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Umanesimo e Rinascimento, Dispense di Italiano

Potrete utilizzare questo documento per le vostre interrogazioni e verifiche.

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 16/01/2023

alessio-d-antuono
alessio-d-antuono 🇮🇹

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L’ET À UMANISTICA :
L’età umanistica comprende il periodo che va dal 1400 al 1492.
In questo periodo si consolidano le Signorie, in cui la caratteristica principale
era la centralità del signore nelle cui mani era concentrato tutto il potere, e i
Principati, dove il potere dei signori doveva essere riconosciuto dal pontefice o
dall’imperatore.
Le Signorie più potenti tendono ad espandere i propri territori creando così
Stati regionali (tra i più vasti troviamo i ducati di Milano, Ferrara, Urbino e le
Repubbliche di Firenze e Venezia), dove sono presenti guerre continue.
CENTRO DI DIFFUSIONE E PRODUZIONE DELLA CULTURA -> LA CORTE:
Il centro culturale per eccellenza del periodo è la corte. La corte è formata non
solo da funzionari politici e amministrativi ma anche da artisti ed intellettuali
che vengono protetti dal signore (si parla del fenomeno del mecenatismo) per
ricavarne lustro e prestigio. Da qui deriva l’enorme fioritura artistica e
letteraria dell’età umanistica.
NUOVA FIGURA -> INTELLETTUALE CORTIGIANO
Ad eccezione di Firenze, dove sopravvive la figura dell’intellettuale cittadino, si
afferma la figura dell’intellettuale cortigiano. Nella maggior parte dei casi,
l’intellettuale è totalmente alle dipendenze del signore che gli offre protezione
e mantenimento in cambio dei suoi servizi di vario tipo (es. mansioni
amministrative, redazione di documenti, ecc.).
L’intellettuale ha un ruolo importantissimo, cioè quello di esaltare con le sue
opere, le imprese militari e politiche del signore e la magnificenza della sua
corte. Il pubblico a cui egli si rivolgeva era costituito da un’élite formata dai
membri della corte e dagli altri intellettuali.
ALTRI CENTRI CULTURALI:
Oltre alla corte, altri centri di cultura sono:
- L’accademia -> istituzione nata come luogo in cui gli intellettuali si
incontrano per confrontarsi, scambiarsi idee, ecc.;
- Le università -> che sono rivolte alla formazione professionale per
svolgere l’attività di notaio, giudice, medico, ecc.;
- La scuola -> che si basa su nuovi principi pedagogici;
- Le botteghe -> degli artisti a cui i signori commissionavano affreschi e
decorazioni di palazzi a degli stampatori;
- Le biblioteche -> si tratta di biblioteche pubbliche cui potevano accede
solo gli intellettuali.
Nel periodo umanistico i centri culturali più importanti sono Firenze, Urbino,
Venezia, Milano, Mantova, Ferrara, Roma e Napoli dove fiorisce un culto per il
poema cavalleresco.
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L’ETÀ UMANISTICA :

L’età umanistica comprende il periodo che va dal 1400 al 1492. In questo periodo si consolidano le Signorie, in cui la caratteristica principale era la centralità del signore nelle cui mani era concentrato tutto il potere, e i Principati, dove il potere dei signori doveva essere riconosciuto dal pontefice o dall’imperatore. Le Signorie più potenti tendono ad espandere i propri territori creando così Stati regionali (tra i più vasti troviamo i ducati di Milano, Ferrara, Urbino e le Repubbliche di Firenze e Venezia), dove sono presenti guerre continue. CENTRO DI DIFFUSIONE E PRODUZIONE DELLA CULTURA -> LA CORTE: Il centro culturale per eccellenza del periodo è la corte. La corte è formata non solo da funzionari politici e amministrativi ma anche da artisti ed intellettuali che vengono protetti dal signore (si parla del fenomeno del mecenatismo) per ricavarne lustro e prestigio. Da qui deriva l’enorme fioritura artistica e letteraria dell’età umanistica. NUOVA FIGURA -> INTELLETTUALE CORTIGIANO Ad eccezione di Firenze, dove sopravvive la figura dell’intellettuale cittadino, si afferma la figura dell’intellettuale cortigiano. Nella maggior parte dei casi, l’intellettuale è totalmente alle dipendenze del signore che gli offre protezione e mantenimento in cambio dei suoi servizi di vario tipo (es. mansioni amministrative, redazione di documenti, ecc.). L’intellettuale ha un ruolo importantissimo, cioè quello di esaltare con le sue opere, le imprese militari e politiche del signore e la magnificenza della sua corte. Il pubblico a cui egli si rivolgeva era costituito da un’élite formata dai membri della corte e dagli altri intellettuali. ALTRI CENTRI CULTURALI: Oltre alla corte, altri centri di cultura sono:

  • L’accademia -> istituzione nata come luogo in cui gli intellettuali si incontrano per confrontarsi, scambiarsi idee, ecc.;
  • Le università -> che sono rivolte alla formazione professionale per svolgere l’attività di notaio, giudice, medico, ecc.;
  • La scuola -> che si basa su nuovi principi pedagogici;
  • Le botteghe -> degli artisti a cui i signori commissionavano affreschi e decorazioni di palazzi a degli stampatori;
  • Le biblioteche -> si tratta di biblioteche pubbliche cui potevano accede solo gli intellettuali. Nel periodo umanistico i centri culturali più importanti sono Firenze, Urbino, Venezia, Milano, Mantova, Ferrara, Roma e Napoli dove fiorisce un culto per il poema cavalleresco.

NUOVA VISIONE -> ANTROPOCENTRICA (UOMO AL CENTRO DEL

MONDO):

Nel corso del 1400, si sente la necessità di recuperare le opere classiche. Nasce così la filologia, cioè lo studio critico dei testi basato sull’uso di fonti e documenti che consentivano di ricostruire il testo corretto e il contesto storico in cui l’opera era stata composta. La filologia permise agli intellettuali di ritrovare nelle testimonianze del passato, un nuovo modo di vedere l’uomo. Egli è in grado di costruire il proprio destino. Si sviluppa quindi una visione antropocentrica della realtà che va a soppiantare la visione teocentrica del Medioevo, in cui Dio era al centro di tutto. SCELTE LINGUISTICHE E I GENERI PIÙ DIFFUSI: Inoltre, la ripresa dei classici determina, il predominio del latino sul volgare nella produzione letteraria di inizio ‘400, anche se quest’ultima lingua viene comunque utilizzata per la comunicazione quotidiana. Nella seconda metà del ‘400, il volgare torna ad essere la lingua della cultura ma è modellato sul latino dei classici. Il volgare utilizzato è il fiorentino del

(opere in prosa in latino) I generi con maggior diffusione in epoca umanistica sono: le epistole, i dialoghi, i trattati e le opere storiografiche e memorialistiche. (poesie scritte in volgare) Tra le forme letterarie più usate troviamo la poesia parodica e burlesca, la poesia mitologica ed encomiastica, il poema cavalleresco e la poesia bucolica.

Qui lo scrittore inizia a potersi mantenere autonomamente con il suo lavoro grazie al rapporto stretto tra lo scrittore e il suo pubblico e agli introiti. SCELTE LINGUISTICHE -> IL CLASSICISMO: In età rinascimentale si affermano tre teorie alternative:

  • Classicismo, che propone un modello basato sull’opera di Petrarca e di Boccaccio;
  • La soluzione cortigiana, ispirata agli usi linguistici delle conversazioni nelle corti d’Italia;
  • Teoria fiorentinista, sostenuta da Niccolò Machiavelli, che individua nel fiorentino contemporaneo il modello linguistico più adatto all’uso letterario. Tra tutte risulterà vincente la proposta sostenuta da Pietro Bembo, quella del classicismo, perché rispondeva alle esigenze del pubblico dell’epoca, selezionato e colto. FORME E GENERI LETTERARI: Il genere letterario più diffuso è il trattato, che espone gli argomenti più vari per fissare regole e modelli. Tra i trattati si possono individuare:
  • Trattato politico, come il Principe di Machiavelli;
  • Trattato sul comportamento, come l’opera “Il cortigiano” di Castiglione e “il Galateo” di Giovanni Della Casa;
  • Trattato di argomento linguistico-letterario, come “le Prose della volgar lingua” di Pietro Bembo. In poesia si diffonde il poema cavalleresco, dove il capolavoro viene scritto da Ludovico Ariosto intitolato l’Orlando Furioso. Altro successo è quello del “petrarchismo”, ossia della poesia di imitazione petrarchesca. Infine a teatro fiorisce la commedia grazie all’intervento dei maggiori autori come Ariosto e Machiavelli.