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aids problemi sociali, Prove d'esame di Storia

il problema della società odierna

Tipologia: Prove d'esame

2018/2019

Caricato il 07/01/2019

sara-colella
sara-colella 🇮🇹

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AIDS
L'AIDS, sigla di Acquired Immune Deciency Syndrome, ovvero sindrome da
immunodecenza acquisita, è una malattia causata da un virus (HIV) che rende
vulnerabile il corpo. Questo perché il sistema immunitario non lo difende più
dalle malattie, non esiste una cura o un vaccino per eliminare denitivamente il
virus dal corpo. HIV e AIDS però sono due cose diverse: una persona può
nascere con il virus HIV, in questo caso è chiamata sieropositiva, ma non è
considerata malata prima che il livello di infezione non superi una certa soglia.
Una persona nata con il virus HIV positivo può ammalarsi di AIDS se non è
sottoposta a determinate cure, in questo caso può morire prima del primo anno
di vita o nel secondo; se invece si cura con appositi farmaci retrovitali può
vivere una vita normale.
COME CI SI PUO’ AMMALARE
Sono vari i modi in cui ci si può ammalare. Il contatto con il sangue o con i
liquidi corporei dei malati di AIDS può trasmettere la malattia. Se una madre è
malata di AIDS, il virus si può trasmettere in tre modi: mentre il bimbo è
nell'utero, al momento della nascita o durante l'allattamento, infatti il latte
materno è uno dei uidi con il quale si trasmette la malattia. Il contagio per via
sessuale è quello più diuso: durante un rapporto sessuale vi è uno scambio di
uidi corporei (il virus HIV si trova specialmente nel liquido pre-iaculatorio e nel
uido vaginale), specialmente in circostanze aggravanti come può essere una
ferita all'apparato genitale maschile, è per questo che le ragazze giovani sono
più a rischio, perché l'apparato genitale di un ragazzo giovane è più soggetto a
ferite e infezione. Vi sono però altri modi per essere contagiati da AIDS, questi
modi sono più diusi tra i giovani: gli aghi, per esempio, se usati da una
persona con il virus HIV, per iniettarsi droga o steroidi (ma anche per tatuaggi
e body art), se dati ad un' altra per fare lo stesso, possono trasmettere la
malattia. La saliva non trasmette la malattia, dunque baciare una persona
aetta da virus HIV non è pericoloso, a meno che nella bocca non siano
presenti ferite che causano la fuoriuscita di sangue, oppure gengiviti e
paradontopatie. In famiglia non sono consigliabili la condivisione di rasoi e
spazzolini, sono invece sicuri la condivisione di asciugamani e del letto, gli
abbracci e i baci sulla guancia, la condivisione di spazzole, gli starnuti e i colpi
di tosse, le strette di mano e la condivisione di posate e bicchieri.
SINTOMI
Il virus dell'HIV prima di passare all'AIDS passa da quattro stadi:
1. Incubazione
2. Infezione acuta
3. Periodo di latenza
4. AIDS
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AIDS

L'AIDS, sigla di Acquired Immune Deficiency Syndrome, ovvero sindrome da immunodeficenza acquisita, è una malattia causata da un virus (HIV) che rende vulnerabile il corpo. Questo perché il sistema immunitario non lo difende più dalle malattie, non esiste una cura o un vaccino per eliminare definitivamente il virus dal corpo. HIV e AIDS però sono due cose diverse: una persona può nascere con il virus HIV, in questo caso è chiamata sieropositiva, ma non è considerata malata prima che il livello di infezione non superi una certa soglia. Una persona nata con il virus HIV positivo può ammalarsi di AIDS se non è sottoposta a determinate cure, in questo caso può morire prima del primo anno di vita o nel secondo; se invece si cura con appositi farmaci retrovitali può vivere una vita normale.

COME CI SI PUO’ AMMALARE

Sono vari i modi in cui ci si può ammalare. Il contatto con il sangue o con i liquidi corporei dei malati di AIDS può trasmettere la malattia. Se una madre è malata di AIDS, il virus si può trasmettere in tre modi: mentre il bimbo è nell'utero, al momento della nascita o durante l'allattamento, infatti il latte materno è uno dei fluidi con il quale si trasmette la malattia. Il contagio per via sessuale è quello più diffuso: durante un rapporto sessuale vi è uno scambio di fluidi corporei (il virus HIV si trova specialmente nel liquido pre-iaculatorio e nel fluido vaginale), specialmente in circostanze aggravanti come può essere una ferita all'apparato genitale maschile, è per questo che le ragazze giovani sono più a rischio, perché l'apparato genitale di un ragazzo giovane è più soggetto a ferite e infezione. Vi sono però altri modi per essere contagiati da AIDS, questi modi sono più diffusi tra i giovani: gli aghi, per esempio, se usati da una persona con il virus HIV, per iniettarsi droga o steroidi (ma anche per tatuaggi e body art), se dati ad un' altra per fare lo stesso, possono trasmettere la malattia. La saliva non trasmette la malattia, dunque baciare una persona affetta da virus HIV non è pericoloso, a meno che nella bocca non siano presenti ferite che causano la fuoriuscita di sangue, oppure gengiviti e paradontopatie. In famiglia non sono consigliabili la condivisione di rasoi e spazzolini, sono invece sicuri la condivisione di asciugamani e del letto, gli abbracci e i baci sulla guancia, la condivisione di spazzole, gli starnuti e i colpi di tosse, le strette di mano e la condivisione di posate e bicchieri.

SINTOMI

Il virus dell'HIV prima di passare all'AIDS passa da quattro stadi:

  1. Incubazione
  2. Infezione acuta
  3. Periodo di latenza
  4. AIDS

Durante il primo stadio, che può durare da due settimane o un mese, non sono presenti sintomi, i quali cominciano a venire durante l'infezione acuta, che dura circa un mese. I sintomi più frequenti durante questo stadio sono la febbre, mal di gola, l'ingrossamento dei linfonodi, macchie sulla pelle, dolore ai muscoli, oltre che a malessere e piaghe in bocca; altri sintomi che compaiono più

raramente sono mal di testa, nausea e vomito, ingrossamento del

fegato e\o della milza, dimagrimento, micosi e sintomi del sistema

nervoso centrale. Ancora più rara è la paralisi facciale. La terza fase è priva di sintomi ed è quella più lunga: può durare dalle due settimane ai vent’anni e finisce con l’inizio del vero e proprio AIDS, che farà sviluppare dentro al corpo tumori e malattie.