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Pneumotorace e appendicite acuta, Appunti di Chirurgia Generale

Lezione di chirurgia generale, cdl infermieristica

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 11/04/2018

erika-mercuriali
erika-mercuriali 🇮🇹

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PNEUMOTORACE
Patologia ad esordio improvviso che consiste nell'accumulo di aria nel cavo pleurico
Quando la parete della gabbia toracica è integra, sulle superci esterne dei polmoni si
esercita una pressione inferiore a quella atmosferica: questa dierenza di pressione contrasta
la tendenza alla retrazione elastica del polmone facendo che l'organo resti insuato e
disteso e possa così svolgere la sua funzione siologica.
La penetrazione di gas nella cavità pleurica, indipendentemente dalla causa che l'ha
determinata, provoca una riduzione o la scomparsa della pressione negativa non permettendo
l'espansione del polmone, e determinandone il collabimento.
CLASSIFICAZIONE
SPONTANEO (60%)
idiopatico o primario = in assenza di concomitanti patologie polmonari
secondario = insorge su pre-esistenti patologie polmonari che determinano una soluzione
di continuo tra polmone e cavo pleurico (es. BPCO, tubercolosi, sarcoidosi, neoplasie).
TRAUMATICO (34%)
da trauma chiuso = lesione del polmone o delle vie aeree (es. frattura costale con
lacerazione del polmone)
da trauma aperto = lesione della parete toracica (es. ferita penetrante del torace)
IATROGENO (6%)
es. in corso di posizionamento CVC, toracentesi o broncoscopia
SPONTANEO PRIMITIVO
È causato dalla rottura di piccole bolle sub-pleuriche, spesso localizzate agli apici
polmonari
La rottura delle bolle è talvolta favorita da modicazioni della pressione atmosferica (voli
aerei, attività subacquee)
È tipico di soggetti alti e magri (habitus longilineo), di età inferiore ai 30-40 anni
Ha elevata probabilità di recidiva (> 50%)
PNEUMOTORACE IPERTESO
L’1-3% di tutti gli episodi di pneumotorace (indipendentemente se primitivi o secondari) si
presenta come pneumotorace iperteso.
Nello pneumotorace iperteso l’aria passa nel cavo pleurico (da una soluzione di continuo del
polmone o della parete toracica) con un meccanismo “a valvola”, che permette all’aria di
entrare ma non di uscire. Lo spazio pleurico quindi si gona progressivamente, spostando le
strutture mediastiniche verso il lato sano e comprimendo il cuore, i grossi vasi ed il polmone
controlaterale.
QUADRO CLINICO: dispnea, tachicardia, ipotensione, ipossia, cianosi
LO PNEUMOTORACE IPERTESO È UN’EMERGENZA CHIRURGICA
CLINICA
- DOLORE TORACICO (85%): viene riferito all’emitorace interessato come un senso di
pugnalata o di dolore intercostale, riferito soprattutto all’apice polmonare
DISPNEA (25%): Intensità variabile a seconda della funzione respiratoria del soggetto e
dell’entità dello pneumotorace
TOSSE (3%): Secca e stizzosa, non produttiva
ENFISEMA SOTTOCUTANEO: soprattutto in presenza di ferite aperte o PNX iatrogeni
secondari consiste nell’inltrazione di aria nel sottocute della parete toracica, che alla
palpazione è simile al crepitio della neve fresca
All’auscultazione del torace il murmure vescicolare è ridotto.
Tachicardia, ipotensione e ipossia possono essere iniziali segni di pneumotorace iperteso
DIAGNOSI
- QUADRO CLINICO SUGGESTIVO
RX TORACE (sensibilità 50-70%): Utile come rapido strumento di valutazione,
specialmente nel sospetto di pneumotorace iperteso. È tanto più sensibile quanto più lo
pneumotorace è cospicuo.
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PNEUMOTORACE

Patologia ad esordio improvviso che consiste nell'accumulo di aria nel cavo pleurico Quando la parete della gabbia toracica è integra, sulle superfici esterne dei polmoni si esercita una pressione inferiore a quella atmosferica: questa differenza di pressione contrasta la tendenza alla retrazione elastica del polmone facendo sì che l'organo resti insufflato e disteso e possa così svolgere la sua funzione fisiologica. La penetrazione di gas nella cavità pleurica, indipendentemente dalla causa che l'ha determinata, provoca una riduzione o la scomparsa della pressione negativa non permettendo l'espansione del polmone, e determinandone il collabimento.

CLASSIFICAZIONE SPONTANEO (60%)

  • idiopatico o primario = in assenza di concomitanti patologie polmonari
  • secondario = insorge su pre-esistenti patologie polmonari che determinano una soluzione di continuo tra polmone e cavo pleurico (es. BPCO, tubercolosi, sarcoidosi, neoplasie). TRAUMATICO (34%)
  • da trauma chiuso = lesione del polmone o delle vie aeree (es. frattura costale con lacerazione del polmone)
  • da trauma aperto = lesione della parete toracica (es. ferita penetrante del torace) IATROGENO (6%)
  • es. in corso di posizionamento CVC, toracentesi o broncoscopia

SPONTANEO PRIMITIVO

  • È causato dalla rottura di piccole bolle sub-pleuriche, spesso localizzate agli apici polmonari
  • La rottura delle bolle è talvolta favorita da modificazioni della pressione atmosferica (voli aerei, attività subacquee)
  • È tipico di soggetti alti e magri (habitus longilineo), di età inferiore ai 30-40 anni
  • Ha elevata probabilità di recidiva (> 50%)

PNEUMOTORACE IPERTESO L’1-3% di tutti gli episodi di pneumotorace (indipendentemente se primitivi o secondari) si presenta come pneumotorace iperteso. Nello pneumotorace iperteso l’aria passa nel cavo pleurico (da una soluzione di continuo del polmone o della parete toracica) con un meccanismo “a valvola”, che permette all’aria di entrare ma non di uscire. Lo spazio pleurico quindi si gonfia progressivamente, spostando le strutture mediastiniche verso il lato sano e comprimendo il cuore, i grossi vasi ed il polmone controlaterale. QUADRO CLINICO: dispnea, tachicardia, ipotensione, ipossia, cianosi LO PNEUMOTORACE IPERTESO È UN’EMERGENZA CHIRURGICA

CLINICA

  • DOLORE TORACICO (85%): viene riferito all’emitorace interessato come un senso di pugnalata o di dolore intercostale, riferito soprattutto all’apice polmonare
  • DISPNEA (25%): Intensità variabile a seconda della funzione respiratoria del soggetto e dell’entità dello pneumotorace
  • TOSSE (3%): Secca e stizzosa, non produttiva
  • ENFISEMA SOTTOCUTANEO: soprattutto in presenza di ferite aperte o PNX iatrogeni secondari consiste nell’infiltrazione di aria nel sottocute della parete toracica, che alla palpazione è simile al crepitio della neve fresca All’auscultazione del torace il murmure vescicolare è ridotto. Tachicardia, ipotensione e ipossia possono essere iniziali segni di pneumotorace iperteso

DIAGNOSI

- QUADRO CLINICO SUGGESTIVO

  • RX TORACE (sensibilità 50-70%): Utile come rapido strumento di valutazione, specialmente nel sospetto di pneumotorace iperteso. È tanto più sensibile quanto più lo pneumotorace è cospicuo.
  • TC TORACE: Particolarmente indicato nel sospetto di pneumotorace secondario a malattie organiche e nella valutazione pre-chirurgica.
  • ECOGRAFIA TORACICA (sensibilità 95%): Spesso utilizzata nella rapida valutazione del paziente traumatizzato (eco FAST).

APPROCCIO CONSERVATIVO: Il razionale dell’approccio conservativo (wait and see) è basato sulla capacità delle membrane pleuriche di riassorbire piccole falde aeree al loro interno.

INDICAZIONI

  • Paziente stabile e asintomatico
  • Pneumotorace piccolo
  • Pneumotorace spontaneo idiopatico CONTROINDICAZIONI
  • Pneumotorace iperteso

DRENAGGIO TORACICO INDICAZIONI

  • Paziente sintomatico
  • (^) Pneumotorace spontaneo secondario
  • Pneumotorace iperteso
  • Qualsiasi tipo di pneumotorace in pazienti che devono essere sottoposti ad anestesia generale/ventilazione meccanica Il drenaggio viene inserito in anestesia locale attraverso un accesso intercostale, preferibilmente nel V-VI spazio sulla linea ascellare media. La dissezione del piano muscolare e della pleura viscerale avviene per via smussa, per non danneggiare il parenchima polmonare, e a ridosso del margine superiore della costa inferiore, per non lesionare i fasci vasculo-nervosi intercostali. Il tubo viene poi collegato ad un sistema di drenaggio a due vasi in aspirazione (es. Pleur-Evac ©).

INTERVENTO CHIRURGICO Effettuato in video-toraco-scopia, consiste nella resezione delle bolle subpleuriche e nella riparazione delle soluzioni di continuo tra polmone e spazio pleurico. In casi particolari è possibile procedere alla pleurodesi (accollamento cicatriziale dei due foglietti pleurici) mediante stripping delle membrane pleuriche o introduzione di sostanze fibrotizzanti (talco, tetracicline). INDICAZIONI

  • Pneumotorace idiopatico recidivo (dopo il 2° o 3° episodio)
  • Profilassi in soggetti a rischio (sub, piloti di aereo) dopo il 1° episodio CONTROINDICAZIONI
  • Pazienti con condizioni generali scadute o con prognosi infausta (pneumotorace secondario)

VOLET COSTALE Il volet costale (detto anche lembo toracico mobile o flail chest) è una condizione patologica potenzialmente letale conseguente ad un trauma toracico che determina la frattura di almeno tre coste contigue in due punti ciascuna. In tale maniera una porzione di gabbia toracica si viene a scollegare dalla restante; il segmento libero compie caratteristici movimenti paradossi, prodotti dalle variazioni della pressione intratoracica:

  • in inspirazione, mentre la gabbia toracica si espande, il lembo toracico viene attratto verso il polmone a causa della riduzione di pressione intratoracica;
  • in espirazione, mentre la gabbia toracica si retrae, il lembo toracico viene spinto verso l’esterno dall’aumento della pressione intratoracica. Il volet costale (detto anche lembo toracico mobile o flail chest) è una condizione patologica potenzialmente letale conseguente ad un trauma toracico che determina la frattura di almeno tre coste contigue in due punti ciascuna. In tale maniera una porzione di gabbia toracica si viene a scollegare dalla restante; il segmento libero compie caratteristici movimenti paradossi, prodotti dalle variazioni della pressione intratoracica:

DIAGNOSI DIFFERENZIALE

  • Patologie ginecologiche (torsione ovarica, corpo luteo emorragico, gravidanza ectopica, annessite)
  • Calcolosi ureterale o pielonefrite destra
  • Diverticolo di Meckel, malattia di Chron, intussuscezione
  • Occlusione intestinale, infarto intestinale

TERAPIA

LA TERAPIA DELL’APPENDICITE È CHIRURGICA, CON INTERVENTO PRECOCE

Nella fase diagnostica e in quella pre-operatoria il paziente può essere trattato con infusione di liquidi ev e antibiotici, ed eventualmente può essere posizionato un SNG (se il paziente presenta vomito importante). Il ricorso ad anti-infiammatori ed antidolorifici è controindicato, poiché potrebbero mascherare un improvviso aggravamento della sintomatologia, suggestivo ad esempio di perforazione con peritonite generalizzata.

APPENDICECTOMIA : consiste nell’asportazione dell’appendice mediante sezione dell’arteria appendicolare e dell’appendice alla sua base, con sutura e affondamento del fondo ciecale. Nella maggioranza dei casi l’intervento è eseguito in laparoscopia. L’approccio laparoscopico, oltre a garantire una pronta ripresa funzionale e migliori risultati estetici, consente di esplorare agevolmente la cavità addominale individuando ed eventualmente trattando altre patologie che hanno determinato la sintomatologia (es. torsione ovarica).