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appunti delle lezioni della 2a parte
Tipologia: Appunti
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Assenza di costituzione scritta.
Il sistema giuridico è caratterizzato da insieme di leggi, convenzioni, prassi e sentenze molto elastiche in quanto evolvono con il tempo ed i rapporti che vi sono tra i vari organi.
Non vi è distinzione tra leggi ordinarie e costituzionali in quanto sono approvate tutte con il medesimo iter legislativo.
PRINCIPI FONDAMENTALI
Sovranità del Parlamento Il Parlamento può approvare tutte le leggi che vuole, è dotato di autorità legislativa. I giudici devono applicare le leggi del Parlamento e non le possono annullare. Rule of law Principio in origine del ‘700 che prevede l’arbitrarietà dei poteri pubblici: tutti sono soggetti allo stesso sistema di leggi con un unico sistema di corti di giustizia valido per tutti.
Risale al 1782 col modello Westminster il modello di monarchia parlamentare a prevalenza dell’esecutivo in cui la distribuzione del potere non è definita in maniera formale, ma da convenzioni. La personalità politica dei ministri influisce molto sulla forma di governo: elementi personali, forza politica, etc… possiamo definirla una forma di governo di 1°ministro , “lord del tesoro” o “ re senza corona” per via della funzione preminente assunta. Egli fa da tramite tra l’esecutivo ed il sovrano, quest’ultimo non partecipa più alle riunioni come prima.
Il leader che ottiene la maggioranza della camera dei comuni, per prassi e non per legge, diventa 1 ministro. Determinante è il rapporto tra il Leader ed il partito politico di governo: se il partito non ha fiducia nel leader può farlo dimettere e farne eleggere un altro. Il leader, di solito, è il rappresentante del partito che ha avuto la maggioranza nella camera dei comuni.
STORIA DEL GOVERNO
FINE 1979 – 1990 Il partito conservatore della Thatcher afferma la forma di governo di 1 ministro : autoritaria, presa di gestione della politica economica da sola o con pochi; poca collegialità con esecutivo. 1990 – 1997 Viene eletto Major e si torna al rispetto della collegialità del gabinetto con prevalenza dell’esecutivo. 1997 – 2007 I laburisti con Blair ritornano alla forma di 1 ministro con stile presidenziale con presa di decisione da parte del 1 ministro e dei suoi collaboratori. Aumentano i poteri di controllo del
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1 ministro e diminuisce il peso del governo come centro decisionale. Durante questo governo Giordan Brown, cancelliere dello scacchiere, responsabile dell’economia ha un ruolo molto importante tanto che questo governo viene definito del Duumvirato. 2007 – 2010 Con Brown si ritorna alla collegialità dell’esecutivo. Egli da’ un grande significato al parlamento: questo non deve essere solo ratificatore ,ma le decisioni devono essere prese dal parlamento. 2010 – 2015 Non si ottiene nessuna maggioranza assoluta e si forma un governo di coalizione : Hung Parlament, parlamenti appesi , tra conservatori e liberal democratici con Cameron 1 ministro. Si ha forma di governo con maggiore rispetto della collegialità e decisioni prese dal Parlamento. 2015 – 2016 Il partito conservatore con Cameron, durante il cui governo si è avuto il referendum per la Brexit che ha diviso laburisti e conservatori, si dimette senza nessuna imposizione di carattere personale. 2016 – 2017 Il governo di Teresa May viene fortemente condizionato dalla Brexit: non ottiene maggioranza del governo e quindi si ha nuovo parlamento appeso. Nelle seconde votazioni, 2017 – 2019 si forma un governo senza maggioranza a prevalenza dell’assemblea. La May, successivamente, si dimette. 2019 – oggi Boris Jhonson torna al governo di prevalenza di 1 ministro che sta avendo non pochi problemi durante questa emergenza sanitaria essendo lui il fulcro del governo e viste le sue condizioni di salute.
Possiamo concludere dicendo che, anche se a prevalenza dell’esecutivo, il governo inglese è trovare una suddivisione sempre valida, in quanto a seconda del primo ministro e della maggioranza parlamentare, è caratterizzato da molteplici sfumature.
Parlamento bicamerale : Camera dei Comuni e Camera dei Lords. Bicameralismo imperfetto : Parliament Acts 1911 e 1949 hanno affermato la preminenza legislativa della Camera dei Comuni sui Lords. Rimane in carica 5 anni. Funzione legislativa e di controllo: Camera dei Comuni prevale sui Lords.
Composizione Camera dei Comuni : 650 deputati eletti con il sistema plurality è la camera con più poteri di funzione legislativa e di controllo esecutivo.
Composizione Camera dei Lords : attualmente sono 787, ma non c’è un limite per il numero dei componenti.
Lords Spirituali (26 vescovi della chiesa anglicana)
Il governo è obbligato a dimettersi a seguito dell’approvazione di una mozione di censura presentata dalla Camera dei Comuni o di reiezione della questione di fiducia presentata dal governo. Il governo può approvare un provvedimento ma questo viene rifiutato dalla camera dei Comuni.
SCIOGLIMENTO ANTICIPATO
È una prerogativa regia.
Fino al 2011 non vi era una disciplina legislativa dello scioglimento anticipato.
Consiste nel porre termine anticipatamente alla durata della legislatura di cui ogni paese fissa una durata massima ma che si chiude prima perché non vi è una maggioranza per mantenere l’esecutivo.
È un potere che può essere esercitato in maniera formale e sostanziale da due organi diversi:nella maggior parte dei casi nelle costituzioni dei paesi parlamentari è sempre il capo dello stato, monarca o presidente, anche se non sempre è cosi: ad esempio in UK è la regina che annuncia lo scioglimento ma sostanzialmente è un atto del 1 ministro su indicazione dell’esecutivo.
Perché viene chiesto lo scioglimento?
Voto di sfiducia con nuove elezioni se non si riesce a fare un nuovo esecutivo; scioglimento referendum su questioni particolari, tipo la Brexit rimandando al corpo elettorale il parere su come procedere più frequente è lo scioglimento quando il governo forza lo scioglimento in quanto i sondaggi danno come forte il partito di governo e senza aspettare la fine legislatura sciolgono il governo per garantirsi un nuovo mandato. Autoscioglimento con maggioranza 2/3 qualificata. ( governo May)
Il Fixed-term Parliaments Act 2011 , approvato il 15 settembre 2011 ha sottratto al Primo ministro il potere di scioglimento anticipato dei Comuni prevedendo che esso possa avvenire in due ipotesi tassative : un voto a maggioranza qualificata dei 2/3 della Camera dei Comuni, oppure nel caso in cui, a seguito di un voto di sfiducia nei confronti dell’esecutivo, la Camera dei Comuni non riesca, entro 14 giorni, a trovare un accordo sulla formazione di un nuovo governo. Nell’aprile 2017 per la prima volta è stata applicata la legge per sciogliere la Camera dei Comuni ed è stata votata la mozione dell’autoscioglimento con una maggioranza di 522 voti a favore e 13 contrari.
La seconda volta, nell’autunno 2019, il tentativo di sciogliere la Camera dei Comuni, è fallito perché per tre volte la Camera ha bocciato la mozione. È stata approvata una legge per lo scioglimento della Camera e l’indizione delle elezioni del 12 dicembre 2019 che però non ha abrogato la legge del 2011. Uno degli obiettivi di Johnson è abrogare la legge del 2011.
Dal 1997 moltissime riforme:
Human Rights Act 1998 La legge, entrata in vigore nel 2000, consente ai giudici - nel caso in cui ritengano la legislazione nazionale incompatibile con la Convenzione europea dei diritti umani del 1950- di emanare una declaratoria di incompatibilità che non incide sulla validità della legge, ma ha il mero scopo di sollecitare Governo e Parlamento ad intervenire.
Il Constitutional Reform Act 2005 La legge approvata nel 2005 ha ridimensionato le competenze tradizionalmente spettanti al Lord Cancelliere, sottolineando in particolare quelle esecutive. Egli non è, infatti, più anche il Presidente della Camera dei Lords, né il vertice del giudiziario. Il suo potere di nomina dei giudici è stato ridotto, dato che è stata introdotta una Judicial Appointments Commission a cui spetta il compito di selezionare i giudici. La legge, poi, ha previsto l’istituzione di una Corte Suprema che ha assunto dal 1° ottobre 2009 le funzioni prima svolte dall’Appellate Committe della Camera dei Lords. Erosione del principio della sovranità del parlamento verso l’alto e verso il basso.
Dopo la Seconda guerra mondiale vi era in Europa la tendenza alla razionalizzazione delle istituzioni non solo nel disciplinare il rapporto di fiducia nei suoi vari aspetti ma anche nel prevedere organi di garanzia, come capo dello stato e Corte costituzionale, che risolvessero i potenziali conflitti tra i poteri dello stato in modo da evitare effetti distruttivi come quelli avuti tra le due guerre mondiali in vari paesi europei. Dopo la parentesi del governo dittatoriale di Vichy, il 13 ottobre 1946 si approva, tramite referendum, una costituzione, che dà vita ad una forma di governo parlamentare monistica razionalizzata. Il parlamento è composto da due camere: l’assemblea nazionale , eletta con sistema proporzionale, ed il Consiglio della Repubblica, che rappresenta le collettività locali, ma si tratta di un bicameralismo imperfetto , in quanto la seconda camera non esercita il controllo politico del governo e sul terreno legislativo funge da camera di riflessione. L’esecutivo è bicefalo : da un lato il presidente della repubblica è eletto dal parlamento per 7 anni, può essere rieletto solo una volta ed ha poteri ridotti; dall’altro il Governo è composto dal consiglio dei ministri e dal presidente del consiglio al quale i costituenti vorrebbero garantire una posizione autorevole.
Gli elementi di razionalizzazione della forma di governo riguardano: Art.45 procedimento di formazione del governo Si stabilisce che il presidente del consiglio viene prima designato dal presidente della Repubblica, poi deve ottenere la fiducia dall’assemblea nazionale a maggioranza assoluta dei componenti, infine viene nominato dal capo dello stato assieme ai suoi ministri scelti. In teoria questo sistema dovrebbe garantire una grossa forza al primo ministro, ma nella realtà, a causa di un grande multipartitismo estremo questo non avviene in quanto nella prassi il presidente del consiglio può chiedere un secondo voto di fiducia sull’intero governo oppure non riesce a formare una maggioranza stabile e si dimette. Nel 1954 viene approvata una riforma costituzionale nella quale si stabilisce che presidente e ministri ricevono assieme il voto di fiducia con maggioranza semplice.
Art. 48. I ministri sono responsabili collegialmente di fronte all’Assemblea Nazionale della politica generale del Gabinetto e individualmente dei loro atti personali. Non sono responsabili verso il Consiglio della Repubblica.
Art. 49 La questione di fiducia
Non può essere posta se non dopo una deliberazione del Consiglio dei ministri; e deve essere promossa dal Presidente del Consiglio. Il voto sulla questione di fiducia si avrà non prima che sia trascorso un giorno intero dopo quello in cui la questione stessa fu posta dinanzi all’Assemblea, e sarà dato per appello nominale. La fiducia può essere negata al Gabinetto solo a maggioranza assoluta dei membri dell’Assemblea. Il diniego comporta le dimissioni del Gabinetto.
Art. 50. Il voto favorevole su una mozione di censura da parte dell’Assemblea comporta le dimissioni collegiali del Gabinetto. Tale voto non può aver luogo prima che sia trascorso un giorno intero dopo il deposito della mozione e sarà dato per appello nominale. La mozione di censura deve essere approvata a maggioranza assoluta dei membri dell’Assemblea. Art. 51. Scioglimento assemblea Se nel corso di diciotto mesi intervengono due crisi ministeriali nelle condizioni previste dagli artt. 49 e 50, lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale potrà essere deciso in Consiglio dei ministri, sentito il parere del Presidente dell’Assemblea. Lo scioglimento sarà pronunciato, in conformità di tale decisione, con decreto del Presidente della Repubblica. Le disposizioni del comma precedente non sono applicabili se non dopo i primi diciotto mesi della legislatura.
Il Comitato costituzionale : per la prima volta in Francia prevista una forma di controllo di costituzionalità (molto attenuato e preventivo, cioè prima della promulgazione della legge). Il Comitato è composto da 13 membri: 3 di diritto (Capo di Stato e Presidenti delle 2 Camere) e 10 membri eletti (7 dall’Assemblea Nazionale, 3 dal Consiglio della Repubblica). Può essere adito dal Presidente della repubblica e dal Consiglio della Repubblica che delibera a maggioranza dei suoi membri. Il Comitato deve cercare di trovare un accordo tra Assemblea e Consiglio e in caso contrario rinvia all’Assemblea l’esame del testo.
4 ottobre 1958 : Forma di governo semi presidenziale. Il grande ispiratore è il generale de Gaulle che già nel 1946 (discorso di Bayeux) aveva indicato la sua idea di forma di governo, con un Capo dello Stato eletto dal popolo e un governo che doveva procedere dal capo dello stato. 1962 il Capo dello Stato è eletto dal popol o. Il testo del 1958 nasce dal compromesso tra la visione di De Gaulle e quella parlamentarista di Debré.
Preambolo : non vi è nella costituzione francese una parte dedicata ai diritti e doveri dei cittadini come nella nostra, ma viene fatto riferimento alle dichiarazioni dell’uomo e del cittadino del 1789, dal preambolo della costituzione del 46 e dalla carta dell’ambiente del 2004.
ARTICOLO 1. La Francia è una repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Essa assicura l’eguaglianza dinanzi alla legge a tutti i cittadini senza distinzione di origine, di razza o di religione. Essa rispetta tutte le convinzioni religiose e filosofiche. La sua organizzazione è decentrata. La legge promuove l’uguaglianza di accesso delle donne e degli uomini ai mandati elettorali e alle funzioni elettive, nonché alle responsabilità professionali e sociali.
prima riforma con una elezione diretta del presidente. Se avesse seguito l’art.89 sicuramente avrebbe avuto difficoltà a farla approvare e quindi si rifece all’art.11 che permette al PDR di indire referendum su qualsiasi voglia disegno di legge relativo all’organizzazione dei pubblici poteri. Il referendum del 62 da ragione a de Gaulle e viene modificata la costituzione. Agli oppositori dice che il popolo gli ha dato ragione.
EVOLUZIONE FORMA DI GOVERNO
Si passa da un governo parlamentare ad uno semipresidenziale con un potere esecutivo duale definito aquila a due teste formata dal PDR e dal 1 ministro.
3 possibili scenari:
o Presidenzialismo assoluto La maggioranza del presidente coincide con quella dell’assemblea. Il PDR ha poteri forti in quanto il suo partito ha una maggioranza forte anche nel parlamento, quindi, il governo procede dal presidente. È la situazione attuale che si sta vivendo con un monarca repubblicano paragonato al presidente degli stati uniti o il primo ministro britannico. Il 1 ministro francese è il fusibile del sistema che se qualcosa non va nell’ingranaggio può essere sostituito.
o Presidenzialismo relativo Le maggioranze coincidono, ma il primo ministro appartiene ad un partito diverso rispetto al presidente anche se della stessa coalizione. Quindi si ha un rapporto di mediazione tra i due.
o Coabitazione Si ha una presidenza dimezzata. La maggioranza dell’assemblea nazionale è diversa da quella del PDR quindi i poteri di quest’ultimo sono minori, sono solo quelli di dominio riservato come la politica estera e la difesa, per il resto si ha una gestione ordinaria del governo. Per evitare tutto questo negli anni si è ridotta la carica in termini di durata del presidente cosicché il fenomeno della coabitazione è cessato. Viene fatta elezione del PDR e dopo un mese quella dell’AN.
La sua importanza è data dalla presenza già nel titolo II della costituzione della sua figura che analizza dall’articolo 5 al 19, i suoi poteri con e senza controfirma: ossia alcuni poteri spettano esclusivamente al presidente senza l’intervento del governo.
Art 5 Il presidente decide indirizzo politico del paese, è arbitro e capitano del paese Art 6 viene eletto con suffragio universale diretto ogni 5 anni Art 8 il PDR elegge il primo ministro Art 9 Il presidente presiede il Consiglio dei ministri Art 10 il PDR promulga le leggi Art 11 indice referendum su qualsiasi disegno di legge
Art 12 il presidente è titolare formale e sostanziale dello scioglimento dell’assemblea nazionale. Unico limite è che può essere fatto solo dopo un anno dalle elezioni.
Ci sono stati nel tempo 5 casi di scioglimento : il più eclatante fu quello di Chiraque nel 1997 che per rafforzare la sua maggioranza sciolse l’assemblea ma si ritrovò in un caso di coabitazione e non lo fece più
Art 15 Il Presidente della Repubblica è il capo delle Forze armate. Presiede i consigli e i comitati superiori della Difesa nazionale. Potere estero (anche con art. 52 relativo ai trattati internazionali), domaine reservé Articolo 52. Il Presidente della Repubblica negozia e ratifica i trattati. È informato di ogni negoziato tendente alla conclusione di un accordo internazionale per il quale non è richiesta ratifica. Art.16 questo articolo fu introdotto da de Gaulle in seguito alla crisi di Algeria che permette al presidente di assumere poteri speciali nell’immediata minaccia contro la repubblica, le istituzioni e l’indipendenza del paese con l’interruzione del regolare funzionamento dei poteri costituzionali. Dal 2008 la Corte costituzionale ha acquisito il potere di controllare dopo 30 giorni se debbano sussistere le condizioni di acquisizione di questi poteri. Art 18 Il Presidente della Repubblica comunica con le due assemblee del Parlamento mediante messaggi di cui è data lettura e che non danno luogo a dibattito. Può intervenire di fronte al Parlamento riunito in seduta comune a tal fine. Il suo intervento può dar luogo, in sua assenza, ad un dibattito cui non segue alcun voto. Fuori sessione, le assemblee parlamentari sono riunite espressamente a tal fine. Art 19. Gli atti del Presidente della Repubblica diversi da quelli previsti dagli articoli 8 (primo comma), 11, 12, 16, 18, 54, 56 e 61 sono controfirmati dal Primo ministro e, se del caso, dai ministri responsabili.
Per i poteri presidenziali con controfirma si parla di pouvoir partagé .Il ruolo del Capo dello Stato cambia in funzione della composizione dell’Assemblea nazionale da cui dipende la formazione dell’esecutivo. fasi di iperpresidenzializzazione e fasi di maggior parlamentarismo.
ARTICOLO 20. Il Governo determina e dirige la politica nazionale. Dispone dell’amministrazione e delle forze armate. È responsabile davanti al Parlamento alle condizioni e secondo le procedure previste agli articoli 49 e 50. SI HA RAPPORTO FIDUCIARIO TRA GOVERNO ED ASSEMBLEA NAZIONALE. L’esecutivo è responsabile collegialmente nei confronti dell’assemblea.
ARTICOLO 21. Il Primo ministro dirige l’azione del Governo. È responsabile della difesa nazionale. Assicura l’esecuzione delle leggi. Fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 13, esercita il potere regolamentare e attribuisce le cariche civili e militari. È l’interlocutore principale tra governo e parlamento. Coordina le azioni di governo.
ART.49: è di natura implicita senza voto di investitura. Una volta nominato dal presidente entra nelle sue funzioni e poteri senza doversi presentare davanti all’assemblea.
La fiducia in uscita è data dall’assemblea che fa una mozione di censura con maggioranza assoluta conteggiando solo i voti favorevoli.
Il terzo comma prevede che il primo ministro può porre la questione di fiducia su un testo senza limiti di materia o temporali ( dal 2008 si è posto limite di materia solo finanziaria e previdenza sociale e di tempo massimo uno all’anno.); questo, se entro 24 ore non viene posta censura, è approvato senza bisogno di nessuna votazione.
Il primo ministro può chiedere al senato approvazione di una dichiarazione parlamentare generale. È uno strumento utilizzato dal governo per ottenere appoggio da parte del senato con la funzione persuasiva nei confronti dell’assemblea nazionale. Lo si utilizza soprattutto nei casi di coabitazioni o governi instabili.
CONSIGLIO COSTITUZIONALE o terza camera
Ha la funzione, come in tutti i paesi a costituzione rigida, di fare un controllo di costituzionalità delle leggi.
Il controllo ha diverse sfaccettature:
Accentrato un solo organo svolge la funzione; Diffuso tutti i giudici, come negli Usa, devono avere questo compito;
Preventivo prima dell’entrata in vigore delle leggi; Successivo dopo entrata in vigore delle leggi;
Astratto quando si chiede alla corte parere su di una legge anche se non direttamente applicata in un processo; Concreto viene chiesto parere su di una legge su di un caso in atto per verificare la sua costituzionalità; Diretto e per via incidentale
Ha una composizione politica nel caso francese, in altri casi più giuridica:
3 membri nominati dal presidente della repubblica
3 dal presidente del senato 3 dal presidente dell’assemblea nazionale
In più vi sono gli ex presidenti della repubblica che vi fanno parte d’ufficio e rimangono in carica 9 anni.
Il controllo di questo consiglio è preventivo, astratto, obbligatorio per le questioni di legge organiche ( le leggi attuative della costituzione), i regolamenti parlamentari ( regole di voto, etc… dell’assemblea), le proposte di legge a referendum; è facoltativo per gli altri atti.
Per esprimersi il consiglio viene spinto ad adire da: presidente della repubblica, primo ministro, presidente del senato o dell’assemblea e dal 1974 anche o da 60 senatori o deputati.
Nel 1985: “la legge esprime la volontà generale nel rispetto della Costituzione”
Dal 1971 il Consiglio ha scelto di incorporare il Preambolo della Costituzione del 1958 nel “ bloc de constitutionnalité”. In questo modo divengono parametro del giudizio di costituzionalità le dichiarazioni dei diritti del 1789 e del 1946.
La riforma del 2008 ha introdotto l’eccezione di incostituzionalità delle leggi: si tratta di una prima forma di controllo successivo, in via incidentale, da parte del Consiglio costituzionale sulle leggi in materia di diritti di libertà garantiti dalla costituzione (art. 61-1) su attivazione del Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione.
Fiducia in entrata : implicita senza voto di investitura. Tutto il governo , presidente e ministri sono responsabili nei confronti del parlamento. Art 54.
Carattere assembleare con governi instabili di coalizione di multipartitismo estremo e maggioranze deboli;
2° FASE PRESIDENZIALE Di fronte ad un parlamento senza accordo che non riesce ad approvare le leggi, ricorre all’articolo 48 e dal 1930 nascono diversi governi presidenziali senza fiducia del presidente che però accettano per ovviare allo scioglimento. La crisi politica del 1933 con Hitler cancelliere il quale unisce la carica di presidente e cancelliere nelle sue mani. Inizia la fine di Weimar, mai avvenuta formalmente, e l’inizio del regima nazista.
Legge fondamentale approvata nel 1949. Legge fondamentale : volontà di considerarla un testo provvisorio che sarebbe potuto diventare definitivo a seguito della riunificazione tedesca. Nel 1990 la legge fondamentale è stata estesa anche ai 5 Lander orientali. Il tipo di stato è federale, la forma di governo è parlamentare razionalizzata con un potenziamento del governo e soprattutto del Cancelliere , tanto da definirlo Cancellierato.
La razionalizzazione riguarda la formazione del governo, il meccanismo della fiducia, lo scioglimento, il sistema elettorale.
Gli articoli da 1 – 19 definiscono i diritti fondamentali garantiti dalla legge ed evidenziano come il costituente tedesco ha dato vita ad una democrazia che tuteli il principio democratico per evitare gli errori del passato.
BUNDESTAG camera eletta dal popolo con funzione legislativa. Il cancelliere è responsabile nei suoi confronti. BUNDESRAT sono i rappresentanti dei lander che possono essere da 3 a 6 in proporzione alle popolazioni del Land e sono eletti e revocati dal popolo. Hanno obbligo di fare voto congiunto.
Nel procedimento legislativo in alcuni casi la camera elettiva prevale sull’altra; in altri sono paritarie. Dipende dalle competenze.
Ruolo fondamentale è svolto dal Cancelliere che fissa le linee direttive della politica federale e ne assume la responsabilità. La formazione del governo è estremamente razionalizzata. Non si ha responsabilità collegiale da parte di tutto l’esecutivo.
Fiducia in entrata: ESPLICITA art.63 voto di investitura da parte della camera elettiva.
L’assemblea elegge a maggioranza assoluta il candidato proposto dal presidente federale oppure, se questo non viene eletto, una persona diversa indicata dalla camera elettiva: questo candidato è sottoposto a votazione e deve ottenere la maggioranza assoluta. Se l’ottiene il PDR lo deve nominare, In esito negativo si procede ad una terza votazione nella quale si elegge chi ottiene più voti: se è assoluta o semplice viene nominato, se è solo relativa il PDR può scegliere tra la nomina e lo scioglimento della camera.
SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DEL BUNDESTAG da parte del presidente federale Senza controfirma Art. 67 voto di sfiducia costruttivo. In caso in cui vi sia stata elezione di un cancelliere a maggioranza solo relativa la camera elettiva può richiedere di sfiduciare il cancelliere con la condizione di eleggerne uno a maggioranza assoluta. Se questo avviene, il PDR deve revocare il cancelliere in carica e nominare il nuovo. La sfiducia si può realizzare solo se si va a costituire poi un nuovo governo; 1972- Art.68 mozione di fiducia. Se una mozione di fiducia su un progetto di legge governativo presentata dal Cancelliere federale non raccoglie l'approvazione della maggioranza dei membri del Bundestag, il Presidente federale può, su proposta del Cancelliere federale, entro ventuno giorni, sciogliere il Bundestag. Il potere di scioglimento viene meno qualora il Bundestag elegga, a maggioranza dei suoi membri, un altro Cancelliere federale. Il potere di scioglimento viene meno se la camera elettiva entro 21 giorni a maggioranza assoluta elegge un nuovo cancelliere. Questo potere è con controfirma : formalmente nelle mani del presidente, ma sostanzialmente del cancelliere. 5 volte nella storia; Art 81 stato di emergenza legislativa. È una situazione ad oggi ancora mai verificata e consiste nel fatto in cui il presidente, su proposta del governo e con l’assenso del senato, quando la camera elettiva respinge un progetto di legge del quale il governo abbia dichiarato l’urgenza o nell’ipotesi di mancata approvazione della questione di fiducia. In questa ipotesi il progetto diventa legge con l’assenso del solo senato e nell’arco di 6 mesi ogni altro progetto di legge respinto dalla camera elettiva può essere approvato con le stesse modalità. In pratica questo istituto permette ad un cancelliere divenuto di minoranza di governare con l’appoggio del presidente e del senato per un periodo limitato di tempo, dopo il quale deve dimettersi dalla carica.
Momento storico in cui si rafforza la maggioranza da parte del cancelliere:
Prevedere il ricorso diretto dei cittadini al Tribunale federale : è possibile per i singoli cittadini di rivolgersi direttamente al Tribunale federale nel caso in cui siano esperiti tutti gli ordinari gradi di giudizio.
Ciò può avvenire in tutti i casi in cui un atto del pubblico potere abbia leso i diritti fondamentali dei cittadini riconosciuti in Costituzione. Questa competenza non rientrava nel testo originario del 1949, ma è stato introdotto successivamente.
PRESIDENTE FEDERALE : ha un ruolo molto ridimensionato rispetto a Weimar. È eletto senza dibattito da parte di un Collegio speciale ( Assemblea federale ) composto dai membri del Bundestag e altrettanti membri eletti appositamente dai Parlamenti dei singoli Stati.
Viene eletto per 5 anni.
Tutti i suoi atti vengono controfirmati tranne i due casi eccezionali :
nomina del Cancelliere senza controfirma potere di scioglimento regolato dall’art. 63