Il Calcolo Combinatorio, Schemes and Mind Maps of Economics

Un'introduzione approfondita al calcolo combinatorio, partendo dalla definizione e dalle proprietà dei numeri fattoriali, per poi passare alla classificazione dei raggruppamenti (disposizioni, permutazioni e combinazioni, con e senza ripetizione) e alle relative formule di calcolo. Vengono inoltre affrontati i raggruppamenti composti e vincolati, con esempi e approfondimenti sui problemi complessi e sui 'cambiamenti di prospettiva' nella risoluzione. Una solida base teorica e pratica per comprendere e applicare i concetti chiave del calcolo combinatorio, utili in ambiti come la probabilità, la statistica, la matematica discreta e l'informatica.

Typology: Schemes and Mind Maps

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Andrea Beggi Il Calcolo Combinatorio
Il Calcolo Combinatorio
Docente: Beggi Andrea
Classe: 4AES
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Andrea Beggi

Il Calcolo Combinatorio

Il Calcolo Combinatorio

Docente:

Beggi Andrea Classe:^ 4AES

Andrea Beggi

Il Calcolo Combinatorio

Indice I.^ Premessa: I numeri fattoriali^ –

Definizione e proprietà ricorsiva – Coefficienti binomiali – Approfondimenti: Leggi sui coefficienti binomiali

(facoltativo)

II.^ Introduzione al calcolo combinatorio^ –

Obiettivo: distribuire

n^ oggetti in

k^ posti

-^ Alcuni problemi tipici –^ Classificazione dei raggruppamenti –^ Il problema della scelta multipla III. Le formule del calcolo combinatorio –^ Disposizioni semplici e con ripetizione –^ Permutazioni semplici e con ripetizione –^ Combinazioni semplici e con ripetizione IV. Raggruppamenti speciali –^ Raggruppamenti composti –^ Raggruppamenti vincolati –^ Approfondimento:

Problemi complessi e “cambiamenti di prospettiva”

Andrea Beggi

Il Calcolo Combinatorio

Il Fattoriale^ Definiamo

n fattoriale

(in simboli

n! ) il prodotto di tutti i

numeri naturali da

n^ a 1, in sequenza discendente:

n! =^ n

·( n– 1)·(

n –2)·…·2·

Es:^

ATTENZIONE:

Per convenzione

e per utilità pratica

(lo

vedremo meglio nel seguito) si è deciso che:

Allora, le

due proprietà fondamentali

che consentono di definire il

fattoriale di un numero n

5! sono espresse dalle seguenti leggi:

!^ (^

n^ n^ 0!^1

n = ⋅ −  ^ =

Proprietà ricorsivaFattoriale di zero

“Fattoriale di 6” oppure“6 fattoriale”

Andrea Beggi

Il Calcolo Combinatorio

Velocità di crescita^ Come si può notare la

funzione fattoriale

ha

una^ crescita velocissima

, anche

maggiore di

quella esponenziale

(è la funzione a crescita più veloce di tutte quelle che vedremo): 0!^ = 1^

1!^ = 1 2!^ = 2^

3!^ = 6 4!^ = 24^

5!^ = 120 6!^ = 720

7!

= 5040 8!^ = 40320

Attenzione:

le^ calcolatrici scientifiche meno recenti non sono in grado di calcolareoltre 21! o 22! Quelle più recenti calcolano anche numeri fattoriali più grandi (fino a 69!)ma in forma approssimata, grazie alla

Formula di Stirling: lim^!^

lim^

n^ n n^ n^ n^ n

e^

n π

− →+∞^

Andrea Beggi

Coefficienti Binomiali^ Definiamo i coefficienti binomiali attraverso la cosiddetta^ legge dei tre fattoriali

Simbolo del coeff. binomiale

Valore del

(NON è una frazione!)

coeff. binomiale

Esempio: Attenzione

: la maggior parte dei libri usa una definizione più

contorta ma del tutto equivalente a questa

n^

n k n^ k k^

=^
  ^
^  
!^
6!^ 6 5 4!
6 5^

n k n^ k ^ ^

⋅^ ⋅^
=^
=^
=^
=^ =
^ ^
⋅^ −^
⋅^
⋅^
^ 

con^0

≤^ k^ ≤^ n

Si legge “n su k”^ n k

Andrea Beggi

Alcune proprietà dei coeff. binomiali^ Legge delle classi complementari:

infatti

n^ Esempio: Legge di ricorrenza: Dimostriamola assieme come se fosse un’identità.

n k^ n

k ^ ^ 

^ ^ 
^ −
^ ^ 
^

[^

]^

[^ ]

!^

!

(^ )!^

(^ )!

(^

)!^!

n^

n

n^

n

n^ k^

k

n^ k^ n

n^ k^

n^ k^ k

^ ^

^ 

=^

=^

=

^ ^

^ 

−^

−^ ⋅^ −

−^

−^ ⋅

^ ^

^ 

8!^
3! 5!^
^ ^
^ 
=^
=^
^ ^
^ 
⋅^
^ ^
^ 

k^ n-k^

k^ n-k^1

n^

n^ n^

k k^

k^ k ^ 

^ ^
=^ ⋅
^ 
^ +
^ 
^ 

Andrea Beggi

Approfondimento: Triangolo di Tartaglia (1)^ È possibile

calcolare ricorsivamente

il valore dei coefficienti

binomiali utilizzando il cosiddetto

Triangolo di Tartaglia (o

Triangolo di Pascal):

che equivale a

k=^

k=n

Andrea Beggi

Approfondimento: Triangolo di Tartaglia (2)^ La semplicità del calcolo sta nel fatto che nel triangolo di Tartaglia i^ numeri sui lati esterni

valgono tutti

^1 , mentre per i

numeri interni ogni

termine

è uguale alla

somma dei due termini superiori:

Da qui la

legge di Stiefel

(o^ del Triangolo di Tartaglia

n n +1^0 Es:

k^ k +

n

n^

n^

n k^ k

  • k ^ ^ 
^
^ 
+^
^ ^ 
^
^ + +
^ ^ 
^
^ 
^ ^ 
^ ^
+^ =  ^ ^
^ 
^ ^ 
^ ^

Andrea Beggi

Il Calcolo Combinatorio

II – Introduzione al calcolocombinatorio

Andrea Beggi

Il Calcolo Combinatorio

Il Calcolo Combinatorio: Che cos’è?^ È una branca della matematica che si occupa di^ costruire

e di^ contare

i raggruppamenti di oggetti

.

Risponde alla domanda: In quanti modi posso distribuire n oggetti in k posti? ovverosia, In quanti modi posso costruire un raggruppamentodi k oggetti scelti tra n possibili?

Andrea Beggi

Esempi di problemi di calcolo combinatorio (2) 5.^ Ad una gara olimpica partecipano 10persone: in quanti modi posso formareil podio dei tre vincitori (

°^ , 2°

e

3 °^ classificato)? 6. Quanti gruppi da 3 interrogati possoformare in una classe di 20 persone? 7. Un distributore di caramelle eroga acaso una caramella dal gusto fragola,menta o limone.Se compro 4 caramelle, quanti possibilicasi diversi posso avere?

Andrea Beggi

Classificazione dei raggruppamenti (1)^ La risposta a queste domande dipende dalle regole^ che noi fissiamo sui raggruppamenti:^ –^

Se gli oggetti non si possono ripetere

, il raggruppamento si

dice “ semplice

”, viceversa si dice “

con ripetizione

-^ Se l’ordine

degli oggetti nei k posti conta

, allora il

raggruppamento si dice “

disposizione

” (“ permutazione

nel caso particolare in cui

n = k ), viceversa se l’ordine non

conta il raggruppamento si dice “

combinazione

Discutiamone assieme in riferimento all’esempio 6:chi sono

n^ e^ k

? L’ordine conta? Si possono fare ripetizioni?

Andrea Beggi

Classificazione dei raggruppamenti (3)^ Ciascuna delle

sei casistiche

elencate nella tabella precedente si

risolve applicando una

formula diversa

, che conta il numero di

raggruppamenti possibili. Per poter risolvere un problema di calcolo combinatorio è quindiimportante innanzitutto capire:^ –^ Quali sono gli “

oggetti

” da distribuire e

quanti sono? (cioè

quanto vale

n )

-^ In quanti “

posti ” li vado a distribuire? (cioè^ quanto vale

k )

-^ Conta

l’ordine

degli oggetti all’interno del raggruppamento? ( disposizioni/permutazioni

vs^ combinazioni

-^ Si possono fare

ripetizioni

? (distribuzioni

semplici

vs^ con

ripetizione

Questi dati ci serviranno per scegliere la formula corretta

e per

poterla applicare

nella risoluzione del problema.

È fondamentale capirebene chi sono gli

n oggetti e cosa sono i

k posti^ in cui vado a distribuirli (è laprincipale^ fonte di errore

)

Andrea Beggi

Il problema della

scelta multipla

Questo problema costituisce un valido esempio dei meccanismi di baseper il conteggio dei raggruppamenti. Problema:

Marco ha 3 pantaloni (blu-nero-marrone) e 2 magliette (bianca e rossa): in quanti modi diversi può vestirsi? La soluzione si ottiene facilmente con un diagramma ad albero Giungiamo quindi al seguente risultato:

in presenza di un problema di

scelta multipla, il numero totale di scelte è dato dal prodotto del numerodi modi in cui può essere fatta ciascuna singola scelta:

(^

n° modi per)

n° modi per

n° scelte totali

...

la 1ª scelta

la 2ª scelta ^

 ^

=^

⋅^

^

 ^

^

 ^

1ª scelta: pantaloni(3 modi)2ª scelta: maglietta(2 modi)

TOT:6 scelte