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L'Umanesimo e il Rinascimento: La Nascita di una Nuova Visione dell'Uomo e del Mondo, Appunti di Filosofia

L'umanesimo e il rinascimento, due movimenti culturali che hanno trasformato la visione dell'uomo e del mondo in europa. Dal 400 al 500 d.c., l'umanesimo nasce in italia grazie a petrarca e si diffonde in tutta europa. Il rinascimento, riconosciuto più tardi, è un periodo di rinascita che si contrappone al medioevo. In questo periodo, la politica, il diritto, l'arte e altre discipline affondano le loro radici nell'umanesimo. L'umanesimo riprende lo studio delle lettere umane e il rinascimento utilizza la ragione come strumento di conoscenza, non più finalizzata alla religione. Intellettuali come lorenzo valla scoprono documenti falsi e si dedicano alla filologia. Nel rinascimento, l'uomo è considerato l'artefice del proprio destino e non subisce il dominio di dio. Montaigne, cusano e telesio sono tra i pensatori che contribuiscono a questa nuova visione dell'uomo e del mondo.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 20/11/2021

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UMANESIMO E RINASCIMENTO
Movimenti culturali che vanno dal 400 al 500
UMANESIMO= nasce nella penisola italiana grazie a Petrarca—> considerato il padre
Si diffonde in tutta Europa e prosegue nel rinascimento= che nascerà anche esso in
Italia
- Termine umanesimo individuato già nel 400
Rinascimento riconosciuto più tardi, periodo di rinascita che si contrappone a quello
medievale
- Politica, diritto, arte ecc affondano le loro radici nell’umanesimo
- Umanesimo riprende lo studio delle humane littere
- Rinascimento utilizza la ragione come strumento di conoscenza= non è più
finalizzata alla religione/ fede
Intellettuali che vogliono conoscere
Conoscenza non più legata alla teologia
UMANESIMO
- Riscoperta dei classici= che non è più cristianizzata, finalizzata alla teologia
- Platone e Aristotele si leggono e si studio nella maniera più autentica= non
vengono più tradotti( si leggono in greco)
- Nasce la filologia
- Lorenzo valla—> grande letterato, intellettuale che nel 1440 arriva a scoprire
un documento falso= che risale all’ottavo secolo
RINASCIMENTO
- Considerato tale nell800
Periodo di rinascita culturale e filosofica= questione dell’uomo
Nella filosofia cristiana—> viveva una vita in virtù della vita eterna, è uno spettatore, è
marginale
= al centro di tutto c’è dio
Nel rinascimento—> visione diversa dell’uomo= non si
sostituisce a dio Da una posizione teocentrica ad una
antropocentrica
- Sono in due posizioni diverse
- Uomo parla di se ma anche di dio
- Non si annulla più in virtù di dio
- Rapporto non più di sudditanza
- Uomo= artefice del proprio destino, non subisce
- Homo faber iptius
- Fa, lavora e ricerca(è attivo, ha le capacità per farlo) = paragonato ad un
fabbro, artigiano Al centro dell’universo—> nuovo che non è più chiuso e
delineato da stelle fisse (come quello delineato da Aristotele) diventa infinito —>
di quale l’uomo fa parte insieme a dio
Diventa l’anello di congiunzione= tra il tutto, tra il bene e il male, tra il
creatore e creato Panteismo, nuovo modo di vivere
Questo sconvolgerà la chiesa di Roma
MONTAGNE —>alla ricerca di uno nuovo equilibrio spirituale
- Approccio diverso=non si basa più sulla certezza dei
dogmi Incarna perfettamente questo pensiero relativo
- Scrive i saggi= opera introspettiva
- Parla di se stesso, delle sue paure, delle sue incertezze
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UMANESIMO E RINASCIMENTO

Movimenti culturali che vanno dal 400 al 500 UMANESIMO = nasce nella penisola italiana grazie a Petrarca—> considerato il padre Si diffonde in tutta Europa e prosegue nel rinascimento= che nascerà anche esso in Italia

  • Termine umanesimo individuato già nel 400 Rinascimento riconosciuto più tardi, periodo di rinascita che si contrappone a quello medievale
  • Politica, diritto, arte ecc affondano le loro radici nell’umanesimo
  • Umanesimo riprende lo studio delle humane littere
  • Rinascimento utilizza la ragione come strumento di conoscenza= non è più finalizzata alla religione/ fede Intellettuali che vogliono conoscere Conoscenza non più legata alla teologia

UMANESIMO

  • Riscoperta dei classici= che non è più cristianizzata, finalizzata alla teologia
  • Platone e Aristotele si leggono e si studio nella maniera più autentica= non vengono più tradotti( si leggono in greco)
  • Nasce la filologia
  • Lorenzo valla—> grande letterato, intellettuale che nel 1440 arriva a scoprire un documento falso= che risale all’ottavo secolo

RINASCIMENTO

  • Considerato tale nell Periodo di rinascita culturale e filosofica= questione dell’uomo Nella filosofia cristiana —> viveva una vita in virtù della vita eterna, è uno spettatore, è marginale = al centro di tutto c’è dio Nel rinascimento —> visione diversa dell’uomo= non si sostituisce a dio Da una posizione teocentrica ad una antropocentrica
  • Sono in due posizioni diverse
  • Uomo parla di se ma anche di dio
  • Non si annulla più in virtù di dio
  • Rapporto non più di sudditanza
  • Uomo= artefice del proprio destino, non subisce
  • Homo faber iptius
  • Fa, lavora e ricerca(è attivo, ha le capacità per farlo) = paragonato ad un fabbro, artigiano Al centro dell’universo—> nuovo che non è più chiuso e delineato da stelle fisse (come quello delineato da Aristotele) diventa infinito —> di quale l’uomo fa parte insieme a dio Diventa l’anello di congiunzione= tra il tutto, tra il bene e il male, tra il creatore e creato Panteismo, nuovo modo di vivere Questo sconvolgerà la chiesa di Roma

MONTAGNE —> alla ricerca di uno nuovo equilibrio spirituale

  • Approccio diverso=non si basa più sulla certezza dei dogmi Incarna perfettamente questo pensiero relativo
  • Scrive i saggi= opera introspettiva
  • Parla di se stesso, delle sue paure, delle sue incertezze

Apporto introspettivo = non è la strada per arrivare a dio ma per arrivare a capire la condizione umane—> parte dalle sue passioni per arrivare a quelle degli altri. Parte da presupposti di umiltà(condizione necessaria per capire gli uomini)che per lui è fondamentale

  • Miserabile condizione dell’uomo, è tale perché l’uomo è essere che uomo= perché è vivo
  • Morte= prettamente collegata alla vita
  • L’uomo all’interno della morte
  • Studia i classici e si rivolge alle filosofie delle stoicismo (filosofia dell’atarassia, filosofi non provano nulla, non sono condizionati dalla realtà che li circondano e scetticismo, filosofia per la quale non esiste una verità assoluta, filosofo che non ha certezza)
  • Vive all’indomani della scoperta dell’America —> non apprezza gli europei, la loro arroganza con la quale stanno conquistando il mondo, il loro rapporto di superiorità Visione eurocentrica = Montagne non approva assolutamente questa visione

CUSANO

- Vescovo di Bressanone, in trentino

- Platonico che insegna all’università di Padova, centro filosofico

- Nasce nel 1401 e muore a Todi nel 1464

- Un’opera importante ‘‘la dotta ignoranza’’ e si ispira alla figura di Socrate, che

riflette e rispecchia la posizione di ignoranza, intesa come non conoscenza, l’uomo è consapevole di non sapere.

- dotta perché presuppone questa consapevolezza. (So di non sapere)

- Parla di proporzione: tra ciò che so è ciò che non so. La conoscenza parte da un

punto di partenza dalle cose che non so

- Non ce proporzionalità tra l’uomo e dio, perché non ce conoscenza su Dio

- Per Cusano è come mettere in rapporto l’uomo finito e dio infinito

- Parla di coincidenti a oppositorum : in dio tutti gli opposti coincidono perché dio è

infinito, quindi se dio è infinito e gli opposti coincidono, arriviamo a una visione cosmologica diversa da quella medievale

- Non esiste più un centro, il sole, dio, il mondo non è al centro del mondo

- Si entra in una visione della possibilità, contingenza

- Per ogni persona il centro è diverso e tutto il resto è periferico —> dipende quindi

dal proprio punto di vista

- Si smonta quel sistema a cui tutti erano abituati: l’uomo non è più al centro del

mondo, la terra non è al centro dell’universo

- Questo pensiero porta al naturalismo rinascimentale —> cambia la visione della

natura, l’uomo non è più ospite della natura, ma è esso stesso un essere naturale

- La natura diventa manifestazione di Dio, quindi Dio non è distante dalla realtà, ma è

nella natura stessa.

- Uomo come anello di congiunzione tra natura e dio, giusta sintesi. Attraverso l’uomo

è possibile studiare la natura stessa dell’uomo e il suo essere

- Cambia l’approccio—> natura diventa la casa dell’uomo.

BERNARDINO TELESIO

  • È il primo che rimanda al rapporto tra la natura e rinascimento
  • Eleva la natura a oggetto di studio e tra le sue opere la più importante la natura secondo i propri principi
  • L’uomo è dentro alla natura.
  • Si parla di immanentismo: cerchiamo di interpretare della natura parlando il suo