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Appunti codice deontologico per esame
Tipologia: Prove d'esame
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PAGINA SUCCESSIVA AL PREAMBOLO 4 vista la definizione di salute elaborata dall’organizzazione Mondiale della salute “la salute è definita come “uno stato totale bei benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità”. Per salute intendiamo che anche gli assistenti sociali si occupano in qualche modo della salute dei cittadini, inteso come benessere complessivo che è anche un benessere sociale. Se io non favorisco questo benessere, di fatto metto in forse la salute dei cittadini. La professione dell’assistente sociale è eticamente fondata il che significa condividere i propri valori anche con altre persone. NEL TITOLO II L’articolo 5 dice che ci dev’essere una sorta di auto-selezione; se io posso agire in modo eticamente corretto, posso entrare nel mondo del servizio sociale solo se condivido i principali fondamenti della Costituzione della Repubblica Italiana. NEL TITOLO III L’articolo 21 quali sono le ricadute pratiche? Devo avere un comportamento coerente, non solo nel mio agire come professionista ma anche nella mia vita privata (che è diventata ormai pubblica sui social). Non si chiede all’assistente sociale la perfezione ma la coerenza e l’adesione sincera a certi valori. NEL TITOLO I L’articolo 3 questo articolo è nuovo e che ci dice che l’intervento (non in presenza), non è un intervento meno vincolante in termine di necessità di rispettare le regole del codice. L’assistente sociale deve essere fedele ai valori così come alle regole del codice qualunque sia la modalità d’intervento (se a distanza o meno). NEL TITOLO II L’articolo 6 richiama tutto una serie di concetti fondamentali visti durante il corso: È come se in un unico articolo si riassumono dei temi e dei concetti trattati precedentemente per es: il tema della sussidiarietà che è un concetto che ispirerà anche la legge 328/2000. Tema della prevenzione e della salute —> la salute intesa come “bene complessivo della comunità”. Si iniziò a parlare di prevenzione dalla Germania di Bismark (la previdenza era una forma di assicurazione rispetto ai rischi), ma c’è anche una prevenzione legata alla salute rispetto all’abuso di sostanze, alla caduta in povertà (intese come “attività” per prevenire i danni, avvenuta con la legge 833/ del ’78). L’articolo 7 che cosa si intende per ruolo politico? significa che le scelte dell’assistente sociale fanno riferimento a dei principi valorizzi ben definiti. Essere politicamente impegnato significa avere un approccio politico nel senso che ogni mia scelta è orientata da alcuni valori e sono consapevole del fatto che in base alle strategie scelte ci saranno differenti cadute. “Questo ruolo esercita agendo con o per conto della persona e delle comunità” è un agire politico che può essere esercitato con o per conto della persona della comunità e quindi è un agire politico = indirizzato al bene della collettività. L’articolo 9 nel precedente codice, in questo elenco non erano citati: - né l’orientamento - né l’identità sessuale QUESTO ARTICOLO ISPIRÓ —> il libro di Madonia: “Orientamento sessuale e identità di genere”. Differenza tra orientamento e identità sessuale (genere): Orientamento sessuale ha a che fare con le persone di cui sono attratto, Identità di genere come mi percepisco a prescindere dalle caratteristiche del mio corpo, Genere è quello che mi viene dato alla nascita (maschio o femmina). Si possono ferire le persone se non si conoscono e quindi bisogna pesare anche le parole. Quale che sia il nostro orientamento rispetto alle famiglie arcobaleno, la gravidanza assistita in quanto operativi del sociale, non dobbiamo imporre il nostro sistema di valori, non dobbiamo imporre il nostro atteggiamento “giudicante”
L’articolo 27 l’assistete sociale deve puntare alla formazione di promuovere condizioni per raggiungere il miglior grado di autodeterminazione possibile; se poi non ci sono le condizioni a quel punto si segnala la situazione all’autorità giudiziaria (=considerata come ultima spiaggia). L’articolo 28 questo articolo è molto importante perché sottolinea la dimensione del “consenso”, che non possiamo dare per scontato che non sia presente anche nelle situazioni di grave violenza e sfruttamento. Es: la donna che subisce violenza nel contesto familiare non è una persona che appare non consenziente (almeno che non trova il coraggio di denunciare la cosa), ma altrimenti è abbastanza normale che anche in situazioni di violenza, trascuratezza la capacità di autodeterminazione e di consenso possono coesistere. Es: il caso di sfruttamento della tratta di lavoro è una persona che non necessariamente si considera vittima perché nella maggior parte dei due casi ha scelto in condizione di vincolo di affidarsi a delle reti criminali per realizzare un progetto migratorio di più ampio respiro: quindi anche nei processi migratori lo sfruttamento e il consenso coesistono perché è l’unico modo per immigrare. La violenza rende insicure e quindi poi non si ha più la forza di rialzarsi. TITOLO IV L’articolo 29 sottolinea la situazione fiduciaria di una relazione; non sempre sarà facile costruire una relazione fiduciaria, se non per colpa nostra, rispetto magari al problema, alla persona, al contesto relazionare più ampio o magari perché è la persona a non fidarsi di noi. Questo articolo dice anche quali sono i doveri dell’assistente sociale: costruire una relazione di fiducia significa costruire questa fiducia agendo sempre in modo trasparente (=la persona deve essere informata rispetto al progetto, ai diritti reciproci, alle conseguenze) al punto che: L’articolo 31 si adopera per risolvere ogni errore che possa danneggiare l’assistito e deve essere riferito alla persona= operare in modo trasparente. L’articolo 29 “tenendo in opportuna considerazione le caratteristiche culturali e le capacità di comprensione e di discernimento dell’interlocutore”; non riguarda solo le persone straniere ma anche l’età, l’esperienza che magari può essere compromessa da una situazione di disagio, abuso = in qualche modo devo metterli al livello della persona e scegliere dei codici comunicativi adatti a quella persona. Persone proveniente da altri paesi: a seconda del paese di provenienza vi possono essere anche delle incomprensioni legati ai codici, alla loro cultura e non solo problemi legati alla lingua. Bisogna trovare un modo di “mediazione” per far collaborare sia la nostra cultura sia quella straniera Es: ragazza che lavorava dal parrucchiere, venne sgridata dal capo e lei in segno di rispetto ha voltato le spalle, mentre la capa italiana ha concepito questo gesto come un atto di maleducazione. L’articolo 38 “Generale obbligo di segretezza e la riservatezza e il segreto professione” permangono anche quando: l’assistente sociale è stato sospeso o radiato dall’albo O quando la persona assistita è deceduta Quando il segreto professionale e la riservatezza possono essere violati? L’articolo 33 L’assistente sociale deve sempre rispettare l’obbligo della riservatezza sociale almeno che non si presentano alcune situazioni illustrate dall’articolo 33.