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appunti di letteratura italiana relativi al libro Merope IV di V. Imbriani
Tipologia: Appunti
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Lezione 4 Merope IV di Vittorio Imbriani Imbriani è un’eccezione all’interno del gruppo scapigliato La trama del romanzo è volutamente banale. Si tratta di una storia d’amore che si svolge fra due personaggi: una donna sposata mal maritata e un giovanotto napoletano militare. Storia di una relazione adulterina, la storia di una passione che nel corso del romanzo si sviluppa, seguita nei suoi sviluppi. Il romanzo termina con la separazione senza drammi e senza lacrime di questi due amanti per un certo periodo. Non è un finale tragico, scioccante ma abbastanza melanconico. La trama ha dei risvolti autobiografici, cioè imbriani ci presenta come se fosse una narrazione immaginaria, come se fosse una narrazione fittizia di un episodio della sua vita privata. Imbriani è un autore estremamente colto, ha letto molti libri italiani e stranieri. Le sue opere presentano delle citazioni, allusioni, rimandi a testi letterari altrui. Alcuni di questi autori sono molto noti, mentre molti altri testi e autori sono sconosciuti. Queste citazioni sono presenti sia nel testo del romanzo sia presenti in forma di epigrafi in testa ad ogni capitolo. Altri esempi di epigrafi Pag 77 terzo capitolo - intermezzo Titolo quasi teatrale Troviamo due citazioni francesi: la prima di madame de sevigné- personaggio della cultura francese del tardo seicento e settecento- autrice di un epistolario importante della cultura francese, studiato da Proust L’altra citazione è di un classico del teatro seicentesco francese- molière- autore del teatro comico La citazione di molière è in versi, l’altra è in prosa. Entrambe si riferiscono alle donne-l’importanza della figura femminile la seconda citazione allude all’adulterio, il fatto della gelosia se qualcuno fa la corte alla propria moglie. Entrambe le citazioni sono delle anticipazioni al tema del capitolo che stiamo per leggere. Qui il capitolo 3 si riferisce alla donna, alla protagonista e a questa gelosia possibile, a questo rapporto adulterino fra l’amante e la donna sposata. Capitolo 6 È uno dei sogni del romanzo, ce ne sono diversi Questo si intitola sogno drammatico- è una citazione di uno dei canti famosi di Leopardi- anche qui si riferisce al potere delle donne sugli uomini e sul mondo intero. La posizione di Imbriani è a favore della donna in quanto donna fatale, ma resta comunque un misogino(colui che teme le donne) Capitolo 15 Sono tre citazioni: una di molière, la seconda di Ennius- autore delle origini della letteratura latina; autore di testi teatrali, poesie, tragedie, testi storici- la terza citazione è di Byron- famoso poeta romantico inglese Gioco di parole nella citazione di Molière- tra sogni e menzogne- La seconda citazione è ancora una volta riferita al capitolo La terza è presa dal poemetto Darkness- citazione in rima, è collegata alla prima citazione di Molière, mentre la citazione di Ennius si riferisce al cadavere, al corpo umano defunto Il titolo Merope IV è un’allusione a una trama nota, tragica come per dire la protagonista, che è la personificazione dell’amante reale di imbriani- questa donna lombarda è come se fosse la reincarnazione
delle meropi precedenti. È un gioco- il romanzo è borghese, ma il titolo sembrerebbe associare a questa storia tradizionale la tragedia classica-rifacimento di una tragedia Il romanzo non è una tragedia, il finale finisce in modo tranquillo, melanconico senza drammi È un titolo ironico, c’è un distacco rispetto a questo titolo Il sottotitolo ”sogni e fantasie di quatr’asterischi” – sogni e fantasie sembrerebbe dire che non si tratta di un romanzo realista ma di un romanzo fantastico, onirico. Alcuni capitoli del romanzo sono descrizioni di sogni. D’altra parte il romanzo è volutamente realista, molto attento ai particolari visivi. Quattr’asterischi- fa riferimento a un uso- sostituire il nome della persona che non si vuole citare per una sorta di autocensura con quattro asterischi, uno dietro l’altro- asterischi sostituiscono il nome. In questo caso il protagonista si chiama Quattr’asterischi. Imbriani giornalista- è stato un utente molto attento agli pseudonimi- ha firmato diversi articoli con pseudonimi diversi. Quello più usato è Quattr’asterischi. C’è un’ironia, è come se censurasse il suo nome ma sappiamo che lo pseudonimo rinvia al suo nome originale. Si può dire che c’è un gioco di specchi. Imbriani fa riferimento al romanzo autobiografico, fantastico da una parte e realista dall’altra. Fa riferimento anche alla tradizione misogina, contro le donne. Dedica(da pag 33 a 39) Riferimento a romanzi popolari, da stazione- pubblicati a puntate sui quotidiani. Imbriani liquida immediatamente questa letteratura popolare( non scrive per il grande pubblico, per le donne- capovolge il finale di Boccaccio-) Scartafaccio- serie di pagine scritte ma vuol dire anche abbozzo, qualcosa di non concluso, non perfetto- Ghiribizzi- fantasie, capricci- termine molto usato da Machiavelli- sono cose buttate giù, fantasie associate insieme senza troppo ordine. Idea di incompletezza, idee una dietro l’altra, non collegate tra loro. Idea del romanzo come mescolanza di cose diverse. Si parla poi del destinatario femminile(alla primogenita vostra)- i genitori possono fare leggere il romanzo alle fanciulle di casa, senza scandalizzare. Riferimento all’amante di Imbriani(cara la mia desideratissima). Qui si capisce che il romanzo è dedicato alla protagonista reale. Nel romanzo non è più la protagonista reale la signora Bertini Rosnati, l’amante vera di imbriani, ma è un personaggio di romanzo. Però c’è una connessione fra la dedicataria e la protagonista. Voltaire è l’autore di alcuni romanzi brevi ma ha scritto anche dei testi pornografici- non sempre è un autore da far leggere alle signorine- La battuta finisce con una citazione di Leopardi- allude ai buoni borghesi, ai cattivi funzionari dello Stato. Chiude questa polemica con una citazione di Leopardi. Imbriani non cita la parolaccia ma allude a questa. Paragrafi pag 36- Riprende l’idea che l’autore, Imbriani, scriva questo romanzo perché sia un autore immorale-l’opinione pubblica lo accusa di immoralità, anche nel senso erotico,pornografico. L’autore dichiara che non gliene importa nulla- anche qui c’è un eco di Boccaccio(quando fa una sorta di autodifesa delle proprie novelle erotiche, dicendo che in realtà non sono erotiche ma sono morali, destinate alle donne) Allusione al re Carlo Alberto(fine pag 37)- si riferisce allo statuto albertino(c’erano formule che garantivano la libertà di stampa)- cita favorevolmente Carlo Alberto, nonostante in questo periodo fosse anticostituzionale e antiliberale, è una contraddizione.