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appunti diritto comparato caravale, Dispense di Diritto Costituzionale Comparato

riassunto dettagliato delle lezioni

Tipologia: Dispense

2022/2023

Caricato il 04/05/2026

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lucrezia-sebastiani-2 🇮🇹

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Diritto costituzionale e comparato
Lezione 20/02
Cos’è il diritto costituzionale comparato?
Attività di conoscenza di due o più fenomeni giuridici per vedere cosa hanno in
comune oppure le differenze” (gino gorla)
Mettere a confronto le costituzioni di 2 o più paesi
Comparare i rapporti tra stato e cittadino e evoluzioni delle costituzioni
Bisogna seguire un metodo
1. Chi compara? Il giurispubblicista
2. Cosa compara?
Problema dell’oggetto della comparazione: numero indefinito di
elementi possono essere comparati. Nel diritto pubblico ordinamenti,
istituti, disposizioni normative, comportamenti all’interno delle istituzioni
giuridicamente rilevanti. Sia internamente allo stato che esternamente. Il
termine da comparare deve essere studiato nella sua realtà e inserito nel
suo contesto specifico. Omogeneità. Più complessa la comparazione tra
realtà culturali e valoriali diverse
3. Come si compara?
- Diacronico/sincronico
- Interno/esterno
- Implicito/esplicito
- Binaria/multipla
-Microcoparazione/macrocomparazione
È necessario porsi un parametro come termine di riferimento (tertium
comparationis) per raffrontare ciò che viene comparato e ciò che si deve
comparare.
4. Regole da seguire per capire il termine da comparare:
- Studiato nella realtà
- Studiato nelle sue fonti originali
- Deve essere visto nella complessità delle sue fonti del diritto
- Inquadrato nella gerarchia delle fonti
- Interpretato secondo le regole dell’ordinamento a cui appartiene
5. Perché compariamo?
Problema della funzione della comparazione. Nell’ambito giuridico-
politico la comparazione : un metodo indispensabile per l’analisi della
complessità degli ordinamenti. Funzione principale della
comparazione è la conoscenza.
Finalità della materia:
Teorico-conoscitiva: conoscenza, educazione e formazione del giurista,
miglior comprensione del diritto internazionale, contribuire al progresso di ogni
ordinamento giuridico.
Pratico-applicativa: individuare i modelli dominanti provenienti da paesi
stranieri, permettere di elaborare trattati e convenzioni internazionali, fornire
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Diritto costituzionale e comparato

Lezione 20/ Cos’è il diritto costituzionale comparato? “Attività di conoscenza di due o più fenomeni giuridici per vedere cosa hanno in comune oppure le differenze” (gino gorla)  Mettere a confronto le costituzioni di 2 o più paesi  Comparare i rapporti tra stato e cittadino e evoluzioni delle costituzioni Bisogna seguire un metodo

  1. Chi compara? Il giurispubblicista
  2. Cosa compara? Problema dell’oggetto della comparazione: numero indefinito di elementi possono essere comparati. Nel diritto pubblico ordinamenti, istituti, disposizioni normative, comportamenti all’interno delle istituzioni giuridicamente rilevanti. Sia internamente allo stato che esternamente. Il termine da comparare deve essere studiato nella sua realtà e inserito nel suo contesto specifico. Omogeneità. Più complessa la comparazione tra realtà culturali e valoriali diverse 3. Come si compara?
    • Diacronico/sincronico
    • Interno/esterno
    • Implicito/esplicito
    • Binaria/multipla - Microcoparazione/macrocomparazione È necessario porsi un parametro come termine di riferimento ( tertium comparationis ) per raffrontare ciò che viene comparato e ciò che si deve comparare.
  3. Regole da seguire per capire il termine da comparare:
  • Studiato nella realtà
  • Studiato nelle sue fonti originali
  • Deve essere visto nella complessità delle sue fonti del diritto
  • Inquadrato nella gerarchia delle fonti
  • Interpretato secondo le regole dell’ordinamento a cui appartiene
  1. Perché compariamo? Problema della funzione della comparazione. Nell’ambito giuridico- politico la comparazione è un metodo indispensabile per l’analisi della complessità degli ordinamenti. Funzione principale della comparazione è la conoscenza. Finalità della materia: Teorico-conoscitiva: conoscenza, educazione e formazione del giurista, miglior comprensione del diritto internazionale, contribuire al progresso di ogni ordinamento giuridico. Pratico-applicativa: individuare i modelli dominanti provenienti da paesi stranieri, permettere di elaborare trattati e convenzioni internazionali, fornire

ausilio alla politica legislativa e alla redazione di testi normativi, armonizzare e unificare il diritto, coadiuvare l’interpretazione e preparare materiale per il giudice. Il diritto comparato fornisce la possibilità di comprendere in misura migliore quale sia la posizione del diritto nelle diverse società e culture. Il comparatista deve sapere mettersi nei panni degli altri e osservare da prospettive nuove anche la propria realtà nazionale. Il diritto è un prodotto culturale e il comparatista deve comprendere il contesto culturale, economico e sociale in cui operano le norme giuridiche e deve tenere conto di tutti quei fattori meta giuridici che influenzano il diritto. Non solo law in books, ma law in action Problema della percezione e dei cambiamenti e delle trasformazioni dei testi costituzionali. Non possiamo limitarci allo studio delle fonti del diritto, ma dobbiamo vedere anche altri fattori che sono in continuo cambiamento. Il diritto comparabile non è solo quello risultante dai testi normativi, ma quello effettivamente vigente. Il diritto comparato deve studiare: i formanti che sono gli elementi essenziali e caratterizzanti un certo ordinamento, rappresentati non solo dalla Costituzione e dalle norme giuridiche, ma anche dalla giurisprudenza e dalla dottrina giuridica. I “crittotipi ” sono gli elementi che contribuiscono a formare la mentalità del giurista. Formula politica istituzionalizzata: si intendono le dinamiche politiche alla base del funzionamento dele istituzioni (scelte di fondo, ragione politica) Nel diritto pubblico comparato bisogna cercare si individuare non solo le analogie, ma anche le differenze per cercare di comprendere i motivi storici e istituzionali che hanno condotto nei diversi Paesi all’introduzione di istituti o normative parzialmente o totalmente differenti. Pertanto bisogna analizzare oltre alla legislazione, giurisprudenza e dottrina, anche la regola non scritta, la ragione politica, le scelte di fondo che caratterizzano ogni ordinamento costituzionale È necessario comprendere il contesto che esaminiamo astraendoci da quello in cui viviamo per comprendere gli elementi determinanti di ogni ordinamento. Rapporto del Diritto costituzionale comparato con le altre materie e contributo delle conoscenze storiche, filosofiche e della realtà sociale Differenze tra il metodo problematico e metodo casistico (si basa sui casi di giurisprudenza) Procedimento comparativo: 3 fasi: 1) conoscenza; 2) comprensione; 3) comparazione Problemi della comparazione: superficialità nell’analisi, interpretazione non corretta Rivoluzione macrocomparativa La storia del diritto costituzionale comparato.

Criteri relativi : si devono distinguere le famiglie sia considerando la relatività della materia sia sulla relatività tempo. Si individuano 8 famiglie sulla base di origine storica ed evoluzione di un ordinamento, fonti, metodo di ragionamento del giurista, istituti giuridici caratterizzanti, fattori ideologici.

  1. Romanista
  2. Germanica
  3. Scandinava
  4. Common law
  5. Socialista
  6. Estremo oriente
  7. Islamica induista Mattei e Morateri prevedono altre 3 famiglie La classificazione è alla luce dei più recenti cambiamenti (crollo regimi socialisti, espansione Cina e Giappone, ruolo paesi islamici, indipendenza del mondo africano)
  8. Egemonia professionale: separazione tra diritto e politica e una secolarizzazione del diritto, rientrano quindi sia common che civil law. La sfera giuridica è indipendente da quella economica e sociale
  9. Dominanza della politica: alcuni paesi socialisti o in via di sviluppo. La politica continua a pervadere il mondo del diritto. La politica domina il diritto
  10. Egemonia della tradizione: alcuni paesi dove il diritto è influenzato dalla tradizione religiosa o filosofica. Ideologia prevalente determinata dalla religione Questa ultima classificazione ci dà una classificazione più dinamica. I paesi possono essere classificati anche a metà strada tra una famiglia e l’altra classificazioni intermedie

Civil law

La nostra famiglia giuridica è quella della civil law, chiamata romano-germnica. È legata alla rinascita avvenuta nel XII e XIII secolo in Europa. Risorgono le città e il commercio Nelle università si inizia a studiare il diritto romano. Le regole di diritto sono scritte generali e astratte, ispirate ai principi di giustizia e di morale e che serva a regolare il rapporto tra privati  Diritto colto e dottorale  Grazie all’affermazione del diritto naturale insieme al diritto privato si viene sviluppando il diritto pubblico  L’affermazione della famiglia romano germanica e la netta distinzione dal common law si ha nell’800 con la codificazione. Si afferma un principio fondamentale: lo stato è l’unico titolare del potere di imporre norme. Inoltre si afferma il principio di uguaglianza azzerando i privilegi aristocratici per cui la legge è uguale per tutti

 Principio dello stato di diritto: ruolo fondamentale della legge art 6 dichiarazione francese dei diritti dell’uomo. Uguaglianza  Montesquieu "il giudice è la bocca della legge”  Fonti della famiglia romano germanica : costituzione, leggi, atti aventi forza di legge, regolamenti, giurisprudenza, consuetudini Rapporto è gerarchico o di competenza Il giurista ha una formazione universitaria

Common law

Si intende la famiglia giuridica anglo-americana che nasce in inghilterra dopo il 1066  Di natura giurisprudenziale. Ruolo molto importante delle sentenze  Origini differenti non dall’università ma dalle corti  Common law ha tanti significati:

  1. Come famiglia giuridica
  2. Sistema di corti di giustizia che si differenzia dalle corti locali
  3. Un sistema che si contrappone all’equity
  4. È inteso anche come fonte del diritto (fonte giurisprudenziale) Come famiglia giuridica a- Antichità e continuità : evoluzione nel tempo senza interruzioni. Un’evoluzione che ha permesso di arrivare fino ai giorni nostri. Manca il concetto di desuetudine è ancora oggi possibile applicare una legge utilizzata nel ‘700 a meno che non siano state formalmente abrogate b- Natura giudiziaria : diritto giurisprudenziale, l’origine è legata alle corti di giustizia regie. All’interno del sistema delle fonti la giurisprudenza è fondamentale c- Storicità d- Assenza di codificazione: ha determinato uno spartiacque tra common e civil law e- Resistenza al diritto romano: le due famiglie si sono evolute parallelamente fino al Sistema di corti di giustizia che si differenzia dalle corti locali 1066 nasce il common law. Il territorio inglese era diviso in feudi, ognuno con corti locali. Re Guglielmo di Normandia manda i giudici del governo centrale nelle corti locali ad assimilare le loro sentenze e le loro consuetudini. Si crea così il common law dalla rielaborazione di questi giudici itineranti. Nel 1178 enrico II stabilì che 5 giudici si stabilissero permanentemente a Londra a svolgere la normale amministrazione della giustizia nella curia regis con sede a Westminster Hall. La Curia regis nacque come un organo che coadiuvava il sovrano nelle funzioni legislative, esecutive e giudiziarie. Successivamente all’interno della curia si enuclearono delle commissioni che con il tempo, acquisendo più autonomia, si trasformarono nelle 3 corti di Westminister.

l’isonomia : tutti sono uguali davanti alla legge. Sono tutti sottoposti ad un medesimo sistema di corti. Non esistono distinzioni tra corti (es corti amministrative), solo corti ordinarie  nascono entrambi dal passaggio da stato assoluto a liberale La diversità dei due concetti si lega al sistema di fonti del diritto.  In questo caso come fonte è considerata anche la giurisprudenza  Si dà un peso fondamentale alle decisioni delle corti di giustizia Rule of law caratteristiche  Principio di limite al potere arbitrario principio di uguaglianza giuridica per cui tutti sono soggetti al medesimo sistema di corti, solo corti ordinarie  Principio di garanzia dei diritti attraverso l’azione delle corti, i principi fondamentali del diritto non de4rivano solo dalla legge ma anche dalle sentenze Common law: le fonti del diritto Distinguiamo fonti principali e fonti sussidiarie, che operano solo se quelle principali non sono sufficienti. Fonti principali: legge e precedente Fonti sussidiarie: **consuetudine e dottrina

  1. Legge:** Atto approvato dal parlamento. Il parlamento passa da corte di giustizia a organo legislativo. Le leggi incrementano la loro importanza dal XIX secolo. Le leggi per lungo tempo hanno avuto meno rilevanza perché alcuni settori, come i rapporti tra privati, erano regolati dal common law come sentenze. Nel XX secolo si entra nell’età della legge, perché aumentano le competenze dello stato, cioè la nascita del diritto pubblico. Se qualcosa deve essere riformato si utilizzano le leggi. La legge prevale sulle altre fonti in caso di antinomia. Se il legislatore non disciplina un determinato settore è perché ha dato il suo assenzo tacito a seguire la disciplina delle sentenze. Quando un giudice deve risolvere una controversia controlla le fonti che possono essere applicate. Se viene applicata la legge nella sentenza, entra a far parte del precedente. Quindi in casi successivi non verrà citata più come legge ma come precedente. 2) Precedente: Situazioni analoghe devono essere risolte allo stesso modo. È un principio di buon senso generale. C’è una prassi di seguire i precedenti. Non è quindi un obbligo. Nel XIX secolo la prassi diventa un obbligo. Mentre nel civil law la certezza del diritto è data dai codici, nel common law è data dal precedente vincolante. Sono gli stessi giudici attraverso ole sentenze che si autoimpongono questo obbligo. La regola del precedente:  Non è una regola assoluta

 Non tutte le sentenze creano precedente  Solo alcune parti della sentenza creano precedente Regole :

  1. Le sentenze delle corti superiori creano precedente per le corti inferiori e non viceversa
  2. All’interno della sentenza si deve individuare la regola di diritto che ha spinto il giudice a decidere in quel modo. Cercare il nucleo vincolante.
  3. Distinguere quindi tra ratio decidendi e obiter dictum. Vincolante è la ratio decidendi, mentre l’obiter dictum è la spiegazione di come si è arrivati alla decisione.
  4. Attraverso processi di astrazione si estrapola la regola generale desunta dal caso particolare e vedere se può essere applicata ad un altro caso particolare e concreto 3) Consuetudine Fonte sussidiaria che nel tempo ha perso importanza, essendo stata inglobata nel diritto giurisprudenziale. È un comportamento ripetuto nel tempo che deve avere una serie di caratteristiche:  Antica: cioè essere in vigore dal 1189  Continua: deve essere applicata continuamente  Pacifica: non può essere imposta dall’alto  Lecita  Coerente con le altre fonti Non c’è incompatibilità tra costituzione e common law Ora il ruolo delle convenzioni è limitato Il diritto di common law si chiama diritto non scritto perché c’ è nelle fonti del diritto una contrapposizione tra la legge che è considerata written law e le sentenze chiamate unwritten law, ma non perché non siano scritte ma semplicemente per fare una differenza. Quindi non perché sia effettivamente non scritto. 4) Dottrina Considerata dottrina le opere che vanno dal 1189 al 1765. In mancanza di un repertorio adeguato di sentenze si ricostruisce il diritto posto dalle corti in quel periodo. Possibili domande Cos’è il common law Quali sono le caratteristiche della famiglia di common law che la differenziano da quella di civil law Lezione 27/

La Costituzione

Il concetto di costituzione. Potere costituente. Costituzionalismo Costituzione: complesso delle regole fondamentali di una determinata organizzazione sociale.

  1. Punto di vista Giuridico: presupposti che hanno portato alla nascita della costituzione, cioè presupposti che riconoscono alla costituzione il carattere di norma fondamentale Il potere costituente è inviolabile, immodificabile, e intrasmissibile. Fa parte dei diritti fondamentali, si ricollega al concetto di sovranità del popolo esercitata attraverso la possibilità di darsi una costituzione tramite il patto sociale. Schmitt: “La volontà politica di creare una costituzione in cui sono racchiuse le decisioni fondamentali di un popolo” La teoria del potere costituente si riallaccia al passaggio da stato assoluto a stato liberale Art 28 della costituzione francese del ’93: diritto del popolo di rivedere e riformare sempre la costituzione. Quindi era la capacità della nazione di tradurre i propri diritti naturali in legge fondamentale. Questa impostazione venne contestata perché senza limiti Si inserisce un nuovo concetto il potere costituito:  Una volta che si è esercitato il potere di darsi una costituzione (potere costituente), per modificare il testo ci devono essere delle regole ben definite stabilite dalla costituzione stessa (potere costituito ). Ogni costituzione ha un nucleo fondamentale , cio è valori e principi a fondamento di quella particolare costituzione. Nel momento in cui si interviene con l’esercizio del potere costituito a modificare questo nucleo fondamentale si avrà una nuova costituzione, quindi si tornerà ad esercitare il potere costituente. Questo è il motivo per cui il nucleo fondamentale nella maggior parte delle costituzioni è immodificabile. Esiste un diritto che regola il potere costituente? No, ogni popolo nel suo esercizio del diritto di autodeterminazione può decidere le modalità che desidera. Ci sono però delle fasi comuni:  Iniziativa: l’iniziativa può essere monarchica o democratica. Può essere anche di un organo straordinario (che cessa di esistere dopo l’approvazione del testo) oppure di uno previsto dalla vecchia costituzione. Il popolo può essere consultato o meno attraverso referendum precostituzionali o approvativi. Possono essere coinvolti organi esterni. Giuridicizzazione del potere costituente: alcune costituzioni prevedono anche le procedure per esercitare il potere costituente. Le costituzioni si basano su scelte ideologiche e la tenuta della costituzione si basa su quanto questa base ideologica è condivisa o meno.  Preparazione: studio per scrivere la carta.  Formazione carta: la redazione del testo.  Approvazione: che può essere lasciato all’assemblea stessa oppure essere assegnato ai cittadini, di solito tramite referendum.

Il procedimento costituente è ideale quando ha una forma a clessidra, cio è si espande e restringe il coinvolgimento del popolo, quindi più ampio all’inizio e alla fine.

Costituzionalismo

Movimento politico filosofico e culturale che ha favorito l’introduzione di carte costituzionali basate su principi liberali e democratici. È per questo motivo che nelle varie costituzioni sono presenti molti stessi principi. Diversa l’impostazione francese da quella inglese. Il costituzionalismo inglese prevede soprattutto il principio della limitazione dei poteri e dell’autonomia delle corti. Quello francese prevede oltre alla separazione dei poteri anche l’esaltazione della volontà popolare espressa tramite legge del parlamento. Successivamente questa distinzione si è andata fondendo e tutte le costituzioni prevedono questi principi. Costituzionalismo europeo: Art 6 del trattato di Lisbona fa riferimento alle tradizioni Costituzionalismo globale : fa riferimento che questa diffusione ha portato ad una standardizzazione dei testi costituzionali. Introdotto nel 1989: post guerra fredda, nuovi paesi e nuove costituzioni che decidono di seguire il modello europeo già esistente Negli anni successivi c’è stata una regressione della democrazia in tanti paesi Classificazioni delle costituzioni: Diverse classificazioni dei testi  I n base al modo in cui si sono formate : OTTRIATE (concesse dal monarca ai sudditi, es statuto albertino), PATTIZIE (derivano da un accordo tra il sovrano e il popolo, es costituzione francese del 1830), POPOLARI O DEMOCRATICHE (seguono il principio che la sovranità appartiene al popolo, la prima è stata quella di Weimar del 1919)  In base alla natura del potere costituente : IMPOSTE (dopo una guerra dal paese vincitore), CONDIZIONATE (nascono dopo una guerra e vengono condizionate dai trattati di pace), DI DERIVAZIONE ESTERNA (frutto di un accordo internazionale), POPOLARI O DEMOCRATICHE.  In base alla natura della fonte : RIGIDE (procedimento aggravato) o FLESSIBILI (modificabili tramite legge ordinaria)  In base al contenuto : BREVI (stati uniti solo 7 articoli) o LUNGHE (india 450 articoli)  In base al fatto di essere UNITESTUALI o PLURITESTUALI (Canada)  In base alla durata : PROVVISORIE o DEFINITIVE Lezione 28/ Ulteriore classificazione basata sull’evoluzione dei cicli costituzionali : costituzioni legate ad un determinato momento storico.

  1. Rivoluzionarie settecentesche : costituzione americana, le varie francesi, quelle degli stati italiani
  2. Napoleoniche : inizio ottocento. Nuovo ciclo che riguarda la Francia e l’Italia

Il procedimento aggravato per la modifica della costituzione serve per garantire un consenso più ampio alla revisione. Quindi non solo con una semplice maggioranza ma anche coinvolgendo le opposizioni. Comportano maggioranze qualificate, doppie votazioni, referendum. Le revisioni possono essere oggetto:

  1. di un’assemblea ad hoc
  2. di un’assemblea legislativa che segue un procedimento aggravato
  3. affidato all’ordinaria assemblea legislativa ma si necessitano due approvazioni ad intervallo di tempo da parte della stessa assemblea (italia)
  4. potere affidato ad un organo formato nel contesto di organi già esistenti: camere in seduta comune (francia)
  5. di una commissione che si occupa di proporre riforme costituzionali:
  6. assemblea che approva, che viene poi sciolta e ne viene eletta un’altra che deve riapprovare la riforma (spagna)
  7. del parlamento e poi dei singoli stati (in stati federali)
  8. del parlamento e poi di un referendum (austria)
  9. dal parlamento e poi un eventuale referendum (italia se in parlamento non si raggiunge la maggioranza qualificata)
  10. revisione effettuabile con procedure diverse
  11. revisione internazionalmente orientata Gradi di rigidità della costituzione : non sempre esiste un unico modo per modificare la costituzione, esistono rigidità variabili cioè alcune materie sono protette più di altre (Canada 5 tipi di revisione). A cosa serve la revisione? Rispondere meglio alle esigenze di un paese, stare al passo con i cambiamenti Limiti alla revisione : procedurali o sostanziali Sostanziali:  temporali  circostanziali: in alcune situazioni (emergenza) non è possibile modificare la costituzione  di contenuto: ci sono parti della costituzione che non sono modificabili - espliciti: è espresso il divieto di revisione sia per specifici articoli sia per principi e valori - impliciti: pur in assenza di clausole espresse di immodificabilità circoscritta a specifiche disposizioni si ritiene che la costituzione non possa essere modificata nelle sue norme chiave - logici: è ovvio che non si possa abrogare l’articolo che stabilisce come si modifica la costituzione Tipi di revisione Revisioni totali Revisioni implicite : interpretazioni di una clausola in modi differenti. Sono quindi il risultato dell’interpretazione evolutiva della costituzione. Oppure per effetto della legislazione ordinaria o anche per consuetudini o convenzioni.

Ci sono dei casi in cui il testo costituzionale rimane sempre lo stesso, a cui nel tempo vengono aggiunti gli emendamenti. Il testo quindi rimane invariato, ma deve essere letto alla luce dell’emendamento. Deroga o rottura della costituzione  la deroga è una disciplina speciale che viene applicata in determinate circostanze. Nel diritto costituzionale si parla di rottura. Es quarta repubblica in Francia la revisione del ’58 si fa in modo diverso rispetto a come stabilito.  La costituzione è invariata ma alcune disposizioni non vengono temporaneamente rispettate  Auto rottura o rottura autorizzata: le deroghe sono espressamente previste (art 49 cost italiana) per la rottura autorizzata la rottura vien facoltizzata Sospensione della costituzione  La sospensione avviene in casi di crisi. La costituzione è invariata ma viene momentaneamente sospesa. Es stato di guerra, di assedio, di emergenza. Questa parte 37-124 guardare però solo le cose trattate Le costituzioni federali sono in genere revisionate con la partecipazione? Federazione + stati federati Cosa si intende per revisioni implicite? La protezione della costituzione Come si protegge la costituzione?  Controllando che i vari poteri non abusino dei poteri che gli sono stati attribuiti. Controllo interno (separazione dei poteri) o esterno (corte costituzionale).  Procedure aggravate per la revisione costituzionaleDiritto di resistenza : soprattutto in passato ed è il diritto del popolo di insorgere verso le istituzioni nel momento che non viene rispettata la costituzione (resistenza attiva). Semplice inosservanza dei comandi costituzionali pur provenienti da organi costituiti (resistenza passiva) Es costituzione francese 1793. Ora questo tipo di potere si è cancellato con l’avvento dello stato di diritto. Solo in Germania è rimasto.  Controllo politico : alcune costituzioni prevedono la possibilità di intervenire attribuendo alle corti il potere di sciogliere i partiti antisistema. Quindi si reprime il dissenso ideologico di alcuni partiti. Si afferma nelle costituzioni del secondo dopoguerra. Lo troviamo in Germania, in spagna, e parzialmente in Italia. La democrazia tedesca è un esempio di democrazia che si protegge. Sono infatti chiamati ISITITUTI DI DEMOCRAZIA PROTETTASospensione della costituzione : in situazioni di crisi o di emergenza si sente la necessità di sospendere la costituzione. Infatti avremmo lo stato di emergenza previsto in costituzione. Lo stato di emergenza non è sempre previsto in costituzione. La prima costituzione che lo ha previsto è stata quella di Waimar. Chi non lo ha inserito ha paura di degenerazioni accentratrici.

obsoleto, poiché Le operazioni effettuate in questi ultimi anni non sono mai state considerate dichiarazioni di guerra. Sfida del terrorismo internazionale Tutti gli stati hanno leggi in materia di terrorismo Dopo il 2001 si sono dotati anche di legislazione in merito al terrorismo internazionali. Anche questa emergenza ha portato alla concentrazione del potere nelle mani dell’esecutivo. L’emergenza terroristica si è per parecchio tempo. Le corti supreme sono intervenute attivamente a stabilire che le norme introdotte non erano conformi. USA: attentato 2001 ha portato il paese a sentirsi minacciato. Diritto di habeas corpus, non si può essere arrestati senza una giusta motivazione. Alla fine dell’800 lincoln lo ha sospeso per la guerra. La corte suprema successivamente ha dichiarato incostituzionale quello che aveva fatto lincoln, quindi non prevedeva poteri emergenziali. Ci sono state altre due diverse interpretazioni: il presidente dispone di tutti i poteri necessari. Il presidente ha tutti i poteri che gli vengono attribuiti dal congresso. Nel 1942 roosevelt adotta dei poteri emergenziali sospendendo alcuni diritti dei prigionieri. La corte suprema è d’accordo con il presidente. Nel corso della guerra di corea c’è una nuova sentenza che avalla la terza interpretazione. Post 2001 sono stati istituiti dei tribunali appositi non previsti dalla costituzione e quindi si può essere arrestati senza processo. Questa normativa è stata permessa dal congresso. In questi anni la corte suprema è intervenuta e piano piano ha smantellato queste misure introdotte post 2001. UK: dopo le situazioni in Irlanda del nord si è sentita la necessità di aumentare la legislazione anti terrorismo. Si è introdotta poi una normativa contraria Germania: post 2001 sono stati introdotti nuovi reati e nuovi poteri della polizia. 2005 norma in materia di sicurezza dei voli: autorizzava l’esercito ad abbattere un aereo civile in caso di dirottamento. Questa legge è stata poi annullata dalla corte suprema. 2017 solo un evento straordinario di portata catastrofica può portare ad una situazione del genere. Spagna: non ha agito con ulteriori leggi Francia: 3 regimi: stato di emergenza disciplinato da una legge del 1995, art 16 cost che attribuisce poteri straordinari al corpo dello stato, art 36 cost stato di assedio. Nel 2016 si è tentato di inserire nella costituzione lo stato di emergenza, ma la riforma è stata bocciata. Tutte queste emergenze comportano un aumento dei poteri dell’esecutivo, che possono essere controbilanciati dalle corti o da legislazioni successive.

Domanda: sospensione e protezione della costituzione? Pagine 124-

Stato e forme di stato

 Lo stato è un ordinamento giuridico originario, cioè è sovrano  Si impone sia all’esterno che all’interno  Ha una capacita di agire senza regole se non per i limiti imposti dallo stato stesso  Elementi costitutivi: popolo, territorio e sovranità  Possibilità di esercitare il monopolio legittimo della forza in quei determinati confini.  Lo stato nasce con la pace di westafalia del 1648  Ogni paese decide le regole per l’acquisizione della cittadinanza  Sovranità: potere di imporre le proprie regole ai cittadini  Il concetto di stato sovrano del 1648 viene piano piano superato per la sempre più stretta interconnessione che esiste tra gli stati. Condizionamento esterno  Questa erosione verso l’esterno la troviamo anche all’interno, perché il potere è diviso territorialmente, tra le entità locali Lezione 1/

Forma di stato:

 Ci sono diverse definizioni  Modo in cui lo stato risulta strutturato nella sua totalità ovvero come si atteggiano i rapporti tra gli elementi costitutivi dello stesso  Mutevoli rapporti che si possono istituire tra individuo e autorità. Complesso di fini che caratterizzano l’ordinamento  Quindi ci va ad indicare i rapporti tra cittadino e stato e le finalità che ispirano il rapporto Come è strutturato lo stato cioè rapporto a livello territoriale es stato regionale, stato federale parliamo di tipo di stato Altre definizioni: Stato ordinamento : stato come ordinamento giuridico composto dai 3 elementi Stato apparato : insieme dei poteri pubblici, insieme dei governanti, dell’autorità che ha il potere di emanare norme Stato comunità : società civile, cittadini

Rapporto che esiste all’interno dello stato ordinamento tra stato

apparato e stato comunità

Rapporto che esiste tra autorità e libertà Elementi che contribuiscono alla classificazione:  Rapporti tra economia e diritto  Gli obiettivi, le finalità che lo stato si pone  I modi in cui sono disciplinati i rapporti tra stato e cittadino

È una fase di passaggio tra stato assoluto e stato liberale.

Stato liberale :

 Si afferma con la fine del ‘  Lo stato si occupa delle relazioni internazionali, Della giustizia, Del mantenimento dell’ordine pubblico, Dei lavori pubblici essenziali, Delle finanze  Si afferma il principio di uguaglianza, nonostante ancora non sia piena  Ancora una parte di società è esclusa dal riconoscimento di diritto  Separazione dei poteri  Liberismo economico, le regole di mercato dipendono dal punto di incontro tra domanda e offerta. Lo stato non interviene né nella redistribuzione della ricchezza né nelle regole di mercato  Garanzia dei diritti fondamentali di libertà (libertà negative, cioè dallo stato, libertà personali)  Stato di diritto: principio di uguaglianza formale (tutti uguali davanti alla legge) e di legalità (tutti gli atti dei pubblici poteri devono essere previsti dalla legge)  principio rappresentativo (istituzioni elette dai cittadini. Lo stato attraverso le leggi stabilisce chi può votare)  sovranità della nazione  indipendenza del giudizio  la tutela dei diritti è affidata alla legge e alla costituzione  stato legislativo: la legge è l’atto fondamentale  è ancora uno stato monoclasse che ostacola il riconoscimento di diritti a tutti  costituzioni flessibili. Nel passaggio dallo stato liberale a quello democratico vengono messe in atto politiche assistenziali Lezione 6/

Stato autoritario o totalitario:

Nascono dalla crisi dello stato liberale Caratteristiche principali:  negazione principio di rappresentanza politica  forte concentrazione del potere  rappresentanza monopartitica e corporativa  negazione diritti politici e del pluralismo  uso della propaganda  stato illiberale e repressivo  il potere è concentrato, le autonomie territoriali vengono soppresse  tendenzialmente concentrazione del potere nelle mani dell’esecutivo  la rappresentanza è monopartitica Il concetto di nazione porta a sviluppare connotati fortemente razzisti In Italia la legge Acerbo del 1923 assegna i 2/3 dei deputati a chi supera il 25% dei voti, nel

1928 la legge elettorale prevede il voto su una lista bloccata di deputati designati dal Gran Consiglio del fascismo e nel 1939 la Camera dei deputati è sostituita dalla Camera dei fasci e delle corporazioni non elettiva

Stato socialista

Nasce dalla crisi dello stato liberale che si afferma dopo la rivoluzione del 1917 e a partire dal 1922 in URSS esteso poi a paesi dell’Europa orientale e Asia (Cina), Africa e Cuba. Ormai quasi scomparso perché con il tempo è stato ibridato da altri È uno stato autoritario/totalitario in quanto reprime le libertà, nega diritti civili e politici, ma si differenzia per alcune caratteristiche soprattutto ideologiche e economiche:  ideologia marxista-leninista,  all’economia di mercato contrappone economia collettivistica,  la sovranità viene attribuita al popolo che la esercita attraverso le elezioni di una struttura piramidale con al vertice il partito.  carattere monolitico e omogeneo della rappresentanza, ruolo guida del partito.  principio della legalità socialista: il PC deve interpretare le norme secondo l’ideologia del partito, ciò porta all’esclusione dei dissidenti e delle opposizioni Nazionalismo socialista: A metà strada tra il totalitarismo e le forme autocratiche dittatoriali Egitto, Siria, Libia Potere personale, socialismo sui generis, unificazione tribale, in territori i cui confini sono stati delimitati dal colonialismo

Lo stato democratico sociale

il secondo dopo guerra porta all’affermazione delle democrazie stabilizzate. Lo stato democratico sociale è : costituzionale, pluralistico, rappresentativo, pluriclasse. Espansione suffragio e godimento diritti politici Caratteristiche principali:  nascita partiti di massa e sindacati;  intervento dello stato che assicuri a tutti la stessa partecipazione;  riconoscimento accanto alle libertà negative anche dei diritti sociali (art. della costituzione italiana come esempio del rapporto tra la forma di stato e i diritti di libertà. Eguaglianza formale e sostanziale). Il principio democratico trova la sua espressione nel riconoscimento del valore della persona e nella sua dignità persona non solo come