruuntur; denique in frigidarium perveniunt ubi piscina aquae frigidae plena est; hic se mergunt ut
corpori vigorem dent. In frigidario multa simulacra inter quae Igeae simulacrum, salutis deae, et Aesculapii, medicinae dei, collocantur; hi dei
coluntur ut corpus in bona valetudine sit. Porticus coniungit thermas gymnasio, ubi saepe dominus est, sed puellae post balneum in aperto loco
sole fruuntur.

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Es124pag

Il re. tornato in assemblea. sia per torturare Filota anche in prigione, sia per apprendere tutte le cose con cura, rimandò la

riunione al giorno seguente e, sebbene il giorno volgesse alla sera, tuttavia ordinò che si chiamassero gli amici. E in particolare

agli altri pareva opportuno, secondo l'abitudine dei Macedoni, che Filota fosse lapidato, ma Efestione e Cratero dissero che con le

torture avrebbe confessato la verità e anche quelli, che la pensavano diversamente, accettarono la proposta di costoro. I carnefici

posero-dinanzi-a-Filota-tutti-gli-strumenti-di-tortura.

Allora fu afferrato e, mentre gli bendavano gli occhi, mentre gli veniva tolta la veste, invocava invano, presso orecchie sorde, gli

dei patri e i diritti delle genti.

Es-

Ma al principio, sebbene gli venissero inflitti da una parte il fuoco, dall'altra le frustate, non più per l'interrogatorio, ma per il

castigo, trattenne non solo la voce, ma anche i gemiti; ma dal momento che il corpo, gonfiandosi per le ferite, non poteva

sopportare i colpi delle fruste inferti sulle ossa nude, prometteva che avrebbe detto le cose che volevano sapere. Nel frattempo i

cavalieri, e soprattutto quelli che erano parenti di Filota, dopo che si era diffusa la voce che Filota veniva torturato, sebbene

fossero innocenti, temendo la legge dei Macedoni, che stabiliva che i parenti di coloro che avessero teso un'insidia al re fossero

uccisi assieme agli stessi, alcuni si uccisero, altri fuggirono su montagne impervie e in vasti deserti, finché il re, avendo appreso la

causa dello scompiglio, proclamò che abrogava la legge sull'esecuzione capitale dei parenti dei colpevoli.

Es 126

Più o meno nello stesso periodo Cesare, sebbene l'estate fosse ormai quasi finita, tutta via poiché, pacificata tutta la Gallia,

rimanevano solo i Morini e i Menapi ad essere in armi e non avevano mai mandato a lui degli ambasciatori, ritenendo di poter

concludere quella guerra in tempi brevi, portò li l'esercito.

es 127

lulia et Aemilia cupiunt terere tempus postmeridiani in villae thermis, ubi libenter esse solent. Enim villa habet parvas, sed

commodas thermas, quas dominus otio et corporis saluti aedificandas curavit. Puellae primum in tepidarium accedunt ut corpus

calori parent, deinde in calidario morantur:

hic in piscinam se mergunt et aquae calidae beneficiis fruuntur; denique in frigidarium perveniunt ubi piscina aquae frigidae

plena est; hic se mergunt ut corpori vigorem dent. In frigidario multa simulacra inter quae Igeae simulacrum, salutis deae, et

Aesculapii, medicinae dei, collocantur; hi dei

coluntur ut corpus in bona valetudine sit. Porticus coniungit thermas gymnasio, ubi saepe dominus est, sed puellae post

balneum in aperto loco

sole fruuntur.

Es124pag Il re. tornato in assemblea. sia per torturare Filota anche in prigione, sia per apprendere tutte le cose con cura, rimandò la riunione al giorno seguente e, sebbene il giorno volgesse alla sera, tuttavia ordinò che si chiamassero gli amici. E in particolare agli altri pareva opportuno, secondo l'abitudine dei Macedoni, che Filota fosse lapidato, ma Efestione e Cratero dissero che con le torture avrebbe confessato la verità e anche quelli, che la pensavano diversamente, accettarono la proposta di costoro. I carnefici posero-dinanzi-a-Filota-tutti-gli-strumenti-di-tortura. Allora fu afferrato e, mentre gli bendavano gli occhi, mentre gli veniva tolta la veste, invocava invano, presso orecchie sorde, gli dei patri e i diritti delle genti. Es- Ma al principio, sebbene gli venissero inflitti da una parte il fuoco, dall'altra le frustate, non più per l'interrogatorio, ma per il castigo, trattenne non solo la voce, ma anche i gemiti; ma dal momento che il corpo, gonfiandosi per le ferite, non poteva sopportare i colpi delle fruste inferti sulle ossa nude, prometteva che avrebbe detto le cose che volevano sapere. Nel frattempo i cavalieri, e soprattutto quelli che erano parenti di Filota, dopo che si era diffusa la voce che Filota veniva torturato, sebbene fossero innocenti, temendo la legge dei Macedoni, che stabiliva che i parenti di coloro che avessero teso un'insidia al re fossero uccisi assieme agli stessi, alcuni si uccisero, altri fuggirono su montagne impervie e in vasti deserti, finché il re, avendo appreso la causa dello scompiglio, proclamò che abrogava la legge sull'esecuzione capitale dei parenti dei colpevoli. Es 126 Più o meno nello stesso periodo Cesare, sebbene l'estate fosse ormai quasi finita, tutta via poiché, pacificata tutta la Gallia, rimanevano solo i Morini e i Menapi ad essere in armi e non avevano mai mandato a lui degli ambasciatori, ritenendo di poter concludere quella guerra in tempi brevi, portò li l'esercito. es 127 lulia et Aemilia cupiunt terere tempus postmeridiani in villae thermis, ubi libenter esse solent. Enim villa habet parvas, sed commodas thermas, quas dominus otio et corporis saluti aedificandas curavit. Puellae primum in tepidarium accedunt ut corpus calori parent, deinde in calidario morantur: hic in piscinam se mergunt et aquae calidae beneficiis fruuntur; denique in frigidarium perveniunt ubi piscina aquae frigidae plena est; hic se mergunt ut corpori vigorem dent. In frigidario multa simulacra inter quae Igeae simulacrum, salutis deae, et Aesculapii, medicinae dei, collocantur; hi dei coluntur ut corpus in bona valetudine sit. Porticus coniungit thermas gymnasio, ubi saepe dominus est, sed puellae post balneum in aperto loco sole fruuntur.