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Appunti Bertolt Brecht Storia del teatro e dello spettacolo
Tipologia: Appunti
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Anni 20-20 del 900, è un regista molto importante. Teatro politico, si è interessato all’impianto politico nel suo operato, ma in realtà il suo teatro non si può definire proprio politico, ma a con altri termini. Teatro politico: anni 60 è stato acceso nel teatro un dibattito riguardante il teatro politico. Poi è stato interrotto e poi ripreso negli anni 80 per chiarire alcuni punti. Qui ha parlato di Brecht. B parla di teatro politico in relazione ad un altro registra, Edwin Piscator, attivo dagli anni 20 del 900 e produce opere fino al 1966. In “il teatro sperimentale” B dice che il teatro per P è come un parlamento, il pubblico prende le decisioni. È un luogo in cui vengono sottoposti problemi di pubblico interesse, dove il pubblico prende decisioni di carattere politico. B dice che P ama molto la discussione. Presenta in scena uno spettacolo che doveva prendere una decisione poilirica di tipo pratico. Quindi lo spettatore è attivo. B nega però un elemento di P. P dice che affinché avvenga dialogo scena-spettatore fa si che qualunque mezzo sia giusto, a P interessa la sostanza. P e B nonostante siano contemporanei, hanno occasione di affrontare la politica in due modi diversi. P combatte in guerra, Rivoluzione di Ottobre del 1918 e la rifiuta, quindi parte il suo operato registico in qualità di uomo politico, vuole portare avanti la lotta di classe -> oppressori non devono averla vinta sugli oppressi. B non fa la guerra ma approccia la politica attraverso lo studio, in maniera distaccata, quindi è attraverso la letteratura che porta aventi le sue idee. Quindi approccio nel teatro riguardo alla politica è diverso per i due. Nonostante questo B dice “se non ci fosse stato P, il mio teatro non esisterebbe”. B non intende subordinare l’estetica alla politica perché: