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Le indagini preliminari necessarie per il progetto stradale, inclusi la classificazione tipologica della strada, la stima della domanda di trasporto, le indagini geologiche e morfologiche, e la definizione del tracciato. Viene inoltre illustrato il concetto di tracciolino e come calcolare la lunghezza segmento del tracciolino in scala 1:2000.
Tipologia: Appunti
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Aspettative dell’Ente committente Classificazione tipologica della strada (A, B, C, …) Stima della domanda di trasporto e sua composizione Indagini statistiche sul traffico attuale Indagini geologiche e morfologiche sui terreni interessati Tracciato (o percorso ) della nuova strada Valutazioni sulla consistenza di eventuali centri abitati intermedi Valutazioni sulle eventuali interferenze con la viabilità esistente
Larghezza piattaforma ( L ) Raggio minimo dei tratti circolari ( R min) Valore ninimo del parametro della clotoide ( A min) Lunghezza massima e minima dei rettifili pendenza massima dell'asse ( p max) La realizzazione di una strada costituisce un momento della pianificazione urbanistica del territorio , dunque viene sempre preceduta da un’attenta analisi che porta alla definizione dei criteri di progettazione che riguardano la definizione del suo tracciato (o percorso ), che deve collegare due punti del territorio, e i relativi elementi geometrici dell’asse e della piattaforma, secondo lo schema di indagini preliminari sotto illustrate:
mente sia le dimensioni geometriche della sua piattaforma, sia le caratteristiche plano- altimetriche del suo asse ; tra queste citiamo fondamentalmente quelle indicate nel seguente schema.
L'asse di una strada è costituito da una linea non piana che si sviluppa nello spazio, dunque dovrebbe essere riprodotta con rappresentazioni tridimensionali. Tuttavia, per ragioni di praticità, è consuetudine studiarne separatamente l' andamento planimetrico (o planimetria ) e l' andamento altimetrico (o profilo longitudinale e sezioni ). Naturalmente è necessario il perfetto coordinamento tra questi due elaborati.
orizzontale di riferimento. Di norma il tracciato più economico , è quello che si stacca il meno possibile dal terreno, e che si discosta il meno possibile dal collegamento diretto dei due estremi in pianura , oppure dal tracciolino in montagna (vedi le successive slide).
del terreno che della piattaforma, in corrispondenza dell'asse stradale, supposto sviluppato sopra ad un unico piano verticale di rappresentazione. Sebbene siano studiati separatamente, questi due andamenti concorrono a creare l’asse stradale nella sua unicità e nella sua giacitura spaziale. Pertanto essi devono essere adeguatamente coordinati e compatibili reciprocamente; dunque la planimetria, che e il primo elaborato a essere studiato, deve essere sviluppato tenendo conto, via via, anche delle implicazioni che esso avrà sul successivo andamento altimetrico ( profilo longitudinale).
TIPOLOGIE DI GIACITURA DELLE STRADE IN MONTAGNA
- STRADE DI FONDOVALLE : l’elemento guida e l’elemento morfologico costituito dallo stesso andamento della valle, spesso caratterizzato dalla presenza di un corso d’acqua, pertanto il tracciato si svilupperà grossomodo parallelo a quello della stessa valle. La strada avrà un andamento altimetrico molto regolare e con pendenze inferiori a pmax, ma deve svilupparsi a quote tali da escludere eventuali problemi di inondazione (in presenza di un corso d’acqua).
I TRACCIATI DI RIFERIMENTO STRADE DI PIANURA (guida: collegamento diretto) STRADE DI FONDOVALLE (guida: linee di compluvio) STRADE DI CRESTA (guida: linee di displuvio) STRADE DI VERSANTE (guida: tracciolino) collegamento diretto tracciolino asse strada asse strada
In presenza di terreni collinari (comunque altimetricamente irregolari) o montagnosi il collegamento diretto tra gli estremi della strada raramente e compatibile con la pendenza massima da rispettare e, comunque, avrebbe costi (relativi ai movimenti delle masse terrose) molto elevati. In tale ambito l’individuazione del tracciato stradale dovrà essere ricavata per passi successivi. Diventa allora di grande aiuto, come anticipato, la costruzione sulla carta a curve di livello, sulla quale si esegue lo studio, di una spezzata che collega gli estremi della strada e che viene chiamata tracciolino a uniforme pendenza. La pendenza del tracciolino non deve superare (salvo particolari deroghe) la pendenza massima dell’asse stradale ( pmax o i se in %). Questa viene prescritta dalle norme in relazione alla classificazione della strada in progetto. Il tracciolino costituisce la base di riferimento per progettare il percorso definitivo dell’asse stradale Esso è un percorso costituito da una spezzata che si sviluppa a livello del terreno , e che collega , a pendenza costante , gli estremi della strada. I lati della spezzata hanno lunghezza fissa e si appoggiano via via a due isoipse successive.
ottenute per interpolazione dalle precedenti.
rettilineo da quello reale curvilineo. Il raffittimento può essere esteso a tutto il rilievo, oppure limitato solo alle zone che ne richiedono l’impiego. Esso si realizza praticamente tracciando come costruzione alcuni segmenti ortogonali
individuati.
SCALA 1:2000 ; e=2m (QT=QP=302m) (QT=QP=322m)
Verifica sulla fattibilità del collegamento diretto ( del tutto improbabile in montagna ) (AB=20m) 20 p = ----- p max d collegamento diretto NON POSSIBILE
I contesti territoriali che si presentano sono talmente mutevoli che non consentono di
elencare i seguenti criteri da valutare nella loro creazione.
di alternare tali direzioni con «su» e «giù» (se non per evitare ostacoli importanti) da cui deriverebbe un tracciato più lungo e ondeggiante.
3. Qualora si raggiunga rapidamente la quota finale del tracciolino, ma a distanza significativa dall’estremo da collegare (caso frequente nel caso di piccoli dislivelli o grandi
morfologia del terreno:
non terminerà in prossimità dell’estremo da collegare; b) procedere come nel caso precedente, ma limitandolo a un tratto parziale di
4. Evitare, per quanto possibile, di inoltrarsi in zone caratterizzate da curve di livello ravvicinate e/o molto ricurve (in quanto testimoniano terreni molto irregolari), oppure
SCALA 1:2000 ; e=2m
Il tracciolino, a causa dei continui cambi di direzione , non è utilizzabile come andamento definitivo dell’asse stradale. Pertanto, in una fase successiva , occorre sostituire al
poligonale d’asse , che verranno poi raccordati con curve: tale fase è detta rettifica del tracciolino.
tale operazione occorre considerare le seguenti linee guida di carattere generale.
con raggi superiori a quello minimo consentito dalle norme, e perciò non devono essere troppo piccoli.
Il percorso costituito dal tracciolino ha il pregio di rimanere incollato al terreno (dunque senza rilevati o trincee), tuttavia, come detto, ha un andamento troppo tortuoso per poter essere assunto, così com’è, come percorso definitivo.
progettuale, essa viene definita osservando l’ andamento del tracciolino , considerando l’andamento del terreno , e tenendo conto dell’ importanza della strada (stabilita dalla
In effetti nelle strade ordinarie (es. tipo E, F) è bene che la poligonale di rettifica non
costi) della futura strada. Al contrario, nelle le strade importanti (es. tipo A e B) prevale
entità dei movimenti delle masse terrose. 1 ° soluzione (strada ordinaria: 2 rettifili e una curva) 2° soluzione (strada importante: unico rettifilo) Tracciolino