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7 VARICELLA , Slide di Microbiologia Clinica

Slide di Igiene

Tipologia: Slide

2013/2014

Caricato il 25/08/2014

Katjunz
Katjunz 🇮🇹

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VARICELLA
20/10/2011 Varicella
Prof. Giovanni Boccia Prof. Giovanni Boccia
VARICELLA
20/10/2011 Varicella
LaLa varicellavaricella èè unauna malattiamalattia infettivainfettiva
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primariaprimaria dada virusvirus varicellavaricella--zosterzoster..
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Una volta decorsa l’infezione primaria il virus
permane nei gangli dei nervi sensitivi
dell’organismo ospite in condizioni di latenza. La
riattivazione dell’infezione si manifesta sotto forma di
herpes zoster.
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VARICELLA

20/10/2011 Varicella

Prof. Giovanni BocciaProf. Giovanni Boccia

VARICELLA

20/10/2011 Varicella

LaLa varicellavaricella èè unauna malattiamalattia infettivainfettiva esantematicaesantematica espressioneespressione delladella infezioneinfezione primariaprimaria dada virusvirus varicellavaricella--zosterzoster..

E’ caratterizzato dalla comparsa di una manifestazionemanifestazione esantematicaesantematica disseminatadisseminata didi tipotipo vescicolarevescicolare accompagnataaccompagnata dada pruritoprurito intensointenso ee febbrefebbre. Una volta decorsa l’infezione primaria il virus permane nei gangli dei nervi sensitivi dell’organismo ospite in condizioni di latenza. La riattivazione dell’infezione si manifesta sotto forma di herpes zoster.

Agente Etiologico

20/10/2011 Varicella

Il virus fa parte della famiglia degli herpes virus.

Ha un capside a struttura icosaedrica costituito da 162 capsomeri e circondata da una membrana esterna di rivestimento di composizione lipidica.

Il virus ha un diametro di 200 nm contiene DNA a

doppia elica , sopravvive poco nell’ambiente esterno e perde la capacità infettante a temperature

superiori a 50°C.

20/10/2011 Varicella

Epidemiologia

20/10/2011 Varicella

I pz possono essere fonte di contagio dalla comparsa dell’esantema fino a 6-7 giorni dopo. Negli immunocompromessi la contagiosità dura più a lungo. In corso di gravidanza è possibile la trasmissione dell’infezione primaria dalla madre al feto. Il rischio di danno fetale è pari al 5-10% nel primo trimestre e praticamente trascurabile in quelli successivi. Si può verificare una forma di varicella neonatale che compare pochi giorni dopo la nascita nei soggetti la cui madre ha contratto la varicella nell’ultimo periodo di gravidanza ( mortalità 30% immunocompromessi )

Sintomatologia

20/10/2011 Varicella

PeriodoPeriodo didi incubazioneincubazione 1414--2020 giornigiorni ; FebbreFebbre == (fino(fino aa 3838)) EsantemaEsantema == di tipo maculopapuloso evolve in vescicole che compaiono a gittate successive nell’arco di 3-7 giorni. Il liquido vescicolare inizialmente limpido diventa poi torbido, lattiginoso. Dopo qualche giorno le vescicole evolvono in croste che cadono dopo 1- settimane. UnUn sintomosintomo costantecostante ee fastidiosofastidioso èè ilil pruritoprurito. Si possono apprezzare vescicole ulcerate a carico delle mucose (bocca, naso, congiuntiva, laringe). LinfoadenomegaliaLinfoadenomegalia generalizzata che interessa soprattutto le linfoghiandolelinfoghiandole retronucaliretronucali ee sottosotto occipitalioccipitali.

Varicella esantema

20/10/2011 Varicella

Varicella esantema

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Complicanze

  • Sindrome di Reye una malattia rara che colpisce i bambini molto piccoli. Si manifesta con nausea, vomito incontrollabile e sintomi neurologici quali perdita della memoria, disorientamento e torpore; è caratterizzata da disturbi a carico del fegato talmente gravi da portare ad uno stato di coma e addirittura alla morte
  • Rare : artriti, uveiti, congiuntiviti, nefriti e orchiti In gravidanza può essere causa di aumentata incidenza di aborto e prematurità e danni fetali. Decorso grave nel soggetto immunocompromesso.

20/10/2011 Varicella

Vaccinazione

  • Dal 2002 è disponibile in Italia un vaccino contro la varicella, costituito da virus vivi attenuati.
  • Il vaccino è fortemente raccomandato ai soggetti oltre i 13 anni d'età che non abbiano già contratto la malattia (perché più a rischio di contrarre complicazioni gravi).
  • L'efficacia del vaccino sembra essere dell'80-100%.
  • Nei soggetti vaccinati che comunque contraggono la malattia, quest'ultima decorre in maniera meno grave, con un minor numero di elementi cutanei, temperatura meno elevata e rapida guarigione.

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Eff. Collaterali Vaccinazione

  • La vaccinazione antivaricella è ben tollerata. Gli effetti collaterali sono minimi.
  • Sono possibili reazioni locali (rossore, gonfiore, dolore, tumefazione) nella sede dell'iniezione.
  • Alcuni bambini possono presentare reazioni sistemiche quali febbre, e manifestazioni cutanee varicelliformi diffuse o localizzate nella sede dell'iniezione (2-5 elementi).
  • Sono estremamente RARE reazioni di tipo allergico e disturbi del sistema nervoso.

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