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Amministrazione Pubblica e Aziende Sanitarie: Un'analisi comparativa, Appunti di Economia Aziendale

Capitolo 4 - Amminitrazione pubbliche

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 18/03/2021

Ludovico.asap
Ludovico.asap 🇮🇹

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4. LE AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE
L’obiettivo delle amministrazione pubbliche è identificare gli interessi comuni alla maggioranza della
società, la parte comune tra interessi diversi e gli interessi prioritari per la sopravivvenza della comunità;
lasciando il compito alla classe politica.
Output nelle amministrazione pubbliche:
1. Emanazione di leggi e atti amministrativi (regola rapporti sociali e l’economia)
2. Produzione di beni pubblici (non concorrenza, non escludibilità)
3. Trasferimenti di mezzi monetari (destinazione delle risorse alle famiglie)
Le risorse necessarie allo svolgimento dell’attività di produzione sono maggiormente corrisposte dalla
collettività mediante tributi.
La formalizzazione dell’attività amministrativa si occupa di garantizzare la legalità delle diverse
operazioni svolte dalle amministrazione pubbliche, con l’obbligo di conservare l’economicità.
La struttura dell’amministrazione pubblica è: Centrale (Lo stato e i suoi organismi amministrativi
periferici) e Locale (Amministrazioni pubbliche territoriali).
Pubblica Amministrazione: Unità di funzionamento, e Pubbliche Amministrazione: Responde a criteri
generali, ma è legato a regole e criteri propri; in quel caso si può analizzare secondo una duplice
prospettiva: Politico Istituzionale (esercizio di poteri formali) o Aziendale (Equilibrio tra demanda e
oferta di servizi pubblici).
A sua volta, la prospettiva Aziendale enfatizza la necessità delle condizioni di economicità:
- Equilibrio economico: Capacità di raggiungere un’armonica relazione tra proventi (tributi) e oneri in
modo che possa agire in condizioni di economicità.
- Equilibrio patrimoniale: Capacità di operare in modo da garantire la copertura del fabbisogno di
finanziamento.
. Equilibrio monetario: Capacità di garantire la copertura delle uscite mediante le risorse monetarie già
disponibili e le entrate conseguite.
4.2 L’ENTE LOCALE
Amministrazione pubblica territoriale che eroga e produce numerosi servizi, e ha rapporto diretto col
cittadino. È in carico di fornire il bilancio di previsione, il che è lo strumento mediante il quale è
autorizzato a acquisire le risorse in entrata e a sostenere spese.
1. Entrata: Previsione (entrate previste)
Accertamento (insorgenza credito di finanziamento)
Riscossione (Incasso dei debiti da parte dell’istituto tesoriero)
Versamento (Riscossione da parte di enti diversi dall’istituto tesoriero)
2. Uscita: Previsione (Uscite previste)
Impegno (Obbligo di individuare il creditore, l’importo e causa del debito)
Liquidazione (Determinazione del prezzo dovuto, e perchè si è scelto il fornitore)
Ordinazione (Emisione di cambiali)
Pagamento (Esborso di quanto è dovuto)
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4. LE AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE

L’obiettivo delle amministrazione pubbliche è identificare gli interessi comuni alla maggioranza della società, la parte comune tra interessi diversi e gli interessi prioritari per la sopravivvenza della comunità; lasciando il compito alla classe politica. Output nelle amministrazione pubbliche:

  1. Emanazione di leggi e atti amministrativi (regola rapporti sociali e l’economia)
  2. Produzione di beni pubblici (non concorrenza, non escludibilità)
  3. Trasferimenti di mezzi monetari (destinazione delle risorse alle famiglie) Le risorse necessarie allo svolgimento dell’attività di produzione sono maggiormente corrisposte dalla collettività mediante tributi. La formalizzazione dell’attività amministrativa si occupa di garantizzare la legalità delle diverse operazioni svolte dalle amministrazione pubbliche, con l’obbligo di conservare l’economicità. La struttura dell’amministrazione pubblica è: Centrale (Lo stato e i suoi organismi amministrativi periferici) e Locale (Amministrazioni pubbliche territoriali). Pubblica Amministrazione: Unità di funzionamento, e Pubbliche Amministrazione: Responde a criteri generali, ma è legato a regole e criteri propri; in quel caso si può analizzare secondo una duplice prospettiva: Politico Istituzionale (esercizio di poteri formali) o Aziendale (Equilibrio tra demanda e oferta di servizi pubblici). A sua volta, la prospettiva Aziendale enfatizza la necessità delle condizioni di economicità:
  • Equilibrio economico: Capacità di raggiungere un’armonica relazione tra proventi (tributi) e oneri in modo che possa agire in condizioni di economicità.
  • Equilibrio patrimoniale: Capacità di operare in modo da garantire la copertura del fabbisogno di finanziamento. . Equilibrio monetario: Capacità di garantire la copertura delle uscite mediante le risorse monetarie già disponibili e le entrate conseguite. 4.2 L’ENTE LOCALE Amministrazione pubblica territoriale che eroga e produce numerosi servizi, e ha rapporto diretto col cittadino. È in carico di fornire il bilancio di previsione, il che è lo strumento mediante il quale è autorizzato a acquisire le risorse in entrata e a sostenere spese. 1. Entrata: Previsione (entrate previste) Accertamento (insorgenza credito di finanziamento) Riscossione (Incasso dei debiti da parte dell’istituto tesoriero) Versamento (Riscossione da parte di enti diversi dall’istituto tesoriero) 2. Uscita: Previsione (Uscite previste) Impegno (Obbligo di individuare il creditore, l’importo e causa del debito) Liquidazione (Determinazione del prezzo dovuto, e perchè si è scelto il fornitore) Ordinazione (Emisione di cambiali) Pagamento (Esborso di quanto è dovuto)

Operazioni di finanziamento: Hanno la finalità di garantire la copertura del fabbisogno finanziario, cercando un equilibrio tra fonti e impieghi. I costi e sacrifici sostenuti nel periodo attuale non dovrebbero indebitare le generazione future. Operazioni di aprovvigionamento dei fattori produttivi: Fattori pluriennali (destinati a permanere in modo durevole) e d’esercizio (funzionamento della struttura) Operazioni di investimento finanziario: Concessioni di crediti di finanziamenti, sottoscrizione, o acquisto di titoli Operazioni di trasformazione: Gestione interna Operazioni di destinazione dell’output: Imposte (destinati alla colletività nel suo complesso) e Tasse (destinati al singolo a seguito di una specifica domanda) sono le principali fonti economiche dell’ente locale. In aggiunta, possono configurarsi corrispettivi diretti come tariffa (prezzo politico) che orienta il comportamento di determinate categorie di soggetti in funzione degli interessi colettivi, e il prezzo, che ha la finalità di finanziare l’attività produttiva. Modelli di finanza:

  • Autonoma: Connessione diretta tra enti locali e colletività
  • Derivata: Intermediazione dello stato.
  • Mista: Entrambe I trasferimenti rappresentano flussi di risorse finanziarie erogati da un’amministrazione pubblica a un’altra. I trasferimenti che garantiscono l’autonomia dell’ente locale sono quelli generici , che contribuiscono a finanziare la gestione di maniera generale, con il potere di decidere la destinazione dei risorsi, in contraste con i trasferimenti specifici , che assumono l’impegno alle spese da sostenere. 4.3 LE AZIENDE SANITARIE Soddisfare il Bisogno salute, considerato anche un diritto dell’individuo (obbligo di garantire la sua soddisfazione), interesse della colletività (finanziata con mezzi publici).
  1. Assicurazioni sociali: Basata su fondi e casse di malatia (fino al 1978)
  2. Assicurazioni private: Polizze assicurative voluntarie da parte dai singoli, la quota a pagare dipende dal grado di rischio al cui è esposto, l’età e lo stato di salute.
  3. Sistema Sanitario Nazionale (SSN): Garantisce la tutela di salute a tutti i cittadini, è finanziata principalmente dalla fiscalità generale; tickets e prestazioni a pagamento. Le Unità Sanitarie Locali (USL) erogavano le prestazioni alle strutture ospedalarie, che a sua volta fornivano il servizio sanitario agli individui. Si è istituito il Fondo Sanitario Nazionale, il che assegnava le risorse alle Regioni, che a sua volta programavano láttività socio-sanitaria assegnando le risorse alle USL. La quantità di risorse assegnata teneva di rierimento la spesa storica di ogni servizio, che certe volte variava, generando deficit, coperto dal governo mediante il “ripiano a pie di pagina”. Causando scarso controllo dei costi di produzione dei servizi e limitata efficienza.

concentrarsi maggioritariamente nelle attività reumnerate con tariffe più alte). Utilizzato attualmente nell’Italia. Misura l’output d’accordo alla preventva classificazione delle prestazioni. Adotta un sistema di prestazioni “iso-risorse” secondo i cui, i pazienti ricoverati in ospedale per acuti sono ragruppati in categorie omogenee sotto il profilo del consumo di risorse, si identifica la malattia “principale”, cioè, quella responsanile dell’impiego maggiore di risorse”. I costi da tenere in conto sono: costo di personale direttamente impiegato, il costo dei materiali consumati, il costo delle apparecchiature impiegate e i osti generali dell’unità che ha prodotto la prestazione. Modelli di sistemi sanitari regionali:

  • Centralità ASL: Le ASL sono remunerate dalla regione in base alla quota capitaria per la popolazione residente e a tariffa le persone non residenti.
  • Separazione tra acquirente ed erogatore di prestazioni: Le ASL sono remunerate principalmente in base alla quuota capitaria.
  • Centralità regionale: Forte controllo della Regione sull’assegnazione delle risorse, e si configura come soggetto acquirente le prestzioni remunerate sulla base dei DRG. NOTA: Al momento di calcolare l’ammortamento degli fattori pluriennali, si deve considerare le contribuzioni in c/capitale realizati per finanziare l’acquisito di essi; allora, è opportuno che la quota di ammortamento non incida sul reddito del periodo, dovendo essere “ neutralizzata ” da un componente pari positivo.