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Introduzione all'Economia Aziendale: Concetti Fondamentali - Prof. Cestari, Dispense di Ragioneria Applicata

Appunti ragioneria generale ed applicata dell'universita di ferrara

Tipologia: Dispense

2022/2023

In vendita dal 23/01/2024

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ECONOMIA AZIENDALE II
Cosa è la ragioneria? La ragioneria è un racconto di ciò che accade all’azienda-> è un racconto
fatto con un linguaggio tecnico
Cosa è l’azienda?
Cosa fa l’azienda?
Come funziona l’attività dell’azienda?
L’azienda è un aggregato di beni e persone che compiono delle azioni mirate alla realizzazione di
un prodotto o di un servizio in condizioni economiche-> costi che vengono interamente coperti dai
ricavi creando un margine di remunerazione a favore del capitale (utili)
Il centro dell’azienda sono i cosiddetti fatti di gestione o operazioni di gestione-> la contabilità che
porta alla realizzazione del bilancio è mirata alla registrazione di questi fatti
Registrazione: è l’atto con il quale l’azienda tiene memoria-> modalità con cui l’azienda tiene il
diario dei fatti che accadono
Contabilità: è vista come diario o racconto-> racconto dei fatti di gestione
L’azienda tiene conto di ciò che accade per 2 motivi:
1. Per finalità interne-> per tenere memoria
2. Per finalità esterne-> raccontare o dare conto-> soggetti che sono interessati ai fatti che
accadono all’azienda (stakeholder, fornitori, clienti)
Solo dopo aver studiato l’oggetto del racconto e il suo funzionamento saremo in grado di
comprendere meglio come si articola il linguaggio utilizzato per raccontare le cose dell’azienda e
quale sia la tecnica del racconto
La variabilità dei fatti di gestione è molto numerosa e quindi c’è da tenere conto di questa grande
eterogeneità delle possibili operazioni di gestione-> categorizzazione
Ipotizziamo di mettere in piedi un’attività economica. La prima cosa per far funzionare l’azienda
ancora prima delle attrezzature, dei macchinari, dei dipendenti è una cosa fondamentale ovvero il
denaro-> procurarci il denaro necessario a poter svolgere quella determinata attività economica
La prima grande operazione è quella con la quale l’azienda si deve procurare il denaro
Il denaro lo si può procurare in vari modi:
Mettendolo a disposizione da parte dell’imprenditore o degli imprenditori
Chiedendolo a terzi-> banche
Con le operazioni di finanziamento l’azienda ottiene il denaro-> è un aspetto positivo. Tuttavia non
è un’operazione gratuita perché l’azienda ottiene il denaro ma contemporaneamente questo
denaro prima o poi lo dovrà restituire alla persona che glielo ha messo a disposizione-> anche
all’imprenditore. Tutte le volte che l’azienda ottiene denaro si indebita
Una volta ottenuto con il denaro si comprano le cose che servono a far funzionare il progetto
imprenditoriale-> si comprano le attrezzature, i fabbricati, gli arredi, si compra o si genere il
marchio, si comprano i servizi delle persone che lavorano nell’azienda e si comprano le utenze
Sono operazioni di investimento e si ottengono i fattori produttivi-> anche questo non è gratis
quindi per acquisiti i fattori produttivi sarà necessario cedere del denaro. Il denaro può diminuire
subito o poi se otteniamo un pagamento dilazionato
Con le operazioni di produzione di produzione o trasformazione tecnico – economica l’azienda
inizia a produrre e alla fine dell’attività produttiva ottiene il prodotto o il servizio (output). Per
ottenere questo prodotto/servizio l’azienda utilizza i fattori produttivi e utilizzandoli li consuma->
l’aspetto negativo è la perdita di valore dei fattori produttivi
Una volta ottenuto il prodotto lo si cercherà di collocare sul mercato-> operazione di vendita
Con la vendita si incasserà il valore del prodotto subito o dopo un po’ se l’incasso è dilazionato ma
perdiamo la proprietà del prodotto o del servizio
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ECONOMIA AZIENDALE II

Cosa è la ragioneria? La ragioneria è un racconto di ciò che accade all’azienda-> è un racconto

fatto con un linguaggio tecnico

  • Cosa è l’azienda?
  • Cosa fa l’azienda?
  • Come funziona l’attività dell’azienda?

L’azienda è un aggregato di beni e persone che compiono delle azioni mirate alla realizzazione di

un prodotto o di un servizio in condizioni economiche-> costi che vengono interamente coperti dai

ricavi creando un margine di remunerazione a favore del capitale (utili)

Il centro dell’azienda sono i cosiddetti fatti di gestione o operazioni di gestione-> la contabilità che

porta alla realizzazione del bilancio è mirata alla registrazione di questi fatti

Registrazione: è l’atto con il quale l’azienda tiene memoria-> modalità con cui l’azienda tiene il

diario dei fatti che accadono

Contabilità: è vista come diario o racconto-> racconto dei fatti di gestione

L’azienda tiene conto di ciò che accade per 2 motivi:

  1. Per finalità interne-> per tenere memoria
  2. Per finalità esterne-> raccontare o dare conto-> soggetti che sono interessati ai fatti che

accadono all’azienda (stakeholder, fornitori, clienti)

Solo dopo aver studiato l’oggetto del racconto e il suo funzionamento saremo in grado di

comprendere meglio come si articola il linguaggio utilizzato per raccontare le cose dell’azienda e

quale sia la tecnica del racconto

La variabilità dei fatti di gestione è molto numerosa e quindi c’è da tenere conto di questa grande

eterogeneità delle possibili operazioni di gestione-> categorizzazione

Ipotizziamo di mettere in piedi un’attività economica. La prima cosa per far funzionare l’azienda

ancora prima delle attrezzature, dei macchinari, dei dipendenti è una cosa fondamentale ovvero il

denaro-> procurarci il denaro necessario a poter svolgere quella determinata attività economica

La prima grande operazione è quella con la quale l’azienda si deve procurare il denaro

Il denaro lo si può procurare in vari modi:

  • Mettendolo a disposizione da parte dell’imprenditore o degli imprenditori
  • Chiedendolo a terzi-> banche

Con le operazioni di finanziamento l’azienda ottiene il denaro-> è un aspetto positivo. Tuttavia non

è un’operazione gratuita perché l’azienda ottiene il denaro ma contemporaneamente questo

denaro prima o poi lo dovrà restituire alla persona che glielo ha messo a disposizione-> anche

all’imprenditore. Tutte le volte che l’azienda ottiene denaro si indebita

Una volta ottenuto con il denaro si comprano le cose che servono a far funzionare il progetto

imprenditoriale-> si comprano le attrezzature, i fabbricati, gli arredi, si compra o si genere il

marchio, si comprano i servizi delle persone che lavorano nell’azienda e si comprano le utenze

Sono operazioni di investimento e si ottengono i fattori produttivi-> anche questo non è gratis

quindi per acquisiti i fattori produttivi sarà necessario cedere del denaro. Il denaro può diminuire

subito o poi se otteniamo un pagamento dilazionato

Con le operazioni di produzione di produzione o trasformazione tecnico – economica l’azienda

inizia a produrre e alla fine dell’attività produttiva ottiene il prodotto o il servizio (output). Per

ottenere questo prodotto/servizio l’azienda utilizza i fattori produttivi e utilizzandoli li consuma->

l’aspetto negativo è la perdita di valore dei fattori produttivi

Una volta ottenuto il prodotto lo si cercherà di collocare sul mercato-> operazione di vendita

Con la vendita si incasserà il valore del prodotto subito o dopo un po’ se l’incasso è dilazionato ma

perdiamo la proprietà del prodotto o del servizio

Le categorie di operazioni sono:

  1. Operazioni di finanziamento
  2. Operazioni di investimento
  3. Operazioni di produzione o trasformazione tecnico – economica
  4. Operazioni di vendita

Non esistono fatti di gestione che non si riconducono a una di queste 4 operazioni-> ogni volta che

c’è un fatto di gestione sarà riconducibile a una di queste categorie

Quando si parla di contabilità si parla di partita doppia perché è evidente che quando raccontiamo

una di queste 4 operazioni dovremo e potremo raccontarla solo e soltanto tenendo conto dei due

aspetti che necessariamente la caratterizzano-> rendicontazione doppia

IL DENARO

Il denaro può avere:

  • Una manifestazione immediata-> pagamento cash
  • Una manifestazione posticipata-> promessa di pagamento dilazionato dopo tot giorni

Le scadenze commerciali più frequenti sono 30 – 60 – 90 giorni

Il denaro viene anche chiamato fattore numerario-> è l’unità di grandezza del valore in campo

economico

Il denaro può essere anche un fattore produttivo generico-> si accosta ai fattori produttivi perché

anch’esso è un elemento necessario per attivare la produzione. Per la sua fungibilità e

scambiabilità viene definito fattore produttivo generico

IL DEBITO

Si parla di debito di finanziamento

Il debito può essere ottenuto tramite:

  • Il canale interno-> capitale messo a disposizione da un imprenditore singolo o da

imprenditori associati/soci

In questo caso si parla di capitale di rischio o mezzi propri

  • Il canale esterno-> capitale messo a disposizione da finanziatori terzi

In questo caso si parla di capitale di credito o mezzi di terzi

Dal punto di vista gestionale c’è una differenza ben definita tra capitale di rischio e capitale di

credito perché il capitale di rischio soggiace al rischio di impresa mentre il capitale di credito

messo a disposizione dai terzi oltre al fatto che deve essere restituito si aggiungono anche gli

interessi

In caso di fallimento per il capitale di credito la legge garantisce che i terzi saranno rimborsati nella

misura maggiore possibile quindi il diritto non si estingue mentre per il capitale di rischio se

l’azienda va male i soci non hanno il diritto a vedersi restituito il capitale e quindi si estingue

Il capitale di credito è molto più vincolato perché c’è un accordo per la restituzione del debito e

per la remunerazione degli interessi mentre il capitale di rischio è molto più flessibile

Debito:

  • Di finanziamento-> operazione di finanziamento
  • Di funzionamento-> operazione di investimento con promessa di pagamento

Dal punto di vista della loro chiusura funzionano alla stessa maniera-> lo si estingue quando si

paga il debito. Quello che distingue le due tipologie di debito è la modalità con cui nasce->

meccanismo di genesi. Il debito di finanziamento nasce perché qualcuno mi presta del denaro

mentre il debito di funzionamento nasce perché qualcuno mi dà un fattore produttivo e mi

concede di pagarlo con una certa dilazione (uguale per i crediti)

TRASFORMAZIONE TECNICO – ECONOMICA

Si parla di produzione come trasformazione tecnico – economica perché si vuole tenere in

considerazione la produzione in senso proprio ma per abbracciare anche l’attività meramente

commerciale bisogna parlare di trasformazione non solo tecnica che si attua con la produzione ma

anche di trasformazione economica

GRANDEZZA LOGICA

Le grandezze logiche sono:

  • Liquidità
  • Debito
  • Fattori produttivi
  • Prodotti

C’è una grandezza logica che è comune in tutte e 4 le operazioni di gestione? Non esiste una

grandezza logica che compare in tutte e 4 le operazioni-> non possiamo optare per una soluzione

migliore in assoluto ma dobbiamo accontentarci di una soluzione soddisfacente

Esiste almeno una grandezza logica che compare i 3 operazioni di gestione? La liquidità è una

grandezza logica che compare sia nell’operazione di finanziamento sia nell’operazione di

investimento e sia nell’operazione di vendita. L’operazione di produzione non contempla la

liquidità-> non viene registrata dalla contabilità generale

REGOLA DI CONTABILIZZAZIONE DEI FATTI DI GESTIONE

  1. Dobbiamo chiederci: “Si muove la liquidità”?

a) Se la risposta è sì dobbiamo registrare il fatto

b) Se la risposta è no allora nessuna registrazione

  1. Per prima cosa dobbiamo rilevare come (aumento o diminuzione) come si è mossa la

liquidità-> aspetto originario della rilevazione

È il movimento della liquidità che dà origine alla registrazione

Oltre alla liquidità dobbiamo raccontare anche l’altra grandezza logica che accompagna il

movimento della liquidità nelle operazioni

  1. Successivamente dobbiamo rilevare il movimento dell’altra grandezza logica contemplata

dall’operazione che stiamo rilevando-> aspetto derivato dell’operazione

Derivato perché è successivo a quello che ci permette di rilevare la liquidità

Lo strumento che utilizziamo per contabilizzare i fatti di gestione è il conto o mastro:

  • Entrate di denaro-> Dare
  • Uscite di denaro-> Avere

Le entrate andavano nella colonna dare perché il garzone incassava il denaro per conto del

mercante e in un momento successivo lui lo doveva dare al mercante. Le uscite andavano nella

colonna avere perché il garzone pagava gli acquisti fatti per conto del mercante e in un momento

successivo lui lo doveva avere dal mercante

Ogni conto avere la sua sezione dare e avere-> mastrini con la propria intestazione

ESERCIZIO CONTI

Fabbisogno di finanziamento di 500 euro di cui 200 tramite l’apporto di capitale di rischio dai soci

e 300 tramite finanziamento bancario (mutuo); operazioni di acquisto per 250 euro di cui 100 per

impianti, 50 per materie, 50 per il lavoro e 50 per servizi generali; operazioni di vendita di prodotti

per 200 euro

CONTO DARE AVERE

Liquidità 200

Debito 200

Liquidità 300

Debito 300

Fattori produttivi 100

Liquidità 100

Fattori produttivi 50

Liquidità 50

Fattori produttivi 50

Liquidità 50

Fattori produttivi 50

Liquidità 50

Liquidità 200

Prodotti 200

CONTO DARE AVERE

Banca c/c 200

Capitale sociale 200

Banca c/c 300

Mutuo passivo 300

Impianti 100

Banca c/c 100

Materie prime 50

Banca c/c 50

Lavoro 50

Banca c/c 50

Servizi generali 50

Banca c/c 50

Banca c/c 200

Vendita prodotti 200

I conti di debito sono conti derivati finanziari

I conti di prodotti e di fattori produttivi sono conti derivati economici

Il conto liquidità è un conto originario

BILANCIO D’ESERCIZIO

Tutte le operazioni di investimento vengono rilevate allo stesso modo-> esce liquidità a fronte

dell’entrata di un fattore produttivo. Tutte le operazioni di vendita vengono rilevate allo stesso

modo-> entra liquidità a fronte dell’uscita di prodotti o servizi

Abbiamo l’esigenza di semplificare e di sintetizzare queste informazioni-> chi legge la contabilità

capisce subito se l’esercizio dell’azienda è andato bene (utile) o è andato male (perdite)

Il riassunto di tutte queste operazioni prende il nome di bilancio e viene redatto alla fine di ogni

anno o esercizio-> bilancio d’esercizio

Il bilancio è uno strumento che non ha valenza solo in ambito aziendale ma viene anche utilizzato

anche nella vita quotidiana di ciascuno di noi

Bilancio civilistico: riclassificazione del bilancio contabile secondo le disposizioni del legislatore

Saldo del conto: è dato dalla differenza tra il dare e l’avere dello stesso conto senza il segno

Nel bilancio mettiamo il conto con il suo saldo-> questo con tutte le voci che compongono la

contabilità. Dopo aver sistemato tutti i conti nella giusta sezione si determina il risultato

dell’esercizio

Si compra il totale costi con il totale ricavi:

  • Se i ricavi sono maggiori dei costi si ha un utile d’esercizio-> maggiore ricchezza
  • Se i ricavi sono minori dei costi si ha una perdita d’esercizio-> distruzione ricchezza

Con la rilevazione di un utile o di una perdita si pareggia il conto economico

L’utile d’esercizio viene riportato nelle passività dello stato patrimoniale. L’utile è dei soci->

l’azienda ha nelle proprie casse l’utile che aspetta ai soci quindi è in debito e va inserito nelle

passività

La perdita d’esercizio viene riportata nelle attività dello stato patrimoniale. Se la gestione

nell’anno è andato in perdita è per colpa delle decisioni assunte dai soci-> l’azienda deve

richiedere soldi ai soci ed è in credito per il valore della perdita (crediti perché sono soldi che

entreranno poi)

Stato patrimoniale

Attività/Impieghi Passività/Fonti

Tutti gli elementi di utilità per il futuro

(dispensa aziendale)

  • Fattori produttivi
  • Denaro

Tutti i debiti aziendali divisi per creditore

Conto economico

Costi Ricavi

Tutti i consumi dei fattori produttivi Tutte le vendite di beni e servizi effettuate

durante il periodo anno – esercizio

CHIUSURA DEI CONTI

La contabilità si fa in corso d’anno e funziona secondo le 3 regole viste

Al 31/12 si fa la chiusura dei conti-> si riportano i saldi dei vari conti nei prospetti di bilancio

meccanicamente. Le anomalie vengono sistemate nella fase di assestamento di conti-> si

interviene sospendendo e forzando le nomali regole di funzionamento della contabilità per

correggere laddove serve le risultanze della contabilità

Ogni anno i conti dello stato patrimoniale rimangono in essere-> vanno riaperti per i loro valori

l’1/1. I costi e i ricavi partono da 0-> i conti del conto economico non si riaprono

Saldo dei conti:

  • Banca c/c - > 450 euro
  • Capitale sociale-> 200 euro
  • Mutuo passivo-> 300 euro
  • Vendita prodotti-> 200 euro
  • Impianti-> 100 euro. È un fattore pluriennale-> quota ogni anno
  • Materie prime-> 50 euro. Alla fine dell’anno le si consuma quasi tutte
  • Lavoro-> 50 euro
  • Servizi generali-> 50 euro

Stato patrimoniale

Attività/impieghi Passività/Fonti

Banca c/c 450 Capitale sociale 200

Impianti 100 Mutuo passivo 300

Conto economico

Costi Ricavi

Materie prime 50 Vendite prodotti 200

Servizi generali 50

Lavoro 50

ASSESTAMENTO DI ALCUNI CONTI

Valore impianto:

  • La parte consumata durante l’anno va nel Conto economico-> costo
  • La parte avanzata ovvero la parte ancora utile per il futuro va nello Stato patrimoniale->

attività/impieghi

Come si fa a stabilire il consumo annuale dei fattori produttivi pluriennali?

L’impianto è in rappresentanza di tutti i fattori produttivi pluriennali

Non esiste una regola meccanica o assoluta-> la stima del consumo è lasciata al libero

apprezzamento degli amministratori però con alcune regole di metodo-> principi contabili

Non è possibile dire che gli impianti si sono consumatori ad un ritmo del 10% l’anno perché

dipenderà dalle condizioni in cui sono utilizzati, dal tipo di impianto e alcuni sono soggetti ad

un’usura molto più veloce-> libero apprezzamento degli amministratori

Gli elementi di riferimento sono:

a) Logorio fisico – tecnico-> fa riferimento all’usura materiale del fattore produttivo

§ L’entità di utilizzo

§ Le condizioni di utilizzo

§ L’ambiente di utilizzo

§ L’entità degli interventi manutentivi-> cercare di preservare il fattore dall’usura

b) Obsolescenza economica-> costituisce la perdita di valore imputabile ad elementi non

materiali ma ad elementi di carattere economico

§ Progresso tecnologico-> quando esce il modello nuovo il vecchio perde valore

§ Evoluzione normativa-> cambiando la normativa potrebbe determinare un

invecchiamento precoce degli impianti appartenenti ad una determinata categoria

(inquinamento)

§ Dinamiche economiche-> alcune razionali (crisi) e alcune non razionali

Nel metodo diretto o in conto il valore 100 degli impianti:

  • Consumato durante l’anno-> 5 euro in Conto economico

Nel conto economico prende il nome di quota ammortamento impianti

  • Rimasto per un valore residuo-> 95 euro in Stato Patrimoniale

Nel metodo indiretto o fuori conto il valore 100 degli impianti:

  • Viene mantenuto inalterato del valore originario dell’impianto
  • Consumato durante l’anno-> 5 euro in Conto economico

Nel conto economico prende il nome di quota ammortamento impianti

  • Per pareggiare aggiungiamo nella sezione passività la voce Fondo ammortamento del

valore di 5 euro

Stato patrimoniale

Attività Passività

Materie in

magazzino

Conto economico

Costi Ricavi

Materie prime 50

Materie in

Rimanenza finale

Quando l’1/1 si riaprono i conti dello Stato patrimoniale si riapre il conto materie in magazzino

ma essendo dell’anno prima si cambia nome in esistenze iniziali

Durante l’anno supponiamo acquisti per 70 e al 31/12 supponiamo rimanenze per 15

Stato patrimoniale

Attività Passività

Materie in

magazzino

Conto economico

Costi Ricavi

Esistenze iniziali

materie

Materie in

Rimanenza finale

Materie 70

Consumo materie: 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑙𝑖 + 𝑎𝑐𝑞𝑢𝑖𝑠𝑡𝑖 − 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑛𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑙𝑖 = 10 + 70 − 15 = 65

Valore servizi generali:

  • La parte consumata durante l’anno va nel Conto economico-> costo
  • La parte avanzata ovvero la parte ancora utile per il futuro va nello Stato patrimoniale->

attività/impieghi

Esempio: 01/10/2019 paghiamo alla WinterClima s.r.l. mediante bonifico bancario il canone

quadrimestrale anticipato per il servizio di assistenza tecnica alle caldaie dei locali produttivi per

complessi 2 400 euro (600 al mese)

Data Conto Dare Avere

01/10/2019 Assistenza tecnica 2 400

Banca c/c 2 400

31/12/2019 Risconti attivi 600

Assistenza tecnica 600

01/01/2020 Assistenza tecnica 600

Risconti attivi 600

Stato patrimoniale

Attività Passività

Risconti attivi 600

Conto economico

Costi Ricavi

Assistenza

tecnica

Se invece analizziamo la posizione del venditore del servizio

Esempio: servizio di pulizia, data stipulazione contratto 01/11/2020, durata 6 mesi, importo 6000

euro complessivi e incassati alla stipula del contratto

In questo caso si incassa prima di erogare il servizio-> incasso anticipato

Data Conto Dare Avere

01/11/2020 Banca c/c 6 000

Servizi pulizia 6 000

31/12/2020 Servizi pulizia 4 000

Risconti passivi 4 000

01/01/2021 Risconti passivi 4 000

Servizi pulizia 4 000

Stato patrimoniale

Attività Passività

Banca c/c 𝑥 > 0 Risconti passivi 4 000

Conto economico

Costi Ricavi

Servizio

Pulizia

Nel 2020 non si è erogato 6 mesi di servizio di pulizia ma solo 2 mesi

𝑟𝑖𝑐𝑎𝑣𝑜 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑒𝑟𝑜𝑔𝑎𝑡𝑜 = 1000 × 2 = 2000

Al 31/12/2020 si è in debito di servizio per 4 mesi di servizio già incassato ma non ancora erogato

𝑅𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑣𝑜 = 1000 × 4 = 4000

Dopo i 6 mesi alla fine non si fa nessuna rilevazione perché non si muove la liquidità

Se analizziamo la posizione dell’acquirente ma con pagamento posticipato

Esempio: servizio assicurativo, data stipulazione contratto 01/10/2020, durata 12 mesi, importo

2400 euro complessivi e pagamento alla scadenza del contratto

In questo caso si paga dopo aver ricevuto il servizio-> pagamento posticipato

Data Conto Dare Avere

31/12/2020 Servizio assicurazione 600

Ratei passivi 600

01/ 10 /2021 Ratei passivi 600

Servizio assicurazione 1 800

Banca c/c 2 400

Stato patrimoniale

Attività Passività

Ratei passivi 600

Conto economico

Costi Ricavi

Servizio

Assicurazione

Pagamento/Incasso

Anticipato Posticipato

Acquirente

Altri erogano il

servizio

  • Correggere direttamente il costo

del servizio per la parte di

competenza dell’esercizio

successivo-> parte che si

consumerà l’anno dopo

  • Rilevare un risconto attivo->

costo sospeso

  • Aggiungere al 31/12 la parte di

costo di competenza

dell’esercizio in chiusura-> parte

consumata nell’esercizio

  • Rilevare un rateo passivo->

debito sostanziale

Venditore

Eroga il servizio

  • Correggere direttamente il ricavo

del servizio erogato per la parte

di competenza dell’esercizio

successivo-> parte che si

erogherà l’anno dopo

  • Rilevare un risconto passivo->

ricavo sospeso

  • Aggiungere al 31/12 la parte di

ricavo di competenza

dell’esercizio in chiusura-> parte

erogata nell’esercizio

  • Rilevare un rateo attivo->

credito sostanziale

FONDO T.F.R.

Fondo trattamento di fine rapporto-> liquidazione

Consiste in una somma di denaro che viene liquidata al lavoratore o ai suoi eredi in circostanze di

termine del rapporto lavorativo. Quando uno cessa il proprio rapporto lavorativo l’azienda paga al

lavoratore la liquidazione

La liquidazione viene anno per anno accumulata-> una piccola parte della retribuzione mensile

non viene pagata ma viene trattenuta dall’azienda e accumulata in una sorta di salvadanaio

individuale che ogni dipendente ha e rappresenta una sorta di risparmio che viene gestito

dall’azienda

Provvedimento normativo: dà la possibilità ai dipendenti delle aziende di più piccole dimensioni di

scegliere se lasciare queste somme nella disponibilità dell’azienda o se indicare all’azienda di

versarlo presso qualche fondo di investimento

Per le aziende più grandi le somme vengono di fatto girate alla società di gestione dei risparmi-> la

scelta del dipendente in questo caso è scegliere verso quale società indirizzare le somme di denaro

La fonte normativa è il codice civile all’art. 2120

Il fondo TFR viene alimentato con due elementi:

  1. Quota TFR - > è una componente del costo del lavoro per l’azienda e viene annualmente

(no mensilmente) inserita in questa sorta di salvadanaio individuale

  1. Rivalutazione fondo TFR - > si tratta di una sorta di interesse riconosciuto sulle somme

accantonate (risparmiate) negli anni precedenti

La quota TFR viene definita dalla formula:

Monte salari annuale: somma di tutti gli stipendi di tutti i mesi dell’anno

13,5: è una costante (parametro) definito dal legislatore

La rivalutazione fondo TFR si calcola prende il fondo TFR alla fine dell’anno precedente e lo si

rivaluta all’1,5% (misura fissa) più l’indice ISTAT per 0,75 (misura variabile)

𝐹𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑇𝐹𝑅 × [ 1 ,5% + (𝑖𝑛𝑑𝑖𝑐𝑒 𝐼𝑆𝑇𝐴𝑇 × 0 , 75 )%]

Supponiamo che l’indice ISTAT per l’anno sia il 2,4%

𝐹𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑇𝐹𝑅 ×

[

2 ,4% × 0 , 75

]

= 𝐹𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑇𝑅𝐹 × 3 ,3%

3 ,3%: è una sorta di interesse riconosciuto sulle somme esistenti negli anni precedenti

Data Conto Dare Avere

31/12/20 19 Quota TFR 10 000

Fondo TFR 10 000

Il fondo TFR è un debito non di finanziamento ma di funzionamento che riguarda la prestazione di

un fattore produttivo ed è un debito nei confronti dei dipendenti

La quota TFR rappresenta una parte del costo relativo ai salari e stipendi-> non viene pagata ma

accantonato

Quota TFR 2020:

Rivalutazione fondo TFR:

𝐹𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑇𝐹𝑅 ×

[

𝑖𝑛𝑑𝑖𝑐𝑒 𝐼𝑆𝑇𝐴𝑇 × 0 , 75

]

= 10000 × [ 1 , 5 +

2 × 0 , 75

]

Data Conto Dare Avere

31/12/2020 Quota TFR 12 000

Fondo TFR 12 000

31/12/2020 Rivalutazione fondo TFR 300

Fondo TFR 300

Stato patrimoniale

Attività Passività

Fondo TFR 22 300

Conto economico

Costi Ricavi

Quota TFR 12 000

Rivalutazione TFR 300

PRINCIPIO DI COMPETENZA ECONOMICA

I ricavi e i costi devono essere imputati nell’esercizio in cui competono economicamente

indipendentemente dall’anno in cui avviene la movimentazione monetaria ad essi relativa-> non

prendere in considerazione il momento in cui avviene lo scambio di denaro

  • I ricavi sono di competenza economica solo se effettivamente realizzati nell’esercizio in cui

avviene lo scambio

  • I costi sono di competenza economica nell’esercizio in cui sono correlabili ai ricavi realizzati

Esempi: ammortamento, rimanenze, ratei, risconti

Queste scritture vengono fatte per tenere conto della competenza economica dei costi e dei ricavi

PRINCIPIO DI PRUDENZA AMMINISTRATIVA

Gli utili devono essere imputati nell’esercizio solo se effettivamente realizzati-> non possono

essere iscritti in bilancio gli utili separati

I rischi e le perdite invece devono essere imputati nell’esercizio anche se solo temuti

Esempio: svalutazione dei crediti

Ipotesi: non si è in grado di incassare un credito di 1000€-> stralciare il credito

In questo caso dove l’anno precedente si era sottostimato il rischio

a) Tecnica diretta o senza evidenziazione in conto economico

Data Conto Dare Avere

01/04/2021 Fondo svalutazione crediti 800

Perdita su crediti 200

Crediti v/clienti 1 000

Si ha comunque un conto in conto economico ma ha un’informazione non corretta

sull’effettiva perdita-> informazione parziale

b) Tecnica indiretta o con evidenziazione in conto economico

Data Conto Dare Avere

01/04/2021 Perdita su crediti 1 000

Crediti v/clienti 1 000

Fondo svalutazione crediti 800

Utilizzo fondo svalutazione crediti 800

COSTRUZIONI IN ECONOMIA

L’azienda ha bisogno per realizzare i propri prodotti e servizi di fattori produttivi pluriennali e

possono essere:

  • Acquistati all’esterno-> si comprano e si immettono nel processo produttivo
  • Realizzarli internamente-> si va a costruire all’interno dell’azienda un macchinario o

attrezzatura che è necessario per realizzare un prodotto e servizio che si vuole vendere

Fattori produttivi pluriennali che l’azienda utilizza nel processo produttivo di realizzazione

del prodotto e servizi. Prende il nome di costruzioni in economia

Le ragioni che spingono l’azienda a realizzare un fattore produttivo internamente sono:

  1. Contrazione dei costi-> costa meno
  2. Adattamento alle particolari esigenze dei nostri processi produttivi-> il fattore produttivo si

adatta perfettamente alle esigenze e si ottiene un fattore produttivo su misura

  1. Protezione del secreto industriale-> la realizzazione interna aiuta a mantenere segreto ai

concorrenti il processo produttivo

Ipotesi: si suppone che il 10% dei fattori produttivi sono stati utilizzati per realizzare il macchinario

internamente. La costruzione interna del macchinario è iniziata nel 2020 e si è conclusa nello

stesso anno

Rettifica indiretta:

Data Conto Dare Avere

31/12/2020 Macchinari 200

Costruzioni in economia 200

Stato patrimoniale

Attività Passività

Macchinari 200

Conto economico

Costi Ricavi

Materie c/acquisto 1 000 Costruzioni in economia 200

Lavoro 800

Servizi generali 200

Non è vero che nel 2020 si è consumato 1000 di materie, 800 di lavoro e 200 di servizi generali per

realizzare i prodotti e servizi da collocare sul mercato. Il 10% di questi fattori produttivi si è

trasformato in un macchinario grazie al processo di realizzazione interna

Al 31/12/20 nel patrimonio si ha un macchinario realizzato internamente che potrà essere

impiegato nei processi produttivi

Valori macchinario:

× 1000 = 100

× 800 = 80

× 200 = 20

Ipotesi: si suppone che il 10% dei fattori produttivi è utilizzato per realizzare il macchinario

internamente. La costruzione interna del macchinario è stata iniziata nel 2020 ma non è ancora

stata ultimata

Data Conto Dare Avere

31/12/2020 Immobilizzazioni in corso 200

Costruzioni in economia 200

Stato patrimoniale

Attività Passività

Immobilizzazioni in corso 200

Conto economico

Costi Ricavi

Materie c/acquisto 1 000 Costruzioni in economia 200

Lavoro 800

Servizi generali 200

Immobilizzazioni in corso: quando si termina la costruzione il conto si chiude. È un semilavorato

non disponibile per l’uso e non possono essere oggetto di processo di ammortamento

La costruzione interna avviata nel 2020 è ultimata nel 2021

Data Conto Dare Avere

31/12/2021 Macchinari 500

Costruzioni in economia 300

Immobilizzazioni in corso 200

Stato patrimoniale

Attività Passività

Macchinari 500

Conto economico

Costi Ricavi

Materie c/acquisto 1 500 Costruzioni in economia 300

Lavoro 1 000

Servizi generali 500

Regole per il libro giornale:

In dare:

i. Incremento di liquidità

ii. Incremento dei crediti di

funzionamento o di finanziamento

iii. Diminuzione dei debiti

iv. Costi dei fattori produttivi

d’esercizio e pluriennali

v. Rettifiche dei ricavi

In avere:

i. Riduzione della liquidità

ii. Diminuzione dei crediti

iii. Incremento dei debiti

iv. Ricavi di vendita

v. Rettifiche dei costi

IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

L’IVA viene rilevata nelle operazioni che comportano acquisti o vendite di beni e servizi. Si tratta di

un’imposta indiretta sui consumi-> non colpisce direttamente un reddito ma va a colpire degli atti

che fanno presumere l’esistenza di un reddito o di un patrimonio. Si tratta di un’imposta

proporzionale-> al variare della base imponibile non cambia l’aliquota dell’IVA (resta invariata). Le

aliquote sono differenziate per tipologia di beni o di servizi acquistati o venduti

Si tratta di beni plurifase-> si applica al valore aggiunto che il bene o servizio acquisisce ad ogni

passaggio del processo economico che lo porta dal produttore al consumatore. Si tratta di

un’imposta neutrale-> l’importo dell’imposta non è condizionato dal numero dei passaggi del

processo economico che porta i beni o i servizi dal produttore al consumatore

L’aliquota non varia al variare della base imponibile ma esistono delle aliquote differenziate a

seconda della tipologia di bene o di servizio:

  • Aliquota minima al 4% - > beni di prima necessità
  • Aliquota ridotta al 10% - > servizi turistici, opere di recupero edilizio
  • Aliquota ordinaria al 22%

Valore aggiunto: incremento di valore che un bene o un servizio acquisisce ad ogni passaggio del

processo economico produttore – consumatore

Esempio:

Costo acquisto bene 1.

Valore dopo processo di lavorazione 1.

Valore aggiunto + 200

L’IVA si applica sui 200 euro che è il valore aggiunto

𝐼𝑉𝐴 = 𝑣𝑎𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑜 × 𝑎𝑙𝑖𝑞𝑢𝑜𝑡𝑎 = 200 × 22% = 44

Ci si avvale del meccanismo di detrazione imposta da imposta:

  1. Sulle vendite si addebita l’imposta ai clienti-> debito IVA verso l’erario
  2. Sugli acquisti si accredita l’imposta al fornitore-> credito IVA verso l’erario
  3. Si versa all’erario la differenza tra debito IVA e credito IVA-> debito IVA – credito IVA

Esempio:

a) Acquisto bene da lavorare-> costo acquisto bene 1.00 euro

IVA sul bene acquistato: 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑜 × 𝑎𝑙𝑖𝑞𝑢𝑜𝑡𝑎 = 1000 × 22% = 220

Si tratta di IVA a credito

b) Vendita ben già lavorato-> ricavo vendita bene 1.200 euro

IVA sul bene venduto: 𝑟𝑖𝑐𝑎𝑣𝑜 × 𝑎𝑙𝑖𝑞𝑢𝑜𝑡𝑎 = 1200 × 22% = 264

Si tratta di IVA a debito

c) Importo da versare all’erario-> debito per IVA di 264 e credito per IVA di 220

Erario c/IVA: 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑜 𝐼𝑉𝐴 − 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑜 𝐼𝑉𝐴 = 264 − 220 = 44

La determinazione del valore aggiunto è un processo particolarmente complesso e per evitare i

calcoli si è deciso di applicare questo meccanismo che ci porta al medesimo risultato

In definitiva l’IVA incide sul consumatore finale

PRESUPPOSTI

I presupposti di imposta sono quelle condizioni che devono sussistere affinchè si possa applicare

l’IVA:

  1. Presupposto oggettivo-> l’operazione per essere assoggettata ad IVA deve rientrare

nell’ambito della cessione di beni e/o di prestazioni di servizi prevista dalla normativa