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appunti informatica a, Appunti di Informatica

riassunto lezioni di informatica

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 03/03/2026

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Serena_aaa 🇮🇹

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ECONOMIA AZIENDALE
(Tenere in considerazione tutto, anche le cose apparentemente laterali)
Lunedì – mercoledì 11- 13.30 Verso la seconda metà di ottobre ci sarà un’esercitazione
Bastano le slides per superare l’esame? Sì, ma bisogna approfondire, serve anche il libro.
Esame: scritto, in due parti: una parte scritta con una ventina di domande con un’uni ca
risposta e un esercizio di contabilità. Prima parte 40% e la seconda 60%.
Nell’ultima settimana o penultima si fa una sorta di preappello (prova di intercorso) dove si fa
la parte teorica.
L’esame va fatto entro l’estate. Vi è la possibilità di fare l’orale. Se non si risponde alla
domanda non dovrebbe abbassare il voto, ma potrebbe chiedere di fare l’orale. Si fa dal
proprio computer.
Microeconomia: è la disciplina che analizza le decisioni e i comportamenti degli agenti economici, e come questi
interagiscono nei mercati.
Gli agenti principali sono:
1. Famiglie (Consumatori)
Ruolo principale: Domanda di beni e servizi.
Obiettivo: Massimizzare la propria utilità (benessere o soddisfazione) dato un certo reddito.
Attività: Scelgono cosa consumare. - Offrono lavoro (fattore produttivo) alle imprese.
2. Imprese (Produttori)
Ruolo principale: Offerta di beni e servizi.
Obiettivo: Massimizzare il profitto.
Attività: Producono beni e servizi utilizzando fattori produttivi (lavoro, capitale, terra). - Vendono i beni sul mercato ai
consumatori o ad altre imprese.
3. Stato (Governo)
Ruolo: Regolatore e fornitore di beni pubblici.
Obiettivo: Correggere le inefficienze del mercato, ridistribuire la ricchezza, fornire beni pubblici.
Attività: - Impone tasse. - Fornisce sussidi o trasferimenti. - Regola i mercati per evitare fallimenti di mercato.
4. Resto del mondo
Ruolo: Partecipazione agli scambi internazionali.
Attività: - Importazioni ed esportazioni di beni e servizi. - Scambio di capitali e lavoro con altri paesi.
In economia aziendale si guarda principalmente al lato della produzione, e non al consumo. L’attenzione è
rivolta alle attività svolte dalle aziende per produrre beni e servizi, gestendo in modo efficiente le risorse
disponibili.
I beni economici si caratterizzano per utilità e scarsità: nel senso che non sono illimitatamente disponibili
“bisogna sacrificare delle risorse”, regolarmente pagate dall’attività economica.
Un bene utile è un bene che soddisfa un bisogno umano. La sua utilità si riferisce alla capacità del bene di fornire
un vantaggio, un piacere o un servizio a chi lo utilizza.
Esempio: Il cibo è utile perché soddisfa il bisogno di nutrirsi.
Un bene scarso è un bene che non è disponibile in quantità illimitata rispetto ai bisogni da soddisfare. Per
ottenerlo, è necessario impiegare risorse limitate (tempo, lavoro, denaro, materie prime), e quindi ha un costo
economico. Esempio: L’energia elettrica è scarsa perché richiede risorse per essere prodotta e distribuita.
I beni liberi, al contrario, sono presenti in natura in modo abbondante e non richiedono un pagamento per il loro
utilizzo (es. l’aria pulita o la luce del sole, almeno in condizioni normali).
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ECONOMIA AZIENDALE

(Tenere in considerazione tutto, anche le cose apparentemente laterali)

Lunedì – mercoledì 11- 13.30 Verso la seconda metà di ottobre ci sarà un’esercitazione

Bastano le slides per superare l’esame? Sì, ma bisogna approfondire, serve anche il libro.

Esame: scritto, in due parti: una parte scritta con una ventina di domande con un’unica

risposta e un esercizio di contabilità. Prima parte 40% e la seconda 60%.

Nell’ultima settimana o penultima si fa una sorta di preappello (prova di intercorso) dove si fa

la parte teorica.

L’esame va fatto entro l’estate. Vi è la possibilità di fare l’orale. Se non si risponde alla

domanda non dovrebbe abbassare il voto, ma potrebbe chiedere di fare l’orale. Si fa dal

proprio computer.

Microeconomia: è la disciplina che analizza le decisioni e i comportamenti degli agenti economici, e come questi interagiscono nei mercati. Gli agenti principali sono:

1. Famiglie (Consumatori)

  • Ruolo principale : Domanda di beni e servizi.
  • Obiettivo : Massimizzare la propria utilità (benessere o soddisfazione) dato un certo reddito.
  • Attività : Scelgono cosa consumare. - Offrono lavoro (fattore produttivo) alle imprese. 2. Imprese (Produttori)
    • Ruolo principale : Offerta di beni e servizi.
    • Obiettivo : Massimizzare il profitto.
    • Attività : Producono beni e servizi utilizzando fattori produttivi (lavoro, capitale, terra). - Vendono i beni sul mercato ai consumatori o ad altre imprese. 3. Stato (Governo)
    • Ruolo : Regolatore e fornitore di beni pubblici.
    • Obiettivo : Correggere le inefficienze del mercato, ridistribuire la ricchezza, fornire beni pubblici.
    • Attività : - Impone tasse. - Fornisce sussidi o trasferimenti. - Regola i mercati per evitare fallimenti di mercato. 4. Resto del mondo
    • Ruolo : Partecipazione agli scambi internazionali.
    • Attività : - Importazioni ed esportazioni di beni e servizi. - Scambio di capitali e lavoro con altri paesi. In economia aziendale si guarda principalmente al lato della produzione , e non al consumo. L’attenzione è rivolta alle attività svolte dalle aziende per produrre beni e servizi , gestendo in modo efficiente le risorse disponibili. I beni economici si caratterizzano per utilità e scarsità : nel senso che non sono illimitatamente disponibili “bisogna sacrificare delle risorse”, regolarmente pagate dall’attività economica. Un bene utile è un bene che soddisfa un bisogno umano. La sua utilità si riferisce alla capacità del bene di fornire un vantaggio, un piacere o un servizio a chi lo utilizza. Esempio: Il cibo è utile perché soddisfa il bisogno di nutrirsi. Un bene scarso è un bene che non è disponibile in quantità illimitata rispetto ai bisogni da soddisfare. Per ottenerlo, è necessario impiegare risorse limitate (tempo, lavoro, denaro, materie prime), e quindi ha un costo economico. Esempio: L’energia elettrica è scarsa perché richiede risorse per essere prodotta e distribuita. I beni liberi , al contrario, sono presenti in natura in modo abbondante e non richiedono un pagamento per il loro utilizzo (es. l’aria pulita o la luce del sole, almeno in condizioni normali).

Un'altra caratteristica fondamentale dei beni economici è la rivalità : si tratta di risorse rivali perché non possono essere utilizzate simultaneamente da più soggetti. Ad esempio, se una persona consuma una mela, quella stessa mela non può essere consumata da un’altra. Oggi si parla sempre di più di sostenibilità. Un’ azienda sostenibile è considerata “virtuosa” perché gestisce le proprie attività tenendo conto degli impatti ambientali, sociali ed economici. In questo contesto si parla di bilancio sostenibile e, più recentemente, di bilancio integrato , un concetto introdotto dagli economisti da oltre vent’anni per rappresentare in modo unitario le performance economiche, sociali e ambientali di un’impresa. L’ azienda può essere definita come il profilo economico di un istituto : è un sistema organizzato di persone e risorse che svolge un’attività economica con lo scopo di soddisfare bisogni attraverso la produzione di beni e servizi. L’ azienda familiare si riferisce a un insieme di processi economici che si sviluppano in relazione alla famiglia , coinvolgendola nello svolgimento di attività come il consumo, il risparmio e la gestione delle risorse. Nell’ambito dell’ azienda della famiglia si attuano principalmente processi di consumo. L’azienda non viene vista solo come un soggetto che produce beni e servizi per generare profitto, ma come un sistema complesso che opera all’interno della società, interagendo con stakeholder , gestendo risorse scarse , creando valore economico e sociale , e aMrontando sfide legate alla sostenibilità. Ogni stakeholder ha aspettative nei confronti dell’azienda , e l’azienda tiene conto di queste aspettative nelle sue decisioni. Le aziende non profit non sono mosse dal profitto, ma da finalità sociali o collettive. Gli stakeholder sono tutti coloro che hanno relazioni con l’azienda; spesso si occupano di attività che il mercato da solo non svolgerebbe. L’ assetto istituzionale riguarda l’indagine dell’azienda dal punto di vista giuridico. L’ assetto in generale consiste nell’osservare e descrivere i soggetti, le funzioni e le relazioni interne dell’azienda. Le combinazioni produttive sono l’insieme delle risorse impiegate nell’attività economica, organizzate tramite decisioni e comandi. Il valore creato da un’azienda non è solo economico, ma anche sociale , con impatti sulla collettività. Le aziende sono attente alla situazione economico-finanziaria , ma anche agli aspetti sociali e ambientali. I soggetti dell’istituto sono coloro che detengono prerogative aziendali: i soci, gli amministratori, e in alcuni casi anche i dipendenti. L’ obiettivo è generare remunerazioni per i soggetti coinvolti, nel rispetto della sostenibilità. "In the long run we are all dead " : bisogna costruire un futuro sostenibile per gli altri, ma anche garantire la sopravvivenza dell’azienda nel presente. Un business sostenibile agisce con attenzione e responsabilità, cercando equilibrio tra crescita economica e impatto sociale-ambientale. Il modello " Take, Make, Waste " (prendi, produci, scarta) è efficiente nel breve periodo , ma insostenibile per le generazioni future.

  • Stakeholder secondari : Hanno un’influenza indiretta , ma possono comunque influenzare o essere influenzati dall’istituto. Esempi: o Media o Opinione pubblica o ONG o Comunità locali o Istituzioni pubbliche

Quando si dice: “È sempre, è solo”… NON è MAI LA RISPOSTA -

Alcuni film contengono frasi memorabili che hanno ispirato, provocato o fatto riflettere azionisti, economisti, imprenditori e manager.

Teoria di hollman, teoria del profitto (potrebbe chiederlo);? CHIEDERE

Edward Freeman – nel 1984 – propose la Stakeholder Theory

  • Freeman critica la teoria classica (quella di Friedman) e propone un nuovo punto di vista: L’impresa non deve pensare solo agli azionisti , ma a (anche ai clienti) tutti gli stakeholder. Ogni stakeholder ha aspettative nei confronti dell’azienda e, allo stesso tempo, può ricevere delle ricompense o benefici dalla relazione con essa. L’impresa ha anche una responsabilità sociale Il valore creato non è solo profitto, ma anche impatto sociale e ambientale

Milton Friedman – Shareholder Theory

  • Economista di riferimento per il pensiero liberale e neoliberista
  • Per Friedman:

L’unico obiettivo dell’impresa è massimizzare il profitto per gli azionisti (shareholders)

🏦 Implicazioni:

  • L’impresa è un soggetto economico puro
  • Niente etica, niente sociale: se fa profitto, funziona
  • L’impresa del profitto
  • “Chi ha tanti utili, paga anche tante tasse”
  • Questa visione è alla base della “Theory of Value” legata alla massimizzazione del capitale

Caratteristiche dell’istituto:

  1. Finalità economica immediata o Generare remunerazione (utile, stipendio, rendita)
  2. Soggetto di istituto

o Chi decide e agisce nell’impresa

  1. Soggetto giuridico o Chi rappresenta legalmente l’istituzione (es. titolare, amministratore, legale rappresentante) ⚠ Dopo la Stakeholder Theory, la finalità economica non è più solo il profitto , ma anche l’equilibrio tra interessi diversi. Principio di competenza
  • I ricavi e i costi si registrano nel momento in cui si verificano , non quando vengono incassati o pagati o Es. Fattura emessa a dicembre, incassata a gennaio → va nel bilancio di dicembre Principio di prudenza
  • Nella contabilità si devono: o Registrare tutte le perdite potenziali o Registrare solo i profitti certi
  • Serve per non sovrastimare il patrimonio e tutelare l’impresa da sorprese future Sistema economico: correlazioni tra soggetti 🔄 (^) Concetto di circuito economico
  • I soggetti del sistema (famiglie, imprese, banche, Stato) interagiscono tra loro : 👪 Famiglie:
  • Consumano → comprano beni/servizi
  • Possono chiedere mutui o prestiti (es. per la casa)
  • Quando chiedono un prestito → la banca investe risorse
  • Quando restituiscono → devono restituire capitale + interessi (remunerazione del debito) 🏭 Imprese:
  • Producono beni/servizi per i consumatori
  • Chiedono finanziamenti alle banche
  • Generano valore → profitto → pagano tasse → alimentano il sistema 🏦 (^) Banche:
  • Raccolgono risparmio e lo prestano
  • Guadagnano tramite gli interessi
  • Sono un ingranaggio centrale nel sistema economico RUOLO DELL’IMPRESA NEL SISTEMA ECONOMICO 🔹 (^) 1. L’impresa come produttore

“Non è importante essere meglio degli altri, ma essere meglio di ieri.” → Il miglioramento continuo ( crescita interna ) è più importante della competizione esterna. LO SCAMBIO – I 3 PUNTI CHIAVE

1. 🛍^ Scambio di beni e servizi - Ogni scambio ha un valore monetario che esprime il nostro apprezzamento soggettivo. - Il prezzo non è solo dato dal bene, ma anche dal contesto in cui avviene l’acquisto. 💬 “Who pays for your coffee?” (Tim Harford, The Undercover Economist ) - Esempio: caffè alla stazione di Milano costa di più: o Non è tutto profitto : l’affitto alto, il non essere proprietario dei muri, la posizione strategica e i costi fissi influiscono. o Il valore è nel luogo , non solo nel prodotto. 2. 💶 Capitale di credito 📑 (^) Mutui e prestiti - Quando una banca presta denaro a un'azienda → mutuo = contratto di finanziamento o L'azienda contrae un debito di finanziamento → deve restituire la somma o Il prestatore ha un credito di finanziamento → diritto a ricevere denaro 🔐 Garanzie - Es. ipoteca : è una garanzia reale (su un bene), non solo una promessa. 💰 (^) Capitale proprio vs capitale di debito - Se i proprietari versano denaro nell’azienda: o Non è un prestito , ma capitale proprio o Non devono essere rimborsati o Ricevono dividendi o interessiremunerazione del rischio 📌 Il rischio viene compensato da un rendimento più elevato. 3. 🛡^ Coperture assicurative 🧾 (^) Le assicurazioni: - Offrono coperture per ridurre o trasferire i rischi d'impresa - Il tipo di copertura dipende dalle esigenze specifiche dell’azienda 📆 (^) Novità 2025: - Introdotta l’ assicurazione obbligatoria “catastrofale” : o Protegge contro eventi estremi o Obiettivo: evitare un impatto finanziario devastante

📊 Value at Risk (VaR):

  • Strumento per misurare il rischio potenziale di perdita
  • Usato da banche e assicurazioni 🏛 Regolamentazione:
  • Settori altamente normati e controllati
  • Perché gestiscono il risparmio pubblico e hanno impatto sociale elevato La moneta – Le 3 funzioni secondo la teoria neoclassica
  1. Strumento di pagamento (es. acquisto caffè)
  2. Unità di misura dei valori
  3. Riserva di valore nel tempo 🧠 Se manca anche solo una funzione → non è una “moneta” vera secondo la teoria classica. Es. il dollaro; ha valore forte, Immagina di trovarti a Como , città molto turistica e frequentata da stranieri. Un turista americano entra in un bar e vuole pagare un caffè in dollari. Il barista potrebbe accettare il pagamento in dollari, anche se in Italia la valuta ufficiale è l’ euro. ❓ Perché può funzionare? Il dollaro è:
  • Fortemente riconosciuto a livello internazionale
  • Facile da convertire in euro presso le banche o gli uffici di cambio Esempio:
  • Euro : garantito dalla Banca Centrale → piena fiducia
  • Bitcoin : o Nessun ente garante o Volatile o Non sempre mezzo di pagamento accettato o → può non soddisfare tutte e tre le funzioni Quando la banca presta dei soldi → MUTUO
  • Il mutuo è un contratto di finanziamento (“ loan ” in inglese).
  • L’azienda riceve una somma di denaro e si impegna a restituirla entro una certa scadenza.
  • Questo genera un debito di finanziamento per chi riceve i soldi. 🔁 Due lati della stessa operazione : Chi riceve il prestito Chi lo eroga Contrae un debito di finanziamento Vanta un credito di finanziamento Deve restituire il capitale + interessi Ha diritto a incassare
  • Credito – banca : legame corretto → riguarda il flusso di cassa futuro
  • Credito – ricavo : concetto da non confondere → sono registrati in aree diverse del bilancio Differenza tra natura economica e natura finanziaria 🔹 (^) Natura economica
  • Riguarda i costi e i ricavi di un'attività.
  • Ha effetto sul reddito (utile o perdita).
  • Si registra nel conto economico. 🔧 Parole chiave : ricavo, costo, utile, perdita, margine 🔹 Natura finanziaria
  • Riguarda entrate e uscite di denaro (cash).
  • Ha effetto sulla liquidità , cioè su quanti soldi ho in banca o in cassa.
  • Si registra nello stato patrimoniale. 💸 Parole chiave : incasso, pagamento, credito, debito, banca, cassa

NON SI PARTE MAI CON L’ESEMPIO – Non è convinto della risposta.

Le 3 Dimensioni del Sistema d’Impresa

1.Dimensione competitiva - Riguarda il modello di business dell’impresa: o Come crea valore o Come si differenzia dai concorrenti o Quali clienti serve e con quale offerta - È la dimensione che risponde alla domanda: “Come faccio a stare sul mercato?” 📌 Obiettivo : generare redditività in modo sostenibile 2. 🌍 Dimensione sociale - Riguarda l’ impatto dell’impresa sulla società e sugli stakeholder. o Gli stakeholder sono tutti i soggetti influenzati dall’impresa: § Dipendenti, Clienti, Fornitori, Comunità locali, Stato e Shareholders (azionisti → sono un sottoinsieme degli stakeholder) 📌 Obiettivo : creare valore condiviso e responsabilità sociale 3. 👥 Il collaboratore - Questa dimensione considera l’impresa come una comunità di persone che collaborano per: o Produrre reddito o Condividere competenze, rischi e risultati - Include:

o Lavoratori dipendenti o Manager o Consulenti o Partner operativi 📌 Il collaboratore non è solo una “risorsa” , ma un soggetto attivo del valore aziendale. 22/09/2025 (Lezione presa da appunti degli altri, causa mal tempo) CONDIZIONI DI PRODUZIONE: I 3 INPUT AZIENDALI Prima di tutto, per far esistere un'azienda, servono questi tre input essenziali:

  1. Input – dell’azienda - Finanziario (I Soldi): Il capitale necessario per avviare l'attività (acquistare macchinari, materie prime, affitti, ecc.).
  2. Sistema di Relazioni (Il Capitale Umano/Relazionale): La rete di competenze e contatti. Esempio: Avere un socio bravo nelle Pubbliche Relazioni (P.R.).
  3. Competenza Operativa (Il "Saper Fare"): La capacità di far funzionare concretamente l'azienda man mano che "sorgono le mansioni". È il know-how pratico per gestire i compiti quotidiani. LA FIGURA CENTRALE: L'IMPRENDITORE Una volta assicurati gli input, entra in gioco la figura chiave:
  • L'Imprenditore è colui che, partendo dagli input, organizza i fattori della produzione (capitale, lavoro, tecnologia) per creare un prodotto o un servizio. IL VANTAGGIO COMPETITIVO L'imprenditore deve avere una strategia per distinguersi:
  • Vantaggio competitivo: Un'idea chiara di come competere sul mercato. Esempio: Assumere uno chef famoso per un ristorante o compro un immobile prestigioso. o Capitale Strutturale: Ho pari condizioni dei miei competitori ma ho la capacità di organizzare il lavoro in modo più efficace ed efficiente per distinguermi dagli altri.. È il "saper fare" aziendale che diventa un bene intangibile prezioso. - Fa sempre parte del vantaggio competitivo -. IL CICLO OPERATIVO (GESTIONE AZIENDALE) L'attività quotidiana si articola in un ciclo di tre fasi principali:
  1. Organizzazione: Disporre e coordinare i fattori della produzione.
  2. Gestione: Guidare e amministrare l'attività giorno per giorno.
  3. Rilevazione: Misurare e registrare i risultati economici e operativi. Analisi e Pianificazione Strategica ("La Statista") Dopo aver ottenuto i primi risultati, si entra in una fase cruciale: quella dell’ analisi e della pianificazione strategica. Qui si valuta l’efficacia del processo messo in atto, cercando di capire cosa ha funzionato e cosa invece va migliorato. STRATEGIA => A questo punto ci si pone alcune domande fondamentali:
  • Distribuzione del potere Riguarda chi prende decisioni e a quale livello (vertici, manager, collaboratori). Stabilisce anche l'autonomia di ciascun ruolo. ❓ (^) Quante fasi è opportuno separare nel processo produttivo? Prima di progettare il processo produttivo, è utile:
  • Parlare con consulenti o esperti
  • Capire quante persone servono e con quali competenze ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA

*PATRIMONIO: insieme delle risorse a disp etc. L’insieme forma l’assetto patrimoniale dell’azienda. Condizioni di produzione - > Sono gli input che ti permettono di produrre. Tipologie di capitale: Finanziario: mezzi monetari disponibili; materiale: beni fisici; immateriale: beni non tangibili es. risorse umane, conoscenze, marchio. AZIENDA E SOSTENIBILITà Un’azienda può essere intesa come un ordine economico di un istituto. Oggi, per essere competitive, le imprese devono integrare nei propri bilanci la rendicontazione di sostenibilità , rispettando gli standard europei previsti dalla normativa. PRINCIPIO DI DOPPIA MATERIALITà Nel bilancio l’azienda deve rendere conto non solo dell’impatto che le proprie attività hanno sull’ambiente (non solo naturale, ma anche politico e sociale), ma anche dell’ impatto che l’ambiente ha sull’attività aziendale. RISCHI DI CONTESTO E RISK MANAGEMENT: Un’impresa deve affrontare diversi rischi di contesto , ossia situazioni esterne che possono condizionare la sua attività. Tra questi troviamo:

  • rischi meteorologici : eventi naturali imprevedibili (es. alluvioni, terremoti, ondate di calore) che possono ostacolare la continuità operativa;
  • rischi legati al personale : ad esempio un lavoratore che abbandona improvvisamente il servizio;
  • rischi legati alle istituzioni : ad esempio la revoca di una licenza da parte del Comune. Per ridurre l’incertezza e difendersi da tali situazioni, le aziende adottano strategie di risk management. VANTAGGIO COMPETITIVO Il vantaggio competitivo è l’insieme di caratteristiche che permettono a un’azienda di distinguersi dalle altre e di posizionarsi meglio sul mercato.

Come misurare la performance dell’impresa?

La performance di un’impresa si valuta tenendo conto sia dell’ efficacia che dell’ efficienza.

  • Efficacia → riguarda il raggiungimento degli obiettivi. Esempio: se velocizzo la mia catena produttiva ma i clienti non apprezzano più il prodotto, allora sono efficiente ma non efficace.
  • Efficienza → riguarda l’uso ottimale delle risorse. Esempio: se per produrre servono 100 input e io ne utilizzo 105, non sto lavorando in modo efficiente. Per una buona performance deve esserci equilibrio tra efficacia ed efficienza.

Tipologie di risultati

I risultati di un’impresa possono essere distinti in:

  1. Economico-finanziari → legati alla redditività e alla gestione delle risorse economiche.
  2. Sociali → l’impatto dell’attività sull’intera collettività. Esempio: programmi a beneficio della comunità locale.
  3. Competitivi → capacità di distinguersi sul mercato. Esempio: ho acquisito 10 clienti in più che non sono andati dai miei concorrenti. 24/09/

Capitale immateriale

Si può suddividere in tre parti:

1. Strumentale (o strutturale) → riguarda gli elementi organizzativi e infrastrutturali, i processi che possono facilitare o ostacolare lo sviluppo dell’impresa. Esempio: eventi climatici che compromettono il funzionamento delle strutture, come quanto accaduto recentemente a Como con le forti piogge.

  1. Umano → include le competenze, le conoscenze, l’esperienza e la formazione del personale. Rappresenta il valore aggiunto delle persone che lavorano nell’organizzazione. 3. Relazionale → riguarda i rapporti che l’impresa intrattiene con l’esterno: relazioni con clienti, fornitori, partner, comunità locali. Un esempio tipico è il valore di un marchio riconosciuto.

Assetto istituzionale e Corporate Governance

L’ assetto istituzionale di un’impresa riguarda la struttura organizzativa, ossia l’insieme di organi o gruppi di persone che hanno prerogative di comando e di governo. La corporate governance è l’insieme di regole, processi e organi attraverso cui un’impresa viene diretta e controllata. In altre parole, definisce chi prende le decisioni, come vengono prese e come si distribuiscono

responsabilità e benefici.

Istituto e soggetto economico

L’ istituto è inteso come l’insieme di energie, persone e risorse che danno vita a un’organizzazione. All’interno di un’impresa non tutti i membri hanno potere decisionale:

  • Il soggetto economico è il gruppo ristretto o l’ente che esercita effettivamente il controllo e che si assume la responsabilità delle decisioni strategiche.
  • Il modello decisionale stabilisce come e da chi vengono prese le decisioni

Soggetti di istituto: sono tutti coloro che partecipano all’impresa in qualche forma (soci, lavoratori,

6inanziatori, familiari nelle imprese familiari, ecc.). Rappresentano l’insieme delle persone coinvolte.

• Famiglia → tutti i membri possono avere voce nelle decisioni, anche se con pesi diversi.

• Impresa → i soci sono i principali soggetti decisori.

• Germania → oltre ai soci, anche i lavoratori hanno prerogative specifiche (co-

determinazione), partecipando alle decisioni aziendali.

Stakeholders e soggetti di istituto

All’interno dell’ampio insieme degli stakeholders si distinguono:

  • Soggetti di istituto → portano interessi economici istituzionali , soddisfatti direttamente dagli utili aziendali. Esempio: se l’impresa va bene, i soci si prendono gli utili. Hanno un’interessenza e un potere decisionale molto forti.
  • Soggetti non di istituto → portano interessi che possono essere non istituzionali e che non sempre si traducono in utili diretti. Shareholders → chi detiene una quota di capitale dell’impresa.

Stakeholders → possono avere interessi economici o non economici, istituzionali o non istituzionali.

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Il ruolo delle banche

Una banca, in quanto stakeholder esterno, non può decidere chi deve essere l’amministratore (questo potere spetta ai soci). Tuttavia, la banca ha una forte interessenza perché dall’andamento dell’impresa dipende la sua esposizione finanziaria. Se devo cambiare amministratore per rischio fallimento, è il tribunale che lo impone (intervento giuridico).

  • Moral suasion = “persuasione morale”, quando un soggetto esterno (es. banca, autorità) cerca di orientare le decisioni dell’impresa senza imporle giuridicamente → è solo influenza, formalmente non lo può fare. - Moral hazard (azzardo morale) = situazione in cui chi prende le decisioni è protetto da eventuali conseguenze negative e quindi può comportarsi in modo rischioso o irresponsabile.
  • La moral leisure indica scelte imprenditoriali fatte per soddisfazione personale, non per necessità economiche.

Razionalità e scelte imprenditoriali

Non sempre le decisioni dell’imprenditore sono guidate dalla razionalità. A volte entrano in gioco:

  • soddisfazioni personali (scelte fatte per piacere individuale, anche se non necessarie),
  • i cosiddetti animal spirits , cioè spinte emotive ed istintive che influenzano economia e finanza. Esempio riportato: Massimo Fumarola ha venduto una Lamborghini a un magnate messicano del petrolio, che ha personalizzato con la scritta “YouPorn”: una scelta dettata più da gusto personale e immagine che da criteri razionali di investimento.

o altri stakeholder sono i clienti/acquirenti , perché se il prodotto si rompe hanno diritto a garanzia legale (azienda ancora attiva = possibilità di riparazione/sostituzione), “good value for your money” prendo e pago per un buon prodotto; o i fornitori , che concedono beni e servizi a credito (pagamento entro 30 giorni, l’azienda ha un debito nei suoi confronti). Hanno quindi un interesse economico non istituzionale.

Interessi non economici

Istituzionali

  • Prestigio → l’immagine positiva e la reputazione dell’impresa.
  • Continuità aziendale → collegata al buono stato di salute dell’azienda. L’imprenditore ha interesse a creare un’impresa solida e duratura, non speculativa, capace di generare valore nel tempo anche per il Paese. È la conseguenza di un’azione prudente e responsabile.
  • Autosoddisfazione → dimensione personale: sentirsi accettato dalla comunità ed essere soddisfatti del proprio operato.
  • Corporate Social Responsibility (CSR) → responsabilità sociale d’impresa, collegata alla continuità. Vuol dire costruire un’azienda che abbia un futuro per qualcuno (famiglia, soci, comunità). Non istituzionali
  • Rispetto dell’ambiente → adozione di pratiche e macchinari a basso impatto ambientale.
  • Sostegno al territorio → attenzione ai bisogni locali, ad esempio gestione e smaltimento corretto dei rifiuti.
  • Sviluppo sociale → contribuire al benessere collettivo (es. iniziative sociali, culturali, formative). L’ASSETTO ISTITUZIONALE È la configurazione/posizione: A. Dei soggetti dell’istituto, nell’interesse dei quali l’azienda si svolge; B. Dei contributi che tali soggetti forniscono all’azienda– Tutti questi soggetti che contributo danno all’azienda? Che ricompensa ricevono? C. Delle ricompense che ricevono; D. Delle prerogative di governo economico; E. Delle correlazioni tra B,C,D.

Soggetti / Stakeholders e contributo erogato

La relazione con i vari stakeholders si misura in termini di contributo erogato all’impresa.

  • Questo contributo può essere più o meno critico/fondamentale : ad esempio, i soci sono indispensabili perché senza di loro l’azienda non esisterebbe.
  • Quanto più il contributo di uno stakeholder è critico, tanto maggiore dovrebbe essere la ricompensa che riceve in cambio (dividendi, compensi, sicurezza, fiducia, ecc.).

Schema dei principali soggetti nelle aziende for profit (di produzione)

  • Clienti, fornitori, apportatori di lavoro → apportano contributi critici senza i quali l’azienda non può operare.
  • Fine ultimo (es. Fiat, Ferrari) → produrre e vendere auto, generare profitti. Le attività strumentali servono a raggiungere questo obiettivo.

Reddito d’impresa e distribuzione

  • Reddito d’impresa verso la proprietà = dividendi (remunerazione del capitale investito).
  • Dalla combinazione dei contributi dei vari soggetti si genera il reddito d’impresa.
  • Questo reddito può essere distribuito oppure no. Il dividendo non è sempre distribuito perché:
  1. Potrebbe non esserci reddito (impresa in perdita).
  2. L’impresa può decidere di reinvestire gli utili per rafforzare la continuità aziendale, invece di distribuirli ai soci. SE SI FANNO ESEMPI, SEMPRE ALLA FINE

Ammortamenti

  • Non si fanno a piacere , ma secondo criteri civilistici.

Soci e interessi istituzionali

  • I soci sono portatori di interessi istituzionali.
  • Sono coloro che possiedono il capitale sociale (cioè capitale di rischio/proprio).
  • Sinonimi di capitale sociale → capitale di rischio, capitale proprio.
  • In linguaggio internazionale i soci-capitalisti = shareholders (detentori di quote di capitale).
  • Invece gli stakeholders = tutti i portatori di interesse (anche non soci).

Rischio d’impresa

  • Associato alla varianza : indica la variabilità del risultato economico (posso guadagnare molto o poco).
  • Per avere dividendi → serve che l’impresa generi utili.
  • I soggetti di istituto = soci.
  • La banca è un soggetto non di istituto : o più critico è il suo contributo, più forte è la sua posizione di interesse; o tuttavia, a differenza dei soci, la banca ci guadagna comunque (con gli interessi), anche se l’impresa non va bene. 📌 Ordine di distribuzione dei redditi : prima si pagano Stato, creditori, ecc., solo dopo i soci.

Cooperative e assetti istituzionali

  • Cooperative di consumo (es. Coop): i soci sono i consumatori. La cooperativa acquista prodotti dai fornitori, li mette insieme e li rivende ai soci a prezzi calmierati, garantendo buona qualità a un prezzo più basso rispetto al mercato. ➝ Qui i soci = consumatori.
  • Cooperative di conferimento (es. cantine sociali nel settore vitivinicolo): i soci sono i produttori (di uva, latte, ecc.). I soci conferiscono le loro materie prime alla cooperativa, che le trasforma, le confeziona e le vende. ➝ Qui i soci = conferitori/produttori , non fornitori esterni.