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Appunti Letteratura di viaggio mod B, Lorenzetti, Appunti di Letteratura

Appunti presi dalle lezioni della prof.ssa Lorenzetti Sara per Letteratura di viaggio mod B anno accademico 2022/2023

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 04/02/2024

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MOD B – ETÀ MODERNA E CONTEMPORANEA
Letteratura di Viaggio
Complessità e vastità della materia:
- Fenomenologia articolata del viaggio e diversificate forme del racconto del viaggio (modalità di
narrazione diverse)
- Crocevia di interesse per varie discipline -> molti tipi di viaggio (pellegrinaggio, turismo, Grand Tour…)
- Tendenza a rifuggire ai tentativi di classificazione, di definizione unitaria, di collocazione in un canone
(refrattarietà)
Definizioni
- Distinzione dall’inglese
Travel Literature: testo letterario che ha come contesto il viaggio, quindi viaggio presente
es. “Don Quijote”, “Gulliver’s travels
spesso romanzi, il viaggio è il motore della narrazione, non si tratta di vera
letteratura di viaggio, non è abbastanza che il viaggio sia presente, deve risultare
un tema centrale/importante: ↓
Travel Writing: (“scritti di viaggio”), che possiamo definire vera e propria “Letteratura di viaggio”
- Canonicamente si è stabilita come nascita delle Letteratura di Viaggia il Settecento, però anche Il
Milione di Marco Polo rientra a tutti gli effetti in questa classificazione (tranne che per
l’autore≠viaggiatore)
- I critici non sono d’accordo su come definirla, con i loro tentativi si nota come la Letteratura di Viaggio
sia multiforme, non catalogabile e non identificabile
- Letteratura di viaggio come genere letterario?
Marfé: imprescindibile pensarla come un genere
Borm: “genere misto”, in evidenza c’è qualcosa di “ibrido”
Ricorda: genere mutevole, poco definibile, poco prescrittivo (con poche regole) e poco codificabile
Thompson (metafora astronomica): costellazione di testi e scritture, connessi da somiglianze di
famiglia (genealogia)
- Catalogazione/definizione su cui i critici non sono d’accordo, però un volume per appartenere alla
letteratura di viaggio deve contare queste caratteristiche:
1. Il viaggio deve riferirsi ad uno spostamento reale (per quanto poi possa venir rielaborato nel
resoconto dell’autore); quindi possono essere testi di “finzione”, da “finge” latino ovvero
rielaborazione dell’autore; alla base deve esserci un viaggio reale (es. racconti di fantascienza NO)
[patto narrativo -> lettore che acconsente a credere a ciò che dice l’autore nel libro; deve esserci
coerenza interna per mantenere questo patto.]
2. Il viaggio deve essere un’esperienza diretta, intrapresa direttamente/in prima persona da chi
racconta
problema per Il Milione di Marco Polo -> non è lui che scrive
3. Il viaggio è un’esperienza personale, intima, di formazione
Bildungs -> formazione in tedesco | Bildeus romance -> romanzo di formazione
Durante questo viaggio il protagonista deve avere un’esperienza di crescita.
La letteratura di viaggio in senso proprio nasce nel ‘700 come prodotto della cultura europea dell’epoca.
- Viaggio cavalleresco -> si ha dal Medioevo, cavaliere che parte in missione
-Peregrinatio academica -> viaggio per studio
Da questa tradizione nasce il Grand Tour.
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MOD B – ETÀ MODERNA E CONTEMPORANEA

Letteratura di Viaggio

Complessità e vastità della materia:

  • Fenomenologia articolata del viaggio e diversificate forme del racconto del viaggio (modalità di narrazione diverse)
  • Crocevia di interesse per varie discipline -> molti tipi di viaggio (pellegrinaggio, turismo, Grand Tour…)
  • Tendenza a rifuggire ai tentativi di classificazione, di definizione unitaria, di collocazione in un canone (refrattarietà) Definizioni
  • Distinzione dall’inglese  Travel Literature : testo letterario che ha come contesto il viaggio, quindi viaggio presente es. “ Don Quijote ”, “ Gulliver’s travels ” spesso romanzi, il viaggio è il motore della narrazione, non si tratta di vera letteratura di viaggio, non è abbastanza che il viaggio sia presente, deve risultare un tema centrale/importante: ↓  Travel Writing : (“scritti di viaggio”), che possiamo definire vera e propria “Letteratura di viaggio”
  • Canonicamente si è stabilita come nascita delle Letteratura di Viaggia il Settecento, però anche Il Milione di Marco Polo rientra a tutti gli effetti in questa classificazione (tranne che per l’autore≠viaggiatore)
  • I critici non sono d’accordo su come definirla, con i loro tentativi si nota come la Letteratura di Viaggio sia multiforme, non catalogabile e non identificabile
  • Letteratura di viaggio come genere letterario?  Marfé : imprescindibile pensarla come un genere  Borm : “genere misto”, in evidenza c’è qualcosa di “ibrido”  Ricorda : genere mutevole, poco definibile, poco prescrittivo (con poche regole) e poco codificabile  Thompson (metafora astronomica): costellazione di testi e scritture, connessi da somiglianze di famiglia (genealogia)
  • Catalogazione/definizione su cui i critici non sono d’accordo, però un volume per appartenere alla letteratura di viaggio deve contare queste caratteristiche: 1. Il viaggio deve riferirsi ad uno spostamento reale (per quanto poi possa venir rielaborato nel resoconto dell’autore); quindi possono essere testi di “finzione”, da “finge” latino ovvero rielaborazione dell’autore; alla base deve esserci un viaggio reale (es. racconti di fantascienza NO) [patto narrativo -> lettore che acconsente a credere a ciò che dice l’autore nel libro; deve esserci coerenza interna per mantenere questo patto.] 2. Il viaggio deve essere un’esperienza diretta , intrapresa direttamente/in prima persona da chi racconta problema per Il Milione di Marco Polo -> non è lui che scrive 3. Il viaggio è un’esperienza personale, intima, di formazione Bildungs -> formazione in tedesco | Bildeus romance -> romanzo di formazione Durante questo viaggio il protagonista deve avere un’esperienza di crescita. La letteratura di viaggio in senso proprio nasce nel ‘700 come prodotto della cultura europea dell’epoca.
  • Viaggio cavalleresco -> si ha dal Medioevo, cavaliere che parte in missione
  • Peregrinatio academica -> viaggio per studio Da questa tradizione nasce il Grand Tour.

Esempi tipici, paradigmatici, sono:

  • Montesquieu , Lettere persiane
  • Sterne , Viaggio sentimentale - Goethe , Viaggio in Italia
  • Alfieri , Vita Settecento = ILLUMINISMO

Grand Tour

  • Viaggio che diventa un’usanza, una moda, intrapreso solo dai nobili che visitavano le principale città europee e le città di arte soprattutto
  • Durava tanto tempo -> es. Alfieri in viaggio per 5 anni Che collegamento c’è con l’Illuminismo?
  • La curiosità, il conoscere, la teoria e la pratica -> ancoraggio alla realtà, studio non solo teorico
  • Cosmopolitismo Caratteristiche del viaggio:
  • Mezzo di trasporto -> carrozze montate e rismontate; a seconda della strada sarà un viaggio comodo o scomodo
  • Poi viaggio lungo, viaggi anche per far riposare i cavalli
  • Parte del viaggio con alcune e poi con altri -> conoscere persone
  • Società di viaggiatori -> prevale quindi la forma epistolare, raccontato il viaggio da chi l’ha fatto in prima persona
  • Collezione di lettere -> una sorta di reportage con forma epistolare
  • Chi scrive una lettera ha più libertà di scrivere le proprie sensazioni, stato d’animo; raccontare in funzione del proprio stato d’animo

Luca Clerici (altra definizione)

  • Coesistenza tra opera e viaggio che racconta, sovrapposti
  • Differenza tra il romanzo e altri generi  Varietà tematica  Commistione/mescolanza di stili -> riportare battute di dialogo  Cronotopo = tempo e spazio, propone di introdurlo desumendolo dalla fisica e scienza (introdotto da Michele Battini) luogo che vediamo nello sviluppo del tempo es. strada perché la devo percorrere e lo faccio nel tempo  Vocazione anticanonica -> rompere il canone, rompere la tradizione
  • Differenza tra romanzo e letteratura di viaggio  viaggio inventato vs viaggio reale  immaginario vs esperienza vissuta  anche se può essere verosimile o perfettamente ricostruito [“ La vita ” di Alfieri , autobiografia. Triplica coincidenza di personaggio – autore – narratore (coincidono con il nome in copertina). Elemento vicino alla letteratura di viaggio]
  • Accusa -> essersi fatto portavoce di un’istanza eurocentrica es. nel Medioevo il mondo arabo è molto esteso, ma ad oggi si studia solo quello occidentale; civiltà che si sente superiore, atteggiamento di superiorità VIAGGIATORE – PERSONAGGIO
  • Il v.-p. confeziona un testo improntato alla soggettività, con i suoi pensier, letteratura soggettiva, stile più discorsivo e semplice, inserisce dialoghi VIAGGIATORE – NARRATORE
  • Ambizioni di scrittore, si comporta in modo diverso, più distaccato, discorso raziocinante, uso di tempi al passato per mettere distanza, discorso indiretto, digressioni per raccontare di un’usanza. DESCRIVERE E NARRARE Rapporto tra descrizione e narrazione-> critici d’accordo su equilibrio fra le due istanze. Descrizione -> ad oggi esigenza meno importante -> “società dell’immagine”; allora era fondamentale scrivere per ricorda. Periegesi = descrizione topografica di un paese accompagnata dall'esposizione dei fatti storici e dei costumi degli abitanti, dal mondo greco classico Tempo di scrittura: prende degli appunti e poi li risistema alla fine, delle lettere che ci danno il tempo presente, oppure alla sera come una sorta di diario.

Leed -> viaggio = terreno comune di metafore

è un’esperienza, così importante/fondante in generale per noi e così comune facciano; riferimento sempre al viaggio nel linguaggio per altre esperienze Qualcosa che non riusciamo a descrivere -> usiamo allora la metafora del viaggio es. anche spiritualmente, quando “ci si avvicina a Dio” Trasformazione sociale (ricordiamo l’Esodo), anche il paese d’arrivo, si innescano delle dinamiche completamente nuove; quindi anche fonte di socialità (ad oggi i viaggi in solitaria o con persone già conosciute, sennò nuove conoscenze) ANTICHITÀ

  • Eroe intraprende un viaggio come espressione del fato e della necessità (Ulisse, Enea…). Viaggio NON voluto dall’eroe
  • Sofferenza e punizione MODERNITÀ
  • Viaggio come libertà, espressione della fuga dagli obblighi di una realtà che lo imbriglia, lo predestina ad un certo destino. Libertà anche correlata all’aspetto economico
  • Provoca piacere o è un mezzo per ottenerlo [“ Epopea di Gilgamesh ” -> non era un buon re prima del viaggio, era odiato, alla fine non cambia, resta re, ma è un re degno del suo titolo] [Bibbia -> viaggio come punizione, es gli ebrei costretti a lasciare la propria terra]

Guido Gozzano “ Verso la cuna del mondo ”: lirica del primo ‘900, non proprio crepuscolarismo, anche testi dedicati alle farfalle, morirà giovanissimo. Viaggio tutto filtrato dai modelli letterari: moda esotismo, cita altri scrittori che hanno fatto viaggi, cambia itinerari e giorni per creare un viaggio ideale (modificò molto questi appunti); non racconta le effettive esperienze che vive. Clerici -> fluidità e instabilità delle scritture periegetiche Scelte stilistiche ed espressive:

  • Linguaggio molto comunicativo -> scritto per essere letto
  • Genere con poche regole (alcuni neanche lo considerano un genere): basso tasso di prescrittività retorico-formale tipico del genere, idea romantica di libertà nello scrivere, frutto d’ispirazione; prima scrittura tecnica, saper scrivere in metrica con rima (perlomeno nel contesto italiano)
  • Modalità narrative:
    1. EPISTOLARE, soprattutto nel ‘ Baretti, lettere ai fratelli -> metatestuale, lettere non spedite, ma una scusa per usare questo modello, viene meno la comunicazione a distanza
    2. REPORTAGE NARRATIVO nell’
  • A livello stilistico si privilegia una scelta di ordine comunicativo -> potente elemento di rinnovamento in direzione della lingua d’uso. Ha molto rinnovato la lingua (prima termini aulici, più tecnica), accanto al termine odeporico una lingua più spigliata. (di nuovo Leed)
  • Un migrante -> spostamento permanente o semipermanente, veicolo di trasformazione sociale
  • No ancoraggio ad un luogo, ma il cammino che compi, muoversi in una direzione
  • Giustifica l’importanza del viaggio e lo studio del viaggio (entrambi importanti e fondativi)

VIAGGIO COME BILDUNGS

Sin dall’antichità il viaggio è una prova che comporta una perdita ma anche un’acquisizione: all’eroe si rivela qualcosa che già gli apparteneva Cfr con Burke -> “una morte fantastica” -> una parte che abbiamo lasciato ma abbiamo fatto posto eravamo “altri”, fatto altre scelte Nel Medioevo punizione perché partenza per scontare i peccati (oggi nel cristianesimo si parla di fioretto o preghiera per questo scopo). Si trattava di un viaggio spirituale, non turistico, ma anche una CURA conduce al viaggio spirituale. Viaggio per conoscersi, per crescere, mi pongo vicino ad esperienze nuove, mi fa conoscere. Modo per capire come reagiamo se sappiamo affrontarsi e come. Alcuni studiosi (etimologia ricostruita) -> ipotesi da linguisti Cfr da tedesco -> “Fahrer” e “Erfahung” (fare esperienza) inglese -> “travel” da “travail” dal latino “tripalium”, strumento di tortura (dal latino medievale) Argomento che mi fa parlare del viaggio come formazione -> argomentazione linguistica Riflessioni di Luigi Marfé

  • Viaggi in senso moderno -> non hanno più senso
  • Viaggio tutto differente

Michel de Montaigne (1533-1592)

UN PRECURSORE DELLA LETTERATURA DI VIAGGIO

Journal de Voyage

  • Viaggio intrapreso dal giugno 1580 al novembre 1581, 6 mesi circa
  • Suoi testi dall’edizione Laterza, 1972 a cura di Guido Piovene , scrittore di viaggio italiano (in quanto tale ha una sensibilità particolare)
  • Più noto come filosofo, i suoi pensieri sono racchiusi nell’opera “ Saggi ” (“ Essais ”). Quando decide di partire aveva già pubblicato una parte dei suoi saggi nel 1580. Urgenza interiore che gli fa decidere di partire -> interrompe la composizione dei saggi
  • Il resoconto nel “ Journal de vojage ”, pubblicato solo 2 secoli dopo (1774)
  • Mancanza del manoscritto e difficoltà di una tradizione critica, è stato ricostruito attraverso le copie
  • la prima parte in 3° persona -> un compagno in viaggio con lui racconta cosa fa Montaigne la seconda in 1° persona
  • Reportage precoce, siamo nel ‘500; primo autore di uno scritto di viaggio
  • Non gli interessa una meta, ma un vero spirito da viaggiatore; è importante ciò che incontra durante il percorso (faceva disperare i suoi compagni perché divagava). Ha un pensiero opposto rispetto al prefigurarsi il viaggi da prima della partenza. Non gli interessa arrivare
  • L’importante è vedere, se non si torna sulla stessa strada allora quella strada non è sbagliata
  • Iperbole -> Roma come Firenze e Ferrara, ma ne può parlare anche con un servo Cfr con la poesia “ Itaca ” di Kavafis -> senso proprio del viaggio come cammino Aspetto interessante del testo di Montaigne
  • Gusto, idealizzare/mitizzare l’arte e il mondo classico. Tipico sentire del Rinascimento: arte classica vetta dell’arte, dopo di essa c’è stata una decadenza (questo per quanto riguarda le opere d’arte)
  • Bello = ingegnoso, oppure bello = maestoso Idea del bello che è bello per l’uomo, ama molto la natura frutto dell’ingegno dell’uomo, esempio anche l’architettura (es apprezza molto Villa d’Este). Non solo arte avulsa, anche paesaggio elaborato dall’uomo (testo, parte scritta in terza persona)
  • Amore fantastico = bizzarrie -> Montaigne non vuole usare la guida
  • In pochi giorni vuole essere la guida della guida, la sera si informava sui testi dei luoghi da visitare il giorno dopo
  • Montaigne vuole farsi un’idea autonoma di Roma, non rovine, ma un sepolcro, trova meno rovine di quelle che avrebbe immaginato
  • Relativizza il presente, atteggiamento un po’ di sufficienza di quello che un tempo era stata Roma
  • Probabilmente non c’erano le testimonianze di qualcosa di migliore
  • Montaigne non apprezza per nulla la Roma barocca, a lui contemporanea. Crede che sia non paragonabile alla Roma antica, “che confronto con nido di corna in una chiesa in rovina” Immagine dell’Italia
  • Paese vitale, colorito
  • Fisico e sensuale, che solleciti i sensi con colori e profumi, anche con le persone molto vitali
  • Critica abbastanza pesante: ragione socio-economica -> strategia del potere “ panem et circensem
  • I potenti italiani artefici. Autoritarismo e demagogia (= strategia politiche apparentemente a favore del popolo, ad esempio la promessa di abbassare le tasse)

Non tanto alle bellezze naturali, ma un paesaggio “lavorato”, con opere dell’uomo, con la presenza antropica. Poche descrizioni paesaggistiche, ma lo attrae paesaggi che si rivelano essere lavorati/opera dell’uomo. Presenza umana che si fonde con la natura -> es. vallata alpina No interesse verso paesaggi in tempesta/selvaggi. Sono più amati dagli autori preromantici [confronto con i romantici: no locus amenos , piuttosto è un buon esempio il “ Viandante sul mare di nebbia ”, paesaggio desolato. Sublime: natura impervia, sentimento di sproporzione, sentimento davanti all’infinita potenza della natura, provoca un sentimento di paura (“il cor si spaura”). Corrispondenza fra stato d’animo e paesaggio es “ Ultime lettere di Jacopo Ortis ”: ultimo bacio con l’amata e descrive di vedere le ninfe con paesaggio fiorito] (testi di Montaigne)

  • Curiosità intellettuale di conoscere l’altro così com’è nella varietà della sue usanze (strategia comparativa di paragonare il noto all’ignoto)
  • Nessun senso di superiorità intellettuale -> odio verso i connazionali che si lamento di non trovare le proprie abitudini
  • Il viaggiatore deve adottare gli usi del Paese senza il suo punto di vista, superare il pregiudizio e relativizzare [Riflessione sulla globalizzazione: frequentare le catene di negozi es. alimentari, che hanno oppresso spesso le realtà locali. Un po’ opposto allo spirito del viaggiatore]
  • In diversi passaggi riflette, ha una stessa natura ovunque, ciò che la distingue è la natura per superare gli stereotipi. L’uomo cambia con la cultura, l’educazione, sistemi politici, sennò gli uomini sarebbero tutti uguali
  • (proprio per la bellezza del paesaggio, per il clima)
  • È interessato a tutto ciò che è umano, anche l’artigianato/le macchine (in un passaggio si sofferma su una fontana). Racconto di aneddoti. Saper descrivere i personaggi
  • Anche umorismo -> dimostrare come controcanto più leggero completi l’idea di autore – filosofo, consapevole della tragicità
  • Attenzione anche aspetti più prosaici, la sua vita privata: descrive del disturbo che lo affliggeva (informazioni disseminate in diverse pagine), disturbi renali = “mal delle pietre”. Quasi equivalente, per quantità, alla descrizione di Roma
  • Spesso l’autore dà un’immagine di sé, fornisce informazioni su di sé pubblicamente (nel Medioevo questo modo di fare non c’era)
  • Riflette una tendenza del periodo -> soffermavano anche sulla vita privata, autore anche come uomo
  • Riflessione sul dolore/sofferenza -> collegati alla fragilità dell’uomo, l’unico modo per reagire al male è la sopportazione Passa (no Goethe) a Loreto e Macerata -> tappe di pellegrinaggio -> passando poi per Assisi, Roma la meta (testo 2)
  • Strada lastricata -> bella anche perché funzionale, comoda, per i viaggi in carrozza
  • Riferimento esatto di un palazzo (di modello ferrarese)
  • Poche persone a Macerata, la maggioranza sono pellegrini che vanno verso Loreto
  • Vino cotto -> tradizione, viene subito individuata anche se generalizzata (più tipica dell’entroterra, di Serra Petrona)

lasciar decantare il sentimento. Se il sentimento un po’ si placa allora è possibile esprimere l’arte un po’ più rispetto al livello formale (più simile a quello classico)

  • Goethe formula giudizi indipendenti anche su Michelangelo, con la finalità di esprimere la sintesi fra sentimento e raziocinio che ordina
  • Questo viaggio in Italia consolida il classicismo di quest’idea (testi) SU ROMA
  • Insegnanti che cambieranno la sua vita, viaggio che è quasi un battesimo, una rinascita
  • Cresce con il desiderio di vederla ALTRO TESTO
  • Empirismo = fonte di conoscenza è l’esperienza SU NAPOLI
  • Goethe decide di osservare Napoli e verificare quello che gli hanno detto su di essa: ritmo di vita molto calmo (non vogliono lavorare)
  • Parla con le persone per verificare questo stereotipo Goethe durante il viaggio in Italia arriva a Napoli, poi in Sicilia, poi torna nuovamente a Napoli. Assume l’identità di un pittore (per evitare gli ambienti aristocratici ai quali, normalmente, gli intellettuali che viaggiavano erano introdotti). Vuole godersi appieno il proprio viaggio: era già noto per aver scritto “Le affinità elettive”. Porta con sé due tomi: “Napoli e i suoi dintorni”, di Volkmann, e “Viaggio in Sicilia del signor Barone di Riedesel”, di Riedese. Siamo nell’ambito del neoclassicismo, che si interseca con la corrente opposta del neoclassicismo: più un’opera riporta il sentimento nella sua purezza, più questa è autentica. Questa del neoclassicismo diventa una vera e propria moda, come ad esempio nell’abbigliamento o lo stile impero (Napoleone) nell’architettura. Arte frutto del labor lime, sentimento che va fatto decantare: l’arte deve essere purezza delle forme e delle linee, quindi l’arte che ne risulta è un’arte sobria. In questo, Goethe si rifà a Winckelmann MA giudizio su Michelangelo lo esprime in modo indipendente. Area archeologica di Pompei -> viene riscoperta in questo periodo (unicum) Incisioni di Piranesi -> riproducono reperti della Roma antica Dopo il viaggio in Italia si inserisce nel solco del neoclassicismo e lo consolida. (testi ROMA e VESUVIO) Eruzione del Vesuvio -> soggiorno napoletano. Interesse di Goethe per l’aspetto naturalistico. 2° soggiorno a Napoli (28 maggio 1787) Teorie che collegavano clima e ambiente alla fisionomia del popolo: viaggi che poi confermavano alcuni stereotipi. Metodo induttivo -> osserva e raccoglie dati dall’esperienza e arriva alla conclusione che gli stereotipi letti da Volkmann NON li condivide. (pag 375/6) Garzoni – pescatori – calessini -> osservandoli la mattina, li trova in un “ozio temporaneo”. Ciò lo riscontra anche nelle altre parti della giornata e per le altre “categorie” di persone (es. giovani, donne, bambini). Goethe vede solo un mendicante che era inetto ad ogni tipo di impiego. Invece Volkmann scriveva che i napoletani erano oziosi. Illuminismo -> approccio ENCICLOPEDICO

Approccio che porti l’uomo a conoscere tutta la realtà. L’arte è una parte di un programma di osservazione che è a tutto tondo: arte + natura + costume In Goethe è una natura alla quale getta uno sguardo asettico, preciso (completamente diversa dalla visione roussoniana, per cui la natura è madre, originaria pura e buona. Vicini allo stato di natura i primitivi e i bambini cfr con Leopardi bambini felici – pessimismo cosmico). Goethe guarda invece la natura in modo tecnico e oggettivo, quindi con un’ottica nuova, moderna. Riporta novità botaniche, caratteristiche mineralogiche, caratteristiche del terreno (es vulcano: descrive la lava che si solidifica). Non c’è una mitizzazione, non c’è il filtro dei sentimenti. Goethe descrive anche l’orto botanico di Padova. “lisciva” = termine tecnico che troviamo nel testo quando Goethe parla dell’abitudine di lavare lenzuola ecc. con acqua e cenere. Il sapone già esisteva, ma in Italia si usava molto questo metodo per lavare i panni. Sistema della rotazione della coltura -> tecnica introdotta a partire dal Trecento in poi.

  • MEMORIA che omette il gratuito e abbraccia solo ciò che è significativo
  • Scopo dell’autore (Tellini, critoc, studioso del romanzo ottocentesco, Manzoni, ha studiato anche Alfieri) = ricomporre Achille e Terzite. Ricomporre gli aspetti CONTRADDITORI della propria vita. Omette delle cose, altre le interpreta; alla luce di ciò che egli vuole trasmettere, mostra un’immagine ideale.
  • Aspetto IRONICO, anche nelle vicende negative, si racconta in modo autoironico
  • Criterio ANNALISTICO -> segue le vicende anno per anno Cfr Historiae : si prende in riferimento un evento particolare Annales : anno per anno –> Alfieri si rifà a questo Conferisce all’opera un ASPETTO DOCUMENTARIO. In realtà ci sono tante SPINTE CENTRIFUGHE nel testo che non vengono assecondate, riprese molti “capitoli” dopo. Ariosto e Tasso e Alfieri -> vengono studiati da Caretti: studi archivistici per vedere quanto Alfieri costruisce il proprio scritto, MA Alfieri non inventa nulla, interpreta i fatti. GRAND TOUR -> di solito alcuni mesi, fino ad 1 o 2 anni, mentre Alfieri 5 anni. Alfieri usa uno STILE molto disinvolto, sciolto, molto COMUNICATIVO, con neologismi, rendendo il testo molto personale (ma ci sono anche termini aulici) (testi) EPOCA III
  • Ideale ritratto di sé anche in negativo perché parte senza libri; evidenzia i lati negativi (barbarie) per nobilitarsi in un atteggiamento da narcisista compiaciuto
  • Sottolinea come non si sente una formazione né in italiano né in francese
  • Questo voler creare un ritratto di sé e dipingersi come un barbaro
  • Tratto costante -> ansia di partire, di assaporare i luoghi. Pensa che sia colpa dei luoghi che lo deludono (ad ogni luogo subito voleva ripartire). Poi si rende conto che è lui ad essere inquieto, questa frenesia che lui cerca non in un luogo ma nel movimento sia colpa sua (e della sua situazione amorosa)
  • Cadenza dei dialetti lombardi -> “u lombardo”
  • Anticipazione eternatrice dell’arte, riflessione che ha fatto che non si era affermata, poi verrà ripresa. Ancora non è maturo, riflessione sulla statua di Michelangelo ancora non riesce ad imprimere una svolta alla sua vita
  • Caratteristiche dello stile:
  • Lingua colorita e disinvolta
  • Struttura sintattica: ipotattica, con subordinate ma comunque immediata
  • Presenta anche termini aulici, ma comprensibile
  • Modi di dire -> stile personale, assumere tratti parlati, riflessione unica come una goccia del mare
  • Uso di alterati (diminutivi, vezzeggiativi), es. “letterezze”, usati per colorire la lingua (non per delle caratteristiche di ciò che descrive), schiccherando dei verbi che sono neologismi, sempre per colorire la lingua SOGGIORNO NAPOLETANO (epoca III)
  • L’espressione “pieno zeppo”, poi dispregiativo
  • Costruisce un’immagine di sé -> sin da piccolo ha avuto influenza dell’ospitalità
  • Siamo agli antipodi rispetto a Montaigne
  • Ciò che apprezza di più su Napoli è il correre con il calesse per le strada, per inquietudine perché non gli piaceva stare fermo (rimandi differiti qua e là di questa smania che prova, poi smetterà)
  • Conferma la vitalità del popolo di Napoli, la sua socialità
  • Seppur figura avvenente (18 anni) registra a sazietà la noia e il dolore
  • Poi va a contemplare il mare di sera (richiamo al Romanticismo)
  • Scontrosità del carattere: perché animo elevato e superiore, non si adatta alle convenzioni sociali
  • In questo primo viaggio si salverà dal laccio d’amore, lascia intendere al letto che poi però non si salverà, perché a lui piacciono modeste (che non prendono iniziativa), ma lui piace alle sfacciate ARRIVA IN PROVENZA (epoca III, cap 4)
  • Abbastanza ridicolo quello che dice: delusissimo da Parigi
  • Passaggio che riguarda il teatro (non ancora appassionato al teatro, non scriveva ma poi sì)
  • Alcune grafie auliche, altre refusi
  • Da un anno ha cominciato ad annoiarsi a teatro, gli spettacoli francesi. Tanto che lo divertono solo le commedie, perché (si ritrova nella sua poetica) istintivamente coglie dei difetti: lungaggini e cantilenato nel teatro francese, effetto dato dalle rime allessandrine
  • [già lo avverte Aristotele -> leggi del teatro -> regole distrutte da Manzoni]
  • Mentre Alfieri abbracci queste regole, perché tutto è molto veloce e dinamico, che non fa annoiare lo spettatore. Una trama con troppi personaggi, intrecci no; deve tenere lo spettatore in un pathos fino all’evoluzione finale, di modo che lo spettatore non distolga l’attenzione
  • Esplicita tensione dinamica
  • Quasi ogni sera bagno nel mare
  • Passatempo: seduto su uni scoglio dando la schiena alla terra, sguardo rivolto all’oceano che si confonde con il cielo. Stare da solo a guardare l’infinito e il confondersi
  • Preso da questa smania va a Parigi: viaggio fatto come se ci fosse una scadenza (anche se non la aveva), raggiunta in 3 giorni, deluso (immagine della sua irrequietezza) EPOCA III, cap IV
  • Primo soggiorno a Parigi (solo incipit)
  • Tutto magniloquente, enfatizza qualsiasi cosa
  • Grande anche se causa piccola (nebbia), dolore grandissimo per una ragione così piccola: arriva a Parigi ed è nebbioso
  • Più va avanti e più è deluso -> disilluso
  • Donne brutte e mal truccate
  • Spettacoli di buona qualità e il Louvre non riescono a far sollevare la suo opinione sulla città
  • Proiezione del suo stato d’animo: reazione eccessiva, non è solo Parigi, molto tempo però nella città: da agosto a gennaio EPOCA III, cap. VI VIAGGIO IN INGHILTERRA E IN OLANDA. PRIMO INTOPPO AMOROSO
  • Olanda -> dove vive la sua prima storia amorosa: cade in questo primo laccio, ma non cercava l’amore
  • Idea di natura -> Alfieri ama gli estremi, eccitato dagli eccessi (per la sua indole)
  • Avrà da ridire su tutte le città che visita, che giudica soggiogate dalla tirannide, ma l’unica forma di buon governo è l’Inghilterra, perché vi è ricchezza diffusa (sparsa ugualmente) e libertà nei costumi. La rende l’incarnazione della “pubblica felicità” (cfr con Parigi che reputava sporchissima, mentre Londra no)

LETTERARIO perché non è stato scritto da Ossian, ma sono canti popolari rielaborati). Opera del momento, citata anche ne “ Le ultime lettere di Jacopo Ortis ” e in Goethe. Tradotta in moltissime lingue EPOCA III, cap. IX

  • Proseguimento di viaggi. Russia, Prussia di bel nuovo, Spa, Olanda, e Inghilterra. EPOCA III, cap. X
  • Fierissimo intoppo amoroso, quello che lo segna di più
  • Piacevole e bello quel paese -> parla ancora di Londra
  • Ritorno degli stessi motivi
  • Dama inglese, anche questa sposata -> marito non geloso (stereotipo, uomini del su dal temperamento geloso). L’essere sposata e che non lo faceva entrare in casa lo accendevano
  • La vedeva a teatro

L’AUTOBIOGRAFIA NEL SETTECENTO

  1. Nel Settecento fioritura delle scritture dell’io → nascono le Vite
  2. Il termine “autobiografia” nasce all’inizio Ottocento
  3. Il genere delle Vite fonde/unisce due filoni: FILONE RELIGIOSO Confessione ascetica e religiosa Es. Agostino “ Le Confessioni ”, pagano e poi converte MEMORIALISTICA LAICA del RINASCIMENTO Libri di memorie scritti da mercanti e dal ceto intermedio che non aveva una tradizione, un linguaggio come i nobili
  4. In sintonia con le idee del secolo sorge l’esigenza di dare udienza all’esperienza storica dell’individuo, recepisce una serie di istanze culturali per cui diventa importante dare importanza al singolo, all’individualità, alla storia dell’Io
  5. Varia fenomenologia a seconda della varietà degli scopi, diversi tipi di autobiografia
  6. Nella prima metà del ‘700 progetto di Giovanartico di Porcia, diffuso nel 1721 ed edito nel 1728 con la Vita di Vico: ritratto di un intellettuale, l’io è caratterizzato sulla base di attributi sociali e tipizzanti. Genere di autobiografia di uomini illustri, quindi uomini visti solo come intellettuali: seguivano tappe fisse, focus sugli studi, sulla maturità intellettuale, sulle opere; NO focus sulla persona come tale, ma sullo studioso (precedente che NON viene seguito da Alfieri)
  7. La svolta avviene con gli anni ’80 → dimensione di verticalità introspettiva lo sguardo di chi narra tende a personalizzarsi, non è importante tanto cosa gli accade ma piuttosto la risonanza interiore che quell’episodio ha in lui.
  8. Artefice del cambiamento, il primo ad innovare il genere della Vita, Le confessioni (opera in 12 volumi) di Rousseau, apparse postume tra il 1782 ed il 1789
  9. Influsso della nuova sensibilità apparsa a metà secolo a livello morale, antropologico ed espressivo es. Sensismo e altri movim. filosofici attenti all’individuo -> altro elemento che innova l’autobiografia
  10. Distanza dall’età arcadica, misura, decoro sociale, controllo razionale, felicità pubblica
  11. In primo piano eccezionalità e diversità dell’io
  12. L’io avverte un’ambigua infelicità e rivendica il diritto ad esprimere sogni, desideri, visioni e passioni
  13. Dalle passioni nasce la poesia
  14. Struttura narrativa più mobile e poliedrica
  15. Autobiografie di Goldoni, Alfieri, Casanova, Da Ponte, Gozzi
  • Relazione di un viaggio che compie nella regione, discute la questione meridionale, ritrae la situazione del Molise e la descrive in veste ufficiale, parla delle cause della situazione del sud e riflette su come migliorarla
  • 1810 -> intorno al Risorgimento inizia a sollevarsi la questione meridionale (arretratezza e povertà)
  • Dimostra competenza e passione nel discutere le problematiche del Mezzogiorno

Filippo Pananti , “ Avventure e osservazioni sopra le cose di Barberia” (1817)

  • Intellettuale dell’epoca
  • Vive un’esperienza particolare: durante il viaggio in mare viene catturato dai pirati e visita l’Africa settentrionale
  • Periodo ancora florido della pirateria, sin dall’antichità; spesso anche supportati dai potenti, lavoravano per la corona inglese (in una “economia parallela”)
  • Cfr con Francis Drake, pirateria tollerate e a volte anche “aiutata” (testi) I neri presentimenti
  • “legno” per dire nave -> citazione a Dante
  • La nave è malmessa e continua a fatica; l’albero di trinchetto si rompe e precipita sulla testa del capitano
  • Avrebbe dovuto prenderlo come segno a tornare indietro Comparsa alla presenza del Rais
  • “Rais” = supremo comandante dell’armamento algerino
  • Catturati in nave
  • Contrasto tra Inghilterra e Francia, ma si tiene conto che erano in una situazione di pericolo; non penalizzati però per questo
  • Il comandante chiede i loro averi “per custodirli” Vita d’Algeri
  • Serie di riferimenti e citazioni, Carlo e Ubaldo (i “cavalieri della croce”) che rimanda a Tasso, ci sono riferimenti dotti -> fanno lo stesso cammino di quei due crociati nella Gerusalemme Liberata
  • Contrasto piacevole dall’ambiente e personaggi visti da una lente di stereotipi (ferocia) Sbarco di Algeri
  • Iscrizione che in Dante si trova sopra l’ingresso/porta dell’inferno: “Per me si va nella città dolente, per me si va nell'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente” (canto III, Inferno) La prigione degli schiavi
  • “infedeli” per musulmani -> visione stereotipata
  • Fatti stendere -> che susciterà ilarità
  • All’uscita delle moschee, sotto gli occhi dei musulmani, vengono fatti stendere come un gesto quasi sadico (riflessioni di Pananti, visione dell’autore), come se godessero che quei cristiani fossero prigionieri
  • Sempre una citazione di Dante -> “Uscite di speranza o voi che entrate”
  • Testo interessante perché ci dà il mondo islamico dal punto di vista dell’occidentale: punto di vista da prigioniero, ma intellettuale colto, attraverso la cultura letteraria (prima catturato dai pirati, poi prigioniero dei musulmani)

Cristina Trivulzio di Belgioioso , “ Vita intima e vita nomade in Oriente ”

  • Altra scrittrice interessante che vive questo periodo
  • Vita in breve:  Milano 1808-  eroina risorgimentale, fu costretta più volte in esilio per motivi politici, nel 1830 andò esule in Francia per sfuggire la polizia austriaca  nel 1849 decide di stabilirsi in Oriente, vicino Ankara, dove rimane fino al 1855
  • Giornalista e intellettuale che si dedica alla scrittura, in particolare interessante perché filone della letteratura di viaggio della letteratura femminile -> imp perché donne ignorate
  • Un canone che guarda alla letteratura solo maschile, le donne invece “espulse” [es. Caterina da Siena, prima scrittrice femminista, nel ‘500 le petrarchiste perché far poesia era di modo apparentemente silenzioso delle donne, nel ‘300-‘400 Cristina da Pisa “è la città delle donne”, città utopistica dove le donne non sono subordinate agli uomini]
  • Le donne cominciano ad intervenire nella letteratura odeporica con opere e interventi interessanti
  • Patriota, frequentava salotti dell’
  • Il suo testo ci testimonia un viaggio che compie dalla Turchia a Gerusalemme per raggiungere le figlie, nel 1852
  • In questo testo interessante: lei ospitata in case, eccezionalità perché fornisce descrizione dell’ambiente orientale dall’interno, da ospite (es. accede all’harem e dorme anche in un harem); mentre di solito solo visti dall’esterno: descrizione di una dimensione domestica preclusa finora alle scritture odeporiche
  • Decostruzione del mito orientale -> a quel tempo, fine ‘800, ancora mitizzato, come mondo d’evasione, lussurioso, di desideri e di passione, di piaceri proibiti
  • Idea veicolata anche in pittura, ma la descrizione dell’harem rovescia questo stereotipo (testo)
  • Ospitata da un dignitario musulmano, nella città di Cerkes
  • Come proprietà di cui vantarsi (scuderie di cavalli) ma non ci dormirebbe nemmeno lui
  • Lei va a visitare l’harem, ma non ci dorme
  • Harem sciatto nella tenuta, sporco, con federe a brandelli: disillusione di ciò che viene descritto in testi come Le mille e una notte
  • Descrizione delle donne, non hanno né pettini né specchi, si truccano a caso, si chiedono consigli tra loro ma sono rivali, quindi rendono l’altra più brutta (es. sopracciglio con trucco multicolore)
  • Lui stava nel Muftai di Cerkes
  • Interessante il suo punto di vista perché donna Secondo Ottocento
  • Relazione stretta tra viaggio e Risorgimento -> i patrioti raggiungono, percorrono tutta l’Italia Testimonianze delle loro gesta che rientrano nelle loro memorie in letteratura di viaggio
  • Viaggio = missione -> per uniformare l’Italia unita
  • Importante l’attenzione alla formazione di nuove generazioni (es. Pinocchio , Libro Cuore ), trasmettere i loro valori alle generazioni future
  • Tra i testi di questo periodo: