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Skripta metodika - tal, Beleške od Metodika nastave

talijanistika nastavnicki studij

Tipologija: Beleške

2020/2021

Učitan datuma 24.04.2025.

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METODIKA - SKRIPTA
Competenza linguistico – comunicativa
Competenza linguistico-comunicativa è ciò che consente a un soggetto sociale di
compiere delle operazioni usando mezzi linguistici.
Componente/Competenza LINGUISTICA – conoscenze e abilità relative al lessico, alla
grammatica, fonologia, sintassi. Capacita’ di scegliere gli elementi linguistici più
opportuni per realizzare le diverse intenzioni comunicative.
Componente SOCIO-LINGUISTICA - consapevolezza del contesto comunicativo; di
diversi registri (burocratico, familiare, neutro), di varietà linguistiche e accenti, cortesia,
saggezza popolare (Silenzio: entra la Corte, La seduta è aperta, Iniziamo?); saper
comprendere, interpretare e rispettare i ruoli sociali
Componente PRAGMATICA - capacità di compiere azioni linguistico comunicative
adeguate ai bisogni, dunque di agire in modo efficace nei diversi contesti; pianificazione
di un testo, pianificare il discorso (telefonata), tema-rema (Hai assaggiato quel gelato?);
saper raggiungere gli obiettivi attraverso atti linguistici?
Componente FUNZIONALE dare/chiedere informazioni, esprimere atteggiamenti,
suggerire, dare consigli, socializzare, riparare errori di comunicazione.
Ogni componente è messa in relazione alle competenze generali ed è costituita da elementi legati
al saper essere, al sapere e al saper fare.
Elenca le componenti della competenza linguistico comunicativa e fornisci degli
esempi concreti. (isto je pitanje, samo je ovo vrsta podpitanja)
Competenza linguistico-comunicativa è ciò che consente a un soggetto sociale di
compiere delle operazioni usando mezzi linguistici.
Componente/Competenza LINGUISTICA – conoscenze e abilità relative al lessico, alla
grammatica, fonologia, sintassi. Capacita’ di scegliere gli elementi linguistici più
opportuni per realizzare le diverse intenzioni comunicative.
Componente SOCIO-LINGUISTICA - consapevolezza del contesto comunicativo; di
diversi registri (burocratico, familiare, neutro), di varietà linguistiche e accenti, cortesia,
saggezza popolare (Silenzio: entra la Corte, La seduta è aperta, Iniziamo?); saper
comprendere, interpretare e rispettare i ruoli sociali
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METODIKA - SKRIPTA

Competenza linguistico – comunicativa Competenza linguistico-comunicativa è ciò che consente a un soggetto sociale di compiere delle operazioni usando mezzi linguistici. Componente/Competenza LINGUISTICA – conoscenze e abilità relative al lessico, alla grammatica, fonologia, sintassi. Capacita’ di scegliere gli elementi linguistici più opportuni per realizzare le diverse intenzioni comunicative. Componente SOCIO-LINGUISTICA - consapevolezza del contesto comunicativo; di diversi registri (burocratico, familiare, neutro), di varietà linguistiche e accenti, cortesia, saggezza popolare (Silenzio: entra la Corte, La seduta è aperta, Iniziamo?); saper comprendere, interpretare e rispettare i ruoli sociali Componente PRAGMATICA - capacità di compiere azioni linguistico – comunicative adeguate ai bisogni, dunque di agire in modo efficace nei diversi contesti; pianificazione di un testo, pianificare il discorso (telefonata), tema-rema (Hai assaggiato quel gelato?); saper raggiungere gli obiettivi attraverso atti linguistici? Componente FUNZIONALE – dare/chiedere informazioni, esprimere atteggiamenti, suggerire, dare consigli, socializzare, riparare errori di comunicazione. Ogni componente è messa in relazione alle competenze generali ed è costituita da elementi legati al saper essere, al sapere e al saper fare. Elenca le componenti della competenza linguistico comunicativa e fornisci degli esempi concreti. (isto je pitanje, samo je ovo vrsta podpitanja) Competenza linguistico-comunicativa è ciò che consente a un soggetto sociale di compiere delle operazioni usando mezzi linguistici. Componente/Competenza LINGUISTICA – conoscenze e abilità relative al lessico, alla grammatica, fonologia, sintassi. Capacita’ di scegliere gli elementi linguistici più opportuni per realizzare le diverse intenzioni comunicative. Componente SOCIO-LINGUISTICA - consapevolezza del contesto comunicativo; di diversi registri (burocratico, familiare, neutro), di varietà linguistiche e accenti, cortesia, saggezza popolare (Silenzio: entra la Corte, La seduta è aperta, Iniziamo?); saper comprendere, interpretare e rispettare i ruoli sociali

Componente PRAGMATICA - capacità di compiere azioni linguistico – comunicative adeguate ai bisogni, dunque di agire in modo efficace nei diversi contesti; pianificazione di un testo, pianificare il discorso (telefonata), tema-rema (Hai assaggiato quel gelato?); saper raggiungere gli obiettivi attraverso atti linguistici? Componente FUNZIONALE – dare/chiedere informazioni, esprimere atteggiamenti, suggerire, dare consigli, socializzare, riparare errori di comunicazione. Ogni componente è messa in relazione alle competenze generali ed è costituita da elementi legati al saper essere, al sapere e al saper fare. Programmazione nell'insegnamento e analisi dei bisogni

Programma  un documento ufficiale in cui si descrivono le mete e gli obiettivi per le

lezioni, ma in generale, senza molti dettagli

Curricolo  indica gli obiettivi e fini, materiali e mezzi.

MA il curricolo non può indicare in che modo organizzare questi materiali in modo da farli acquisire agli studenti. È l’operazione che di solito si definisce programmazione Programmazioneorganizzazione del curricolo. // suddivisione dei contenuti del sillabo in lezioni Si deve creare curricolo secondo i bisogni dello studente. Di solito lo stato definisce i bisogni dello studente. L’autorità centrale offre un quadro di riferimento e le singole realtà locali (sovrintendenze regionali, distretti scolastici, collegi docenti: quindi, professionisti dell'educazione) lo adattano e lo integrano secondo i bisogni che esse percepiscono. La tendenza che ci pare cogliere in Italia e in Europa va verso una formula mista, in cui l’autorità centrale offre un quadro di riferimento e le singole realtà locali (sovrintendenze regionali, distretti scolastici, collegi docenti: quindi, professionisti dell’educazione) lo adattano e lo integrano secondo i bisogni che esse percepiscono. L'analisi dei bisogni linguistici si deve tenere conto dei: a. bisogni pragmatici futuri , sulla base sia di modelli di analisi forniti dai glottodidatti (ad esempio, quello di competenza comunicativa), sia della conoscenza del contesto in cui verrà spesa la competenza acquisita, conoscenza che può essere fornita dalla realtà extrascolastica, dalle famiglie, dai distretti, dagli stessi studenti laddove questi siano adulti; b. bisogno di imparare a imparare , di raggiungere l'autonomia nell' apprendere una lingua a mano a mano che la si usa; questa dimensione è spesso trascurata dai non professionisti della formazione nonché da una tradizione scolastica pervertita che stravolge il motto latino e lo trasforma in «non vitae, sed scholae»;

Il programma - È il termine tipico della tradizione scolastica italiana e rimanda ai documenti ufficiali in cui si descrivono le mete e gli obiettivi, indicandoli per grandi linee senza tuttavia procedere a un'elencazione dettagliata. Progettare un curricolo significa definire i bisogni dello studente a cui è destinato o dell'azienda che lo commissiona - e se si considera la complessità dei bisogni odierni, si coglie come questa operazione sia difficile. Il sillabo - l’elenco dei contenuti da insegnare in quel corso, si differenzia dal curricolo per l’assenza del quadro di riferimento metodologico e delle mete educative. -Serve ad insgnante ad orientarsi Abilità linguistiche Le quattro abilità primarie sono: ascoltare, parlare, leggere e scrivere. L’apprendente non produce, ma raccoglie informazioni ed elabora comportamenti formulando ipotesi, creando un bagaglio personale che gli servirà per passare a una fase in cui la produzione avrà un ruolo di maggior rilievo. L’analisi dei bisogni ci spinge a identificare alcune categorie per cercare di semplificare il processo nella vita di tutti i giorni. Si ascolta o si legge per piacere o per raggiungere uno scopo. Tradizionalmente, le abilita si dividevano in le abilità ricettive (o passive )- l'ascolto e la lettura e le abilità produttive (o attive )- la produzione orale e la scrittura. Le abilità sono correlate una con l'altra, bisogna esercitarle Abilità integrate:

  • Parlare : dialogare e monologare (risposta all’interrogazione, racconto di un evento…)
  • Dialogo è costruito alternando l’ascolto e la produzione (riassunto, parafrasi, traduzione, dettato, appunti) Abilità ancora più integrate: (es. dialogo, dettato, appunti)
  • Dialogo : conoscere lo script (atti e mosse comunicative), definire il proprio ruolo nella situazione sociale (raggiungere l’obbiettivo), interpretare le intenzioni (siamo d’accordo, abbiamo tutti raggiunto i nostri scopi) o dobbiamo negoziare
  • Dettato : ortografia, comprensione, lessico, regole grammaticali
  • Paura di sbagliare (correzione tra pari; autocorrezione- adulti)
  • Variante più facile dettato cloze
  • Appunti : molto più personalizzate che un riassunto (durante una favola, lezione, istruzioni, ricetta)
  • Appunti guidati (secondo uno schema) o liberi
  • Raccolta di dettagli
  • Riassunto: cogliere le informazioni necessarie, strutturare il proprio enunciato o un testo scritto (pragmatica – gerarchia, sequenza temporale)
  • Parafrasare : strategie di compensazione, “aggirare” l’espressione A con quella B; riformulare il proprio pensiero
  • Traduzione: riconcettualizzare, non tradurre parole per parola, passaggio: prototesto>metatestorielaborazione>metatesto

Abilità di comprensione (orale, scritta, audiovisiva) -3 fattori essenziali per la comprensione: 1) l “expectancy grammar ”- grammatica dell’attesa (anticipazione di quello che può essere detto)

  1. il sapere enciclopedico (conoscenza dello scenario ( script ), comportamento tipico (bar: salutarsi, offrire, accettare, rifiutare, ordinare, pagare)
    • campi semantici prevedibili (bar: bevande calde, fresche, spuntini, tipi di caffé) ; riusciamo a capire anche i messaggi molto “disturbati” (rumori, pause piene) 3) la competenza comunicativa (il livello dell’interlingua) sviluppo delle strategie per aumentare i processi cognitivi ) Su cosa si basa l’abilità di comprensione? Come vedremo trattando delle tecniche per lo sviluppo delle abilità di comprensione, l'insegnante introduce il testo , dà alcune parole chiave , indica alcuni elementi da individuare usando domande, scelte multiple ecc.; finito l'ascolto (o la visione, o la lettura), l'insegnante controlla se gli elementi da comprendere sono stati colti : a seconda della key, dell'atteggiamento psicologico che mostra, il compito verrà percepito dallo studente come un suo percorso guidato da un tutor rassicurante o come un'interrogazione condotta da un giudice. Fasi dell’ascolto/lettura
  • Pre ascolto/ pre lettura (grammatica dell’attesa)
  • Ascolto /Lettura (con uno scopo)

conclusione, Gita: dove e perché siamo andati, che cosa abbiamo visto, come mi sentivo, che cosa ho imparato) 3) realizzazione del testo ( Monologo libero o su traccia/ scritto libero o su traccia (componimento guidato), Ad. es. Chiedi al tuo compagno che cosa gli piace fare nel suo tempo libero (componimento guidato) Con chi gli piace farlo? Come si sente? Come si sente dopo? Perché continua a farlo? Consiglia agli altri di farlo e perché? **Quali sono le fasi nella realizzazione della produzione linguistica?

  1. concetualizzazione (** Di che cosa devo parlare/ scrivere? ad es. tecniche brainstorming , diagramma a ragno, intervista (una parola al centro della lavagna, si aggiungono le zampe; si cercano associazioni; fai un dialogo simile con il compagno, presenta il tuo amico, com’è vestito, cosa gli piace **)
  2. progettazione del testo (** Trasformazione delle informazioni raccolte, idee, concetti, associazioni in una mappa concettuale, Ad es. introduzione, elaborazione, conclusione, Gita: dove e perché siamo andati, che cosa abbiamo visto, come mi sentivo, che cosa ho imparato) 3) realizzazione del testo ( Monologo libero o su traccia/ scritto libero o su traccia (componimento guidato), Ad. es. Chiedi al tuo compagno che cosa gli piace fare nel suo tempo libero (componimento guidato) Con chi gli piace farlo? Come si sente? Come si sente dopo? Perché continua a farlo? Consiglia agli altri di farlo e perché? Quali materiali usiamo per lo sviluppo delle abilità ricettive? Per permettere una corretta comprensione del testo da ascoltare, l’insegnante dovrebbe introdurre l’attività stimolando la motivazione degli studenti, attivandone le capacità legate all’expectancy grammar e al loro bagaglio culturale, introdurre elementi fondamentali quali parole chiave, per esempio è possibile utilizzare immagini che introducano l’argomento, discutere sul tema ponendo domande e dando spunti di riflessione. La fase successiva impone l’utilizzo di tecniche legate ad un approccio task-based , in modo da far agire lo studente con attività cognitive ed operative; successivamente, nella fase del dopo ascolto, abbiamo la verifica della comprensione, espansioni sull’argomento sul piano linguistico, culturale, delle strategie di apprendimento  Abbinamento : quest’attività prevede l’abbinare determinati dati inclusi nel testo a immagini, parole, definizioni, dati numerici (es. di tipo statistico). È un’attività adatta sia a livelli iniziali che avanzati e consente l’utilizzo di testi autentici in quanto consente di spostare l’attenzione da elementi verbali alla comunicazione non verbale.  Abbinamento di battute alle vignette : consente di supportare il percorso di comprensione verbale con immagini contestualizzanti visivamente il testo. Si usano vignette o strisce in cui mancano le battute di parte o di tutti i personaggi, che lo studente deve riscrivere durante l’ascolto. Permette di verificare la dettagliata comprensione delle singole parole o anche la capacità di rielaborare quanto ascoltato (riscrivere le battute con altre parole).

Risposta fisica a comandi : si applica in alcuni metodi quali la Total Physical Response. Lo studente deve compiere azioni sollecitate dai comandi dell’insegnante/testo registrato. Utile soprattutto nell’insegnamento ai bambini ed è uno stimolo per rendere familiare e spontaneo l’uso della lingua.  Eliminazione progressiva : si utilizza una lista di parole o immagini in numero superiore a quelle contenute nel testo, che lo studente deve segnare mano a mano che le individua. Utile anche per fissare il lessico tramite la contrapposizione di coppie di opposti.  Problem-solving : consente di innescare, provocare reali processi comunicativi per la ricerca e negoziazione della soluzione al problema (es.: far seguire su una cartina il percorso stradale indicato nell’ascolto, creando attività di transcodificazione).  Cloze : riempire gli spazi vuoti in un testo, può essere un’applicazione tecnica del dettato. In alternativa si propongono tecniche di completamento.  Completamento : un sibilo può coprire la parola che si vuole eliminare e lo studente deve individuarla in base al contesto. È possibile fornire una trascrizione del testo in cui inserire gli elementi mancanti o l’inizio di una frase che riassuma parzialmente i contenuti del testo.  Canzoni : consentono numerose attività legate alla comprensione, per esempio completare il testo con le parole mancanti, attività a risposta aperta/chiusa, riassunti…  Domande chiuse / aperteRisposte sì/noQuesiti vero/falsoScelta multipla : a differenza delle precedenti, vengono fornite più opzioni (4-5) di cui solo una è giusta  Trovare l’errore o la differenzaGriglie e tabelle : nel primo caso si prova la comprensione attraverso l’intersezione di due elementi posti su un piano cartesiano, nel secondo si devono immettere dati dedotti dal testo  P rendere appunti : si può guidare l’attività indicando gli ambiti su cui soffermarsi o frasi intere da completare per formare appunti/riassunti sul contenuto del testo  RiassumereParafrasi : riscrivere il testo con altre parole  TraduzioneI nterpretazione testualeComprensione globale (skimming) : si forniscono domande a cui rispondere o tabelle/diagrammi/griglie da riempire  Comprensione dettagliata (scanning) : stesso metodo dello skimming, ma è necessario comprendere singole informazioni  Ascoltare narrazioniDettato : il dettato è un’attività sia d’ascolto che di scrittura, che si focalizza in maniera esclusiva con l’accuratezza. Tecniche del dettato tradizionale:  dettatura ad alta voce o tramite brano registratopausa per consentire di rileggere e correggere e poi riascolto del testo per verificare l’esattezza di quanto scritto  Dictogloss : tecnica che si concentra sulle singole parole e sul significato globale del testo

Il dettato è una prova di : ORTOGRAFIA, GRAMMATICA, LESSICO, ASCOLTO, CIOÈ COMPRENSIONE Quali tipologie di ascolto/lettura applichiamo, quando e perché?

- GLOBALE,/ SKIMMING/ ORIENTATIVA ( correre velocemente sul testo e farsi un’idea del contenuto (come si fa con giornali o riviste **)

  • MIRATA / SELETTIVA / SCANNING/ di CONSULTAZIONE (** Individuazione di informazioni; ricerca di informazioni e dati precisi (elenco telefonico, orari ferroviari, dizionario…) per poterlo fare: spiegare chiaramente quale informazione si sta cercando; scorrere rapidamente il testo, non bisogna cercare di capire le singole parole e concetti; individuare dove (in quale sezione, paragrafo, pagina) si trova l’informazione che si sta cercando )
  • LETTURA INTENSIVA ( con finalità specifiche > sviluppo dell’autonomia dell’apprendente , metodo: PQRST : P ( preview , pre lettura), Q ( questions ), R ( read ), S ( summarize ), T ( test ). )
  • Tipologie testualii: Dialoghi registrati, interviste, programmi di intrattenimento, Monologhi: annunci, messaggi, notiziari, previsioni del tempo, infromazioni sul traffico Lettura dell’insegnante (ad.es: capire una storia) Tipologia di testi: narrativo (racconta una storia), espositivo (ci mostra una informazione) , regolativo (gli articoli di legge, manuali d’istruzione, le ricette), descrittivo (diario, racconto, biografia) , argomentativo I materiali didattici Il materiale standardizzato è IL LIBRO DI TESTO. Un testo dovrebbe nascere ispirandosi a quadri di riferimento quale è il Common European Framework od Reference e se si nasce così, il testo si propone di perseguire OBIETTIVI riconosciuti come VALIDI A LIVELLO INTERNAZIONALE. Per LO STUDENTE il libro di testo constituisce una guida , un riferimento organizzato che è spesso formato di materiali di consultazione (come glossari o scemi riassuntivi) che danno una possibilità di gestione autonoma in fase di studio (possibilità che le fotocopie difficilmente possono dare). Per L'INSEGNANTE inesperto il libro di testo (il manuale) dà una possibilità di approfondimento della propria formazione didattica e anche un valido alleato per attività di discussione domande chiuse/aperte raccontare eliminazione progressiva la visualizzazione griglie e tabelle interpretazione riassunto componimento

condurre le attività didattiche senza la necesità di trascorrere troppo tempo nella preparazione dei materiali o della lezione. Il modello operativo più diffuso nei manuali sono le UNITÀ DIDATTICHE , e all'insegnante può decidere cosa usare da queste unità. L'insegnante deve vedere al centro l'allievo e i suoi bisogni e per questo è necessario fare varie attività (usando diversi tipi di materiali, per esepmioi oggetti reali, video, registrazioni). Per stimolare la motivazione è importante un APPROCCIO INDUTTIVO. Insegnamento del lessico Nell’insegnamento del lessico l’insegnante ha il compito di promuovere percorsi di apprendimento che favoriscono l’acqusizione e la sistematizzazione delle conoscenze lessicali per ASSOCIAZIONE e i principali rapporti associativi sono:

  1. Iponimia (il cavallo nitrisce, galoppa, trotta)
  2. Iperonimia (mammiferi >cavallo, cane)
  3. Sinonimia (macchina, automobile)
  4. Antonimia (alto, basso)
  5. Associazione a livello paradigmatico (libro, quaderno, pena, matita)
  6. Associazione a livello sintagmatico (mela, perra > frutta) Quindi, i temi lessicali si possono affrontare DA PIÙ PUNTI DI VISTA. Nell’insegnamento è neccesario: permettere allo studente momenti di rifflessione per realizzare un percorso acquisitivo… Per questo è neccesaria l’educazione esplicita, da cui uno studente può diventare autonomo nell’aprendimento. Le tecniche per l’insegnamento del lessico:
  • spidergram – la creazione di schemi a ragno, dove al centro dello schema viene posto, ad esempio un iperonimo l’abbigliamento, e nelle zampe del ragno, all’estremo esterno, delle linee con parole come il maglione, la giacca, i jeans ...; promuove il raggruppamento delle conoscenze per categorie; è utilizzabile per elicitare termini conosciuti in una fase iniziale di brainstorming; il vantaggio di una rapida visualizzazione il che fornisce all’input informativo un valore aggiunto per l’acqusizione da parte del cervello
  • associazioni logiche – come strumento di verifica dell’apprendimento si possono creare attività basate sull’associazione logica tra termini; gli studenti devono creare delle frasi partendo da parole che scelgono e associano sulla base di relazioni logiche (viaggiare, macchina, piazza, ); l’obiettivo impone allo studente di riflettere sui significati, recuperando dalla memoria semantica le conoscenze relative alle parole del riquadro, poi le conoscenze vengono applicate in modo produttivo, la competenza d’uso della lingua
  • associazioni parole-immagini – favorisce l’immagazzinamento e il mantenimento dell’informazione nella memoria a lungo termine e ne rende più efficace il recupero; disegni alla lavagna, supporti multimediali, le fotocopie, oggetti reali portati in classe; si può fornire una serie di termini e di immagini e chiedere di abbinare gli uni alle altre,

Come possiamo stimolare la memorizzazione a lungo termine?

  • promuovere percorsi di apprendimento che favoriscano acquisizione e sistematizzazione delle conoscenze per associazione (sinonimia, antonimia, iperonimia, iponimia, di tipo concettuale a livello paradigmatico e sintagmatico) È importante promuovere: a. a una maggiore riflessione («profondità di codifica», in termini psicologici) corrisponde una maggiore memorizzazione; b. la codifica profonda è a livello semantico più che sintattico , è importante contestualizzare le parole, usare diverse tecniche per la memorizzazione del lessico (associazione suono-parola (riunire i participi passati); associazione attraverso il ritmo; tecnica della parola chiave; visualizzazione; associazione di sinonimi e contrari; associazioni logiche; registrazione di parole; ancore visive) c. l'immagine visiva è, contrariamente a quanto si ritiene, meno efficace di quella sonora , è più facile memorizzare il suono che l’immagine, così è importante usare la tecnica di suono parola e ripetere più volte ad alta voce la parola Quali attività applichiamo nell’insegnamento del lessico? Le tecniche per l’insegnamento del lessico:
  • spidergram – la creazione di schemi a ragno, dove al centro dello schema viene posto, ad esempio un iperonimo l’abbigliamento, e nelle zampe del ragno, all’estremo esterno, delle linee con parole come il maglione, la giacca, i jeans ...; promuove il raggruppamento delle conoscenze per categorie; è utilizzabile per elicitare termini conosciuti in una fase iniziale di brainstorming; il vantaggio di una rapida visualizzazione il che fornisce all’input informativo un valore aggiunto per l’acqusizione da parte del cervello
  • associazioni logiche – come strumento di verifica dell’apprendimento si possono creare attività basate sull’associazione logica tra termini; gli studenti devono creare delle frasi partendo da parole che scelgono e associano sulla base di relazioni logiche (viaggiare, macchina, piazza, ); l’obiettivo impone allo studente di riflettere sui significati, recuperando dalla memoria semantica le conoscenze relative alle parole del riquadro, poi le conoscenze vengono applicate in modo produttivo, la competenza d’uso della lingua
  • associazioni parole-immagini – favorisce l’immagazzinamento e il mantenimento dell’informazione nella memoria a lungo termine e ne rende più efficace il recupero; disegni alla lavagna, supporti multimediali, le fotocopie, oggetti reali portati in classe; si può fornire una serie di termini e di immagini e chiedere di abbinare gli uni alle altre, oppure per ogni immagine dare una serie di parole tra cui scegliere creando così un’attività di scelta multipla
  • mimare e risposta fisica – stimolano la mente all’apprendimento grazie alla loro dimensione operativa; nel caso della didattica a bambini
  • individuare l’intruso – per la sistematizzazione delle conoscenze del lessico, la verifica anche; porta l’attenzione dello studente esclusivamente sull’aspetto semantico, il vantaggio di permettere di formare delle associazioni e dei raggruppamenti; per esempio il lessico realtivo alla casa: porta, finestra, parete, cancello ; ma gli esempi possono essere anche morfologici
  • scelta multipla con definizioni – la possibilità di creare delle definizioni relative ai termini oggetto di studio o verifica; quale delle quattro definizioni sia quella corretta, o viceversa quattro termini per una definizione
  • abbinamento – l’insegnamento o la verifica del lessico; abbinamento di termini a definizioni, o di sinonimi, antonimi...termine + suffisso/prefisso
  • dettato – permette di lavorare sulla competenza grafemica e non solo sulla comprensione semantica; utilizzabile per la verifica
  • traduzione – per mettere in risalto aspetti connotativi delle parole oggetto di apprendimento e per riflettere su questioni inerrenti le interferenze inter e intralinguistiche
  • completamento – la presentazione delle parole fuori contesto può risultare del tutto controproducente nella fase di approccio globle ai contenuti linguistici della lezione, mentre in fase di sistematizzazione e monitoraggio delle conoscenze può trovare uno spazio rilevante; la presentazione delle parole mancanti in un riquadro, in numero uguale o superiore agli spazi, o lasciando il compito di individuare i termini allo studente, hanno il vantaggio di permettere di lavorare su un contesto dato dalle frasi o da un testo piò esteso di supporto
  • griglie e tabelle – molto utili in fase di sistematizzazione del lessico, integrare varie abilità e sillabi; la comprensione di un testo
  • cruciverba e altre tecniche ludiche – schemi costituiti da righe complete di lettere al cui interno lo studente deve individuare un centro numero di vocaboli oggetto dell’attività, schemi che portano a incrociare le parole; schema in cui una parola viene composta pococ a poco attraverso le soluzioni date a una serie di quesiti che permettono di trovare altre parole
  • caccia all’errore – aspetti di tipo semantico e grafemico; un’alternativa al dettato La memorizzazione è facilitata dall’ applicazione delle strategie di apprendimento ; ad es.: sistematizzazione, formulazione delle ipotesi, paragone, fissazione, reimpiego
  • Prevedere le parole nuove, Introdurre le parole chiave
  • Chiedere agli alunni di sottolineare le parole nuove
  • Stimolare l’inferenza del significato dal contesto
  • Usare le immagini del manuale
  • Insegnare il lessico “che serve” Spiegare le parole nuove in contesto
  • Usare: flash card, immagini, realia, PC
  • Usare la pantomima
  • Parafrasare

Insegnamento della grammatica La grammatica è solo uno degli strumenti per giungere alla competenza comunicativa, non è il fine dell’apprendimento linguistico. È necessario considerare con molta attenzione il livello di input grammaticale e il modo di proporre la grammatica a seconda dei bisogni degli allievi ; ciò che conta è la capacità degli studenti di utilizzare la grammatica per scopi comunicativi a seconda dei propri bisogni. Altro elemento importante è il tempo , bisogna utilizzare diverse strategie che permettono miglior apprendimento della grammatica. Tipi di grammatiche e gli approcci : grammatica implicita (approccio induttivo): Nell’ apprendimento implicito della grammatica, il bambino impara la corretta formulazione delle frasi semplicemente parlando e ascoltando la comunità circostante. Attraverso meccanismi cognitivi automatici e inconsapevoli, “estrae” le regole sintattiche e le applica per approssimazioni via via più precise al proprio modo di parlare. È meglio usarla con i bambini fino a 11 anni perché non conoscono i concetti astratti. grammatica esplicita (approccio deduttivo): l’ insegnamento esplicito della grammatica pone il bambino davanti a una forma di conoscenza complessa e metacognitiva. Cioè per la quale serve ampia riflessione consapevole. È meglio usarla con gli adulti perché li risulta facile sistematizzarla. La grammatica esplicita poco a poco si sostituisce con quella implicita. grammatica pedagogica: è importante creare le condizioni nelle quali gli studenti possono trovare le necessità comunicative e che suscitano curiosità, la motivazione e l’apprendimento. Così si viene a un’acquisizione naturale della lingua e la riflessione grammaticale nel momento di apprendimento. È quella grammatica che serve, che si può usare nelle conversazioni per sviluppare la competenza comunicativa. grammatica essenziale: tutto quello che lo studente usa per raggiungere gli obiettivi comunicativi Il soggetto principale della riflessione sulla lingua è lo studente, protagonista attivo del proprio percorso di apprendimento, i cui obiettivi non sono solo la conoscenza delle strutture grammaticali, ma lo sviluppo costante di strategie di apprendimento che portano all’autonomia. Le tecniche per l’insegnamento della grammatica 1)scoperta induttiva delle regole / formulazione delle ipotesi a) Osservazione (guidata) di un testo scritto, ascoltato, delle frasi, evidenziare le parti del testo. b ) Schemi e tabelle da completare – formulare le ipotesi su quanto osservato guidata in modo da poter induttivamente ipotizzare la regola linguistica; l’osservazione di un testo scritto o uno d’ascolto; l’evidenziazione della parte di testo che contiene la regola, prendendo appunti, completando dei cloze, riempiendo tabelle

  1. fissazione delle regole /concentrazione sull’accuratezza:
  • tecniche che permettono di concentrarsi sull’accuratezza per poi, nel successivo momento di reimpiego, volgersi verso una sempre maggior attenzione per la fluency a) I pattern drill – in base al modello – fissano aspetti fonologici o morfosintattici; il limite: la mancanza di attenzione al significato di quanto viene proposto; gli studenti sono indotti a eseguire l’esercizio concentrandosi esclusivamente sull’aspetto morfologico e trascurando le relazioni con il contesto
    • Ripetizione per la fissazione / usata per la fissazione di aspetti di tipo fonologico ma anche morfosintattico;
    • Sostituzioni e trasformazioni (aspetto ludico) le attività che portano lo studente a trasformare le frasi dal singolare al plurale, o a sostituire al nome il pronome
  1. reimpiego delle regole Attività più libere, creative, utilizzo autonomo delle nuove strutture. Ad es. completamento: Se vincessi un milione di euro alla lotteria… Role play: il tuo amico ha perso il lavoro, dagli dei consigli usando i verbi dovere e potere, usa il condizionale.
  2. riflessione sulla lingua permette di sistematizzare le conoscenze acquisite durante il percorso occorre creare le condizioni per una riflessione esplicita sulle regole; a) inclusione /esclusione (formare dei gruppi omogenei partendo da elementi diversi, esempio aggettivi di nazionalità in –o o –o/-a mescolati; l’esclusione porta a identificare l’intruso: una serie di verbi della terza coniugazione dormire e l’intruso finire-finisco) b) esplicitazione : (rendere espliciti i rapporti esistenti tra varie parti del discorso; individuare nel testo e comprendere l’uso di pronomi, connettori, elementi lessicali quali sinonimi, antonimi, iperonimi, iponimi; individuazione e collegamento grafico tra parti del testo (tra un pronome e il nome a cui si riferisce, tra due parti di periodo di cui una inizia con un connettore da scegliersi da varie possibilità); presentare frasi da rimettere in ordine) c) seriazione (mai, sempre…febbraio, dicembre, da tutto a niente con gli indefiniti) d) caccia all’errore ( individuare e riflettere sull’errore aiuta a comprovare l’avvenuta acquisizione delle regole ) e ) attività ludiche rule of forgetting (cruciverba, impiccato, tris, la battaglia navale…) Quale grammatica insegnare in classe? La grammatica è solo uno degli strumenti per giungere alla competenza comunicativa, non è il fine dell’apprendimento linguistico. È neccessario considerare con molta attenzione il livello di input grammaticale e il modo di proporre la grammatica a seconda dei bisogni degli allievi ; ciò che conta è la capacità degli studenti di utilizzare la grammatica per scopi comunicativi a seconda dei propri bisogni. Otro elemento importante è il tempo , bisogna utilizzare diverse strategie che permettono miglior apprendimento della grammatica. Tipi di grammatice e gli approci : grammatica implicita (approcio implicito): Nell’ apprendimento implicito della grammatica, il bambino impara la corretta formulazione delle frasi semplicemente parlando e ascoltando la comunità circostante. Attraverso meccanismi cognitivi automatici e inconsapevoli, “estrae” le regole sintattiche e le applica per
  1. riflessione sulla lingua per permette di sistematizzare le conoscenze acquisite durante il percorso occore creare le condizioni per una riflessione esplicita sulle regole; a) inclusione /esclusione (formare dei gruppi omogenei partendo da elementi diversi, esempio aggettivi di nazionalità in –o o –o/-a mescolati; l’esclusione porta a identificare l’intruso: una serie di verbi della terza coniugazione dormire e l’intruso finire-finisco) b) esplicitazione : (rendere espliciti i rapporti esistenti tra varie parti del discorso; individuare nel testo e comprendere l’uso di pronomi, connettori, elementi lessicali quali sinonimi, antonimi, iperonimi, iponimi; inidividuazione e collegamento grafico tra parti del testo (tra un pronome e il nome a cui si riferisce, tra due parti di periodo di cui una inizia con un connettore da scegliersi da varie possibilità); presentare frasi da rimettere in ordine) c) seriazione (mai, sempre…febbraio, dicembre, da tutto a niente con gli indefiniti) d) caccia all’errore ( individuare e riflettere sull’errore aiuta a comprovare l’avvenuta acquisizione delle regole ) e ) attività ludiche rule of forgetting (cruciverba, impiccato, tris, la battaglia navale…) Lingua e cultura La lingua La LINGUA è oggi vista come STRUMENTO DI COMUNICAZIONE. Dominano la sociolinguistica e la pragmalinguistica intese come capacità d’uso. Questo vale soprattutto per l’inglese inteso come lingua franca, mentre per le altre lingue si mira a un approfondimento più equilibrato per quanto riguarda accuratezza e sviluppo culturale e cognitivo. Nell’insegnamento la lingua è l'elemento su cui si concentra l'attenzione, mentre la cultura spesso viene trascurata. La cultura La cultura è l’insieme di conoscenze su cui l’individuo esercita una riflessione critica autonoma e che hanno parte nella formazione della personalità. Quindi, lingua e cultura sono inseparabili perché nell’approccio comunicativo è fondamentale la competenza sociolinguistica, cioè la capacità di comprendere, interpretare e rispettare il contesto sociale. Quanto è importante la cultura mostrano anche le unità didattiche in cui si trovano situazioni o modelli culturali (ad es. al ristorante, dal dottore..). Queste unità servono per LA RIFLESSIONE SULLA CULTURA STRANIERA , paese, abitanti, per imparare se si tratta di un percorso dedicato al ristorante, quali sono per esempio gli abitudini alimentari o piatti tipici nella cultura straniera. Serve per la PRESENTAZIONE DI UN BAGAGLIO CULTURALE. Che cosa si intende con Cultura con la C?

La Cultura con la C (maiuscola) nella didattica della lingua straniera è vista come l’espressione artistica della LETTERATURA; del TEATRO… Il ruolo importante ha il SILLABO DELLA CIVILTÀ che propone i temi culturali integrati nelle unità tematiche e didattiche dei manuali. Oggi, oltre alla ‘’alta’’ cultura , si inserisce anche la cultura di vita quotidiana. L’obiettivo delle informazioni proposte sulla cultura è avvicinare gli apprendenti al paese o al popolo della lingua che studiano. La correzione degli errori L’errore è causato da una mancata conoscenza da parte dell’apprendente. Se questo non viene corretto, si verifica la fossilizzazione , cioè l’errore si fissa e ripete di nuovo e così è difficile eliminarlo. L’errore può essere indotto dal transfert o da uno scorretto uso dei materiali didattici che porta a una sbagliata interpretazione delle regole grammaticali. L’errore può essere causato anche dal l’ipergeneralizzazione , cioè l’estensione di una regola anche a casi in cui non è applicabile. È importante che la correzione non si limiti a notare l’errore, ma che si spieghi la causa. Esistono anche: Livelli d’errore

  • Livello grammaticale e sintattico
  • Livello funzionale o degli atti comunicativi
  • Livello lessicale
  • Livello fonologico (pronuncia, intonazione, …)
  • Livello del registro linguistico
  • Livello pragmatico, della comunicazione
  • Livello culturale o interculturale È necessario promuovere forme di correzione che sviluppino le capacità di autocorrezione dello studente. È importante usare un approccio induttivo dove lo studente può riflettere e scoprire l’errore affinché possa correggersi. È fondamentale creare un ambiente in cui l’errore non sia visto negativamente. Esistono vari tipi di correzione:
  • la correzione immediata da parte del docente : l’insegnante non deve risultare punitivo e non deve far pesare l’errore. Deve indurre lo studente a ripetere la forma corretta in modo da consolidarla e risolvere il problema.
  • la correzione da parte dello studente: si può stimolare l’autocorrezione con strategie non verbali (espressioni facciali, gesti, …)
  • la correzione da parte del gruppo : in questo caso è necessario che non ci sia competizione tra gli studenti, deve esserci un clima di lavoro collaborativo.
  • l’insegnante non reagisce per nulla : se frequente, può significare una sottovalutazione del problema