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Caso Clinico: Sintomi Gastrointestinali e Appendicite Acuta, Appunti di Medicina

Un caso clinico di una ragazza con sintomi gastrointestinali, tra cui febbre, dolore addominale e vomito. Vengono discusse le possibili cause di questi sintomi, tra cui appendicite acuta, e le procedure da seguire per arrivare a un diagnoso. Inoltre, vengono trattate altre patologie gastrointestinali come esofagite da reflusso e malattia da reflusso gastro-esofageo (GERD).

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 29/12/2020

noura-louha
noura-louha 🇮🇹

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CASO CLINICO:
- ragazza con febbre, dolore con vomito, Posizione fetale per alleviare il dolore
- anamnesi pregressa ovaio policistico
- Segno di Blumberg positivo
- Punto di McBurney dolente con dolore irradiato lungo la faccia interna della
coscia
Alti neutrofili (infezione batterica), Ves, Pcr alta
ali
Accesso al pronto soccorso Dolore addominale
Cosa fare?
- Anamnesi (familiare, patologica...)
- Valutare parametri
- Lab: Emocromo, (per vedere se è anemica e non ci sia una infezione quindi i globuli bianchi
alterati indici di flogosi (PCR, ves); funzione renale e epatica (transaminasi), esame urine,
beta HCG, (per escludere gravidanza), emocolture
-Effettuare ECG, ecografia addome, Rx addome, Rx torace, eventuale TC addome
-Esame obbiettivo: vedi in fondo come fare eseme obbiettivo
SEGNO DI BLUMBERG: segno di peritonismo: viene fatta una palpazione profonda nell’addome, si rilascia
velocemente la mano, Se la persona sente dolore al rilascio vuol dire che l’infiammazione si sta estendendo al
peritoneo.
ESAME ADDOME? Difeso o trattabile? Disteso, timpanismo? (pieno di gas) borborismi? (se non fa rumori
alvo chiuso a feci e gas
PUNTO DI McBurney: Se la pressione di tale
punto evoca dolore nel paziente può essere
sospettata un'appendicite acuta.
IPOTESI CLINICHE
Addome acuto da:
1. Appendicite acuta gangrenosa (ipotesi più probabile)
2. Ascesso addominale da perforazione intestinale coperta (Diverticolo Meckel, Malattia di Crohn, diverticolo del
cieco)
3. Torsione ovarica da cisti (con eventuale rottura e peritonite)
4. Annessite (infiammazione delle cisti delle ovaie)
Appendicite acuta: un processo infiammatorio/settico dell’appendice
Caratterizzata da estrema variabilità di sede anatomica, è ricoperta da peritoneo che, dopo averla circondata, forma
con la sua riflessione il meso dell’appendice o mesenteriolo
Epidemiologia: rimane uno degli interventi chirurgici più frequentemente eseguiti (30% di tutti gli interventi)
Si può verificare in ogni sesso ed età sebbene i più colpiti siano i maschi tra i 10 e i 30 anni
TIPOLOGIE
Dal punto di vista anatomo-patologico possiamo distinguere:
Appendicite catarrale: quando vi è un aumento dell’infiltrato infiammatorio con conseguente produzione di
muco
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CASO CLINICO:

  • ragazza con febbre, dolore con vomito, Posizione fetale per alleviare il dolore
  • anamnesi pregressa ovaio policistico
  • Segno di Blumberg positivo
  • Punto di McBurney dolente con dolore irradiato lungo la faccia interna della coscia Alti neutrofili (infezione batterica), Ves, Pcr alta ali

Accesso al pronto soccorso Dolore addominale

Cosa fare?

  • Anamnesi (familiare, patologica...)
  • Valutare parametri
  • Lab: Emocromo, (per vedere se è anemica e non ci sia una infezione quindi i globuli bianchi alterati indici di flogosi (PCR, ves); funzione renale e epatica (transaminasi), esame urine, beta HCG, (per escludere gravidanza), emocolture
  • Effettuare ECG, ecografia addome, Rx addome, Rx torace, eventuale TC addome
  • Esame obbiettivo: vedi in fondo come fare eseme obbiettivo SEGNO DI BLUMBERG: segno di peritonismo: viene fatta una palpazione profonda nell’addome, si rilascia velocemente la mano, Se la persona sente dolore al rilascio vuol dire che l’infiammazione si sta estendendo al peritoneo. ESAME ADDOME? Difeso o trattabile? Disteso, timpanismo? (pieno di gas) borborismi? (se non fa rumori alvo chiuso a feci e gas PUNTO DI McBurney: Se la pressione di tale punto evoca dolore nel paziente può essere sospettata un'appendicite acuta.

IPOTESI CLINICHE

Addome acuto da:

  1. Appendicite acuta gangrenosa (ipotesi più probabile)
  2. Ascesso addominale da perforazione intestinale coperta (Diverticolo Meckel, Malattia di Crohn, diverticolo del cieco)
  3. Torsione ovarica da cisti (con eventuale rottura e peritonite)
  4. Annessite (infiammazione delle cisti delle ovaie)

Appendicite acuta: un processo infiammatorio/settico dell’appendice

Caratterizzata da estrema variabilità di sede anatomica, è ricoperta da peritoneo che, dopo averla circondata, forma con la sua riflessione il meso dell’appendice o mesenteriolo Epidemiologia: rimane uno degli interventi chirurgici più frequentemente eseguiti (30% di tutti gli interventi) Si può verificare in ogni sesso ed età sebbene i più colpiti siano i maschi tra i 10 e i 30 anni TIPOLOGIE Dal punto di vista anatomo-patologico possiamo distinguere:

  • Appendicite catarrale: quando vi è un aumento dell’infiltrato infiammatorio con conseguente produzione di muco
  • Appendicite flemmonosa: quando l’infiltrato evolve formando zone di necrosi, suppurazione e colliquazione che si aprono verso il lume e la sierosa
  • Appendicite flemmonosa perforata: Il processo colliquativo può evolvere sino alla perforazione, più frequente nella parte terminale dell’appendice
  • Appendicite gangrenosa: presente quando vi sono dei germi anaerobi e trombosi dei vasi del mesentere
  • Appendicite idropica: quando il lume è ostruito per cui vi è l’accumulo del muco
  • Empiema dell’appendice: trasformazione in raccolta ascessuale per la contaminazione batterica QUADRO CLINICO TIPICO: Triade: Dolore, febbre, leucocitosi Dolore: in genere ad esordio improvviso ingravescente, diffuso a tutto l’addome o in mesogastrio per poi spostarsi in fossa iliaca destra; A seconda della sede anatomica, il dolore può essere irradiato:
  1. In basso verso la radice della coscia nella posizione normale
  2. In basso verso la pelvi, se non solo pelvico, quando l’appendice è soprattutto pelvica (seconda
  3. Paraombelicale o nel fianco destro quando l’appendice è retrocecale(girata verso su) 62%dei casi Si può avere anche vomito ed alvo chiuso a feci e gas per reazione riflessa al dolore LE MANOVRE SEMEILOICHE DA ESEGUIRE:
  • Pressione sul punto di McBurney (accentuazione del dolore)
  • Manovra di Blumberg (aumento del dolore in caso di irritazione peritoneale)
  • Segno dell’ileo-psoas (irritazione dell’ileo-psoas da appendice retrocecale)
  • Auscultazione addominale (assenza dei borborigmi)

Esofagite da reflusso

Normalmente abbiamo dei reflussi, quando questi sono troppi si possono causare danneggiamento alla mucosa , infiammazione chiamata esofagite. Se causa flogosi rilevabile endoscopicamente: malattia da reflusso gastro-esofageo: GERD Se la flogosi è non erosiva, non rilevabile endoscopicamente: flogosi mucosale non-erosiva NERD (che spesso precede le GERD)

Epidemiologia

  • La malattia da reflusso gastro-esofageo e’ una delle più frequenti patologie del tratto gastrointestinale
  • Il 15% della popolazione ha almeno una volta la settimana pirosi e/o rigurgito
  • Incidenza maggiore nei maschi e > 50 anni
  • Incidenza in aumento (obesità, stile di vita es alcool)

Meccanismi anti reflusso naturali

LES (Sfintere esofageo inferiore) Pilastri diaframmatici Angolo di His Peristalsi esofagea (motilità esofago) Gravità Saliva Barriera epiteliale Barriere di tipo fisiologico di svuotamento ( clerence) Barriere anatomiche

Complicanze acuta

  • Emorragia
  • Perforazione
  • Esofago di Barrett (displasia della mucosa) Sostituzione dell’epitelio squamoso esofageo con mucosa di tipo colonnare al di sopra del cardias anatomico (metaplasia intestinale con epitelio specializzato) Fenomeno di adattamento della mucosa esofagea allo stimolo cloridro-peptico cronico secondario a reflusso gastro- esofageo, facile però arrivare alla adenocarcinoma.

Diagnosi

Clinica con sintomi tipici, atipici Endoscopia Rx con mezzo di contrasto - gastrico Ph-metria delle 24 h manometria

Diagnosi differenziale

Se presenta Dolore toracico.. dolare toracico cardiaco Cancro, stenosi, dispesia funzionale (rallentamento) ernia hiatale

Sintomi d’allarme

  • Disfagia (difficoltà a deglutire)
  • odinofagia, (dolore alla deglutizione)
  • vomito,
  • calo ponderale,
  • sanguinamento Intervenire in tempi rapidi perché posso pensare a qualcosa di più grave o esofagite in fase avanzata Penso ad un cancro perché i fattori di rischio sono simili (familiarità, sovrappeso, abuso alcolico)

Norme comportamentali:

  • riduzione del peso corporeo
  • smettere di fumo
  • no alcol, caffè, cioccolata, menta ( sostanze pro-reflusso)
  • no bibite gasate
  • no cibi grassi
  • pasti piccoli, non sdraiarsi dopo i pasti
  • Eliminare i farmaci che favoriscono: anticolinergici (atropina), teofillina
  • sollevamento testata del letto

Terapia farmacologica

  • Anti h2 come la Ranitidina anche se probabilmente dà dei problemi e si sta togliendo dal mercato
  • Antiacidi e alginato
  • Inibitori pompa propionica
  • Procinetici: farmaci che stimolano motilità ( e svuotano stomaco in maniera più efficace ) es: metoclopramide (antiemetico e procinetico)
  • stile di vita +chirurgia Malattia peptica, dovuta all’eccesso di acido Morbo di chron… inizio
  • Aumento di incidenza europa.
  • Molto sviluppato nel Nord europa
  • Aumento di incidenza anche nei bambini ….questo fa capire che c’è qualcosa che sta cambiando nella dieta.
  • Sappiamo che esistono familiarità nel 5-10% dei casi. Non si sa ancora quanto predisposizione genetica conta

LA RETE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA PER L’ANZIANO

Di fronte all’anziano è molto importante per progettare una dimissione.

- Bisogna iniziarla a pensare al più presto durante il ricovero, possibilmente già

all’ammissione del paziente in reparto. Per ridurre ospedalizzazione (mi avvalgo anche

di Brass o Barthel per identificare i pazienti a rischio di ospedalizzazione prolungata o

di dimissione difficile)

- assegno di cura: sostegno economico a favore delle famiglie che assistono in casa

proprio un anziano non autosufficiente (anziano ha varie spese)

- telesoccorso: telecomunicazione che collega il domicilio dell’anziano con la centrale

operativa (in fase sperimentale e limitato ad alcune situazioni cliniche: es scompenso

cardiaco)

- centro diurno: struttura semiresidenziale che offre e realizza programmi di

mantenimento, socializzazione e animazione nelle ore del giorno (persone anche molto

anziane 80-90 anni)

- centro diurno specializzato: centro diurno con particolare vocazione alla gestione dei

pazienti con demenza e disturbi del comportamento con l’obiettivo di ottimizzare la

terapia farmacologica e provare strategie non farmacologiche.

Altre opportunità per le persone colpite da demenza

Consultorio della demenza, associazione di famigliari, agevolazioni fiscali e contributi per

adattamento della casa

NUTRIZIONE DELL’ANZIANO

Disturbi nutrizionali principali:

- Malnutrizione (intesa come iponutrizione) è uno stato di ridotto apporto nutritizio che

determina una alterata composizione della massa corporea, in particolare della massa magra.

(questo comporta disfunzione a livello mentale e fisico)

Per diagnosticarla:

- Bmi <18,5 (indice di massa corporea basso)

- perdita del peso corporeo non voluta >10% in un tempo indefinito o >5 % ultimi tre

mesi con bmi<20 o altri parametri (dimagrimento non voluto)

- Sarcopenia

Diminuzione della massa magra e della funzionalità muscolare

- Obesità

di grasso che si quantifica con indice di massa corporea >

(sovrappeso 25-30 normalità 20-25 grande obeso >40)

Alimentazione è un bisogno primario. Ma l’anziano ha una minore percezione della fame, si saziano rapidamente, e cambiamento della percezione del gusto e dell’olfatto, fanno meno merende, bevono poco. Questo porta ad un consumo insufficiente o inappropriato di cibo e liquidi che può contribuire direttamente al decadimento dello stato di salute e del benessere

anche il deterioramento cognitivo, quindi la perdita di attenzione e memoria (non si riconosce più sensazione fame, posate, si ha difficoltà nell’abilità manuale, nella coordinazione, nella deglutizione) peggiora nutrizione. Strategie: semplici ma alla lunga impattano mettere gli occhiali, e dentiera sistemata bene anziano deve andare in bagno prima di mangiare (così non si distrae) particolare attenzione alle posate che può utilizzare Evitare che il cibo si raffreddi piatti colorati, cibo di diverso colore, non lasciare cose sul tavolo per non dare motivo di distrazione igene orale prima e dopo. (per prevenire inalazione) cambiare cibi, con sapori forti, utilizzare le spezie. Provare a cambiare ricette. Non dare tutte le cose insieme (per evitare scoraggiamento), distribuire il cibo in tutta la giornata. 5 pasti (con merenda) non togliere subito il piatto Nel caso di persone che camminano molto, con agitazione motoria, wondering, lasciare finger food in giro Alimenti: concentrati, ad alta densità calorica (burro, miele, formaggio, zuccheri) ATTENZIONE problema della deglutizione le vie aeree e l’apparato digerente hanno un unico ingresso (la cavità orale) poi si dividono a livello della laringo-faringe. Se esistono problemi della deglutizione si corre il rischio che del cibo vada nelle cavità aere Riduzione dell’introito calorico del 25% tra i 40 e i 70 anni Prevalenza anoressia nella popolazione anziana italiana: 20-30% (specialmente nei pazienti ospedalizzati)