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Umanesimo e rinascimento, Appunti di Italiano

Visione letteraria, filosofica e artistica dell'umanesimo e del rinascimento

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 26/05/2025

tadashi-my-baby
tadashi-my-baby 🇮🇹

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umanesimo
il 1492(data della scoperta dell’America e data ad quem della fine del medioevo) é
l’inizio di un nuovo movimento culturale,letterario e artistico chiamato l’umanesimo
che poi diventerà nel 500 rinascimento. quest’ anno coincide in Italia con un periodo
cultura alle importante con Lorenzo il Magnifico.
ovviamente cambia dal medioevo a rinascimento la concezione umana. l’uomo
diventa Homo faber fortunae suae(centro del mondo,artefice del proprio destino)Si
passa da una concezione teocentrica ad una antropocentrica. La scoperta delle
Americhe diventò una sorta di affermazione della superiorità dell’uomo che riusciva
a sfidare le regole dell’universo per cui l’asse della conoscenza si sposta da Dio al
mondo umano. tutti i grandi movimenti che rivoluzionano i mondi letterari sono
frutto di anticipazioni che sono state già declinate in un movimento di un pre-
umanesimo con Petrarca.
si voleva recuperare un insieme di valori dell’antichità. valori che andavano a
declinare i valori del humanitas,del humane litterae,cioè quei valori legati all’uomo.il
rinascimento si declina attraverso la filologia umanistica e filosofia rinascimentale,i
luoghi principali di questo rinascimento vedono l’Italia come culla del rinascimento.
L’Italia e Firenze sono così tanto la culla del rinascimento che tutte le trasformazioni
successive non riusciranno mai ad attecchire,perché questi valori umanistici e
rinascimentali restano così insiti in Italia che ad esempio il romanticismo(800) aveva
ancora un po’ un retaggio del rinascimento. C’è stato un dibattito storiografico su
quelli che sono stati i termini dell’umanesimo e del rinascimento, perché noi oggi
tendiamo a dire che l’umanesimo prepara al rinascimento nel 1400 per poi
consacrare il rinascimento nel 1500.
Nella seconda metà dell’ottocento Burkart distinse nettamente i due periodi e
vedeva nell’umanesimo l’aspetto filologico-letterario e il rinascimento l’aspetto
filosofico-scientifico. Solo nel novecento i due termini sono tornati a viaggiare in
parallelo e andiamo a dare al rinascimento l’identità culturale che é un passaggio dal
mondo medievale al rinascimento.
PERCHÉ RINASCITA?
Nel rinascimento finisce la sottomissione teocentrica e torna ad essere l’uomo al
centro del mondo e quindi si ritorna alla filosofia platonica,si ritorna alla filologia che
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umanesimo il 1492(data della scoperta dell’America e data ad quem della fine del medioevo) é l’inizio di un nuovo movimento culturale,letterario e artistico chiamato l’umanesimo che poi diventerà nel 500 rinascimento. quest’ anno coincide in Italia con un periodo cultura alle importante con Lorenzo il Magnifico. ovviamente cambia dal medioevo a rinascimento la concezione umana. l’uomo diventa Homo faber fortunae suae(centro del mondo,artefice del proprio destino)Si passa da una concezione teocentrica ad una antropocentrica. La scoperta delle Americhe diventò una sorta di affermazione della superiorità dell’uomo che riusciva a sfidare le regole dell’universo per cui l’asse della conoscenza si sposta da Dio al mondo umano. tutti i grandi movimenti che rivoluzionano i mondi letterari sono frutto di anticipazioni che sono state già declinate in un movimento di un pre- umanesimo con Petrarca. si voleva recuperare un insieme di valori dell’antichità. valori che andavano a declinare i valori del humanitas,del humane litterae,cioè quei valori legati all’uomo.il rinascimento si declina attraverso la filologia umanistica e filosofia rinascimentale,i luoghi principali di questo rinascimento vedono l’Italia come culla del rinascimento. L’Italia e Firenze sono così tanto la culla del rinascimento che tutte le trasformazioni successive non riusciranno mai ad attecchire,perché questi valori umanistici e rinascimentali restano così insiti in Italia che ad esempio il romanticismo(800) aveva ancora un po’ un retaggio del rinascimento. C’è stato un dibattito storiografico su quelli che sono stati i termini dell’umanesimo e del rinascimento, perché noi oggi tendiamo a dire che l’umanesimo prepara al rinascimento nel 1400 per poi consacrare il rinascimento nel 1500. Nella seconda metà dell’ottocento Burkart distinse nettamente i due periodi e vedeva nell’umanesimo l’aspetto filologico-letterario e il rinascimento l’aspetto filosofico-scientifico. Solo nel novecento i due termini sono tornati a viaggiare in parallelo e andiamo a dare al rinascimento l’identità culturale che é un passaggio dal mondo medievale al rinascimento. PERCHÉ RINASCITA? Nel rinascimento finisce la sottomissione teocentrica e torna ad essere l’uomo al centro del mondo e quindi si ritorna alla filosofia platonica,si ritorna alla filologia che

già ne 400 con Lorenzo Valla che aveva affermato che la donazione di Sant’Agostino fosse un atto falso e si ritorna al mondo della natura,ma soprattutto nella filosofia rinascimentale. questo mito della rinascita è un mito che porta una concezione nuova della fede e dell’uomo,che porta l’arte e la letteratura a viaggiare in modo parallelo,per cui se nell’arte c’è un equilibrio delle forme plastiche e classiche, nel mondo culturale e letterario si ritorna alla forma del mondo latino e greco che vengono visti con una perfezione formale e una perfezione dei contenuti. C’é una visione nuova di Dio in cui l’uomo si sente più vicino a Dio,quella divisione incolmabile che ritroviamo nel medioevo ora è completamente scomparsa e l’uomo si sente più vicino a Dio. la nuova percezione religiosa si va tramutare nelle opere artistiche dove trova nuove forme letterarie e artistiche. Nasce perché c’era stata la filosofia. Già nel 400 era nato un amore per i testi classici tanto che Lorenzo Valla li studia e da lì nasce un’attenzione alla filologia,allo studio dei classici ma non é solo una studio formale ma si vogliono ritrovare i contenuti. si vuole far emergere anche il passato di cui si vuole riprendere la concezione dell’uomo. La filologia ha un valore critico e filosofico. Noi parliamo di filologia umanistica perché l’attributo umanistico ci fa capire che sono quelle opere humnae litterae che andavo a concentrarsi su autori del passato e che facevano emergere una nuova dimensione del passato. Quando parliamo di filologia umanistica ricordiamo Leonardo Bruni e Poggio Bracciolini e parliamo di un rapporto col passato di dialogo che andavano a cercare in questi autori antichi un dialogo e saranno testimoni ad esempio Niccolò Machiavelli,il quale la sera si spogliava dagli abiti della giornata,indossava gli abiti culiari,prendeva i classici e nell’incontro con i classici dialogava con quegli autori. Cercava risposte in quelli che erano i classici del passato e la decodifica della realtà é legata ai classici che rappresentava la svolta anche per il presente. Petrarca é un pre- umanista infatti per lui le confessiones di agostino erano un dialogo per conoscere la verità sul presente,come si gli antichi avesero la capacità di decodificare il presente. Molti testi vengono recuperati(grazie Bracciolini) e quindi molte opere iniziano a circolare in questo periodo storico. CAMBIAMENTO POLITICO Il medioevo era caratterizzato da una arretratezza feudale invece nel rinascimento nasce la civiltà urbana che permette di avere una’economia aperta. permettendo anche un nuovo modo di concepire la realtà e la storia grazie alle nuove scoperte anche geografiche. se la società medievale era caratterizzata dal clero e da una aristocrazia medievale,che aveva reso vassalli tutto il resto della società, e che in