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Tipologia: Appunti
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-influenza del covid sulle nostre vite -internet sempre esistito, ma è proprio ultimi anni -Anche il fenomeno della tratta ha dovuto ridimensionarsi, quindi se sfruttatore faceva lavorare per strada, ora lo fa via web -vittime non hanno possibilità di fuggire e sfruttatori sono nascosti non sono rintracciabili -storia della ragazza
non è solo lavoratore, ma anche cittadino che vive nel paese di immigrazione; una terza fase in cui la legislazione italiana inverte la rotta verso una precaria stabilità di soggiorno che produce rischi per i regolari di perdere il permesso di soggiorno e impossibilità per gli irregolari di acquisirlo. Nel 1986: voleva essere una legge volta alla promozione della parità di opportunità e trattamento dei lavoratori migranti. Nel 1990 con la Legge Martelli emanata dopo il funerale di Masslo (rifugiato sudafricano e sindacalista, ucciso nel corso di un tentativo di rapina a danno di alcuni lavoratori agricoli stranieri): La legge Martelli sancisce molti principi che rimarranno i cardini della normativa italiana, come la necessità di visto per fare ingresso nel paese, la programmazione dei flussi migratori, i controlli alle frontiere e la disciplina delle espulsioni e del ricongiungimento familiare. Regolarizzazione dei cittadini extracomunitari e apolidi già presenti. Nel 1995 Decreto Dini: regolamentazione dell’ingresso e soggiorno di cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea (flussi) Nel 1998 legge Turco-Napolitano: I principali obbiettivi sono: definizione di precisa politica di ingressi limitati e programmati, contrasto all’immigrazione clandestina con centri di permanenza temporanea e sfruttamento criminale dei flussi migratori e avvio politica di integrazione per nuovi immigrati e stranieri già in Italia. Si porta a compimento il sistema di visti di ingresso per il lavoro che ha il perno nel job hunting (ricerca di lavoro). Alla scadenza i permessi vengono rinnovati pari al doppio della validità del primo periodo. Questa regola è il primo obbiettivo che la legge si propone, ma non ha vita lunga. Nel 2002 legge Bossi-Fini: obbiettivi altri fermare l’invasione e aumentare l’efficacia delle misure contro l’immigrazione illegale. Ancora, si aumenta di un anno il periodo necessario per ottenere la carta di soggiorno e efficienti politiche di contrasto dell’immigrazione clandestina con obbligo di rilascio impronte digitali. La legge segna l’inizio della storia delle sanzioni applicate alla condizione di irregolarità. Successivi alla norma due provvedimenti di regolarizzazioni: il primo per collaboratrici familiari e il secondo diretto ai lavoratori dipendenti. Quest’ultimo è chiamato la grande regolarizzazione. Con la legge Bossi-Fini si chiude il ciclo di modifica della legislazione in materia di immigrazione e si apre un lungo periodo caratterizzato da modifiche legislative parziali. Black number : Le principali statistiche legate al tema criminalità sono cinque: le statistiche della delittuosità, quelle della criminalità, le statistiche processuali penali, quelle sugli imputati condannati e infine le statistiche penitenziarie.
Teorie della subcultura : le teorie della subcultura (anni 50-60, USA) si sviluppano in un periodo storico in cui la delinquenza giovanile era diffusa. Due sono le principali teorie della subcultura: la prima relativa alla subcultura della delinquenza giovanile di Cohen (1963) la quale spiega come e per quali ragioni nasce una subcultura, la seconda, la teoria delle opportunità differenziali di Cloward e Ohlin (1968), che si focalizza sulle diverse forme di subcultura e sulle condizioni che ne determinano lo sviluppo. Cohen osserva il comportamento deviante di giovani maschi delle classi inferiori e afferma che sono comportamenti collettivi caratterizzati da prevaricazione e volontà di distruzione; comportamenti che nascono dall’impossibilità per i giovani delle classi inferiori di raggiungere le mete proposte dalla classe dominante media, l’impossibilità porta i giovani a cercare altre mete. Cloward e Ohlin compiono un passo in più, osservano che le mete non sono raggiungibili da tutti perché diverse sono le opportunità a seconda della condizione economica e sociale, ma anche le opportunità nel mondo della devianza e della criminalità sono differenziate: non tutti possono diventare esponenti di una banda criminale. Coloro che non colgono opportunità sviluppano la subcultura astensionista caratterizzata dall’abbandono a perseguire mete (dipendenza da droghe). Studi è errato e discriminatorio vedere nella cultura zingara una cultura favorevole all’illegalità. Distinguiamo tre principali strategie di vita e di sopravvivenza messe in atto dagli zingari: strada della legalità (con sacrifici), percorso di emarginazione al cui interno si sviluppano una subcultura criminale e la condizione di povertà ed emarginazione. TEORIA DEL CONFLITTO CULTURALE E DELL’APPRENDIMENTO
nel concreto delle leggi che essendo espressione di chi detiene il potere, tutelano questi ultimi che hanno la capacità di assegnare l’etichetta di “criminale” a chi le infrange.