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Presentazione su Rinascimento, Barocco e Umanesimo. Dal punto di vista letterario storico e linguistico.
Tipologia: Slide
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Prof. G. Naso - ITALIANO Docente di sostegno Prof.ssa Antonella Priola
Il XV secolo è teatro di grandi mutamenti politici: le monarchie nazionali si rafforzano provocando il declino della Chiesa e dell’Impero. In Inghilterra e in Francia , dopo la lunga esperienza della Guerra dei Cent’anni (1337-1453) si pongono le basi per la formazione di una prima coscienza nazionale. L’ Italia resta divisa in Stati Regionali (il Ducato di Milano, la Repubblica di Venezia, la Repubblica di Firenze, lo Stato pontificio e il Regno di Napoli). Gli stati sono in continuo conflitto tra di loro. La conflittualità ha termine soltanto nel 1454 con la pace di Lodi , che inaugura una politica di equilibrio, destinata a durare fino alla fine del secolo. La pace tra gli Stati regionali finisce nel 1494 con la morte di Lorenzo il Magnifico , signore di Firenze e garante dell’equilibrio italiano attraverso una politica di accordi e alleanze. L’italia passa dunque sotto il controllo spagnolo nel 1559 (pace di Catau - Cambresis) Nel 1517, con le 95 tesi di Martin Lutero ha inizio la Riforma: nascono i movimenti
● Declino dei poteri universali (chiesa e Impero) ● Consolidamento delle monarchie nazionali
Secondo la nuova concezione antropocentrica, l’uomo è protagonista di un’epoca di rinnovamento: l’umanista non pone limiti alla conoscenza e analizza la realtà mediante un nuovo spirito critico. La morale cristiana viene integrata ai principi della filosofia di Platone e si afferma il Neoplatonismo. La cultura umanista raggiunge la piena maturazione con il Rinascimento, un’epoca che, attraverso il libero pensiero, vince le superstizioni e la cupa religiosità del medioevo. La più grande figura dell’epoca, Leonardo da Vinci (1452 - 1519), inserisce in un disegno, noto come Uomo Vitruviano, il corpo umano al centro di una circonferenza che rappresenta l’Universo e di un quadrato, immagine della Terra, simboleggiandone la perfezione e la natura divina: le sue proporzioni ideali promuovono l’idea che l’uomo sia la misura di tutte le cose.
Gli intellettuali umanisti rintracciano nei testi degli autori classici un modello di valori attraverso cui osservare la natura umana. L’ imitazione del passato consiste nel recupero moderno dello spirito antico e genera un nuovo culto della bellezza e della creatività. Nasce la filologia , disciplina che ha lo scopo di ricostruire i testi antichi nella forma originaria. Il dialogo, l’operosità e la condivisione costituiscono i cardini del sistema educativo umanista. Nella visione laica dell’umanesimo, la vita è in balia dei capricci del destino che l’uomo può fronteggiare grazie alle proprie virtù. Nel Rinascimento prevale una concezione più pessimista dell’esistenza: ordine e armonia possono essere sconvolti dall’imprevedibilità degli eventi.
Centralità dell’uomo ●Riscoperta delle discipline filosofico-letterarie; ●Antropocentrismo ●Libero arbitrio e atteggiamento scientifico: uomo artefice del proprio destino ●Rivalutazione della realtà terrena: il piacere realizza l’individuo ●Umanesimo cristiano ●neoplatonismo
Educazione e vita attiva ●Pedagogia: l’insegnamento aspira all’intesa ed alla condivisione ●Scuole, cenacoli, accademie e circoli liberi sono i nuovi luoghi del sapere ●Valorizzazione delle attività mondane e del profitto ●Fiducia nelle virtù umane
Passione per la classicità ●Ricerca dei manoscritti dei testi classici; ●Imitazione dell’antichità e nuovo culto della forma; ●Fillologia
Il genere che meglio esprime la rivoluzione del pensiero umanistico-rinascimentale è il trattato. L’epistolografia, sul modello di Petrarca e Cicerone , contribuisce alla creazione di una comunità degli intellettuali; con la storiografia si racconta la storia di Firenze e dell’Italia. Nella novellistica, il Decameron è il modello da imitare. In poesia, l’imitazione del Canzoniere da inizio al Petrarchismo. Il genere bucolico viene rinnovato attraverso il romanzo pastorale ed i poemetti. Grazie alla ripresa della materia carolingia e bretone, rivive anche il poema cavalleresco. Nel teatro rinascimentale, la tragedia imita gli autori classici; la commedia si sofferma sulla riflessione problematica
GENERI
● TRATTATO ● DIALOGO ● INVETTIVA ● EPISTOGRAFIA E STORIOGRAFIA ● NOVELLISTICA ● POESIA ● TEATRO
L’ETA’ DEL
BAROCCO E
DELLA NUOVA
SCIENZA (1600 -
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La pace di Westfalia conclude la sanguinosa guerra dei Trent’anni (1618-1648) e sancisce la supremazia della Francia , che diventa con Re Luigi XIV , una monarchia assoluta. Al progressivo declino della potenza spagnola si accompagna la crescita di Paesi del Nord Europa, come Inghilterra ed i Paesi Bassi che si trasformano progressivamente in monarchie parlamentari. Inoltre dopo la Controriforma, si ha anche una divisione religiosa dell’Europa: Nord Protestante e Sud Cattolico. L’Italia invece, essendo divisa in piccoli Stati, si trova in una situazione di debolezza. Il Papa è l’unico difensore della fede cattolica. Le scoperte geografiche determinano il fenomeno del colonialismo, ovvero lo sfruttamento economico dei territori di lontani paesi, che consentiva di importare a basso prezzo e rivendere nei mercati europei metalli, pietre preziose ed altri prodotti che si trovavano nei paesi dai climi caldi e tropicali. Ma poiché l’Italia non si affaccia sull’Oceano Atlantico, resta di fatto esclusa da questi commerci, e ciò determina una forte decadenza economica. Nel 1600 la situazione italiana peggiora, a causa di: guerre, carestie, passaggio di militari stranieri ed epidemie, come la peste del 1630 (di cui si parla nei Promessi Sposi).
EGEMONIA DELLA SPAGNA
ESPLORAZIONI GEOGRAFICHE CONTRORIFORMA^
RIVOLUZIONE SCIENTIFICA
Ritardo nell’evoluzione economica e civile
Crisi del commercio marittimo mediterraneo
Controllo di ogni aspetto della vita sociale e culturale
Teoria eliocentrica
DECLINO ECONOMICO
OSTACOLO ALLA LIBERA RICERCA SCIENTIFICA
Crisi dell’intero sistema conoscitivo
Rifiuto della tradizione
La corte del ‘600 e il cortigiano, si trasforma gradualmente nel segretario del Principe, esecutore della sua volontà, più che consigliere. Il letterato sviluppa perciò competenze di giurista, diplomatico, militare e amministratore. I poeti ed i letterati sperano di accaparrarsi la protezione del Principe, attraverso la produzione di encomi (elogi) al principe e la rinuncia alla loro libertà di pensiero. Particolarmente attiva fu a Torino la corte di Carlo Emanuele I di Savoia, che ospitò tra gli altri anche Giovan Battista Marino e Alessandro Tassoni. Un ruolo importante viene svolto dai “Gesuiti”, che esercitavano compiti diversi come : l’ attività missionaria, l’organizzazione dell’insegnamento e l’allestimento di spettacoli teatrali. Prosegue nel Seicento l’attività delle Accademie: ● Accademia della Crusca, costituitasi a Firenze nel 1585, con l’intento di difendere la tradizione letteraria della lingua italiana; ● Accademia dell’Arcadia, fondata nel 1690 a Roma, che eserciterà il suo influsso in tutto il ‘600; ● Accademia degli Incogniti di Venezia, fondata nel 1607, dove si compiranno scelte alternative ed interessanti; ● Accademia del Cimento, fondata nel 1657 a Firenze da alcuni allievi di Galileo che ne proseguirono e consolidarono l’insegnamento.
Nel ‘600 si afferma una corrente puristica, ovvero che vuole stabilire un canone di lingua “ pura ” sulla base della tradizione fiorentina trecentesca. Tale corrente fa capo all’ Accademia della Crusca, nata a Firenze nel 1585, che nel 1612 pubblica il primo Vocabolario. Nel Vocabolario erano registrati tutti i termini di uso fiorentino trecentesco. Il dibattito sulla lingua del 1600, si concentra soprattutto sulla polemica tra cruscanti e anticruscanti. Questi ultimi propongono una lingua italiana più aperta a vari apporti. L’uso puristico del toscano, viene comunque contaminato dall’immissione di altri materiali linguistici provenienti dalle lingue straniere. Infatti, gli Stati della penisola avevano perso da tempo la propria autonomia ed erano sottoposti al dominio della Spagna, pertanto era normale che si diffondessero termini provenienti dalla lingua spagnola. A contrastare la scelta del purismo cruscante agisce anche il gusto barocco, con le sue posizioni anticlassicistiche che ricercano l’irregolarità e la bizzarria..