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Riassunto libro turismo urbano, tra identità locale e cultura globale, di Armando Montanari. Geografia del turismo
Tipologia: Sintesi del corso
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Introduzione -Le aree urbane sono i principali poli di attrazione dei flussi turistici: nelle città si concentrano le risorse culturali, di trasporto usi dei servizi. > il modello di utilizzazione turistica della città d’arte si è trasformato nel corso degli ultimi decenni in relazione alle politiche di sviluppo regionale. -La città d’arte è un’attrazione turistica che non può essere ridotta esclusivamente al suo patrimonio monumentale.
le offerte primarie di carattere durevole legate al struttura della città è quelle relative alla vita nella città sono i cardini della propria identità e singolarità culturale. -Il turismo culturale inteso come turismo di qualità e come turismo di pochi viene considerato un antidoto al turismo massificato di oggi. > ma il turismo culturale, per il modo in cui è applicato, non sempre offre garanzie di poter svilupparsi come forma di turismo sostenibile. -I processi di internazionalizzazione stanno trasformando anche le attitudini e gli atteggiamenti culturali dei turisti. -Turismo nella sua qualificazione urbana: complesso sistema di attività che devono essere prese in considerazione, non una localizzazione geografica. > Il turismo urbano esamina lo studio delle complesse relazioni tra il turismo e gli insediamenti urbani. > Difficile perché il turismo si sovrappone e si confonde con le attività economiche nelle aree urbane. > il turismo urbano rischia di essere identificato solo con le attività, servizi e infrastrutture che svolgono funzioni esclusivamente turistiche. -Prima ricerca in Italia: 1973 regione Lazio > indagine preliminare alla programmazione territoriale del settore turistico, il cui riferimento era lo sviluppo di economico della regione. > Questa ricerca ha costituito un primo strumento per allargare all’intero territorio regionale la domanda concentrata nel centro storico di Roma. -1988-92: ricerca CNR sulla riorganizzazione delle aree costiere e l’economia delle città-porto del mediterraneo ha permesso di verificare i cambiamenti d’uso delle aree costiere del mediterraneo e dei problemi connessi a queste variazioni. > al fine di identificare le linee di tendenza della loro riorganizzazione funzionale ed economica. Capitolo 1
-Il turismo è un insieme di industrie e servizi che risulta essere la maggiore attività economica a livello mondiale. > il saldo del settore turistico è in crescita in tutti i paesi che non hanno problemi di guerre o disordini civili. > nonostante ciò le pubbliche amministrazioni sottostimano la rilevanza del turismo sul piano economico e le statistiche includono solo le attività considerate propriamente turistiche, escludendo servizi pubblici e privati meno specifici per il turismo. > Qualcosa però si sta muovendo: nel 2000 la commissione statistica delle nazioni unite ha approvato il TSA (tourism satellite account) per valutare il reale peso economico del turismo. -Il turismo è un settore fortemente dinamico, poiché influenzato da svariati cambiamenti sociali, politici, economici, tecnologici e ambientali. -La geografia americana, in ambito accademico si è accorta con molto ritardo del crescente ruolo del turismo. > Sono molti i geografi che si sono trasferiti in centri “non di geografia” per la ricerca turistica. > si è lamentata la debolezza degli studi sul turismo e sulla ricreazione all’interno della disciplina geografica. > c’è un’ipotesi interpretativa anglosassone che individua la tendenza a una divisione tra la geografia Del Turismo e i geografi che studiano o lavorano nel settore del turismo. > tra le possibili motivazioni Robert Britton individua il puritanesimo ideologico e disciplinare in una società concettualmente divisa tra lavoro e tempo libero. -Meethan ritiene che le basi teoriche del turismo sono spesso prese in prestito da altre discipline, senza opportuni approfondimenti. > Franklin e Crang evidenziano, invece, attività di ricerca che sono spesso sponsorizzate e quind
dominate dagli interessi del settore produttivo. > si può affermare che contribuiscono agli studi turistici tutte le scienze sociali e non solo. -A partire dagli anni 90 i risultati delle ricerche di geografia Del Turismo hanno cominciato a fornire un nucleo di riferimento. > la letteratura a cui si fa riferimento è stata organizzata secondo sue prospettive: il dibattito fino agli anni 90 e quello che viene dopo. 1.2 il dibattito teorico sul turismo urbano dagli anni 50 a 90 -Aurousseau, pioniere dello studio delle funzioni urbane nel contesto delle discipline geografiche, indica 4 funzioni: amministrazione, cultura, comunicazione e ricreazione, che possono essere di riferimento per le attività che oggi si definirebbero turistiche. -Pearce afferma che il turismo urbano è un’attività di ricerca relativamente recente che ha prodotto un numero scarso di lavori. > Ashworth denuncia la negligenza sia degli studiosi del turismo che di quelli di geografia urbana. 1.2. -Muscarà afferma che la maggior parte delle scienze sociali ha sottovalutato il tempo libero e il turismo > nuove manifestazioni della civiltà industriale e urbana. > Alla denuncia della scarsità di materiale però non c’è una scusa plausibile > es. Divisione ambienti di lavoro e di svago, visione marxista stalinista dell’improduttività. -Murphy afferma che il turismo è un settore dell’economia che evita le località centrali e le agglomerazioni industriali. > Natura periferica degli spazi turistici di Christaller (in seguito corretta). > Individua 5 periodi di sviluppo storico del turismo: 1790 > Rivoluzione francese e creazione di un ceto borghese che aspira al viaggio e innovazioni sui trasporti di massa. 1840 > Settore industriale e creazione del periodo di vacanze. 1870 > Creazione di alberghi e alloggi in funzione turistica. 1900 > Turismo diventa fenomeno di massa, attività sportive e maggiore libertà di spostamento. 1930 > Si sviluppano i viaggi di gruppo con le formule del “tutto compreso”, creazione strutture urbane. -La mobilità urbana è essenziale per lo sviluppo del turismo culturale che crea a sua volta flussi economici. > La mobilità ha prodotto quel multiculturalismo tipico delle città globali. > Le città d’arte cercano di organizzare ogni tipo di evento per essere più competitive sul mercato. > Rischio di non riconoscere più l’effimero dal permanente e l’autenticità dall’invenzione. > Le ricerche indicano che i turisti ricercano varie esperienze, basate sia su beni culturali autentici che effimeri e forme di intrattenimento commerciale. > è il consumo che guida la produzione culturale. -La qualità, in termini di armonia tra passato, presente, futuro, tra cultura e turismo e tra visitatori e residenti, è fondamentale per progredire in un mercato competitivo globale. > Questo processo richiede, però, un quadro di riferimento internazionale. 1.3 Il turismo urbano tra teorie, politiche e pratiche negli ultimi 2 decenni -Definizione turismo urbano: Urbani possono essere considerati tutti i turismi che si esplicano in ambienti non rurali.
3 caratteristiche:
Tutte le città per fare marketing definiscono una propria immagine > Appealing per i turisti e per gli investitori esterni. > Questa immagine non sempre coincide con quella percepita dai turisti > Rischio che i turisti non percepiscano l’autenticità di un luogo > Gli esperti di marketing suggeriscono azioni di city-branding: rafforzare la propria unicità attraverso la creazione di un brand fino al punto di creare uno status symbol che attragga i turisti. > Riesce a far sentire i turisti persone esclusive. 1.6 Impatti del turismo urbano -Gilbert e Clark trovano 4 tipi di impatto: economico, sociale, culturale e fisico-ecologico -Secondo Fotsch l’impatto è relativo allo spazio urbano e ci sono 4 impatti principali:
-Esiste un modello qualitativo che spiega come le forme di mobilità umana si muovono nelle diverse fasi di sviluppo economico delle aree urbane. > Variabili prese in considerazione: Mobilità umana e pendolarismo > Il pernottamento è fortemente legato al territorio (disponibilità di alloggio) e il pendolarismo ai mezzi di trasporto Mobilità temporanea o permanente > Temporanea indica che nei piani di chi si sposta è previsto un ritorno al luogo di usual residence. Flussi locali e regionali, nazionali e internazionali > Si fa riferimento allo sviluppo locale posizionato in un sistema a rete. > Bisogna considerare il flusso internazionale come espressione di un superamento di confine sia nella mobilità per produzione, sia nella mobilità per consumo.
Flusso pendolare in entrata (manodopera) e Flusso pendolare in uscita (insediamento poco attrezzato per il tempo libero) FASE 2 > Avvia l’attuazione del programma: richiesta di manodopera > creazione di posti di lavoro > rientro dei lavoratori emigrati. Sono occupati operai stagionali, comincia un flusso di quadri e manager provenienti da altre sedi > Realizzazione di strutture alberghiere > Reddito più elevato, nuove abitudini e nuovi stili di vita > uso ludico del tempo libero e per periodi di ferie > Flussi turistici in uscita (Area non ancora sufficientemente attrezzata) FASE 3 > Sviluppo del progetto > Nuove fasi produttive; le comunità locali decidono per l’impatto sul territorio; Forti richieste di assunzione di manodopera locale; adeguamento dei servizi e infrastrutture > sempre minore il bisogno delle aree limitrofe FASE 4 > Rafforzamento del progetto > potenziamento del settore produttivo; avvio di una politica di mediazione con le amministrazioni locali; adeguamento alle esigenze dello sviluppo locale > sviluppo sociale, culturale ed economico; Ricorso a personale specializzato sia nazionale che internazionale > Arrivano anche flussi di lavoratore dei paesi in via di sviluppo > Ulteriore mobilità tramite una rete di connessione con altre aree o paesi; Evoluzione della zona a livello di qualità; Si comincia ad invertire il pendolarismo che prima era in uscita; l’area diventa attrazione turistica. FASE 5 > Ristrutturazione e rilancio del progetto > Presuppone Il superamento di un periodo di stagnazione e di crisi dovuta sia a fattori locali sia a una fase recessiva internazionale. > Obbiettivi ricorrenti:
-Nella tradizione delle scienze sociali è la vacanza, cioè il periodo di interruzione delle attività lavorative, che permette di avere tempo libero. Però perché si viaggia? 14 studiosi Nel corso del tempo hanno identificato diverse necessità: Maslow identifica una gerarchia di necessità “La piramide di Maslow”: Ci sono vari stadi, la cui progressiva soddisfazione permette di realizzarsi. > Alla base ci sono i bisogni primari e quelli della sicurezza. Successivamente ci sono i bisogni dell’appartenenza (amore , affetto e amicizia). In seguito quelli riferiti al proprio io (prestigio autostima) infine ci sono le necessità della realizzazione e della soddisfazione di se stessi. Secondo Maslow L'esperienza del viaggio è legata al bisogno di trovare le sensazioni ed esperienze tipiche dell’immaterialità. > anche se il viaggio il turismo non sono bisogni primari, essi assumono maggiore importanza se si parla di autorealizzazione. > Queste riflessioni possono essere applicate a tutte le forme di mobilità umana, sia quelle del consumo che quelle per produzione. Mitchell Ha sviluppato nuove tipologie e gerarchiche strutturate secondo 3 categorie:
elementi aggiuntivi > Accessibilità dei luoghi, possibilità di parcheggio e organizzazione dell'informazione turistica -Sulla base della ricchezza dell'offerta e della complessità della domanda sono identificati alcune aree funzionali della città turistica: Città storica città della cultura città degli internamenti notturni Città commerciale -I meccanismi che regolano il turismo urbano sono fondamentali sia per definire politiche di sviluppo, sia per regolare i flussi del turismo i luoghi dove ce ne sono troppi a danno dell'ambiente. > La OECD Propone di individuare il tipo di stress, le risposte ambientali primarie e le reazioni sociali secondarie. > Il turismo urbano causa: danneggiamento dell'ambiente naturale danneggiamento dell'ambiente culturale congestione > può divenire causa della distruzione della struttura urbana Ne Derivano conflitti di interesse tra turisti e residenti , tra gruppi sociali e tra settori economici. > I turisti e i residenti entrano in competizione per l'uso di servizi e di infrastrutture Che per il deterioramento della qualità della vita nelle aree residenziali. > Può anche succedere che l'ambiente urbano sia cosi danneggiato da non risultare più attraente sia per i turisti che per i residenti. -Anche senza situazioni di degrado totale e la città rischia di adattarsi troppo alla funzione turistica e di entrare in conflitto con le caratteristiche originali. > Ma i conflitti possono nascere anche tra diverse tipologie di flussi turistici: es. richieste di visitatori giornalieri contro interessi di turisti che pernottano. Merenda per tutti
-Nel turismo il sistema a rete non è basato su imprese locali ma su una collaborazione tra competitori di livello globale (Grandi operatori turistici) che, a seconda della convenienza, integrano o escludono le singole località. > Le materie prime del turismo devono essere differenziate e tra prodotti che possono essere definiti commerciabili (a strutture ricettive e Trasporti) e non commerciabili (paesaggio natura ecc.). > I tour operator (TO) possono essere considerati come imprese di produzione. le agenzie di viaggio (AV) sono imprese di distribuzione e i consumatori sono i clienti turisti. Per il funzionamento della filiera sono essenziali mezzi di trasporto, l'accessibilità ai luoghi, l'informazione (TRA) e gli esercizi ricettivi (HOT) Un tour operator generalista che non intraprende la strada dell'integrazione nella filiera ha poche possibilità di sopravvivenza > In questo caso la sola possibilità di sopravvivenza è legata alla specializzazione (Per paesi, per temi, prodotti o clienti). il tour operator Si integra a valle per ridurre i costi di commercializzazione del prodotto, per evitare carta visibilità, per gestire politiche di fidelizzazione e per spiegare al meglio ai clienti le caratteristiche del prodotto. Il tour operator si integra a Monte con il settore Degli esercizi ricettivi (HOT) per esercitare il controllo diretto sulla qualità del prodotto e per assicurarsene l'esclusività. Il tour operator si integra totalmente nella filiera Turistica per controllare e ridurre i costi e assicurarsi buoni livelli di competitività. Le agenzie di viaggi cercano nuove possibilità nei servizi di consulenza di viaggio e nel confezionamento dei pacchetti a misura di singolo cliente. I TRA si integrano a valle per assicurarti il controllo della filiera turistica Gli HOT si integrano a balle per assicurare una migliore professionalità e promozione della propria offerta. Le pubbliche amministrazioni sono le maggiori responsabili della gestione della qualità dell'offerta oh devi bene con naturali e culturali. In prospettiva l'integrazione diverrà un fenomeno totale. -Altro fenomeno che interessa direttamente le città d'arte l integrazione nella filiera dell offerta di beni culturali attraverso la possibilità di accedere ai monumenti, riservata ai gruppi organizzati. > Ci si è resi conto che la
competitività tra tour operator si sarebbe giocata sulla facilità di accesso ai musei > Si è cominciato a diffondere l'abitudine di permettere durante le ore di chiusura la visita a gruppi di almeno 50 persone, Ad un prezzo circa 7 volte superiore al normale prezzo di ingresso. -Vi è la possibilità che le attrazioni naturali e culturali vengano sostituite da attrazioni artificiali in grado di riprodurre l'offerta turistica in un ambiente simulato (Disneyland).
-Le esigenze della domanda ci sono evolute in modo più rapido rispetto all'offerta. > Il turista post moderno tende all'individualismo e richiede forme di vacanza sempre più adeguate alle proprie necessità. > Ciò ha permesso la formazione di nicchie: turismi altamente qualitativi favoriti dall unicità dell'offerta. -Informazione turistica e sistemi di comunicazione: la quantità di materiale stampato è limitata dal bilancio disponibile degli enti pubblici o dal budget delle imprese private. > Chi per queste ultime esiste un rapporto tra prodotti venduti e cataloghi distribuiti, in rapporto alla qualità del prodotto. > Per un pacchetto turistico di fascia medio basta il rapporto tra prodotti acquistati i cataloghi distribuiti e di uno a 3 , mentre per i prodotti di qualità cioè di nicchia, e di uno a 20 > in questo caso il tour operator investe in comunicazione informazione. Le agenzie di viaggio, i tour operator e le località turistiche devono tener conto dell'impatto sull'ambiente della carta e degli inchiostri dato che puntano sulla qualità dell'ambiente. In questo caso l'unico strumento di ricerca e l'indice, il flusso è unidirezionale cioè dal produttore al consumatore e gli aggiornamenti non sono possibili. La quantità dell'informazione è limitata dal numero di pagine stampabili e temporanea. -L'informazione su supporto magnetico disponibile nei chioschi informatici presenta un limite geografico dovuto alla accessibilità del luogo e all'orario di apertura. -Le informazioni online può essere raggiunta dell'utente nei luoghi, nei tempi e con le modalità più comode. Una limitazione può essere la disponibilità o meno di uno strumento che si collega a internet (ma si stanno diffondendo).
In questo caso il ruolo dell'informazione è per definizione interattivo. > Informatica prevede criteri di ricerca anche personalizzati. -Un'analisi sommaria del materiale informativo mette in evidenza come l'attenzione sia trasferita dei singoli edifici di valore storico al complesso della struttura urbana. > “Sindrome di stendhal” mancamento di fronte alla bellezza dei capolavori cittadini; “sindrome di Hesse” L'idea che in molti visitatori si determina di vivere e di capire più profondamente la città > Paolucci Considera la sindrome di stendhal imperante nel campo dei viaggi e delle emozioni precostituite, mentre la sindrome di Hesse indica un viaggiatore che padroneggia già il suo viaggio uscendo dagli schemi. “Sindrome dello zoo al contrario” il visitatore rimane chiuso nella sua gabbia dorata da cui osserva la vita della città.
-La presenza dei GDS e l'uso crescente della tecnologia dell'informazione , specialmente internet, ha contribuito alla trasformazione della gerarchia delle relazioni all interno della fiera il funzione della distribuzione globale delle informazioni. > I GDS gestiscono più di un CRS e li rendono disponibili Alle agenzie. Le relazioni all interno della fiera vengono gestire sia tramite la tecnologia dell'informazione sia con l’uso di contatti interpersonali tramite l'uso del telefono , del fax o l’incontro personale. > C'è ancora equilibrio tra le informazioni gestite in modo automatico, che interessano soprattutto le prime fasi della filiera e quelle che richiedono ancora la presenza fisica di un essere umano. > Questo periodo si può considerare di transizione: si tende a ridurre il passaggio tramite agenzie di viaggio per ridurre i costi. > Quando il consumatore desidera di accedere direttamente servizi turistici tramite internet il GDS diventerà il collegamento esclusivo tra l'offerta e la domanda. > Processo di disintermediation: indica un processo che riduce il ruolo degli intermediari nel turismo per un ruolo sempre più aggressivo dei GDS e per l'affermazione di internet. -Il sistema sperimentale Tourinfo permetteva di interagire con il sistema tramite la costruzione di itinerari ottimale in funzione di elementi di valutazione scelti dal turista stesso.
-Sulla base della ricchezza dell'offerta e della complessità della domanda vengono identificate 3 tipologie di utenti:
-La qualità della vita urbana costituisce l'elemento di riferimento fondamentali per ciascuna componente dell'offerta turistica. >La qualità della vita il rapporto all'offerta turistica, alla ricreazione e al tempo libero e funzione dei seguenti parametri: risorse naturali beni culturali beni e servizi livello di sviluppo della comunità livello di sviluppo dei singoli residenti igiene salute sicurezza
-La sostenibilità urbana presuppone il soddisfacimento di condizioni economiche , ma anche di condizioni sociali e ambientali. > L'analisi delle risorse permette di identificare aree urbane omogenee, Tra loro variamente sovrapposte. Le risorse di cui si è fatto riferimento possono essere ulteriormente differenziate in base alla rilevanza prevalentemente locale, regionale, nazionale e internazionale del loro uso. Il valore Di sostenibilità viene riferito alle 3 principali aree omogenee della Reg. turistica urbana: Il centro storico Urban core urban ring È stata proposta una matrice in grado di mettere in relazione gli obiettivi dello sviluppo sostenibile con le 3 principali aree omogenee della Reg. turistica urbana. > Alla efficienza economica, all'equità sociale e alla riduzione del consumo delle risorse naturali è stata aggiunta anche l'intensità di presenza di turisti ed i visitatori nello spazio e nel tempo, che risulta essere la caratteristica peculiare del turismo urbano. > La valutazione dovrebbe essere ripetuta per i flussi dei turisti dei visitatori turisti e dei visitatori giornalieri. Capitolo 4 -I grandi eventi di recente hanno assunto nuove valenze e nuovi significati per l'economia urbana. > La globalizzazione ha favorito la competitività tra le città nel loro tentativo di attrarre nuovi flussi turistici e di attivare nuovi posti di lavoro. > La città si identifica, per un tempo limitato, con il grande evento. > I grandi eventi hanno bisogno di grandi investimenti ed i grandi flussi di persone. > La domanda turistica è estremamente variabile e dipende dalla capacità mi sapere offrire prodotti sempre nuovi e aggiornati. > Le politiche locali per lo sviluppo del turismo nelle aree urbane sono efficaci solo in una programmazione con obiettivi di medio e lungo termine. > Quando è la dimensione locale entra in contatto con quella globale c'è il rischio che emergano le arretratezze accumulare da amministrazioni pubbliche e private che operano in una dimensione circoscritta. > la problematica dei grandi eventi è, quindi, nell'ambito della collaborazione, dello scontro però a livello locale e quello globale.
-Il termine “città globale” deriva dalla capacità della città di influenzare la cultura mondiale.
-Le città mondiali sono caratterizzate dalla presenza di infrastrutture fisiche , buone comunicazioni , aeroporti internazionali , stazione per treni ad alta velocità e una vasta gamma di altre strutture sociali e culturali. -Secondo Peter Hall le forze che hanno maggiore impatto sulla geografia urbana sono: La globalizzazione e la formazione di aree economiche continentale di libero scambio le trasformazioni nei paesi dell'ex blocco sovietico il passaggio all'economia dell'informazione l'impatto delle tecnologie dei trasporti e dell informazione la promozione e il rilancio delle aree urbane l'impatto dei cambiamenti demografici sociali -La competitività hai saltato i sintomi di crisi delle città europee dovuti alla crescita dei costi di produzione, all impatto delle nuove tecnologie e quindi ha una diversa organizzazione e gerarchizzazione del territorio, alla rigidità dei mercati e alla vischiosità espressa dalle pubbliche amministrazioni. > Kotler, Haider e Rein Affermano che alcune città sono più in difficoltà di altre secondo la seguente gerarchia: livello 1 > città in fase Di declino cronico che hanno poca speranza di uscire dalla crisi livello 2 > città che sono depresse in modo acuto che potranno uscire dalla crisi solo con una politica e una leadership forte livello 3 > città che passano rapidamente da fasi di crescita a fasi in declino perché molto sensibili ai cicli del settore produttivo livello 4 > città dove vengono positive trasformazioni e intensi investimenti per migliorare la propria capacità di attrazione livello 5 > Poche città favorire che continuano ad attrarre flussi di persone. -Parla esistita di uscire dalla crisi ha spinto le città a liberarsi dagli ingombri produttivi del passato e a creare nuove funzioni meno legate alle tradizionali caratteristiche del territorio. > Vieni virgola in questo modo, che una città industriale ritenuta poco attraenti, decide di investire sul patrimonio culturale. -Per cambiare l'immagine negativa di una città, Un evento di media dimensione non riesci a cambiare molto per una città di grande peso culturale sociale: c'è un rapporto tra l'importanza intrinseche e velocità e la dimensione dell evento. > E città cominciano quindi a usare strumenti di marketing sempre più simili e quelli per la promozione di automobili per esempio. > Il marketing urbano presenta profonde analogie con le politiche di marketing attuale dalle imprese private > essi si basano sui seguenti principi: gratificazione dei produttori interazione tra fornitori, clienti e amministratori organizzazione della società in associazioni e singoli cittadini sovranità del consumatore nel caso del marketing urbano le relazioni sono vincolate da restrizioni e standard normativi. A partire da questo periodo lo incontro tra l'offerta e la varietà della domanda espressa varianti urbani deve essere modulato sulla base di specifici obiettivi. > Questi possono essere di carattere: il metodologico di acquisizione dell'informazione di strategia di segmentazione della domanda di pianificazione e coordinamento gli strumenti di marketing urbano possono essere ordinati secondo 2 tipologie:
mondo. > Watt Pubblica una lista di oltre 40 tipi di eventi avvertendo che la lista è incompleta e che non potrà mai esserlo Perché è l’innovazione insito nell evento che richiede di essere innovativi anche nella sua tipologia. > Il problema è quello di distinguere il grande evento da un evento comune: Alcuni considerano discriminante la variabile dell'impatto economico Hall Conferma interesse per la valenza economica ma aggiunge un ulteriore elemento discriminante: l'unicità. -Gli eventi vengono percepiti come occasioni per rilanciare o e ricollocare sul Merc. un bene naturale e culturale. > Un evento può essere definito un mega non tanto per le sue dimensioni o per la quantità di visitatori, quanto per la sua ampia diffusione internazionale tramite i mass media > per soddisfare questo tipo di domanda gli eventi devono avere caratteristiche di dinamicità, irripetibilità e unicità. -Janiskee ha qualificato l'offerta di beni culturali che migliorano l'esperienza ricreativa secondo 6 criteri:
-Le 2 tipologie di eventi a localizzazione variabile che si sono svolti con maggiore continuità storica nei tempi moderni sono i giochi olimpici estivi e le esposizioni universali. > Complessivamente fino all'anno 2000 ci sono organizzati 31 esposizioni universali, 22 giochi olimpici estivi i 16 campionati mondiali di calcio > un totale di 69 eventi in 16 paesi, Tutti industrializzati ed economicamente sviluppati con solo qualche eccezione. -Il grande evento è spesso collegato a una situazione particolare, a un edificio o a un'invenzione che talvolta hanno superato gli aspetti effimeri dell evento e sono divenuti simboli della città in cui questo è organizzato. -Clark Identifica 3 fasi dell’evoluzione delle grandi esposizioni mondiali:
-La valorizzazione degli interventi trova elemento di contraddizione nei servizi ricettivi > L'impossibilità di aumentare l'offerta di posti letto, per il rischio di rimanere poi con strutture non utilizzate, spingi le amministrazioni responsabili a ricercare un gran numero di posti letto nelle strutture ricettive nelle zone circostanti.
-I mega eventi sono un fenomeno antichissimo. -Il 1984 introdusse sulla scena dei grandi eventi la figura dello sponsor privato, uno strumento di marketing per promuovere non soltanto i prodotti ormai consolidati ma per lanciarne di nuovi. -Getz Attribuisce il deficit economico e sociale, che spesso i grandi eventi lasciano dietro di loro, alla mancanza o all’ineguatezza degli strumenti di pianificazione.
-Un grande evento viene programmato come sequenza di fase tra loro propedeutiche. > per quanto riguarda l'organizzazione del programma di lavoro viene con altri può identificare una fase di ideazione e di fattibilità che si conclude con l'approvazione dell evento. La fase successiva di progettazione ed esecuzione comprende il piano operativo, la definizione delle risorse e il piano esecutivo. Nella fase di svolgimento e in quella immediatamente successiva dovrebbe essere attivato un piano di valutazione per l'analisi e la verifica dell'efficienza del progetto e quindi avere una sua eventuale revisione. > Questi elementi devono essere supportati da un opportuna strategia imprenditoriale e da l'identificazione degli obiettivi operativi. -Catherwood e Kirk Elencano 10 quesiti che, sia le imprese sia le amministrazioni pubbliche, dovrebbero porsi prima di decidere di organizzare un grande evento: