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Una madre in piu, Sintesi del corso di Pedagogia

di Grazia Attili

Tipologia: Sintesi del corso

2013/2014

Caricato il 06/06/2014

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marcellobet 🇮🇹

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UNA MADRE IN PIU'
La nonna materna, l'educazione e la cura dei nipoti
CAP 1 - LA MADRE DELLA MADRE. GENEALOGIE DELLE CURE MATERNE
La nonnità è una fase della vita a cui l'individuo non decide se accedere ma vi accede e basta a
seconda che i propri figli abbiano generato figli o meno. Corrisponde spesso ad una nuova possibilità
di inizio: può essere una uova genitorialità in cui i nonni cerchino di educare i nipoti senza ripetere
gli errori commessi coi propri figli, può essere l'occasione per cambiare in meglio la propria
relazione con i figli stessi modificando il modo di essere genitori nei loro confronti.
Sicuramente vi è una componente di felicità e di orgoglio nell'essere nonni dovuta al successo
riproduttivo dei propri geni e al nuovo ruolo che, utile e gratuito, si viene a ricoprire. In particolare la
nonna materna ricopre anche il ruolo di essere primo "aiuto" della madre nella gestione della
gravidanza, del parto e dei primi mesi dalla nascita, come insegnante del maternage e aiutante
prediletta.
La modalità di essere nonni dipende anche dal tipo di rapporto che si ha e si ha avuto con i propri
figli.
Vi sono i nonni formali che ricoprono un ruolo affermatosi tradizionalmente in cui prendono le
distanze dai genitori, vi sono i nonni ludici, vi sono i nonni sostituti che svolgono alcune funzioni in
sostituzione dei genitori, vi sono i nonni distanti presenti solo sullo sfondo e infine vi sono i nonni
depositari dell'autorità che intervengono quando sia necessaria l'imposizione di una rigida disciplina.
Come già detto, la nonna materna è l figura alla quale viene dato maggiore credito dalla madre
perchè li stessa ne ha sperimentato le qualità educativa e quindi, normalmente, è quella a cui con
maggiore fiducia affida il proprio figlio.
La nonnità contemporanea ha come peculiarità quella di essere a volte numerosa (a causa di divorzi
e separazioni a volte sono presenti più di 4 nonni) e di avere un ruolo a volte di educazione totale dei
nipoti che, lasciati dai nonni come all'asilo nido, vengono educati principalmente dai nonni. Questo
relega la figura del genitore biologico solamente ad un ruolo di rappresentanza, lo solleva dal suo
dovere genitoriale e non permette ai nonni di ricoprire il loro ruolo perchè troppo impegnati a
sostituire in tutto i genitori. La nonnità moderna deve ancora essere pensata.
1.1 Memorie familiari, memoria di sé. Il maternage originario.
Il valore della memoria autobiografica nella formazione di una persona è molto alto e i custodi della
memoria familiare nei confronti dei nipoti a volte sono più i nonni che i genitori biologici.
I nonni infatti sono capaci di raccontare al nipote la storia dei suoi genitori, come sono nati, come
sono cresciuti, com'erano da bambini e in questo modo i nonni introducono i nipoti all'interno di una
storia familiare comune. Sono inoltre capaci di trasmettere non solo attraverso le storie raccontate ma
solamente attraverso la loro presenza e i loro modi, la presenza di un passato e di una cultura che
attraverso la loro figura è presente e non è morto. Quando il nipote passa delle giornate coi nonni,
non solo cambia casa ma si può dire che cambia anche "epoca" poichè coi nonni vivrà la presenza di
una cultura, di modi e di usanze passate ma comunque parte della sua famiglia.
La memoria del passato, consciamente o inconsciamente, lavora anche sui nonni e se prendiamo
come esempio la nonna materna, si può distinguere quella materna ossia buona e che guarda il
presente da quella matrigna ossia cattiva e che guarda al suo passato con invidia per la figlia (magari
perchè quel passato è stato una sofferenza per lei e la gravidanza della figlia la riporta a quella
fatica). La memoria infatti tende a far riaffiorare con maggiore precisione e freschezza i ricordi
negativi (le difficoltà, le sofferenze etc...).
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UNA MADRE IN PIU'

La nonna materna, l'educazione e la cura dei nipoti

CAP 1 - LA MADRE DELLA MADRE. GENEALOGIE DELLE CURE MATERNE

La nonnità è una fase della vita a cui l'individuo non decide se accedere ma vi accede e basta a seconda che i propri figli abbiano generato figli o meno. Corrisponde spesso ad una nuova possibilità di inizio: può essere una uova genitorialità in cui i nonni cerchino di educare i nipoti senza ripetere gli errori commessi coi propri figli, può essere l'occasione per cambiare in meglio la propria relazione con i figli stessi modificando il modo di essere genitori nei loro confronti. Sicuramente vi è una componente di felicità e di orgoglio nell'essere nonni dovuta al successo riproduttivo dei propri geni e al nuovo ruolo che, utile e gratuito, si viene a ricoprire. In particolare la nonna materna ricopre anche il ruolo di essere primo "aiuto" della madre nella gestione della gravidanza, del parto e dei primi mesi dalla nascita, come insegnante del maternage e aiutante prediletta. La modalità di essere nonni dipende anche dal tipo di rapporto che si ha e si ha avuto con i propri figli. Vi sono i nonni formali che ricoprono un ruolo affermatosi tradizionalmente in cui prendono le distanze dai genitori, vi sono i nonni ludici, vi sono i nonni sostituti che svolgono alcune funzioni in sostituzione dei genitori, vi sono i nonni distanti presenti solo sullo sfondo e infine vi sono i nonni depositari dell'autorità che intervengono quando sia necessaria l'imposizione di una rigida disciplina. Come già detto, la nonna materna è l figura alla quale viene dato maggiore credito dalla madre perchè li stessa ne ha sperimentato le qualità educativa e quindi, normalmente, è quella a cui con maggiore fiducia affida il proprio figlio.

La nonnità contemporanea ha come peculiarità quella di essere a volte numerosa (a causa di divorzi e separazioni a volte sono presenti più di 4 nonni) e di avere un ruolo a volte di educazione totale dei nipoti che, lasciati dai nonni come all'asilo nido, vengono educati principalmente dai nonni. Questo relega la figura del genitore biologico solamente ad un ruolo di rappresentanza, lo solleva dal suo dovere genitoriale e non permette ai nonni di ricoprire il loro ruolo perchè troppo impegnati a sostituire in tutto i genitori. La nonnità moderna deve ancora essere pensata.

1.1 Memorie familiari, memoria di sé. Il maternage originario.

Il valore della memoria autobiografica nella formazione di una persona è molto alto e i custodi della memoria familiare nei confronti dei nipoti a volte sono più i nonni che i genitori biologici. I nonni infatti sono capaci di raccontare al nipote la storia dei suoi genitori, come sono nati, come sono cresciuti, com'erano da bambini e in questo modo i nonni introducono i nipoti all'interno di una storia familiare comune. Sono inoltre capaci di trasmettere non solo attraverso le storie raccontate ma solamente attraverso la loro presenza e i loro modi, la presenza di un passato e di una cultura che attraverso la loro figura è presente e non è morto. Quando il nipote passa delle giornate coi nonni, non solo cambia casa ma si può dire che cambia anche "epoca" poichè coi nonni vivrà la presenza di una cultura, di modi e di usanze passate ma comunque parte della sua famiglia. La memoria del passato, consciamente o inconsciamente, lavora anche sui nonni e se prendiamo come esempio la nonna materna, si può distinguere quella materna ossia buona e che guarda il presente da quella matrigna ossia cattiva e che guarda al suo passato con invidia per la figlia (magari perchè quel passato è stato una sofferenza per lei e la gravidanza della figlia la riporta a quella fatica). La memoria infatti tende a far riaffiorare con maggiore precisione e freschezza i ricordi negativi (le difficoltà, le sofferenze etc...).

Avere un amico o una possibilità di tirare fuori anche i propri ricordi negativi è di grande aiuto perchè "dire" le proprie fatiche sblocca una situazione che sembra incagliata e insuperabile e rimette in moto la persona. Allo stesso tempo, l'affetto che i nonni riversano sui nipoti costituirà un modello che a loro volta i nipoti avranno davanti a sè quando toccherà a loro essere nonni.

La presenza dei nonni introduce nel rapporto con i nipoti la circolarità e la ripetitività della storia che negli anni trascorsi tra i nonni e i nipoti ripresenta certi problemi che diventano "affrontabili" guardando il lungo periodo e riportano alla circolarità del ruolo di figlio poi genitore poi nonno che solo in questa prospettiva di lungo termine si può cogliere con evidenza. Il rapporto privilegiato è sempre quello che lega la nonna materna al primo nipote nato dalla figlia perchè questo evento è come una "seconda maternità" e non a caso in altre lingue la parola nonna viene tradotta con "grande madre"; in effetti la nonna materna è colei che trasmette alla mamma il modo in cui crescere il figlio (sia in positivo che in negativo) e ha maggiore influenza sulla crescita del nipote. La figlia ha minori problemi ad affidare suo figlio alla nonna piuttosto che alla suocera perchè di quest'ultima non conosce a fondo lo stile educativo.

I nonni hanno la possibilità educativa di agire sui nipoti cercando i rimediare agli "errori" fatti con i propri figli e non è quindi insolito trovare nonni che accudiscono i nipoti meglio di quanto hanno fatto con i loro figli. Nel diventare nonni trovano anche la possibilità di sentirsi rilanciati nel mondo, ancora utili e necessari per qualcosa di importante, sviluppano questa nuova identità di nonni e hanno una nuova partenza. Nel raccontare la storia famigliare ai propri nipoti inoltre,i nonni vivono la congiunzione tra il loro passato, il loro presente e presentificano il loro futuro nella figura del nipote li presente che impersonifica il fatto che anche loro non hanno ancora concluso il loro percorso e attraverso la lunga strada che intravedono per il proprio nipote, intravedono anche la propria.

1.2 il "dire" della nonna materna. Narratività e gruppalità del radicamento esistenziale

Le nonne materne sono le figure maggiormente motivate, sui piani intrapsichico e biologico, a "perpetuare i propri geni nella convinzione ddi poter lasciare tracce indelebili del proprio operato nell'allevamento infantile". Alla nascita del nipote, la nonna materna è preoccupata per sua figlia e allo stesso tempo corre il rischio di sostituirsi a lei nella cura del nipote. La suocera invece è vista come distante dalla madre del bambino, è la responsabile della nascita di colui che ha causato la gravidanza e che oggi farà soffrire la madre nella gravidanza quindi è facile che la madre sfoghi sulla suocera e sulla famiglia del marito eventuali problemi e delusioni derivanti dal rapporto con la nonna materna. Nell'ascolto dei racconti dei nonni, i nipoti colgono la sicurezza che la propria storia non sia propria di significato poichè la storia della famiglia e dei propri genitori viene presentata proprio come una successione di significati che ha portato al nipote. Inoltre nel nonno viene incarnata una gruppalità dovuta al fatto che lui può raccontare dei suoi nonni, dei suoi genitori, di se stesso, dei suoi figli e infine del proprio nipote quindi il nonno è colui che rende vivo il "gruppo famiglia" in sè stesso. Il dire della nonna materna rappresenta per il nipote la storia delle proprie origini.

1.3 La radice fenomenologica delle cure primarie: le nonne, le madri, i nipoti.

L'approccio fenomenologico cerca di valutare il fenomeno che accade in sè stesso e di dare un senso a questo.

CAP 2. TRAME FAMILIARI E NUOVE DINAMICHE TRANSGENERAZIONALI

Argomento di questo capitolo è la concezione di storia familiare che si è evoluta nel tempo e com questa, nel passaggio intergenerazionale, si sta modificando oggi.

I nonni oggi possono svolgere anche una funzione di antidoto ala dissoluzione della famiglia tradizionale; i valori di cui i nonni sono portatori potrebbero andare persi o peggio essere in contrasto con i valori di un nuovo partner della mamma nel caso di una nuova famiglia o di una famiglia ricostituita ma allo stesso tempo costituiscono quel telaio che lega verticalmente nonni, genitori e figli e quindi può essere utile a compensare la disgregazione della relazione tra genitori e figli.

2.1 I nuovi nipoti, "divisi" e "condivisi".

La separazione dei genitori comporta nei figli una lacerazione del senso di sicurezza e di identità che poggiava sulla relazione dei genitori e porta ad una "separazione " interna che spesso di esplicita in un conflitto di lealtà o di autocolpevolizzazione (la mia presenza non è sufficiente perchè i miei genitori rimangano insieme). A coprire la precarietà della coppia coniugale spesso ci sono i nonni che però non sempre si adoperano per ricucire il taglio ma a volte si esercitano nel rincarare la dose contro il carnefice. I nonni hanno il dovere in questi casi di essere i veri "adulti" rassicurando i nipote ed esprimendo i propri giudizi ai figli senza farli trapelare ai nipoti. Una separazione infatti non è un evento che condiziona il qui ed ora ma anche le future generazioni familiari.In un tempo in cui sembra vincere presente, c'è il rischio di perdere la visione e la concezione dello spazio verticale del tempo che si muove dai nonni alle future generazioni.La legge attuale tutela i minori ma non il diritto dei nonni di avere accesso ad essi anche quando le difficoltà dei genitori li hanno fatti allontanare. In una separazione inoltre, i nonni scoprono un nuovo modo di relazionarsi con i figli, che se rimangono da soli, quasi regrediscono ad essere figli bisognosi del loro aiuto (specialmente le donne) e quindi la certezza che la famiglia rimanga unita ritorna a poggiare sui nonni che conferiscono quindi anche ai nipoti questa sensazione. Nel caso di una famiglia ricostituita potrebbe essere un problema per i nonni accettare nuovi nipoti "acquisiti". Per i nipoti, questo allargamento orizzontale della famiglia fino ad avere a volte 8 nonni, non permette di percepire l'andamento verticale della storia, nn si sentono parte di una lunga storia che affonda le radici nel passato ed è quindi rivolta al futuro, ma si sentono parte di una storia presente e limitata al presente e con molte relazioni parentali. Si perde il senso del futuro.

2.2 Nonnità materna e andamento educativo familiare

Il rapporto tra madre e figlio è più difficile e intricato di quello tra madre e figlia perchè nel figlio maschio la madre ritrova quella parte maschile che ha dovuto lasciare da piccola, riconosce parti di suo marito che quindi lo fanno diventare bello per lei, ed è una parte maschile che lei ha partorito e quindi è anche sua. Questo sta all'origine del difficile rapporto tra nuora e suocera in cui la nuora a volte viene vista come rivale della nonna. In realtà la parte maschile della nonna sa che il fatto che il

figlio sia appetibile per un'altra donna è una cosa buona e quindi questa relazione con la nuora può essere pacificata con la ragione.

Nel rapporto con la figlia la madre cerca una identificazione che spesso non tiene conto del desiderio e della necessità della figlia a partire dall'adolescenza di distaccarsi e separarsi per creare la sua identità. Tra madre e figlia i conflitti sono dovuti alla crescente bellezza della figlia e allo sfiorire della madre e si placano nell'accettazione da parte della madre della differenza che lei stessa ha

creato e da parte della figlia del ruolo di madre. L'asse mamma-figlia, che in futuro diventerà nonna-

mamma, per alcuni studiosi è l'asse portante delle trasmissioni intergenerazionali ancor più del legame moglie-marito.

Il rapporto con i nipoti generalmente più curato dalle nonne che di nonni e questo perchè per la donna è più facile passare da un ruolo ad un altro mentre per l'uomo questo richiede più fatica. La vita della donna chiede di cambiare più volte "status" e quindi prepara la futura nonna a dedicarsi maggiormente e con più facilità al nipote.

Nel rapporto tra suocera e genero ci sono delle ambivalenze; il genero può vedere nella suocera il futuro di sua moglie oppure l'amore che lui non ha ricevuto dalla sua mamma mentre la suocera può vedere in lui un prolungamento della giovinezza del marito essendo facilmente identificata con la figlia.

2.3 Indicibili assenze. Il rischio della degenerazione

Oggi le probabilità che si diventi nonni di pochi nipoti e molto tardi sono elevate e ciò significa che molti nipoti diventano grandi non appena i nonni hanno bisogno di aiuto a causa della senilità. La presenza amorevole dei nipoti, mediata dai genitori, in questa fase della vita dei nonni è importante perchè i nipoti testimoniano la certezza di un futuro che è presente e che continua senza che nessuno sappia come andrà e quindi da speranza a chi sta terminando la vita che le cose continueranno e non andranno perdute.

Il rischio di degenerazione è il rischio legato alle generazioni presenti che hanno una percezione orizzontale della vita e del tempo e faticano ad avere una visione verticale della propria storia; questo rischio può essere evitato grazie ai nonni, ove ci sono, che rappresentano con la loro esistenza che c'è una storia per ogni famiglia e che i nipoti sono figli di altri figli di altri figli ancora. Il contrario della degenerazione è l'essere generativo di una generazione, essere creativo e proiettato al futuro e non fisso sul presente.

2.4 Non di sola educazione: avere cura della "casa natale"

Nell'uomo oltre all'istinto di prendersi cura dei propri figli è presente anche un istinto all'accoglienza ossia alla difesa e cura del bambino (inteso in generale e non come proprio figlio) e anche difesa della donna. Questi sono difesi proprio perchè simboli esistenti della fecondità della vita e della sua riproduzione. Per questo motivo urtano così tanto l'uomo i crimini verso la donna e verso i neonati, minano la certezza della vita stessa. Questo istinto ancora una volta porta ai nonni che si prendono cura in diversi modi dei nipoti (da chi ricopre ruoli genitoriali a chi fa una torta ogni tanto).

A livello dei piani relazionali, per i nonni è comunque importante che prima dei nipoti vengano i loro figli e i rapporti tra i figli. La propria abitazione d'infanzia, quando curata in termini di propria identità dai genitori, è un luogo in cui il bambino assorbe oltre all'educazione dei genitori anche tanti altri modi e peculiarità che i genitori gli trasmettono attraverso il luogo, il come è fatto e come è curato e come loro vivono questo luogo. La stessa cosa si può dire della casa dei nonni in cui il bambino incontra altri tempi e altri ritmi. La casa natale ricoprirà un ruolo importante per tutta la vita perchè in parte risponde alla domanda "da dove vengo"

2.5 Fenomenologia della natalità

La casa rimanda ai concetti di calore, di protezione, di "dentro" e ha molto a che fare con il grembo materno quindi ha una origine "femminile". La casa ha la stessa funzione contenitiva che ha il

rispetta il proprio limite, il bambino può avere una educazione "integrata" e completa di tutti i fattori di genitorialità e nonnità. Una famiglia "integrata" presenta la seguenti peculiarità:

- rispetto della differenza nell'unitarietà ossia rispetto delle singole differenze che caratterizzano ogni componente della famiglia senza favorire separatismi.

  • Comunicazione dialogica ossia una forte comunicazione tra i membri della famiglia, simmetrica o asimmetrica a seconda dei gradi di relazione.
  • Famiglia come valore I famigliari percepiscono lo stare insieme come un valore che si colloca al di sopra del singolo. Costruiscono una scala di valori che ognuno si impegna a rispettare.
  • Sentimento della "noità" ossia una crescita collettiva, calibrata sul concetto di appartenenza alla famiglia

I nonni svolgono una funzione integrativa nell'educazione anche attraverso la propria morte poichè spesso nella famiglia sono i primi a testimoniare ai loro figli e nipoti la reale finitezza della vita e , avendo sempre presente questo limite nei loro giorni, possono aiutare figli e nipoti a prepararsi a questo evento e a vederne il significato. La morte inoltre spesso lascia una eredità fisica e morale ai discendenti, una eredità che diventa evidente e che in quanto tale educa alla percezione verticale del tempo. La morte ha un valore anche come insegnamento dell'accettazione del vuoto, come una delle esperienze che nella vita insegnano che ogni cosa a cui ci attacchiamo può svanire senza per questo perdere di senso. La morte dei nonni inoltre apre all'eventualità dell'insensatezza della vita e parallelamente apre alla fede nel mistero che ogni persona è e vive; è il presupposto per la concezione del concetto di rinascita.

3.3 Educarsi alla tenerezza, di madre in madre, di nonna in nipote.

La tenerezza che istintivamente un neonato suscita negli adulti e ancor più nei genitori non è l'unica conseguenza della sua nascita alla quale vanno connessi anche sacrifici e rinunce che i genitori fanno per il neonato. La felicità per la sua nascita e le grandi e difficili prove a cui si è chiamati, vanno di pari passo. La madre vive un "essere messa tra parentesi" per dare tutta la sua attenzione al bambino e quindi l'amore per lui e il risentimento verso di lui sono naturali. Quando però il risentimento e l'ambivalenza prendono il sopravvento si ha il caso della depressione che impedisce alla mamma di decentrarsi e occuparsi solo del piccolo. La tenerezza di madre non è innata ma si apprende culturalmente. I modelli che si possono ereditare dai nonni, secondo Bertrand Cramer, poggiano su questi piani:

  • l'educazione
  • la posizione individuale, che segna la mia distanza tra la mia posizione e quella dei nonni
  • il grado di realizzazione della propria identità di donna
  • l'eventuale concordanza fra il modello prescelto e quello rimandato dalla cultura ambiente

Seguendo questi piani ereditari, i modelli ereditabili di madre in figlia sono:

  • modello della ricapitolazione: la figlia fa quello che ha fatto la mamma perchè "da sempre si fa così"
  • modello oppositivo: in risposta a modello materno, la figlia decide di essere quello che non ha potuto avere dalla mamma
  • modello del compromesso: una donna che ricalca il modello della mamma ma continua a lamentarsi per ciò che non va e non fa nulla per cambiare la situazione
  • modello democratico: donne serene sia nel seguire una tradizione materna che nell'innovarla e modificarla.

PRATICHE DI CURA DEL SENTIRE MATERNO

Il sentire materno, nella società moderna sta divenendo sempre meno il frutto di una tradizione e sempre più il frutto di una scelta. Sempre più le funzioni materne possono essere assegnate ad altri familiari (marito, nonno etc..) e non alla mamma che vive la propria individualità ed espressività piuttosto che seguire il neonato. Sebbene non vi sia del male in questo, si pone il problema della tradizione e del passaggio del maternage che, per come hanno vissuto i nostri genitori e nonni, non era diretto ai maschi ma alle figlie femmine e pone comunque il problema di una impossibilità di trasmissione ereditaria del maternage perchè non si può sapere quale dei nostri figli dovrà ricoprire questo ruolo. Oggi vi è solo il presente e il dover fare qualcosa per forza a volte in modo frenetico, non si ha la percezione del tempo passato e futuro e sembra che prendere tempo per sè sia uno spreco. Il rapporto coi nonni può insegnare il valore e il piacere del tempo "lento e stanziale". E' necessario favorire pratiche di cura del sentire materno per evitare il rischio del perdere la nostra memoria e i legami che ci sembrano una perdita di tempo.

Una prima pratica per il nipote è quella di trascinare con sè una ricetta della nonna, che porta con sè un mondo intero di valori e sensazioni.

Una seconda pratica sta nel narrare ai figli fiabe e storie in cui sia presente la figura della nonna perchè possoano percepire anche attraverso queste l'importanza di questa figura.

Una terza pratica è quella di sfogliare insieme gli album fotografici

Una quarta pratica da parte dei nonni è quella di raccogliere tutto ciò che interessa ai nipoti (per esempio le figurine) perchè i nipoti sono contenti all'idea che qualcuno custodisce le loro passioni