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Riassunto di alcuni capitoli del manuale
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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REGOLE PER LA DISTINZIONE DEL MORMALE E DEL PATOLOGICO Emile Durkheim
Non esiste una società dove non esista criminalità. Ma in base a dove ci spostiamo vediamo come gli atti classificati come reati non siano sempre gli stessi. Se guardiamo, la criminalità ora è aumentata dappertutto. Può essere che il crimine stesso presenti delle forme anormali. Però vediamo come sia normale il crimine in una società, non può esistere una società senza crimine: è impossibile.
Il reato consiste in un atto che offende certi sentimenti collettivi, dotato di una energia e di una nettezza particolari.
Se volessimo che i reati e la criminalità spariscano, è necessario che l’orrore del sangue versato si accresca negli stati sociali nei quali vengono reclutati gli assassini. Ma occorre che la stessa ripugnanza diventi maggiore in tutto il complesso; e l’assenza del crimine porterebbe a questo risultato. Ma non si presta attenzione al fatto che questi stati forti della coscienza comune non possono essere così rinforzati senza che gli starti più deboli siano contemporaneamente rinforzati. Infatti, gli stati deboli sono il prolungamento, la forma attenuata degli stati forti della coscienze. Così il furto e il semplice inadempimento urtano contro un solo identico sentimento: il rispetto della proprietà altrui.
Non esiste società nella quale gli individui non divergano più o meno dal tipo collettivo. Per questo è inevitabile anche se ve ne siano alcune che presentano un carattere criminale. Il crimine è dunque necessario. È legato alla condizioni fondamentali di qualsiasi vita sociale. Proprio per questo è utile. Dove esiste un crimanale , i sentimenti sono collettivi sono nello stato di malleabilità necessari per prendere una forma nuova. Il reato contribuisce talvolta a predeterminare la forma che i sentimenti collettivi prenderanno. Quante volte infatti il delitto non è che un’anticipazione della morale dell’avvenire, un avvenimento verso ciò che questa cosa diverrà.
La libertà di pensare non avrebbe mai potuto essere proclamata se le regole che la vietavano non fossero state violate prima di essere state solamente abrogate. Ovviamente il criminale non va considerato come un parassitario, un corpo estraneo e inammissibile. Il criminale è un agente regolare della vita sociale. Il reato non deve essere considerato come un male che non potrebbe essere mai contenuto entro i limiti abbastanza stretti.
Se il reato è una malattia, la pena è la cura ma se il crimine non ha nulla di morboso, la pena non può avere lo scopo di guarirlo.
STRUTTURA SOCIALE E ANOMIA Robert K. Merton
Il primo obbiettivo è di scoprire in che modo alcune strutture sociale esercitino une pressione ben definita su certi membri della società, tanto da indurli ad una condotta non conformista, anziché ad una conformista.
Modelli di mete culturali e norme istituzionali le mete sono più o meno integrate e sono ordinate in modo approssimativo in una qualche gerarchia di valori. Sono le cose per cui vale la pena lottare e sono una componente fondamentale anche se non esclusiva di ciò che Linton ha chiamato progetti esistenziali di gruppo.
Ogni gruppo unisce agli obiettivi culturali che si da una regolamentazione , queste però non sono coincidenti con norme di efficienza tecnica.
Spesso i sociologi parlano del controllo sociale come presente “nel costume”. Queste affermazioni sono abbastanza vere ma esse non pongono in evidenzia il fatto che le pratiche culturalmente standardizzate non sono di un unico stampo. V’è una ampia gamma di controlli. bisogna tenerle in considerazione. Il conformismo assoluto diventa un valore fondamentale. La stabilità sociale viene per un certo tempo assicurata. Anche perché non vi è società senza norma. Ma le società differiscono secondo il grado in cui gli usi popolari come le norme variano ma via via che il processo di attenuazione continua lo società diventa instabile, e si sviluppa in essa ciò che Durkheim ha chiamato “anomia”. Ma l’esagerata importanza del successo porta gli uomini a non essere più attaccati emotivamente alle norme. si crea una demoralizzazione, cioè una de-istituzionalizzazione dei mezzi. Non si può infatti pensare alla ricchezza sol attraverso il denaro. Per Simmel il denaro è particolarmente adatto a diventare un simbolo di prestigio. Il denaro per lui è grandemente astratto e impersonale. Qui tra valori, denaro e doveri, esistono i genitori che devono educare i figli, in modo tale da non creare problemi.
Vediamo i TIPI DI ADATTAMENTO degli individui rispetto all’orientamento culturale della società, ci spostiamo sul piano dei tipi di adattamento a questi valori da parte di persone aventi differenze posizioni nella struttura sociale.
1 conformità in una società stabile la conformità è accettata sia dalle mete culturali sia dai mezzi istituzionalizzati, ed è il più stabili dei tipi di adattamento. Se non ci
ragazzi che prosperano nella forma più vistosa entro i “quartieri della malavita” dei nostri maggiori centri urbani. Solitamente la sottocultura è un dato del giovane, ma si cerca di capire come quella sottocultura venga assunta dal giovane e quanto vediamo dall’osservare la sottocultura delinquente è il suo essere gratuita, maligna e distruttiva. Si pensa che di solito un ladro rubi perché ha bisogno di farlo per vivere, quindi che sia legato ad un mezzo per un fine e ciò vuol dire un agire razionale. A volte però si ruba per il gusto di rubare, è un’attività che produce valore, vanto , bravura e una forte soddisfazione. La subcultura delinquente non è solo un complesso di regole e un modello di vita diversi dalle norme della società adulta “rispettabile”, ovvero indifferente a queste o addirittura in conflitto con esse. La subcultura delinquente capovolge le norme della società, per il delinquente le sue norme sono giuste perché per le norme sono ingiuste. Loro di solito rubano, fanno un edonismo immediato cioè mete a lunga scadenza e altra caratteristica, autonomia di gruppo o l’intolleranza di ogni restrizione al di la delle pressioni d’ordine privato che si esercitano all’interno del gruppo stesso. I gruppi di bande diverse tra loro ‘è un rapporto di solidarietà, cosa che si trasforma in indifferenza con gruppi comuni. L’autonomia è una caratteristica della banda.
Distribuzione della sottocultura delinquente nelle classi i portatori sono i maschi nella classe operaia, è più diffusa di quattro volte in più di quella femminile, le donne sono più delinquenze sessuali.
La soluzione delinquente. Che cosa ha da offrire la sottocultura delinquente la subcultura è un modo do affrontare i problemi di collocazione sociale. Si cerca in tutti i modi di salire la scala sociale. La soluzione per un ragazzo messo alla classe operaia o al basso livello e un modo per sentirsi adattato è la sottocultura delinquente. Il non andare a patti con la classe media, attira alla subcultura delinquente. Conclusioni è più maschile, e inadeguato per il ruolo femminile. delinquenza femminile e maschile sono diverse
Delinquenza a livello della classe media Parsons dice che l’agente più giusta per socializzare sia la madre, si vuole che le figlie imparino dalla madre e i figli diventino come i padri ma entrambi crescono con la donna. Quindi poi gli uomini devo distaccarsi da questa figura femminile per tirare fuori la figura maschile e perciò porta alla delinquenza giovanile per Parsons.
CLOWARD E LLOYD E. OHLIN Cirus Rinaldi
I due studiosi correggono Merton dicendo che la presenza di una struttura illegittima differenziale delle opportunità nell’accesso al raggiungimento delle mete culturali. Cloward e Ohlin sostengono che anche il sistema di opportunità illegittime presenta accessi strutturati, limitati e differenziali. Si vede che i vari posti urbani presentano risorse e strutture di opportunità disponibili, legittimi e illegittime, differenziate. I giovani di queste aree urbane considerano ingiusta o arbitraria l’organizzazione istituzionale, ragion per cui la tensione non porta direttamente alla elaborazione di soluzioni collettive. Per questo bisogna soddisfare. Sottolineano che la formazione delle subculture dipendono fortemente dalle reazione della comunità degli adulti al comportamento dei membri della subcultura. Prendendo in considerazione lo studio di Tannenbaum sull’etichettamento dei giovani, gli atti dei membri del gruppo e gli stessi giovani sono “bollati” come malvagi: i giovani entrano in un “circolo vizioso di violazione delle norme, di repressione, di risentimento e di nuove e più gravi violazioni”.questi processi accelerano l’alienazione e la distanza tra trasgressione e adulti, favorendo la dipendenza del trasgressore dalle risorse e dal sostegno della “banda dei pari”. Ci sono tre tipi di subculture delinquenti: 1 la subcultura criminale presenta altri livelli di integrazione tra soggetti di età diversa e tra criminali e non criminali, si forma una specie di imitazione dei giovani vedendo gli adulti. 2 la subcultura conflittuale non presenta una struttura stabile a causa dell’elevata mobilità della gente che risiede nei quartieri. Non si tratta di una comunità organizzata e, pertanto i ragazzi faranno riferimento soprattutto a forme di crimine violento o espressivo, la violazione è l’unica risorsa per ottenere rispetto e per acquisire reputazione. 3 la subcultura astensionista presentano soggetti che falliscono sia nel perseguire il successo con i mezzi illegittimi che con quelli legittimi, è la subcultura caratterizzata dal modello “corner-boy”, dagli individui che usano alcool e droghe e sono coinvolti in attività marginali di sopravvivenza.
CAPITOLO 11
LO SVILUPPO DELLA CITTA’: INTRODUZIONE A UN PROGETTO DI RICERCA Ernest W. Burgess
I problemi sociali si trovano nelle loro forme più acute nelle maggiori città americane. Le forze profonde e “sovversive” che hanno prodotto questi mutamenti si misurano con lo sviluppo fisico e con l’espansione delle città. I mutamenti fanno parte dello sviluppo della città e suggeriscono la natura del processo di sviluppo. l’aggregazione della popolazione urbana. Il processo di espansione è stato esaminato da un punto di vista diverso e molto pratico dai gruppi che si occupano della pianificazione urbanistica, della suddivisione in zone e delle indagini relazionali e ancora più significativa è la corrisponde tendenza della popolazione urbana a diffondersi e quindi ad espandersi. Gli aggregati urbani sono fenomeni di grande
C’è una infinità di forme di bande. La banda è la dimostrazione pratica del principio, universalmente valido nel mondo naturale, per cui simile genera simile, sebbene il caso singolo possa variare. Esempio è la sporca dozzina una delle prime bande. Amano le risse,la droga. C’è guerra tra banda e polizia. La banda controlla i propri membri e li si sforzavano di comportarsi con tutta la durezza di cui erano capaci. Negli ultimi anni questa banda si è dissolta. Se la banda ha una continuità di esperienza portano allo sviluppo di una tradizione. le reazioni dei membri della banda che indicano la percezione di una diversità rispetto ad altri gruppi si formano in parte attraverso il possesso di tradizioni comuni e degli effetti di integrazione prodotti dal conflitto. L’organizzazione della banda è libera da convenzioni e non è dettata da riflessioni mediante, i membri sono regolati da meccanismi di interazione nelle varie situazioni sociali. La banda rappresenta un ordine sociale naturale e in crescita piuttosto che compiuto.
Una definizione di banda è un gruppo interstiziale formatosi spontaneamente e poi integrato attraverso il conflitto. È caratterizzato dai seguenti comportamentali tipici: rapporti faccia a faccia.. il risultato di questo comportamento collettivo è lo sviluppo della tradizione, la struttura interna , ma dettata da riflessioni, l’esprit de corp, la solidarietà, il morale, la coscienza di gruppo, il radicamento in un territorio.
Clifford R. Shaw
La storia di vita del delinquente va appunto ascoltata dalle loro autobiografie. E nessuno si aspetta che racconti la sua vita in modo oggettivo. La storia è rivelata dal suo punto di vista, la situazione culturale e sociale alla quale reagisce, e la successione delle esperienze e situazioni precedenti della vita. Qui si può vedere dalla sua storia dove nasce e dove vive, e tutte le interazioni che ne fanno parte. Si vede come talvolta le azioni di criminali anziano sia riconducibili ad esperienze presenti nei loro primi anni di vita.
E T. SELLIN Cirus Rinaldi
Le condizioni del delinquente secondo Wirth dice che non incide molto le loro origine, lo loro parentele ecc, ma individua la prevalenza di conflitto culturale come
fattore che può spiegare la delinquenza soprattutto nelle famiglie immigrate per la loro cultura che viene dall’esterno. Le secondo generazioni compiranno azioni criminali che sembreranno più simili a quelle dei loro nativi che ai comportamenti illegali degli immigrati. I codici culturali svolgono una funzione di controllo nei confronti dei propri membri. L’analisi di un atto delinquente criminale deve tenere in considerazione le caratteristiche delle culture e dei raggruppamenti e deve essere in grado di analizzare anche i significati personali che i valori sociali hanno per l’individuo. Per lui personalità e cultura non sono concetti contrapposti. poco dopo abbiamo l’opinione di Sellin. Egli ruota intorno alla norma di condotta e di conflitto culturale conflitti culturali dei gruppi sono conflitti tra codici culturali. Il conflitto di culture può essere studiato sotto il profilo del conflitto mentale o come conflitto tra i codici culturali. Il criminologo tenderà naturalmente a concentrarsi sul conflitto tra le norme di condotta legali e penali. Quindi il conflitto ha luogo quando un individuo nel momento stesso in cui segue, riconosce e applica le norme della propria cultura e si ritrova a trasgredire le norme di condotta codificate dalla cultura dominante. Per Sellin esistono due forme di conflitto:
CRIMINE Cirus Rinaldi
Stark individua come non c’è rapporto tra criminale e luoghi solamente, ma cerca di capire come in un determinato luogo ci sia sempre un alto tasso di criminalità nonostante si aumenti la mobilità così egli propone una teoria ecologica che fonde gli assunti della disorganizzazione sociale con le teorie delle attività di routine. Egli individua 5 fattori che influenzano la devianza: cinismo morale tra i residenti, aumento di opportunità di commettere atti criminali, lo sviluppo di motivazione a commettere atti devianti e e la diminuzione del controllo sociale. La reazione della gente amplifica la devianza attraendo gente incline ad attività devianti e criminali, allontanando i meno inclini e indebolendo ulteriormente il controllo sociale. Da qui nascono 30 preposizioni in cui mettono in rapporto il modo in cui i luoghi
presenti quando la criminalità non si verifica, e talvolta assenti quando la criminalità si verifica. La criminalità è un comportamento umano, ed ha molto in comune col comportamento non criminale. La spiegazione o la generalizzazione dev’essere molto limitata per quanto riguarda la cronologia, ed in questo senso va tenuta ad un livello preciso.
2 tipi di spiegazioni del comportamento criminale: una persona può rubare se vi sono le condizioni adeguate per farlo altrimenti può non farlo. Ovviamente però la situazione oggettiva non esclude l’importanza della persona, perché la situazione in effetti rileva solo nei termini in cui viene definita dalla presenza coinvolta.
Una teoria evolutiva sul comportamento criminale si ha a partire dal 1 comportamento criminale è appreso, 2 comportamento criminale appreso attraverso l’interazione con altre persone in un processo di comunicazione, 3 la parte fondamentale del processo di apprendimento del comportamento criminale si realizza all’interno di gruppi di persone in stretto rapporto tra loro, 4 quando si apprende il comportamento, l’apprendimento include le tecniche di commissione del reato e lo specifico indirizzo dei moventi, 5 l’indirizzo specifico dei movimenti e delle iniziative viene appreso attraverso definizioni favorevoli o non ai codici della legge e infine 6 una persona diviene delinquente perché le definizioni favorevoli alla violazione della legge superano le violazioni sfavorevoli alla violazione della legge. - questo è il principio dell’associazione differenziale. Concerne tanto le associazioni criminali che quelle anti criminali , ed ha a che fare con le forze che si opopngono a vicenda. Ogni persona inevitabilmente assimila la cultura che lo circonda.
Le associazioni differenziali variano in frequenza durata priorità e intensità, quindi variano le associazioni del comportamento criminali e anti criminali.
Si dice che l’apprendimento del comportamento criminale non è limitato all’imitazione. E il comportamento criminale non può essere spiegato come bisogni perché lo è anche quello anti criminale. Un alto tasso di reato è dovuto alla disorganizzazione sociale. Il termine disorganizzazione sociale si preferisce sostituirlo con organizzazione sociale differenziale.
LA CRIMINALITA’ DEI COLLETTI BIANCHI Edwin H. Sutherland
Il miglio delinquente è il ladro professionista. Il comportamento del tipico uomo pecuniario è il prodotto della particolare cultura del mondo economico, così come il tipico delinquente è espressione della particolare cultura della malavita.
La criminalità societaria è abituale, i comportamenti illegali sono molto più diffusi, agli uomini d’affari non viene compromesso la loro reputazione tra colleghi se fa reato. Gli uomini d’affari provano ed esprimono disprezzo per la legge.
Quello dei colletti bianchi sono anche crimini organizzati e questi si distinguono in formali e informali. Un’organizzazione formale presente nelle riunioni dei rappresentanti delle società dirette all’elaborazione di programmi in materia di rapporti di lavoro e si presentano organizzati anche nella loro attività di controllo della legislazione. Mentre l’organizzazione informale per la commissione dei crimini dei colletti bianchi è data dal consenso su cui gli uomini possono contare pronti ad accettare anche fattori ingiusti.
Il ladro si vede come tale e ne va fiero mentre un uomo d’affari non si vede come tale,e disprezza quelli così, anche quando infrange la legge. Di solito si cerca di restare nell’anonimato e si manifesta in 3 modi: 1può accadere che una società controllata occulti il proprio legame con la società controllante, 2 società osservate vengono viste come autonome personale giuridica, 3 manovre su marchi di fabbrica.
David Matza e Gresham Sykes
DI Edwin M. Lemert
Lemert introduce la distinzione tra devianza primaria e devianza secondaria: la prima vede le violazioni di scarsa importanza , non sistematiche e non organizzate, con il secondo definisce deviazioni che sono organizzate dal soggetto e trasformate in ruoli attivi che assumono la funzione di criterio sociale per assegnare uno status. Secondo lui quando l’uomo inizia ad auto- concepirsi secondo il ruolo prospettato dalla società e ad utilizzarlo come forma di difesa, attacco o di adattamento ai problemi creati dalla reazione sociale, egli si ritrova in una condizione di devianza secondaria.
La devianza primaria è di tipo poligenetico ( dipende da determinanti socioculturali, psicologiche o fisiologiche) si combina in forme occasionali determinando implicazioni marginali per lo status e la struttura psichica del soggetto coinvolto, mentre la devianza secondaria provoca la trasformazione degli ambienti simbolici e
modo abituario. I segni vengono chiamati simboli. Il segno può essere simbolo di status
Il simbolo di prestigio è opposto al simbolo di stigma (particolare efficacia nell’attrarre l’attenzione verso qualche discrepanza che svaluta l’identità e così ne risulta una diminuzione del nostro giudizio valutativo dell’individuo.
Un’altra possibilità è un segno che tende a sprezzare un quadro che altrimenti sarebbe coerente. Questo segno è un processo che avviene nella direzione positiva desiderata dall’attore e quindi non stabilisce tanto una nuova richiesta quanto piuttosto getta profondi dubbi sul valore della identità virtuale. questi simboli sono DISTRUTTORI DELL’IDENTITA’. I segno variano a seconda se sono congeniti o no non lo sono, mutano se quando sono usati diventano parte integrante della persona..
Due sono gli estremi ì: nessuno conosce lo stigma o lo conoscono tutti ma non riguarda un numero alto di casi. ( gli stigma importanti sono le prostitute , ladri, omosessuali).
Quando un individuo ha uno STIGMA SEGRETO non chiaramente visibile le intime relazioni con gli altri faranno si che lo stigmatizzato o è costretto ad ammettere lo stigma o è costretto a sentirsi colpevole se non lo da.
Casi in cui sembra che lo stigma dell’individuo sia sempre visibile,si dimostra non essere così. Essere considerati normali costituisce una grossa ricompensa , al momento del passaggio lo farà intenzionalmente , quando si presenta l’occasione. passaggio inevitabile quando lo stigma si riferisce a parti del corpo che devono essere normalmente nascoste quando le persone si presentano in pubblico.
2 fasi del processo conoscitivo dello stigmatizzato: quando egli apprende il punto di vista normale e quando viene squalificato alla luce di esso. La fase successiva si ha presumibilmente quando impara ad affrontare il modo in cui egli può essere assimilato.
3 possibili specie di luoghi durante la vita quotidiana:
Chi compie il passaggio si espone ad imparare quello che gli altri “veramente” pensano di persone della sua specie.
IL FENOMENO DEL PASSAGGGIO
Altra strategia presentare i segni del loro fallimento da stigma come segni di un altro attributo, meno significativamente stigmatico. Lo stigmatizzato può volontariamente denunciarsi può darsi che sia pronto a riconoscere lo stigma e faccia di tutto per impedire che lo stigma diventi di dominio pubblico. Obiettivo di ridurre la tensione descritto come copertura.
COME SI DIVENTA CONSUMATORI DI MARIJUANA Becker
SEDUZIOONE DEL CRIMINE jack Katz
Si ha avuto attenzioni all’intensità delle emozioni umane che caratterizzano le azioni devianti e criminali. Punto di vista causale succede qualcosa di essenziale negli attimi in cui si compie un reato. Che lo commette deve avvenire in un dato istante una costruzione particolare o un’ attrattiva seducente. Il problema centrale è quello di comprendere l’emersione di una dinamica sensuale particolare. Le persone si sentono attratte e indotte verso di esso. Da un grado all’altro non siamo sempre sedotti o disgustati dal mondo. Circa le forme di crimine oscilla tra l’attrazione che
Scettici, 2 obiezioni semplicistico fraintendimento del’idea di costruzione sociale, tutti i problemi sociali considerato alla stregua sono costruiti socialmete di una teoria famosa. ex povertà = il modo in cui consideriamo la povertà in una datp momento storico prende forma dai diversi discorsi su di essa che incontriamo e scegliamo di accettare..
L’avanzamento di una richiesta (CLAINM) invia con qualcuno che dica che qualcosa non va. Il richiedere (CLAIM MAKING) è un’attività persuasiva scopo di comunicare gli altri. I criteri secondo cui viene consolidata cambiano nello spazio e nel tempo.
Tutti possono essere claim- maker spesso si rendono conto che la loro richieste non funzionano e quelle che hanno successo possono dar luogo a opposizione, nella forma da contro richieste.
Cercano di attirare l’attenzione dei media per raggiungere un pubblico più ampio; copertura mediatica è sempre un’attività di selezione dove le richieste avanzate devono essere rielaborate per adattarsi alla necessità dei media, così i media ricostruiscono i problemi sociali , adattando le richieste alle convenzioni dei mezzi di informazione. E infine l’opinione pubblica non riproduce meramente la copertura mediatica. Quando i claims-maker costruiscono un problema sociale vogliono una soluzione POLICY – MAKING che implica di nuovo un’altra ricostruzione del problema sociale in questione. Le proprie politiche dei claims- maker sono spesso troppo confuse per essere attuabili. Una volta concepite, le politiche sociali devono essere applicate. Queste non pongono fine al processo dei problemi sociali.
I critici potrebbero argomentare che una politica è insufficiente eccessiva o errata. Nasce un ciclo in cui le richieste portano a risultati che danno luogo a nuove richieste (fondamentalmente costruzionista e interattivo).
CRIMINE NELLA TEORIA DI G.B VOLD Pietro Saitta
Vold mette l’attenzione sulla dimensione collettiva dell’azione sociale, inclusa quella deviante o criminale (APPROCCIO CONFLITTUALISTA ALLE RELAZIONI SOCIALI).
La società non è un monolite caratterizzato da sacche di anormalità, ma l’arena di uno scontro tra gruppi in competizione tra loro per una pluralità di poste in gioco.
Postula la natura oppressiva dell’azione istituzionale almeno di quella rivolta verso certi gruppo sociali : quelli dotati di scarsi poteri e risorse. I devianti paiano a Vold come individui radunati in formazioni collettive, caratterizzati con i poteri pubblici che procedono, e allo stesso tempo seguono l’adesione al gruppo stesso. Non appaiono indisciplinati prive di regole interne o valori. CREIMINALITA’ POLITICA spazio dell’antagonismo sociale. insieme di quei comportamenti che sfiorano l’ordine sociale con differenti gradualità e su diversi piani. Vold pone questo tipo di conflitti entro una cornice storica. Suggerisce che la lotta per i diritti transita quasi necessariamente per l’illegalità e per la criminalizzazione di chi lotta per un nuovo ordine. Vold mostra una capacità di visione e anticipazione delle future sfide della criminologia.
LA REALTA’ SOCIALE DEL CRIMINE DI R. QUINNET (Saitta)
Il crimine non esiste in sé. quinte sottolinea il carattere dinamico della norma e della regolazione. La definizione dei reati e dei comportamenti muta con il cambiare dei rapporti di classe. L’autore recuperale idee per cui la società è caratterizzata da una pluralità di codici morali e comportamenti in competizione tra loro. Ciò che l’autore rimarca è la natura insieme strumentale e meramente discorsiva delle definizioni in materia di criminalità. Altro grande motivo culturale comunicazione diritto appare come un insieme di enunciati linguistici performativi; produttori di realtà sociali.
UL CONCETTO DI PRIGIONIZZAZIONE DI D. CLEMMER Pietro Saitta LA RICERCA è RICONDUCIBILE AL CONFLITTUALISMO PROPRIO A PARTIRE DAL SUO OGGETTO , IL CARCERE. LUOGO ANCHE DI ALTRI CONFLITTI. PRIGIONIZZAZIONE SCONTRO TRA LE CULTURE PREESISTENTI la carcerazione e quelle incontrate a apprese nel corso della reclusione. Indica il processo di integrazione nella cultura di una comunità di reclusi, ma anche la dinamica di INCORPORAZIONE del carcere nella personalità del recluso , dalla cui intensità deriverò la possibilità p o meno di riavere una identità pre- carceraria. Clemmer osserva delle regolarità nel sistema di relazioni e nella socializzazione carceraria che postula come “fattori universali della prigionizzazione”. Rigetto del determinismo il modello proposto è rispettoso della dinamica sociale e raffinato
I dati qualitativi guidano gli sviluppi teorici. Per criminologia qualitativa raccolta e interpretazione di dati testuali, verbali, derivati dall’osservazione dei contesti reali in grado di chiarire le cause, gli sviluppi e le conseguenze del crimine. Il loro lavoro è intenzionalmente interpretativo, non restringo a priori in modo circoscritto i confini della ricerca da voce ai partecipanti con lo scopo di astenere spiegazioni e descrizioni dense. La ricerca condotta a Chicago ha mostrato come i criminali non fossero individui isolati socialmente ,a parte di sistemi di credenze e di stili di vita classificabili e caratterizzabili; stili di vita criminali svolgono funzioni locali.
Scuola di Chicago ha riconosciuto che l’identità e gli stili di vita sono associati alle economie locali. La presenza di software per la codifica e la registrazione di dati ha contribuito ad una migliore comprensione delle traiettorie e dei punti di svolta delle carriere criminali. Ricerca qualitativa oggi ricerca qualitativa status rilevante. Intervista qualitativa permette agli intervistatori di colmare i vuoti temporali possono individuare eventuali mutamenti interventi nei modelli di pensiero criminale e processi mentali in aiuto che potrebbero sfuggire perfino al più esperto. Osservatori possono vedere le cose nel loro contesto naturale e tener conto di interazioni che non compariranno nelle inchieste.
3 sviluppi: una maggiore enfasi sui dettagli del discorso , della cultura e del genere. Obiettivo elaborare temi generali rispetto alle decisioni criminali. Criminologia narrativa le narrazioni sul crimine correlate possono essere utilizzate come dati indipendentemente dal fatto che si tratti di storie vere in termini oggettivi. Essere un uomo da ammirare è uno degli obiettivi che informa gran parte delle azioni criminali. Le donne vengono viste come accompagnatrici