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Il processo di budgeting e il controllo budgetario, strumenti utilizzati per definire gli obiettivi aziendali e controllare i risultati ottenuti. Vengono descritti i vantaggi del controllo budgetario, la creazione del budget, il processo top down e bottom up, il budget selfimposed, i fattori di successo del processo di budgeting e il coordinamento dei diversi budget. Viene inoltre descritto il budget delle vendite, degli incassi, degli acquisti e della MOD. informazioni utili per gli studenti di economia e management.
Tipologia: Appunti
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Il budget rientra fra gli strumenti che ci permettono di fare un controllo ex post sui risultati ottenuti ma soprattutto, esplicitare in maniera chiara , sintetica , numerica gli obiettivi che abbiamo definito in sede di pianificazione. Gli obiettivi contenuti all’interno della pianificazione (tipicamente 3-5 anni) saranno poi formalizzati e declinati all’interno del budget (tipicamente annuale). Il budget risponde a due esigenze fra loro complementari:
PASSO N.2: budget della produzione Reperisce informazioni anche dal budget delle vendite soprastante. Si determinano gli obiettivi delle vendite e in seguito, a ritroso, ci si predispone budget della produzione per raggiungere tale obiettivo. Gli input informativi sono quindi: obiettivi di vendita saranno necessariamente diversi dal budget della produzione in quanto dobbiamo considerare la gestione delle scorte di magazzino (serve come sicurezza per poter consegnare prodotti ai clienti nei momenti anche di eventuali intoppi). La gestione delle scorte dipende fisiologicamente dai volumi di vendita Partiamo dunque dalle vendite previste per ogni mese per poi andare a sommare, sempre per ogni mese, le rimanenze finali di prodotti finiti e sottrare le rimanenze iniziali di prodotti finiti. N.B. Le rimanenze finali in questo caso sono calcolate come il 20% del mese successivo. Le rimanenze iniziali sono invece calcolate tenendo il valore relativo alle rimanenze finali del mese precedente Queste sono le hp fondamentali! Il budget della produzione si configura come input per il budget della MOD e delle MP. BUDGET MP : Si parte dall’input proveniente dal budget della produzione, in particolare da quanto si vuole produrre considerando quanto si vuole vendere. A tale valore si aggiungono le rimanenze finali di materie prime e togliendo le esistenze iniziali di materie prime. Le rimanenze finali di materie prime sono calcolate come il 10% della produzione del mese
successivo. Tale valore poi andra a costituire il valore delle esistenze iniziali nel mese dopo. Abbiamo che 5 pounds sono la quantita di materie prime che servono per produrre un’unita. Tramite la moltiplicazione si trova quindi la quantita di pounds necessaria affinche sia prodotta la quantita di prodotti richiesta. Qua, tuttavia, dovremo andare ad aggiungere le rimanenze finali e detrarre le esistenze iniziali di mp. Dove le RF si calcolano come il 10% del mese successivo e forniranno da input per le EI del mese successivo. Attraverso questo processo viene trovato il materiale che deve essere comprato! Questo punto si puo calcolare il budget degli acquisti , utile per visualizzare per ogni mese le uscite di cassa dovute ad acquisti di mp. Si ha l’incasso per meta nel mese stesso e meta nel mese successivo. A seguito del budget delle materie prime si passa al budget della MOD. Qua non varranno le stesse considerazioni fatte nel caso delle materie prime in quanto si tratta di due costi di tipo diverso! Le materie prime, infatti, sono risorse produttive correnti : si acquistano per svolgere un solo ciclo produttivo. Diverse da esse, sono appunto le risorse produttive strutturali : si tratta di un fattore produttivo che e presente in azienda in maniera permanente con orizzonte temporale di periodo medio-lungo. Tali fattori presentano una
generali sono determinati sulla base delle ore di lavoro). Si passa quindi ai costi generali fissi, detraendo i costi non monetari (non rilevano una vera e propria uscita di denaro). BUDGET MAGAZZINO PRODOTTI FINITI : e la sintesi di tutte le voci sinora viste. Comprende infatti tutti i costi di produzione All’interno dei costi generali sono considerati anche i costi non monetari!!!! Facciamo questa manovra affinche risulti noto il valore del magazzino a fine trimestre. Infatti, 5000 deriva dalle rimanenze finali contenute all’interno del budget della produzione. Queste saranno valorizzate al valore del costo di produzione! Il valore di 202.000 viene fuori considerando la quantità di prodotti che si deve produrre. BUDGET DEI COSTI GENERALI AMMINISTRATIVI E COMMERCIALI: da hp sappiamo che i costi variabili sono calcolati sul totale dell’obiettivo delle unita prodotte. Per il resto vale quanto gia detto per i costi generali di produzione.
Fino a qua abbiamo esaminato i budget funzionali/operativi: si riferiscono ai singoli CDR e sono concentrati sulle risorse utilizzate nell’ambito della produzione. La parte conclusiva del budget e formata da 3 prospetti che insieme fanno il “master budget ”:
Il grado di accuratezza delle stime dipende dal metodo adottato, ma piu che altro da quanto gli andamenti passati o presenti possano efficacemente rappresentare le dinamiche di sviluppo futuro delle grandezze oggetto di analisi. Il grado di complessità del meccanismo può essere influenzato dai seguenti fattori:
complessivamente generato da inizio anno fino a quel momento lì, in rapporto al fatturato tot dell’anno. I meccanismi non lineari presentano vantaggi come: la possibilita di costruire meccanismi di proiezione che siano accurati quando la distribuzione nel corso dell’anno non e completamente omogenea. Supponiamo che ad aprile dell’anno n i ricavi actual siano pari a 53.482.165, quale potrebbe essere il forecast al 31/ MECCANISMI NON LINEARI A BASE MOBILE: si fondano su metodologie matematico statistiche tramite cui isolare i valori rappresentativi della tendenza in atto in una serie storica, utili a prevederne l’evoluzione in futuro. Yt: rappresenta la serie storica osservata F(t): la legge di evoluzione temporale del fenomeno. Essa è influenzata da 3 componenti: a) Trend: tendenza di fondo del fenomeno b) Ciclo: fasi temporali in cui il fenomeno presenta picchi o fluttuazioni di natura ascendente o discendente. Può svilupparsi in un arco temporale molto lungo c) Stagionalità: particolare tipo di ciclo che si ripete con regolarità Ut: componente stocastica non definbile a priori
Noi utilizzeremo il modello moltiplicativo per le nostre analisi. MECCANISMI NON LINEARI A BASE MOBILE: FORECASTING I) Fase: ripulitura e normalizzazione dei dati: Prima di procedere al calcolo delle medie mobili, tramite cui eliminare la componente stagionale , mettendo in evidenza il fattore trend, e utile verificare se i dati della serie necessitano di operazioni di ripulitura ed omogenizzazione. Per quanto riguarda la ripulitura occorre verificare che non ci siano dati mancanti, e che la serie storica sia sufficientemente lunga per riuscire a cogliere tutti gli aspetti caratterizzanti il fenomeno osservato. occorre verificare che il numero delle rilevazioni e la lunghezza della serie siano significativi per cogliere tutti gli aspetti caratterizzanti il fenomeno osservato; spesso puo essere utile normalizzare i dati per togliere tutte le differenze dovute ai giorni di calendario. La normalizzazione dei dati consente di annullare tutte le differenze dovute ai giorni di calendario ed effettuare un’analisi basata su dati il piu possibile omogenei. II) Fase: destagionalizzazione
INFORMAZIONE: insieme di piu unita elementari, selezionate ed elaborate (tot. Vendite mensili) Adesso tracciamo la storia delle tecnologie informatiche in azienda:
Inizio anni 2000 nascono sistemi informativi che oggi prevalgono! Sistemi informativi integrati, vengono universalmente identificati con acronimo: ERP (entreprise resource planning), perche visti come evoluzione dei sistemi informativi legati alla produzione, da MRP si passa a ERP. ERP dovrebbero soddisfare esigenze informative dell’intera azienda e non piu solo della produzione. CARATTERISTICHE:
Le contabilita particolari sono utili poiche: