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FARMACOLOGIA
DELL’OSSIDO NITRICO
Il monossido d’Azoto, definito anche nitrossido, è un
semplice composto costituito da un atomo di azoto e uno di
ossigeno
E’ una molecola ad emivita molto breve e con la peculiarità
di diffondere attraverso le membrane cellulari e di
reagire con una varietà di bersagli
SINTESI DELL’NO
L'NO è prodotto dal gruppo guanidino-terminale dell'aminoacido L-arginina durante la sua degradazione enzimatica in L-citrullina.
FAD
e- e- e-
NAPDH
NAPD+
H+
Arginina
O 2
Citrullina
NO
H4B
Dominio reduttasico Dominio ossigenasico
FMN Fe
Nel 1994 è stata identificata una famiglia di tre geni in grado di
codificare la NOS
NITROSSIDO SINTASI
Tipo NOS I Tipo NOS II Tipo NOS III
La NOS è un complesso di attività enzimatiche, intimamente
connesse fra loro, che consistono in
- una monoossigenasi tetraidrobiopterino-dipendente,
- una diidropteridina reduttasi NADPH-dipendente
Costitutivo Inducibile Costitutivo
Sia in forma citoplasmatica sia in forma associata alla membrana (^65)
E’ PARTE ATTIVA DI IMPORTANTI FUNZIONI:
- sviluppo neuronale
- plasticità sinaptica
- rigenerazione e regolazione dell’espressione genica
ATTIVATA DA^ Ach, Bk , 5-Ht ,ADP
DOWN-REGULATION glucocorticoidi, LPS, INF-γ
REGOLAZIONE NOS I
- Nelle cellule dello stipite monocito-macrofagico.
- Indotta in tutte le cellule attivabili da citochine e prodotti di derivazione batterica, tra cui l'endotelio, il muscolo liscio e quello cardiaco, i cheratinociti, gli epatociti, i mastociti, gli adipociti bianchi e bruni.
Attività indipendente dai valori di Ca
Tipo NOS II = i-Nos
Produzione di NO in concentrazioni micromolari e
per tempi prolungati
- Nell'endotelio,
- nel sistema nervoso
- nell'epitelio renale, ma anche nei miociti cardiaci, nei linfociti T e B, in epatociti, negli adipociti bianchi e bruni ed in molte linee cellulari.
Attività dipendente da elevati livelli di Ca – (calmodulina ++)
Tipo NOS III = eNOS
Produzione di NO in concentrazioni nanomolari
e per tempi limitati (minuti) 60
In generale Ach, Bk , 5-Ht ,ADP
ATTIVATA DA
REGOLAZIONE NOS III
Nelle cellule endoteliali e nei cardiomiociti la NOS III è localizzata alla membrana plasmatica per interazione con la proteina caveolina-1.
La fosforilazione e la defosforilazione della NOS III permette rispettivamente l’associarsi e il dissociarsi del complesso eteromerico NOS/caveolina.
[Ca2+] (^) Il complesso si dissocia NOS III si attiva
[Ca2+] (^) Il complesso si riforma NOS III si inattiva
• APPARATO
CARDIOVASCOLARE
• APPARATO RESPIRATORIO
• SISTEMA NERVOSO
• SISTEMA IMMUNITARIO
• METABOLISMO
• ORGANI SESSUALI
• SISTEMA
GASTRODUODENALE
PRINCIPALI SEDI D’AZIONE E FUNZIONI
- CONTROLLO DELLA VASODILATAZIONE
- CONTROLLO DEL TONO BRONCHIALE
- CONTROLLO DELLA NEUROTRASMISSIONE
- MECCANISMI DI DIFESA
- AZIONE ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA
- AZIONI SUL SITEMA GASTRODUODENALE
- EFFETTI SUGLI ORGANI SESSUALI
- EFFETTI TROFICI
Sedi d’azione
Funzioni
CHIMICA dell’ NO ENDOGENO
Interazione con il gruppo eme della guanilato ciclasi
[ modificazione conformazionale attivante l’enzima ]
Interazione con il gruppo eme di altre proteine (citocromo c ossidasi)
[ controllo della respirazione cellulare ]
Interazione con l’anione superossido
[ formazione radicali (-OONO), mediatori di eventi patologici ]
Nitrosazione di proteine, lipidi e acidi nucleici
[ mediatore danni cellulari ]
AZIONE DELL’NO SULLA MUSCOLATURA LISCIA VASALE
L’ACh stimola la sintesi e il rilascio di NO (Endothelial-Derived Relaxing Factor = EDRF)
L’ NO aumenta i livelli di
cGMP a livello del
muscolo vasale
(vasodilatazione)
Se il vaso è privo
di endotelio l’ACh
causa
vasocostrizione
NO ED ATTIVAZIONE DELLA GUANILATO CICLASI
Ca2+^ /
calmodulina
Ca2+/calmodulina
ACh
NOS
inattiva
NOS
attiva L-arginina
citrullina
+ NO
GC^ NO
basale
GC
attiva
cGMP GTP
RILASSAMENTO
CELLULA
ENDOTELIALE
CELLULA
M. LISCIA
Attivazione proteine cGMP-dipendenti :
Stimolazione G chinasi
- Chinasi, - fosfodiesterasi, - canali di membrana
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La capacità aggregante delle piastrine dipende dalla quantità
di Ca ++^ liberato in esse attraverso un meccanismo mediato
dai vari recettori presenti sulla superficie piastrinica.
L’NO può impedire l’aggregazione riducendo la
concentrazione intracellulare di calcio, attraverso un
meccanismo dipendente dall’attivazione della guanilato ciclasi
solubile con conseguente > di GMPc che a sua volta provoca
un sequestro di ioni Ca++^ liberi.
AZIONE ANTIAGGREGANTE
APPARATO RESPIRATORIO
• Favorisce il trasferimento di
ossigeno ai tessuti
• Agisce sulla pervietà bronchiale e
può alleviare gli episodi di asma
Il ruolo fisiologico dell'NO a livello polmonare non è stato ancora caratterizzato in maniera definitiva