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Appunti di Matematica generale, Appunti di Matematica Generale

Appunti di Matematica generale

Tipologia: Appunti

Pre 2010

Caricato il 21/10/2024

aldo-giordano-4
aldo-giordano-4 🇮🇹

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bg1
Congruenze pag 1 Adolfo Scimone
Congruenze
Nell’insieme dei numeri relativi introduciamo la relazione di congruenza modulo m.
Dati due numeri relativi a e b, diciamo che sono congrui modulo m se la loro differenza è divisibile
per m e scriveremo
abkm
−=
oppure
(mod)abm
dove m viene chiamato modulo della congruenza.
Inoltre possiamo dire che:
Due numeri relativi a e b, sono congrui modulo m se divisi per m danno lo stesso resto.
Teorema Due numeri relativi a e b sono congrui modulo m se e solo se la loro differenza è
divisibile per m.
Sia
i)
(mod)abm
allora
1
amqr
=+
2
bmqr
=+
e quindi
(
)
12121212
()
abmqrmqrmqrmqrmqmqmqq
=++=+=−=−
//
pertanto
è divisibile per m
ii)
sia divisibile per m
per cui
abmq−=
e quindi
abmq=+
dividendo b per m otteniamo
1
bmqr
=+
sostituendo avremo
1
amqrmq=++
1
()amqqr
=++
cioè, a diviso per m fornisce lo stesso resto r. Ne consegue che
(mod)abm
.
Teorema Condizione necessaria e sufficiente affinché due numeri a e b siano congrui modulo m è
che a e b divisi per m diano lo stesso resto.
Dim.
11
amqr
=+
22
bmqr
=+
per ipotesi
Ts abkm
−=
Si ha
(
)
1212
abqqmrr
=+−
Confrontando con la
abkm
−=
, poiché
()mab
dovrà necessariamente essere
pf3
pf4

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Congruenze

Nell’insieme dei numeri relativi introduciamo la relazione di congruenza modulo m.

Dati due numeri relativi a e b, diciamo che sono congrui modulo m se la loro differenza è divisibile per m e scriveremo ab = km oppure ab (mod m )

dove m viene chiamato modulo della congruenza. Inoltre possiamo dire che: Due numeri relativi a e b, sono congrui modulo m se divisi per m danno lo stesso resto. Teorema Due numeri relativi a e b sono congrui modulo m se e solo se la loro differenza è divisibile per m. Sia

i) ab (mod m ) allora

a = mq 1 + r b = mq 2 + r e quindi

a − b = mq 1 + r − ( mq 2 + r )= mq 1 + r / − mq 2 − r / = mq 1 − mq 2 = m q ( 1 − q 2 )

pertanto ab è divisibile per m

ii) ab sia divisibile per m per cui ab = mq

e quindi a = b + mq

dividendo b per m otteniamo

b = mq 1 + r sostituendo avremo a = mq 1 + r + mq a = m q ( 1 + q ) + r

cioè, a diviso per m fornisce lo stesso resto r. Ne consegue che ab (mod m ).

Teorema Condizione necessaria e sufficiente affinché due numeri a e b siano congrui modulo m è che a e b divisi per m diano lo stesso resto. Dim.

a = mq 1 (^) + r 1 b = mq 2 (^) + r 2 per ipotesi

Ts ab = km

Si ha

a − b = ( q 1 − q 2 ) m + r 1 − r 2

Confrontando con la

ab = km , poiché m ( ab )dovrà necessariamente essere

r 1 (^) = r 2.

Per le congruenze modulo un prefissato un intero m e a b c , , ∈ Z valgono le seguenti proprietà

  1. aa (mod m ) proprietà riflessiva

  2. ab (mod m ) ⇒ ba (mod m ) proprietà simmetrica

  3. ab (mod m ) ∨ bc (mod m ) ⇒ ac (mod m ) proprietà transitiva

4) a ≡ b (mod m ) ⇒ ( a + d ) ≡ ( b + d )(mod m )

  1. ab (mod m ) ⇒ adbd (mod m )

Da queste proprietà segue la:

Def. Per ogni m appartenente a ¢ , alla relazione ab (mod m )associamo una partizione in classi

di equivalenza e l’insieme quoziente modulo la relazione di equivalenza sarà l’insieme

{ [ 0 , 1 , 2 ,....,] [ ] [ ] [^ m^ −^1 ]}che prende il nome di^ insieme delle classi resto modulo m

Le classi resto distinte modulo m sono tante quanto sono i resti possibili che si hanno nella divisione modulo m, cioè 0,1,2,........., m − 1

Poiché le classi resto modulo m distinte tra loro sono m, possiamo scegliere come loro rappresentanti gli m numeri non negativi minori di m (cioè i resti delle divisioni per m) in modo che le classi resto modulo m siano

[ 0 , 1 , 2 ,....,] [ ] [ ] [ m^ −^1 ]

dove

[ 0 ] = { ..., − 3 m , − 2 m , − m ,0, m , 2 m , 3 m ,...}

cioè l’insieme dei multipli di m, in generale

[ k^ ] =^ { ...,^ k^ −^4 m k ,^^ −^3 m k ,^^ −^2 m k ,^^ −^ m k k ,^ ,^^ +^ m k ,^^ +^2 m k ,^^ +^3 m ,...}

[ m^ −^1 ]^ =^ { ...,^ − −^1 3 m ,^^ − −^1 2 m ,^^ − −^1 m^ ,^ −1,2^ m^^ −^ 1,3 m^ −1,...}

Consideriamo due classi [ a ] ;[ b ]e due elementi generici, uno della prima ed uno della seconda

k h

a a km b b km

con h k , ∈ Z

Si ha:

ak + bh = a + km + b + km = a + b + ( h + k m )

e quindi ak + bh ≡ ( a + b )mod m

per cui avremo:

[ a^ +^ b ]^ =^ [ ak^ + bh ]

Cioè, comunque si prende un elemento ak ∈ [ a ]e bk ∈[ b ]la somma ∈[ a + b ]; pertanto possiamo

introdurre l’operazione di addizione così definita

[ a ] + [ b ] = [ a + b ]

Analogamente per la moltiplicazione si ha

a bk h = ( a + km ) ( b + km ) = ab + ( bk + ah + khm m )

e quindi a bk h ≡( ab )mod m

Per determinare una soluzione applichiamo l’algoritmo di Euclide

57 12

57 = (3 12)⋅ + 21 e quindi 21 = 57 + −( 3) 12 ⋅

Si deve trovare pertanto un fattore tale che 33 sia multiplo di 21

Si ha (^) [ 33 ] 57 = (^) [ 90 ] 57 =[ (^147) ] 57

Essendo 147 divisibile per 21 possiamo scrivere

[ 33 ]^57 =[ 147 ] 57 e quindi 147 = 7 21⋅ od anche 147 = 7 ⋅ (^) [ 57 + −( 3) 12 ⋅ ] 147 = 7 57⋅ + −( 21) 12 ⋅

e quindi possiamo scrivere 12 ( 21)⋅ − − 147 = 57 7⋅ ovvero 12 ( 21)⋅ − ≡147(mod57)

per cui − 21 è una soluzione

Tutte le altre si ottengono da essa aggiungendo un arbitrario multiplo di ( , )

m m a avremo 57 21 (57,12)

x = − + k

cioè 57 21 3

x = − + k

x = − 21 + 19 k con kZ