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umanesimo e rinascimento, Appunti di Italiano

L'Umanesimo (XIV-XV sec.) e il Rinascimento (XV-XVI sec.) sono movimenti culturali e artistici nati in Italia, focalizzati sulla centralità dell'uomo, la riscoperta dei classici greco-latini e la fiducia nella ragione. L'Umanesimo ha rinnovato gli studi letterari e filologici, mentre il Rinascimento ha tradotto tali ideali in uno straordinario sviluppo artistico, scientifico e filosofico

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 15/04/2026

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L’Umanesimo e il Rinascimento
L’epoca dell’Umanesimo.
L'Umanesimo è un periodo di sviluppo artistico e culturale, che sarà all’origine del Rinascimento, che
abbraccia un arco temporale che va dalla seconda metà del XIV secolo, il Trecento, con i preumanisti
Petrarca e Boccaccio, alla prima metà circa del XV secolo, il Quattrocento.
L’Umanesimo deve il suo nome all’espressione latina humanae litterae, l’insieme di tutte le discipline
umane che hanno come soggetto l’uomo e contribuiscono alla sua edificazione morale e spirituale
(grammatica, retorica, dialettica, filosofia, storia, letteratura, poesia) contrapposte alle divinae litterae
(la teologia).
Il centro umanista più importante è la Firenze di Lorenzo de’ Medici, dalla città toscana questa nuova
cultura si svilupperà in tutta Italia e in parte in Europa, basti pensare a Erasmo da Rotterdam autore
dell’Elogio della follia.
L’Umanesimo si basa su questi principi fondamentali:
riscoperta della cultura classica greco latina, intesa per ciò che essa è stata in quanto tale e
non quale anticipazione della rivelazione cristiana (vedi l’idea che ne aveva la cultura
medioevale)
filologia, disciplina che ha come obiettivo la corretta ricostruzione e interpretazione di un
testo
imitazione dei classici quali modelli insuperabili in ogni ambito del sapere e della cultura in
generale, compreso quello politico
il fine ultimo dell’Umanesimo è di natura pedagogica, vuole insegnare all’uomo i valori
della cultura classica al fine di migliorarlo.
Con l’Umanesimo il corpo rivendica i suoi diritti: l’uomo instaura un rapporto più sereno e armonico
con la natura, libero dal senso del peccato.
Per quanto riguarda il concetto di armonia, durante l'Umanesimo si afferma il concetto di
calocaigazia (dal greco calos e agatos, bello e buono).
Integrare gli appunti con p. 282 “Firenze centro dell’Umanesimo italiano”, p. 283 Gli altri
centri dell’Umanesimo in Italia e in Europa”.
L’epoca del Rinascimento.
1492: Cristoforo Colombo raggiunge l’America e inizia così l’età moderna, in Italia muore Lorenzo de’
Medici e il centro culturale italiano più importante diventa Roma con la sua corte papale.
L’età moderna, secondo il filosofo inglese Francis Bacon, italianizzato in Francesco Bacone, è caratterizzata
da tre scoperte e dai notevoli effetti che esse avranno nel corso della storia:
bussola grandi scoperte geografiche
polvere da sparo supremazia militare europea sulle altre civiltà con l’invenzione
della bombarda e dell’archibugio (antenati dei moderni cannone e fucile)
Stampa a caratteri mobili inventata da Gutenberg a Magonza
in Germania nel 1450
diffusione del sapere
Durante l’età moderna si assiste all’affermarsi del Rinascimento.
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L’Umanesimo e il Rinascimento L’epoca dell’Umanesimo. L'Umanesimo è un periodo di sviluppo artistico e culturale, che sarà all’origine del Rinascimento, che abbraccia un arco temporale che va dalla seconda metà del XIV secolo, il Trecento, con i preumanisti Petrarca e Boccaccio, alla prima metà circa del XV secolo, il Quattrocento. L’Umanesimo deve il suo nome all’espressione latina humanae litterae , l’insieme di tutte le discipline umane che hanno come soggetto l’uomo e contribuiscono alla sua edificazione morale e spirituale (grammatica, retorica, dialettica, filosofia, storia, letteratura, poesia) contrapposte alle divinae litterae (la teologia). Il centro umanista più importante è la Firenze di Lorenzo de’ Medici, dalla città toscana questa nuova cultura si svilupperà in tutta Italia e in parte in Europa, basti pensare a Erasmo da Rotterdam autore dell’ Elogio della follia. L’Umanesimo si basa su questi principi fondamentali:  riscoperta della cultura classica greco latina, intesa per ciò che essa è stata in quanto tale e non quale anticipazione della rivelazione cristiana (vedi l’idea che ne aveva la cultura medioevale)  filologia, disciplina che ha come obiettivo la corretta ricostruzione e interpretazione di un testo  imitazione dei classici quali modelli insuperabili in ogni ambito del sapere e della cultura in generale, compreso quello politico  il fine ultimo dell’Umanesimo è di natura pedagogica, vuole insegnare all’uomo i valori della cultura classica al fine di migliorarlo. Con l’Umanesimo il corpo rivendica i suoi diritti: l’uomo instaura un rapporto più sereno e armonico con la natura, libero dal senso del peccato. Per quanto riguarda il concetto di armonia, durante l'Umanesimo si afferma il concetto di calocaigazia (dal greco calos e agatos, bello e buono). Integrare gli appunti con p. 282 “Firenze centro dell’Umanesimo italiano”, p. 283 “Gli altri centri dell’Umanesimo in Italia e in Europa”. L’epoca del Rinascimento. 1492: Cristoforo Colombo raggiunge l’America e inizia così l’età moderna, in Italia muore Lorenzo de’ Medici e il centro culturale italiano più importante diventa Roma con la sua corte papale. L’età moderna, secondo il filosofo inglese Francis Bacon, italianizzato in Francesco Bacone, è caratterizzata da tre scoperte e dai notevoli effetti che esse avranno nel corso della storia:  bussola grandi scoperte geografiche  polvere da sparo supremazia militare europea sulle altre civiltà con l’invenzione della bombarda e dell’archibugio (antenati dei moderni cannone e fucile)  Stampa a caratteri mobili inventata da Gutenberg a Magonza in Germania nel 1450 diffusione del sapere Durante l’età moderna si assiste all’affermarsi del Rinascimento.

Con il termine “Rinascimento”, coniato nell’Ottocento dallo storico francese Michelet, si è soliti indicare la rinascita degli studi classici e l’inizio di un’epoca nuova dopo i “secoli bui” dell’“età di mezzo”, il Medioevo. In questo periodo l’Italia è divisa in grandi e piccoli stati: le signorie, i cui signori chiamano presso le loro corte artisti, poeti, letterati e scienziati per incaricarli di abbellire le città, offrendo loro denaro e protezione. Questo è il fenomeno del “mecenatismo” termine che deriva da Mecenate, consigliere di Augusto, che si era distinto per aver radunato presso la corte dell’imperatore le migliori intelligenze del tempo, da qui per mecenate s’intende chi promuove e difende le scienze e le arti. Tra i signori più importanti del Rinascimento ricordiamo: i Medici a Firenze, i Visconti e gli Sforza a Milano, i Gonzaga a Mantova, gli Estensi a Ferrara, i Della Scala a Verona, i Montefeltro a Urbino, i Malatesta a Rimini. Integrare gli appunti con cartine a p. 247 e 255. Integrare gli appunti con p. 286 “Il trionfo dell’arte”. N.B. Se il medioevo si può sintetizzare con l’espressione memento mori (ricordati che devi morire), che sottintende che la vita terrena è solo la preparazione al giudizio che ci aspetta dopo la morte, il Rinascimento si identifica nel carpe diem , cogli l’attimo, del poeta latino Orazio, che invita a godere dei piaceri della vita e a non procrastinare al futuro quanto abbiamo intenzione di realizzare al momento presente. Mentre nel Medioevo la religione e Dio erano al centro dell’universo, l’Umanesimo dà origine a una nuova visione del mondo: l’uomo diventa padrone del suo destino e la vita terrena diventa importante più di quella dell’aldilà. In questo periodo si diffonde l’interesse per la natura, che viene studiata in modo scientifico, cioè preciso e razionale, ma anche in modo “magico”, cioè attraverso l’alchimia e l’astrologia. Vedi sintesi N2 p. 297 Con il Rinascimento si passa da una visione verticale, teocentrica (dio al centro) della realtà, a una orizzontale, antropocentrica (l’uomo al centro), per cui l’uomo diviene padrone del suo destino e della storia, homo faber suae fortunae , l’uomo artefice della sua sorte.