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Analisi libro Cosmopolis, Appunti di Letteratura

Analisi libro Cosmopolis. punti salienti

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 07/01/2020

LuciaSwum
LuciaSwum 🇮🇹

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COSMOPOLIS
-“Capiva cosa voleva. Poi capì. Voleva tagliarsi i capelli”/”Si sentiva guardingo, assonnato
ed incorporeo” Fin dall’inizio ci viene presentato come un essere fluido ed avulso dal
mondo + paura maniacale della morte (fa fare i test per rilevare minacce e fa le analisi
giornalmente
-Torval, esperto di tecnologia, Elise, analista valutario, l’autista che non ha mai guardato,
esperta di finanza (tutte amanti), il sostituto del medico, il presidente (oggetto di una
minaccia attendibile che spetta a lui), Vija Kinski (esperta di teoria), l’unica donna della sua
scorta, Danko, il manager dei rapper, Brutha Fez, il terrorista pasticchere, l’austista,
Anthony il parrucchiere Vorticoso avvicendarsi di facce. Spruzzi di essere.
-Modelli, rapporti, indici, intere masse di informazioni, il rumore dei clacson, i movimenti
dello yen, i morti che conosceva e odiava, la tecnologia troppo lenta e i termini antiquati, le
limousine tutte uguali, l’ufficio che cambiava continuamente (ce lo dice Benno), la rivolta
dei topi, il techno-rave, il funerale Sono tutti avvenimenti che accadono nella sua vita
senza mai divenire eventi. Gli unici veri eventi sono la scena del film, il momento di
apertura dal parrucchiere e la scena finale in cui si libera del suo impulso rapace.
-“Non mi hai mai detto di avere gli occhi azzurri”/ “Dov’è il tuo ufficio? Cosa fai di
preciso?”/ “Lui citò ad alta voce alcuni piatti che pensava le sarebbero piaciuti. In realtà non
sapeva cosa le piacesse”/ “Così va bene, adesso siamo persone che parlano. Non è così che
parlano le persone” Lui ed Elise non si conoscono affatto.
-“Gli piaceva di più prima, in libreria, quando l’aveva creduta un’altra” Tutto ciò che si
concretizza perde per lui di importanza. La sua attenzione è costantemente in fuga e la sua
spinta all’appropriazione non porta mai al godimento di ciò di cui si appropria.
-“Lui li guardò affascinato, dimenticandosi completamente di Elise” Totale mancanza di
concentrazione = desiderio smarrito che ha perso l’oggetto, la meta
-“Pensò a quando stava realmente facendo la storia prima che la storia diventasse monotona
e melensa” La sua vita non ha alcuno scopo. Ha bruciato tutto ciò che aveva intorno.
-“Non pensarci troppo. E’ morto perché tu possa vivere” (Vija) Ogni volta che viene
dato l’annuncio di una morte prova piacere. Sembra di sentire l’eco delle parole di Canetti,
ma quello di Eric è un potere illusorio.
-“I dubbi derivano dalle esperienze passate, ma il passato sta scomparendo. Un tempo
conoscevamo il passato, ma non il futuro. Le cose stanno cambiando”/ “Sai cosa hanno
sempre sostenuto gli anarchici? L’impulso di distruzione è un impulso creativo. Questo è
anche il marchio di fabbrica del pensiero capitalista. Distruzione forzata. Distruggere il
passato, creare il futuro” E’ esattamente l’opposto di Austerlitz. Tuttavia il progresso è
un tranello (L’epoca delle passioni tristi)
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COSMOPOLIS

- “Capiva cosa voleva. Poi capì. Voleva tagliarsi i capelli”/”Si sentiva guardingo, assonnato

ed incorporeo” Fin dall’inizio ci viene presentato come un essere fluido ed avulso dal mondo + paura maniacale della morte (fa fare i test per rilevare minacce e fa le analisi giornalmente -Torval, esperto di tecnologia, Elise, analista valutario, l’autista che non ha mai guardato, esperta di finanza (tutte amanti), il sostituto del medico, il presidente (oggetto di una minaccia attendibile che spetta a lui), Vija Kinski (esperta di teoria), l’unica donna della sua scorta, Danko, il manager dei rapper, Brutha Fez, il terrorista pasticchere, l’austista, Anthony il parrucchiere Vorticoso avvicendarsi di facce. Spruzzi di essere.

- Modelli, rapporti, indici, intere masse di informazioni, il rumore dei clacson, i movimenti dello yen, i morti che conosceva e odiava, la tecnologia troppo lenta e i termini antiquati, le limousine tutte uguali, l’ufficio che cambiava continuamente (ce lo dice Benno), la rivolta dei topi, il techno-rave, il funerale Sono tutti avvenimenti che accadono nella sua vita senza mai divenire eventi. Gli unici veri eventi sono la scena del film, il momento di apertura dal parrucchiere e la scena finale in cui si libera del suo impulso rapace. -“Non mi hai mai detto di avere gli occhi azzurri”/ “Dov’è il tuo ufficio? Cosa fai di preciso?”/ “Lui citò ad alta voce alcuni piatti che pensava le sarebbero piaciuti. In realtà non sapeva cosa le piacesse”/ “Così va bene, adesso siamo persone che parlano. Non è così che parlano le persone” Lui ed Elise non si conoscono affatto. -“Gli piaceva di più prima, in libreria, quando l’aveva creduta un’altra” Tutto ciò che si concretizza perde per lui di importanza. La sua attenzione è costantemente in fuga e la sua spinta all’appropriazione non porta mai al godimento di ciò di cui si appropria. -“Lui li guardò affascinato, dimenticandosi completamente di Elise” Totale mancanza di concentrazione = desiderio smarrito che ha perso l’oggetto, la meta -“Pensò a quando stava realmente facendo la storia prima che la storia diventasse monotona e melensa” La sua vita non ha alcuno scopo. Ha bruciato tutto ciò che aveva intorno. -“Non pensarci troppo. E’ morto perché tu possa vivere” (Vija) Ogni volta che viene dato l’annuncio di una morte prova piacere. Sembra di sentire l’eco delle parole di Canetti, ma quello di Eric è un potere illusorio. -“I dubbi derivano dalle esperienze passate, ma il passato sta scomparendo. Un tempo conoscevamo il passato, ma non il futuro. Le cose stanno cambiando”/ “Sai cosa hanno sempre sostenuto gli anarchici? L’impulso di distruzione è un impulso creativo. Questo è anche il marchio di fabbrica del pensiero capitalista. Distruzione forzata. Distruggere il passato, creare il futuro” E’ esattamente l’opposto di Austerlitz. Tuttavia il progresso è un tranello (L’epoca delle passioni tristi)

-“Cos’era cambiato? Tutto. Kinski aveva torto. Il mercato non era totale. Non poteva rivendicare quell’uomo o assimilare il suo atto. Era fuori dalla sua portata” Vija gli ha detto che quelle persone in rivolta sono il frutto del capitalismo e funzionali a questo. Non esistono al di fuori. Eric inizia a cambiare. -“La immaginò rannicchiata contro il proprio petto a notte fonda, a lume di candela, non mossa da un impulso sessuale, ma pronta a parlargli nel sonno. Era una voce con un corpo aggiunto. Attribuirle una storia significava farla scomparire” Anche Vija non gli appare nella sua interezza, anche se nell’immagine che Eric ha di lei non c’è alcuna connotazione erotica. -“Stordiscimi. Tira fuori il manganello e spara. Sto cercando qualcosa in più”/ “La minaccia attendibile era ciò che lo spingeva e lo stimolava. Adesso poteva iniziare il lavoro di vivere” Pulsione di morte (futuro-minaccia) -“Una gioia di inebriante integrità. Lui e loro, il morto e i provvisoriamente vivi. In quel luogo il piacere che Eric traeva dall’andare in rovina sembrava benedetto e avvalorato. Poi pensò al proprio funerale. Uomini che aveva schiacciato, per nutrire il loro rancore. Uomini che aveva considerato carta da parati, per sovrastarlo ed esultare”/ “Torval era un nemico, una minaccia al suo amor proprio. Quando paghi un uomo per mantenerti in vita gli concedi un vantaggio psichico”/ “La minaccia avrebbe dovuto materializzarsi subito dopo la morte di Torval. Quella era la prospettiva più tetra di tutte, che là fuori non ci fosse nessuno. Ogni cosa materiale e coerente in un’indistinta rovina alle sue spalle, ma nessun momento culminante davanti a sé” Pulsione di morte e spinta vitale si mescolano. E’ tutto un pericoloso equilibrio tra dominio e sottomissione. -“Voleva sentirla, ogni dolente sfumatura di nostalgia. Stava provando quello che avrebbe provato il padre in quel momento”/ “Magari potremmo dire al mio autista di entrare. Sarebbe carino. Grazie Anthony”/ “Cominciò ad illanguidirsi, ad appisolarsi”/ “Invece raccontò loro della minaccia attendibile. Si confidò con loro. Era bello fidarsi di qualcuno. Quello era il luogo in cui si sentiva al sicuro”/ “Eric sentiva la presenza dei corpi, tutti quanti, il respiro corporeo, il calore e lo scorrere del sangue. L’esperienza era così forte, così totale e aperta che Eric riusciva a malapena a pensare al di fuori di essa. Lui era uno di loro”/ “Gli sembrò di conoscerla finalmente la sua Elise”/ “I due uomini si abbracciarono” La simbiosi con il padre, per quanto fugace, gli restituisce uno sprazzo di umanità -“Il momento era privo di urgenza e di scopo. Non c’era nessun posto in cui volesse andare, niente a cui pensare, nessuno ad attenderlo” Vuoto pulsionale che preannuncia la sua fine. -“Volevo i suoi soldi per la loro qualità particolare, non tanto per il loro valore. Volevo l’intimità di quel denaro, la sua impronta, che era l’impronta di lui”/ “Mi consideravano manodopera generica e io l’ho accettato. Poi mi hanno licenziato senza preavviso. E io l’ho accettato” Si sottomette temporaneamente