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Appunti ragioneria generale ed applicata dell'universita di ferrara
Tipologia: Dispense
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Cosa è la ragioneria? La ragioneria è un racconto di ciò che accade all’azienda-> è un racconto
fatto con un linguaggio tecnico
L’azienda è un aggregato di beni e persone che compiono delle azioni mirate alla realizzazione di
un prodotto o di un servizio in condizioni economiche-> costi che vengono interamente coperti dai
ricavi creando un margine di remunerazione a favore del capitale (utili)
Il centro dell’azienda sono i cosiddetti fatti di gestione o operazioni di gestione-> la contabilità che
porta alla realizzazione del bilancio è mirata alla registrazione di questi fatti
Registrazione: è l’atto con il quale l’azienda tiene memoria-> modalità con cui l’azienda tiene il
diario dei fatti che accadono
Contabilità: è vista come diario o racconto-> racconto dei fatti di gestione
L’azienda tiene conto di ciò che accade per 2 motivi:
accadono all’azienda (stakeholder, fornitori, clienti)
Solo dopo aver studiato l’oggetto del racconto e il suo funzionamento saremo in grado di
comprendere meglio come si articola il linguaggio utilizzato per raccontare le cose dell’azienda e
quale sia la tecnica del racconto
La variabilità dei fatti di gestione è molto numerosa e quindi c’è da tenere conto di questa grande
eterogeneità delle possibili operazioni di gestione-> categorizzazione
Ipotizziamo di mettere in piedi un’attività economica. La prima cosa per far funzionare l’azienda
ancora prima delle attrezzature, dei macchinari, dei dipendenti è una cosa fondamentale ovvero il
denaro-> procurarci il denaro necessario a poter svolgere quella determinata attività economica
La prima grande operazione è quella con la quale l’azienda si deve procurare il denaro
Il denaro lo si può procurare in vari modi:
Con le operazioni di finanziamento l’azienda ottiene il denaro-> è un aspetto positivo. Tuttavia non
è un’operazione gratuita perché l’azienda ottiene il denaro ma contemporaneamente questo
denaro prima o poi lo dovrà restituire alla persona che glielo ha messo a disposizione-> anche
all’imprenditore. Tutte le volte che l’azienda ottiene denaro si indebita
Una volta ottenuto con il denaro si comprano le cose che servono a far funzionare il progetto
imprenditoriale-> si comprano le attrezzature, i fabbricati, gli arredi, si compra o si genere il
marchio, si comprano i servizi delle persone che lavorano nell’azienda e si comprano le utenze
Sono operazioni di investimento e si ottengono i fattori produttivi-> anche questo non è gratis
quindi per acquisiti i fattori produttivi sarà necessario cedere del denaro. Il denaro può diminuire
subito o poi se otteniamo un pagamento dilazionato
Con le operazioni di produzione di produzione o trasformazione tecnico – economica l’azienda
inizia a produrre e alla fine dell’attività produttiva ottiene il prodotto o il servizio (output). Per
ottenere questo prodotto/servizio l’azienda utilizza i fattori produttivi e utilizzandoli li consuma->
l’aspetto negativo è la perdita di valore dei fattori produttivi
Una volta ottenuto il prodotto lo si cercherà di collocare sul mercato-> operazione di vendita
Con la vendita si incasserà il valore del prodotto subito o dopo un po’ se l’incasso è dilazionato ma
perdiamo la proprietà del prodotto o del servizio
Le categorie di operazioni sono:
Non esistono fatti di gestione che non si riconducono a una di queste 4 operazioni-> ogni volta che
c’è un fatto di gestione sarà riconducibile a una di queste categorie
Quando si parla di contabilità si parla di partita doppia perché è evidente che quando raccontiamo
una di queste 4 operazioni dovremo e potremo raccontarla solo e soltanto tenendo conto dei due
aspetti che necessariamente la caratterizzano-> rendicontazione doppia
Il denaro può avere:
Le scadenze commerciali più frequenti sono 30 – 60 – 90 giorni
Il denaro viene anche chiamato fattore numerario-> è l’unità di grandezza del valore in campo
economico
Il denaro può essere anche un fattore produttivo generico-> si accosta ai fattori produttivi perché
anch’esso è un elemento necessario per attivare la produzione. Per la sua fungibilità e
scambiabilità viene definito fattore produttivo generico
Si parla di debito di finanziamento
Il debito può essere ottenuto tramite:
imprenditori associati/soci
In questo caso si parla di capitale di rischio o mezzi propri
In questo caso si parla di capitale di credito o mezzi di terzi
Dal punto di vista gestionale c’è una differenza ben definita tra capitale di rischio e capitale di
credito perché il capitale di rischio soggiace al rischio di impresa mentre il capitale di credito
messo a disposizione dai terzi oltre al fatto che deve essere restituito si aggiungono anche gli
interessi
In caso di fallimento per il capitale di credito la legge garantisce che i terzi saranno rimborsati nella
misura maggiore possibile quindi il diritto non si estingue mentre per il capitale di rischio se
l’azienda va male i soci non hanno il diritto a vedersi restituito il capitale e quindi si estingue
Il capitale di credito è molto più vincolato perché c’è un accordo per la restituzione del debito e
per la remunerazione degli interessi mentre il capitale di rischio è molto più flessibile
Debito:
Dal punto di vista della loro chiusura funzionano alla stessa maniera-> lo si estingue quando si
paga il debito. Quello che distingue le due tipologie di debito è la modalità con cui nasce->
meccanismo di genesi. Il debito di finanziamento nasce perché qualcuno mi presta del denaro
mentre il debito di funzionamento nasce perché qualcuno mi dà un fattore produttivo e mi
concede di pagarlo con una certa dilazione (uguale per i crediti)
Si parla di produzione come trasformazione tecnico – economica perché si vuole tenere in
considerazione la produzione in senso proprio ma per abbracciare anche l’attività meramente
commerciale bisogna parlare di trasformazione non solo tecnica che si attua con la produzione ma
anche di trasformazione economica
Le grandezze logiche sono:
C’è una grandezza logica che è comune in tutte e 4 le operazioni di gestione? Non esiste una
grandezza logica che compare in tutte e 4 le operazioni-> non possiamo optare per una soluzione
migliore in assoluto ma dobbiamo accontentarci di una soluzione soddisfacente
Esiste almeno una grandezza logica che compare i 3 operazioni di gestione? La liquidità è una
grandezza logica che compare sia nell’operazione di finanziamento sia nell’operazione di
investimento e sia nell’operazione di vendita. L’operazione di produzione non contempla la
liquidità-> non viene registrata dalla contabilità generale
a) Se la risposta è sì dobbiamo registrare il fatto
b) Se la risposta è no allora nessuna registrazione
liquidità-> aspetto originario della rilevazione
È il movimento della liquidità che dà origine alla registrazione
Oltre alla liquidità dobbiamo raccontare anche l’altra grandezza logica che accompagna il
movimento della liquidità nelle operazioni
dall’operazione che stiamo rilevando-> aspetto derivato dell’operazione
Derivato perché è successivo a quello che ci permette di rilevare la liquidità
Lo strumento che utilizziamo per contabilizzare i fatti di gestione è il conto o mastro:
Le entrate andavano nella colonna dare perché il garzone incassava il denaro per conto del
mercante e in un momento successivo lui lo doveva dare al mercante. Le uscite andavano nella
colonna avere perché il garzone pagava gli acquisti fatti per conto del mercante e in un momento
successivo lui lo doveva avere dal mercante
Ogni conto avere la sua sezione dare e avere-> mastrini con la propria intestazione
Fabbisogno di finanziamento di 500 euro di cui 200 tramite l’apporto di capitale di rischio dai soci
e 300 tramite finanziamento bancario (mutuo); operazioni di acquisto per 250 euro di cui 100 per
impianti, 50 per materie, 50 per il lavoro e 50 per servizi generali; operazioni di vendita di prodotti
per 200 euro
Liquidità 200
Debito 200
Liquidità 300
Debito 300
Fattori produttivi 100
Liquidità 100
Fattori produttivi 50
Liquidità 50
Fattori produttivi 50
Liquidità 50
Fattori produttivi 50
Liquidità 50
Liquidità 200
Prodotti 200
Banca c/c 200
Capitale sociale 200
Banca c/c 300
Mutuo passivo 300
Impianti 100
Banca c/c 100
Materie prime 50
Banca c/c 50
Lavoro 50
Banca c/c 50
Servizi generali 50
Banca c/c 50
Banca c/c 200
Vendita prodotti 200
I conti di debito sono conti derivati finanziari
I conti di prodotti e di fattori produttivi sono conti derivati economici
Il conto liquidità è un conto originario
Tutte le operazioni di investimento vengono rilevate allo stesso modo-> esce liquidità a fronte
dell’entrata di un fattore produttivo. Tutte le operazioni di vendita vengono rilevate allo stesso
modo-> entra liquidità a fronte dell’uscita di prodotti o servizi
Abbiamo l’esigenza di semplificare e di sintetizzare queste informazioni-> chi legge la contabilità
capisce subito se l’esercizio dell’azienda è andato bene (utile) o è andato male (perdite)
Il riassunto di tutte queste operazioni prende il nome di bilancio e viene redatto alla fine di ogni
anno o esercizio-> bilancio d’esercizio
Il bilancio è uno strumento che non ha valenza solo in ambito aziendale ma viene anche utilizzato
anche nella vita quotidiana di ciascuno di noi
Bilancio civilistico: riclassificazione del bilancio contabile secondo le disposizioni del legislatore
Saldo del conto: è dato dalla differenza tra il dare e l’avere dello stesso conto senza il segno
Nel bilancio mettiamo il conto con il suo saldo-> questo con tutte le voci che compongono la
contabilità. Dopo aver sistemato tutti i conti nella giusta sezione si determina il risultato
dell’esercizio
Si compra il totale costi con il totale ricavi:
Con la rilevazione di un utile o di una perdita si pareggia il conto economico
L’utile d’esercizio viene riportato nelle passività dello stato patrimoniale. L’utile è dei soci->
l’azienda ha nelle proprie casse l’utile che aspetta ai soci quindi è in debito e va inserito nelle
passività
La perdita d’esercizio viene riportata nelle attività dello stato patrimoniale. Se la gestione
nell’anno è andato in perdita è per colpa delle decisioni assunte dai soci-> l’azienda deve
richiedere soldi ai soci ed è in credito per il valore della perdita (crediti perché sono soldi che
entreranno poi)
Stato patrimoniale
Attività/Impieghi Passività/Fonti
Tutti gli elementi di utilità per il futuro
(dispensa aziendale)
Tutti i debiti aziendali divisi per creditore
Conto economico
Costi Ricavi
Tutti i consumi dei fattori produttivi Tutte le vendite di beni e servizi effettuate
durante il periodo anno – esercizio
La contabilità si fa in corso d’anno e funziona secondo le 3 regole viste
Al 31/12 si fa la chiusura dei conti-> si riportano i saldi dei vari conti nei prospetti di bilancio
meccanicamente. Le anomalie vengono sistemate nella fase di assestamento di conti-> si
interviene sospendendo e forzando le nomali regole di funzionamento della contabilità per
correggere laddove serve le risultanze della contabilità
Ogni anno i conti dello stato patrimoniale rimangono in essere-> vanno riaperti per i loro valori
l’1/1. I costi e i ricavi partono da 0-> i conti del conto economico non si riaprono
Saldo dei conti:
Stato patrimoniale
Attività/impieghi Passività/Fonti
Banca c/c 450 Capitale sociale 200
Impianti 100 Mutuo passivo 300
Conto economico
Costi Ricavi
Materie prime 50 Vendite prodotti 200
Servizi generali 50
Lavoro 50
Valore impianto:
attività/impieghi
Come si fa a stabilire il consumo annuale dei fattori produttivi pluriennali?
L’impianto è in rappresentanza di tutti i fattori produttivi pluriennali
Non esiste una regola meccanica o assoluta-> la stima del consumo è lasciata al libero
apprezzamento degli amministratori però con alcune regole di metodo-> principi contabili
Non è possibile dire che gli impianti si sono consumatori ad un ritmo del 10% l’anno perché
dipenderà dalle condizioni in cui sono utilizzati, dal tipo di impianto e alcuni sono soggetti ad
un’usura molto più veloce-> libero apprezzamento degli amministratori
Gli elementi di riferimento sono:
a) Logorio fisico – tecnico-> fa riferimento all’usura materiale del fattore produttivo
§ L’entità di utilizzo
§ Le condizioni di utilizzo
§ L’ambiente di utilizzo
§ L’entità degli interventi manutentivi-> cercare di preservare il fattore dall’usura
b) Obsolescenza economica-> costituisce la perdita di valore imputabile ad elementi non
materiali ma ad elementi di carattere economico
§ Progresso tecnologico-> quando esce il modello nuovo il vecchio perde valore
§ Evoluzione normativa-> cambiando la normativa potrebbe determinare un
invecchiamento precoce degli impianti appartenenti ad una determinata categoria
(inquinamento)
§ Dinamiche economiche-> alcune razionali (crisi) e alcune non razionali
Nel metodo diretto o in conto il valore 100 degli impianti:
Nel conto economico prende il nome di quota ammortamento impianti
Nel metodo indiretto o fuori conto il valore 100 degli impianti:
Nel conto economico prende il nome di quota ammortamento impianti
valore di 5 euro
Stato patrimoniale
Attività Passività
Materie in
magazzino
Conto economico
Costi Ricavi
Materie prime 50
Materie in
Rimanenza finale
Quando l’1/1 si riaprono i conti dello Stato patrimoniale si riapre il conto materie in magazzino
ma essendo dell’anno prima si cambia nome in esistenze iniziali
Durante l’anno supponiamo acquisti per 70 e al 31/12 supponiamo rimanenze per 15
Stato patrimoniale
Attività Passività
Materie in
magazzino
Conto economico
Costi Ricavi
Esistenze iniziali
materie
Materie in
Rimanenza finale
Materie 70
Consumo materie: 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑙𝑖 + 𝑎𝑐𝑞𝑢𝑖𝑠𝑡𝑖 − 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑛𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑙𝑖 = 10 + 70 − 15 = 65
Valore servizi generali:
attività/impieghi
Esempio: 01/10/2019 paghiamo alla WinterClima s.r.l. mediante bonifico bancario il canone
quadrimestrale anticipato per il servizio di assistenza tecnica alle caldaie dei locali produttivi per
complessi 2 400 euro (600 al mese)
Data Conto Dare Avere
01/10/2019 Assistenza tecnica 2 400
Banca c/c 2 400
31/12/2019 Risconti attivi 600
Assistenza tecnica 600
01/01/2020 Assistenza tecnica 600
Risconti attivi 600
Stato patrimoniale
Attività Passività
Risconti attivi 600
Conto economico
Costi Ricavi
Assistenza
tecnica
Se invece analizziamo la posizione del venditore del servizio
Esempio: servizio di pulizia, data stipulazione contratto 01/11/2020, durata 6 mesi, importo 6000
euro complessivi e incassati alla stipula del contratto
In questo caso si incassa prima di erogare il servizio-> incasso anticipato
Data Conto Dare Avere
01/11/2020 Banca c/c 6 000
Servizi pulizia 6 000
31/12/2020 Servizi pulizia 4 000
Risconti passivi 4 000
01/01/2021 Risconti passivi 4 000
Servizi pulizia 4 000
Stato patrimoniale
Attività Passività
Banca c/c 𝑥 > 0 Risconti passivi 4 000
Conto economico
Costi Ricavi
Servizio
Pulizia
Nel 2020 non si è erogato 6 mesi di servizio di pulizia ma solo 2 mesi
Al 31/12/2020 si è in debito di servizio per 4 mesi di servizio già incassato ma non ancora erogato
Dopo i 6 mesi alla fine non si fa nessuna rilevazione perché non si muove la liquidità
Se analizziamo la posizione dell’acquirente ma con pagamento posticipato
Esempio: servizio assicurativo, data stipulazione contratto 01/10/2020, durata 12 mesi, importo
2400 euro complessivi e pagamento alla scadenza del contratto
In questo caso si paga dopo aver ricevuto il servizio-> pagamento posticipato
Data Conto Dare Avere
31/12/2020 Servizio assicurazione 600
Ratei passivi 600
01/ 10 /2021 Ratei passivi 600
Servizio assicurazione 1 800
Banca c/c 2 400
Stato patrimoniale
Attività Passività
Ratei passivi 600
Conto economico
Costi Ricavi
Servizio
Assicurazione
Pagamento/Incasso
Anticipato Posticipato
Acquirente
Altri erogano il
servizio
del servizio per la parte di
competenza dell’esercizio
successivo-> parte che si
consumerà l’anno dopo
costo sospeso
costo di competenza
dell’esercizio in chiusura-> parte
consumata nell’esercizio
debito sostanziale
Venditore
Eroga il servizio
del servizio erogato per la parte
di competenza dell’esercizio
successivo-> parte che si
erogherà l’anno dopo
ricavo sospeso
ricavo di competenza
dell’esercizio in chiusura-> parte
erogata nell’esercizio
credito sostanziale
Fondo trattamento di fine rapporto-> liquidazione
Consiste in una somma di denaro che viene liquidata al lavoratore o ai suoi eredi in circostanze di
termine del rapporto lavorativo. Quando uno cessa il proprio rapporto lavorativo l’azienda paga al
lavoratore la liquidazione
La liquidazione viene anno per anno accumulata-> una piccola parte della retribuzione mensile
non viene pagata ma viene trattenuta dall’azienda e accumulata in una sorta di salvadanaio
individuale che ogni dipendente ha e rappresenta una sorta di risparmio che viene gestito
dall’azienda
Provvedimento normativo: dà la possibilità ai dipendenti delle aziende di più piccole dimensioni di
scegliere se lasciare queste somme nella disponibilità dell’azienda o se indicare all’azienda di
versarlo presso qualche fondo di investimento
Per le aziende più grandi le somme vengono di fatto girate alla società di gestione dei risparmi-> la
scelta del dipendente in questo caso è scegliere verso quale società indirizzare le somme di denaro
La fonte normativa è il codice civile all’art. 2120
Il fondo TFR viene alimentato con due elementi:
(no mensilmente) inserita in questa sorta di salvadanaio individuale
accantonate (risparmiate) negli anni precedenti
La quota TFR viene definita dalla formula:
Monte salari annuale: somma di tutti gli stipendi di tutti i mesi dell’anno
13,5: è una costante (parametro) definito dal legislatore
La rivalutazione fondo TFR si calcola prende il fondo TFR alla fine dell’anno precedente e lo si
rivaluta all’1,5% (misura fissa) più l’indice ISTAT per 0,75 (misura variabile)
Supponiamo che l’indice ISTAT per l’anno sia il 2,4%
3 ,3%: è una sorta di interesse riconosciuto sulle somme esistenti negli anni precedenti
Data Conto Dare Avere
31/12/20 19 Quota TFR 10 000
Fondo TFR 10 000
Il fondo TFR è un debito non di finanziamento ma di funzionamento che riguarda la prestazione di
un fattore produttivo ed è un debito nei confronti dei dipendenti
La quota TFR rappresenta una parte del costo relativo ai salari e stipendi-> non viene pagata ma
accantonato
Quota TFR 2020:
Rivalutazione fondo TFR:
Data Conto Dare Avere
31/12/2020 Quota TFR 12 000
Fondo TFR 12 000
31/12/2020 Rivalutazione fondo TFR 300
Fondo TFR 300
Stato patrimoniale
Attività Passività
Fondo TFR 22 300
Conto economico
Costi Ricavi
Quota TFR 12 000
Rivalutazione TFR 300
I ricavi e i costi devono essere imputati nell’esercizio in cui competono economicamente
indipendentemente dall’anno in cui avviene la movimentazione monetaria ad essi relativa-> non
prendere in considerazione il momento in cui avviene lo scambio di denaro
avviene lo scambio
Esempi: ammortamento, rimanenze, ratei, risconti
Queste scritture vengono fatte per tenere conto della competenza economica dei costi e dei ricavi
Gli utili devono essere imputati nell’esercizio solo se effettivamente realizzati-> non possono
essere iscritti in bilancio gli utili separati
I rischi e le perdite invece devono essere imputati nell’esercizio anche se solo temuti
Esempio: svalutazione dei crediti
Ipotesi: non si è in grado di incassare un credito di 1000€-> stralciare il credito
In questo caso dove l’anno precedente si era sottostimato il rischio
a) Tecnica diretta o senza evidenziazione in conto economico
Data Conto Dare Avere
01/04/2021 Fondo svalutazione crediti 800
Perdita su crediti 200
Crediti v/clienti 1 000
Si ha comunque un conto in conto economico ma ha un’informazione non corretta
sull’effettiva perdita-> informazione parziale
b) Tecnica indiretta o con evidenziazione in conto economico
Data Conto Dare Avere
01/04/2021 Perdita su crediti 1 000
Crediti v/clienti 1 000
Fondo svalutazione crediti 800
Utilizzo fondo svalutazione crediti 800
L’azienda ha bisogno per realizzare i propri prodotti e servizi di fattori produttivi pluriennali e
possono essere:
attrezzatura che è necessario per realizzare un prodotto e servizio che si vuole vendere
Fattori produttivi pluriennali che l’azienda utilizza nel processo produttivo di realizzazione
del prodotto e servizi. Prende il nome di costruzioni in economia
Le ragioni che spingono l’azienda a realizzare un fattore produttivo internamente sono:
adatta perfettamente alle esigenze e si ottiene un fattore produttivo su misura
concorrenti il processo produttivo
Ipotesi: si suppone che il 10% dei fattori produttivi sono stati utilizzati per realizzare il macchinario
internamente. La costruzione interna del macchinario è iniziata nel 2020 e si è conclusa nello
stesso anno
Rettifica indiretta:
Data Conto Dare Avere
31/12/2020 Macchinari 200
Costruzioni in economia 200
Stato patrimoniale
Attività Passività
Macchinari 200
Conto economico
Costi Ricavi
Materie c/acquisto 1 000 Costruzioni in economia 200
Lavoro 800
Servizi generali 200
Non è vero che nel 2020 si è consumato 1000 di materie, 800 di lavoro e 200 di servizi generali per
realizzare i prodotti e servizi da collocare sul mercato. Il 10% di questi fattori produttivi si è
trasformato in un macchinario grazie al processo di realizzazione interna
Al 31/12/20 nel patrimonio si ha un macchinario realizzato internamente che potrà essere
impiegato nei processi produttivi
Valori macchinario:
Ipotesi: si suppone che il 10% dei fattori produttivi è utilizzato per realizzare il macchinario
internamente. La costruzione interna del macchinario è stata iniziata nel 2020 ma non è ancora
stata ultimata
Data Conto Dare Avere
31/12/2020 Immobilizzazioni in corso 200
Costruzioni in economia 200
Stato patrimoniale
Attività Passività
Immobilizzazioni in corso 200
Conto economico
Costi Ricavi
Materie c/acquisto 1 000 Costruzioni in economia 200
Lavoro 800
Servizi generali 200
Immobilizzazioni in corso: quando si termina la costruzione il conto si chiude. È un semilavorato
non disponibile per l’uso e non possono essere oggetto di processo di ammortamento
La costruzione interna avviata nel 2020 è ultimata nel 2021
Data Conto Dare Avere
31/12/2021 Macchinari 500
Costruzioni in economia 300
Immobilizzazioni in corso 200
Stato patrimoniale
Attività Passività
Macchinari 500
Conto economico
Costi Ricavi
Materie c/acquisto 1 500 Costruzioni in economia 300
Lavoro 1 000
Servizi generali 500
Regole per il libro giornale:
In dare:
i. Incremento di liquidità
ii. Incremento dei crediti di
funzionamento o di finanziamento
iii. Diminuzione dei debiti
iv. Costi dei fattori produttivi
d’esercizio e pluriennali
v. Rettifiche dei ricavi
In avere:
i. Riduzione della liquidità
ii. Diminuzione dei crediti
iii. Incremento dei debiti
iv. Ricavi di vendita
v. Rettifiche dei costi
L’IVA viene rilevata nelle operazioni che comportano acquisti o vendite di beni e servizi. Si tratta di
un’imposta indiretta sui consumi-> non colpisce direttamente un reddito ma va a colpire degli atti
che fanno presumere l’esistenza di un reddito o di un patrimonio. Si tratta di un’imposta
proporzionale-> al variare della base imponibile non cambia l’aliquota dell’IVA (resta invariata). Le
aliquote sono differenziate per tipologia di beni o di servizi acquistati o venduti
Si tratta di beni plurifase-> si applica al valore aggiunto che il bene o servizio acquisisce ad ogni
passaggio del processo economico che lo porta dal produttore al consumatore. Si tratta di
un’imposta neutrale-> l’importo dell’imposta non è condizionato dal numero dei passaggi del
processo economico che porta i beni o i servizi dal produttore al consumatore
L’aliquota non varia al variare della base imponibile ma esistono delle aliquote differenziate a
seconda della tipologia di bene o di servizio:
Valore aggiunto: incremento di valore che un bene o un servizio acquisisce ad ogni passaggio del
processo economico produttore – consumatore
Esempio:
Costo acquisto bene 1.
Valore dopo processo di lavorazione 1.
Valore aggiunto + 200
L’IVA si applica sui 200 euro che è il valore aggiunto
Ci si avvale del meccanismo di detrazione imposta da imposta:
Esempio:
a) Acquisto bene da lavorare-> costo acquisto bene 1.00 euro
IVA sul bene acquistato: 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑜 × 𝑎𝑙𝑖𝑞𝑢𝑜𝑡𝑎 = 1000 × 22% = 220
Si tratta di IVA a credito
b) Vendita ben già lavorato-> ricavo vendita bene 1.200 euro
IVA sul bene venduto: 𝑟𝑖𝑐𝑎𝑣𝑜 × 𝑎𝑙𝑖𝑞𝑢𝑜𝑡𝑎 = 1200 × 22% = 264
Si tratta di IVA a debito
c) Importo da versare all’erario-> debito per IVA di 264 e credito per IVA di 220
Erario c/IVA: 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑜 𝐼𝑉𝐴 − 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑜 𝐼𝑉𝐴 = 264 − 220 = 44
La determinazione del valore aggiunto è un processo particolarmente complesso e per evitare i
calcoli si è deciso di applicare questo meccanismo che ci porta al medesimo risultato
In definitiva l’IVA incide sul consumatore finale
I presupposti di imposta sono quelle condizioni che devono sussistere affinchè si possa applicare
l’IVA:
nell’ambito della cessione di beni e/o di prestazioni di servizi prevista dalla normativa