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Appunti di diritto penitenziario. Anno accademico 2022-2023.
Tipologia: Appunti
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Funzione retributiva: le privazione che i detenuti subivano erano per punirli, dovevano sentire il peso della pena. Condizioni generali detentive (disciplinate nei primi articoli ordinamento penitenziario) L’ordinamento penitenziario (primi articoli dell’ordinamento penitenziario) stabilisce dei criteri minimi per cui bisogna garantire condizioni dignitose ai detenuti:
compensative facevano si che un eventuale ricorso non potesse essere effettuato. Dovevano garantire condizioni igieniche e di vita dignitose. Tra i vari interventi introdotti dal dipartimento ci fu il sistema dei reclami = art 35 ordinamento penitenziario disciplina il reclamo generico; è un reclamo amministrativo: il detenuto puó lamentarsi di qualsiasi cosa e inviarlo al presidente della Repubblica, magistrato sorveglianza, garante dei detenuti... Dopo sentenza Torreggiani, viene introdotto articolo 35 TER dell’ordinamento penitenziario = denunciare torture. Fa valere articolo 3 CEDU. Introdotta la funziona del garante nazionale dei diritti delle persone sottoposte alla privazione della libertà personale = garante dei detenuti e qualsiasi persona che vive in condizione di restrizione personale. Il garante nazionale ha diritto di entrare all’interno degli istituti, fare visite e non ha bisogno di essere autorizzato preventivamente (art 67 ordinamento penitenziario è stato modificato a seguito della creazione di questa figura). Art 35 TER = subito dopo 35 bis; si dava possibilità al detenuto di fare reclamo rivolto al magistrato di sorveglianza dove si puo denunciare qualsiasi violazione dell’amministrazione penitenziaria, contro regole che non consentono al detenuto di vivere in condizioni dignitose (es: puó reclamare la mancata assistenza sanitaria). Reclami anche contro stessi provvedimenti disciplinari inflitti dalla direzione. Bisogna informare i diritti che spettano ai detenuti e le attività da svolgere (carta dei diritti, in diverse lingue per spiegare i loro diritti e doveri). In genere in salette e luoghi di società dove se vogliono possono consultarla e conoscere i loro diritti e doveri. Grazie a queste misure, la Corte Europea si è pronunciata favorevolmente nei confronti dell’Italia e non è stato dato seguito ad altri ricorsi proposti all’epoca. Subito dopo, sommersi da una valanga di ricorsi da detenuti per risarcimenti monetari o riduzione della pena. Tra i vari elementi che possono rientrare nelle condizioni minime che l’amministrazione deve garantire ai detenuti c’è garantire almeno 2 ore d’aria ai detenuti (prima il minimo da garantire era solo 1 ora). Ore d’aria = ogni istituto ha il suo interno spazi aperti chiamati “cortili passeggio”. Generalmente, ad ogni sezione corrisponde un cortile passeggio per evitare interazione tra detenuti di sezioni diverse. Dovrebbero essere dotati di tettoia, in modo che anche se piove, possano godere dell’aria. Proprio perché la pena deve essere umana, le circolari del dipartimento hanno richiesto che le direzioni munissero i cortili passeggio di nebulizzatori. L’ora d’aria ha effetti positivi anche sulla salute del detenuto perché stare sempre in cella o spazi ristretti, fa si che il detenuto subisca deprivazione sensoriale. Dovrebbe diminuire effetti negativi della carcerazione. Tra i vari servizi da garantire ai detenuti: camera di pernottamento in determinate condizioni, 3 pasti secondo condizioni viste precedentemente, ora d’aria e assistenza sanitaria (disciplinata da art 11 dell’ordinamento penitenziario). Possiamo avere servizio medico infermieristico h24 o solo in alcune fasce orarie; se non c’è il medico si chiama guardia medica. Per fare accertamenti piú specifici vengono mandati all’esterno.