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L'Umanesimo e il Rinascimento, due movimenti culturali che si sono sviluppati in Italia tra il '400 e il '500. L'Umanesimo si riferisce alla riscoperta del valore dell'essere umano e della cultura classica, mentre il Rinascimento si concentra sull'arte e sulla scienza. Il documento spiega come questi movimenti siano stati influenzati dalla stampa e come abbiano avuto un impatto sulla cultura europea. Vengono inoltre menzionati i principali esponenti delle arti figurative e degli altri ambiti del sapere.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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L’Umanesimo è un movimento di cui non si sa esattamente il periodo di nascita. Alcuni ipotizzano che
Petrarca e Boccaccio, altri invece ritengono che sia cominciato tra l’inizio e la metà del Quattrocento con Lorenzo Valla, Leonardo Bruni, Coluccio Salutati e Poggio Bracciolini. Con Umanesimo si indica la riscoperta del valore dell'essere umano e la fiducia nel suo intelletto, l’interesse e la riscoperta verso le humanae litterae , ossia il patrimonio letterario dell’antichità classica greca e latina. Tra gli umanisti più importanti ricordiamo Leonardo da Vinci, Pico della Mirandola, Erasmo da Rotterdam e come già precedentemente accennato anche Lorenzo Valla. L’Umanesimo inoltre ha fondato le basi per lo sviluppo di una futuro movimento artistico e culturale: il Rinascimento. Questi due movimenti si distinguono in quanto l'Umanesimo viene riferito agli aspetti letterari, filosofici e filologici, mentre l’altro all’ambito principalmente artistico. Il Rinascimento è nato tra il ‘400 e il ‘500. Prende questo nome da rinascita coniato da Giorgio Vasari nel 1550 sulle vite degli artisti come Giotto, così come tutti i pittori che hanno rinnovato il loro stile sul modello dell’antichità greca e latina. La rinascita inoltre suppone prima una morte o un venir meno, infatti fino all’800 gli storici hanno considerato il Medioevo come il periodo dei secoli bui perchè arretrato sotto vari aspetti e dominato dalla superstizione. Quindi il Rinascimento, nonostante il Medioevo sia stato un periodo ricco sotto vari punti di vista, risente un pregiudizio negativo nei confronti di questo, da cui però nasce un periodo di grande sviluppo nei diversi ambiti del sapere. La parola Rinascimento fu introdotta nell’800 dallo studioso Burckhardt per indicare la riscoperta dei classici e la nuova centralità dell’uomo nel mondo, che ebbe luogo nella cultura del ‘400 e del primo ‘500, e in quel significato il Rinascimento includeva l’Umanesimo. La cultura umanistico-rinascimentale si diffonde grazie alla scoperta della stampa a caratteri liberi, metodo adottato da Gensfleisch, noto come Gutenberg, nel 1456 per imprimere su carta un’edizione della Bibbia. Questa scoperta consentì lo sviluppo di numerosi volumi per via anche dei costi relativamente bassi rispetto alla trascrizione dei testi a mano su fogli di pergamena. Quindi lo scriptorium medievale fu sostituito da moderne stamperie che permisero il raggiungimento di un pubblico sempre più vasto. L’Italia è considerata la culla del Rinascimento. Le corti signorili insieme a quelle del Papa e di Napoli sono veri e propri centri di cultura, nei quali scultori, pittori e studiosi si incontrano e si scambiano idee. La conseguenza di tutto ciò fu una concentrazione di talenti artistici senza paragoni nella storia, e una produzione artistica eccezionale per qualità e quantità nei campi più svariati. Le corti italiane diventarono dei centri di una cultura che si irradiò nel resto d’Europa: Infatti molti artisti si spostarono in altre città europee,in particolare in Francia e in Spagna, diffondendo la cultura rinascimentale. Il Rinascimento riconosce la sua massima espressione nelle arti figurative, che rappresentano nel ‘400 nella Firenze dei Medici un primo Rinascimento, mentre si ha un secondo Rinascimento nel primo trentennio del ‘500 nella Roma dei papi. Tra i maggiori esponenti delle arti figurative ci sono Leonardo da Vinci, Filippo Brunelleschi, Battista Alberti, Michelangelo Buonarroti, Masaccio, Sandro Botticelli, Donatello, Benvenuto Cellini. Con il Rinascimento si svilupparono altri ambiti del sapere: la letteratura con Ludovico Ariosto e Torquato Tasso, la medicina e la matematica con Pitagora ed Euclide, la storia e la politica con le opere di Francesco Guicciardini e Nicolò Macchiavelli, gli studi astronomici con Niccolò Copernico che sviluppò la teoria eliocentrica dell'universo. Inoltre il Rinascimento rese possibile uno sviluppo della scienza più ampio, noto come Rivoluzione scientifica. Infine la vita di corte nel Rinascimento, prima italiano e poi europeo, produsse anche una civiltà delle buone maniere,( come la definiva Norbert Elias) ovvero una grande trasformazione del gusto, della sensibilità e delle regole sociali di comportamento.