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Antropologia Iuso appunti, Schemi e mappe concettuali di Antropologia

Appunti del corso di antropologia

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 26/08/2025

adesyoon
adesyoon 🇮🇹

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ANTROPOLOGIA
CULTURALE
e
conoscenza del Sé.
PRIMA LEZIONE 26.02.25
Foucault filosofo francese
I meccanismi per la devianza e della follia sono di suo interesse, e nell’ultimo
periodo si stava interessando alle modalità con cui gli individui conoscono se
stessi.
IMPORTANTE è la nozione di persona e nozione di individuo, e Foucault ha
notato che nella conoscenza del sé ed nell’ esprimersi come soggetto storico,
filosofico e sociale, le scritture personali erano fondamentali.
Egli prende parte in un seminario negli Stati Uniti e pubblica un volume con
diversi saggi al riguardo:
TECNOLOGIA DEL SE
(il corso girerà attorno alla tecnologia del se e alla scrittura come conoscenza
del se.
N.B: importante il concetto di biografia e di no-biografia, tecnologia del sé e
pratica sociale.)
La scrittura trasforma in suono il segno , e questo prende senso.
La scrittura alfabetica è una tecnologia, che si può attuare anche senza energia.
E’ un modo per far uscire dal nostro corpo i pensieri, rendendosi indipendente e
accedere ad una vita propria che noi non controlliamo più e superando la nostra
mente.
Il meccanismo che si innesca si distingue da tutte le altre scritture, e Foucault ci
dice che ha cominciato a svilupparsi rapidamente: inizialmente si parla liste
perlopiù con scopi contabili o commerciali, necessità pratiche e materiali,
successivamente si evolve e diventa nel tempo strumento di autogestione.
Perciò comincia con la descrizione di ciò che ci circonda, richieste di aiuto in
caso di prigionia o schiavitù e sensazioni personali, fino a che:
La scrittura diviene manifesta possibilità di gestione di sé.
Si passa allora, dallo scrivere le necessità del quotidiano a descriverlo.
Già in epoca classica Foucault nota che questa pulsione già in Epoca Classica
iniziava a farsi strada:
Platone cosa pensava inizialmente?
Che la scrittura fosse fine del pensiero, poiché se scrivono tutti nessuno riflette
nessuno alimenta il pensiero senza l’ausilio di terzi, nessuno pensa, nessuno
memorizza.
Dopodichè il suo pensiero al riguardo cambia e la dialettica finisce nella
corrispondenza Epistolare, e
La seconda parte del discorso di Foucault si incentra nella ‘cura di se stesso’ ,
non come era intesa dai religiosi come una eccessiva cura del proprio a dispetto
degli altri, ma intesa come quel passo che porta alla conoscenza di se stessi.
In quest’opera abbiamo una lettera di Marco Aurelio del 144 in cui descrive la
sua giornata, ciò che lo circonda e ciò che ha fatto in maniera scandita.
Con questo siamo già ad una tecnologia, che ha cambiato l’esperienza che
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 ANTROPOLOGIA

CULTURALE

e

conoscenza del Sé.

 PRIMA LEZIONE 26.02.

Foucault filosofo francese I meccanismi per la devianza e della follia sono di suo interesse, e nell’ultimo periodo si stava interessando alle modalità con cui gli individui conoscono se stessi. IMPORTANTE è la nozione di persona e nozione di individuo, e Foucault ha notato che nella conoscenza del sé ed nell’ esprimersi come soggetto storico, filosofico e sociale, le scritture personali erano fondamentali. Egli prende parte in un seminario negli Stati Uniti e pubblica un volume con diversi saggi al riguardo: TECNOLOGIA DEL SE

(il corso girerà attorno alla tecnologia del se e alla scrittura come conoscenza

del se.

N.B: importante il concetto di biografia e di no-biografia, tecnologia del sé e

pratica sociale.)

La scrittura trasforma in suono il segno , e questo prende senso. La scrittura alfabetica è una tecnologia, che si può attuare anche senza energia. E’ un modo per far uscire dal nostro corpo i pensieri, rendendosi indipendente e accedere ad una vita propria che noi non controlliamo più e superando la nostra mente. Il meccanismo che si innesca si distingue da tutte le altre scritture, e Foucault ci dice che ha cominciato a svilupparsi rapidamente: inizialmente si parla liste perlopiù con scopi contabili o commerciali, necessità pratiche e materiali, successivamente si evolve e diventa nel tempo strumento di autogestione. Perciò comincia con la descrizione di ciò che ci circonda, richieste di aiuto in caso di prigionia o schiavitù e sensazioni personali, fino a che: La scrittura diviene manifestapossibilità di gestione di sé. Si passa allora, dallo scrivere le necessità del quotidiano a descriverlo. Già in epoca classica Foucault nota che questa pulsione già in Epoca Classica iniziava a farsi strada: Platone cosa pensava inizialmente? Che la scrittura fosse fine del pensiero, poiché se scrivono tutti nessuno riflette nessuno alimenta il pensiero senza l’ausilio di terzi, nessuno pensa, nessuno memorizza. Dopodichè il suo pensiero al riguardo cambia e la dialettica finisce nella corrispondenza Epistolare, e La seconda parte del discorso di Foucault si incentra nella ‘cura di se stesso’ , non come era intesa dai religiosi come una eccessiva cura del proprio a dispetto degli altri, ma intesa come quel passo che porta alla conoscenza di se stessi. In quest’opera abbiamo una lettera di Marco Aurelio del 144 in cui descrive la sua giornata, ciò che lo circonda e ciò che ha fatto in maniera scandita. Con questo siamo già ad una tecnologia, che ha cambiato l’esperienza che

abbiamo di noi stessi e di gestirci. Adesso iniziamo a vedere i diversi tipi (NON generi) di scrittura: IL DIARIO Il diario è qualcosa che presenta delle forme molto variegate soprattutto oggi, ovviamente è il primo elemento che analizza le scritture del sé attraverso una pratica sociale, ma a noi non interessa chi è l’autore ma il punto di vista antropologico. Le autobiografie e i diari non sono generi letterari ma generi testuali pur influenzando con la loro esistenza i generi letterari. L’autobiografia presenta generalmente una coincidenza fra autore- oratore- protagonista, è un tipo di testo in cui l’autore, seppure un grande filosofo, mostra un soggetto in quanto tale, semplicemente uomo a prescindere dalla sua posizione sociale. Per questo non è un genere letterario e possiamo avere autobiografie scritte benissimo ma con una presentazione di un sé perfetto (falso) e autobiografie scritte stilisticamente male ma veritiere. E quale è il punto? A noi interessa la veridicità perché questo genere stabilisce con il lettore un patto di veridicità , entrando quindi nella sfera morale del lettore nella distinzione fra vero e falso. (Se in un autobiografia si omette una parte, un errore, uno sbaglio passato…etc in un autobiografia per timore che quella cosa sia troppo pesante da co prendere o rechi vergogna, questo non significa che sia falsa.) Non deve essere d’interesse primario se scritto bene o male, ma se è scritta la

verità, perché si stabilisce un patto implicito, che se si scopre falso perde valore.

(importante autobiografia da prendere di riferimento è quella di Gianbattista

Vico.)

Con un autobiografia prettamente descrittiva di esperienze, non abbiamo la natura del sé, perciò dopo una mera grigia descrizione, spoglia di senso, la domanda è: io chi sono? Dove sono in questo testo? Le scritture personali iniziano a diffondersi soprattutto in Occidente perché hanno come coordinate la maturazione e la cultura. Affinché fossero possibili le scritture del sè ci fu bisogno di mutamenti culturali:

- Alfabetizzazione (la quale subisce numerosi processi culturali, addirittura inizialmente, era considerato alfabetizzato chi sapeva mettere la propria firma sul foglio, difatti gli atti di matrimonio si firmavano con una X , poi successivamente con il saper leggere e cosi via. Il più grande passo : saper leggere cosa mi serve per orientarmi  da qui inizia a parire tutto..) -cos’è un individuo? -espressione pubblica della propria intimità (pensiamo a un diario classico, questo, è detentore della gestione del tempo che si ha e di se stessi, ma soprattutto un diario ha unica corrispondenza. La lettera è per eccellenza la detentrice del destinatario, e a volte se viene girata ad un'altra persona ci fa ‘male’ questo perché una parte di noi che avevamo