

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Appunti presi a lezione su Jerome Bruner
Tipologia: Appunti
1 / 3
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


Jerome Bruner Bruner ha dato un notevole contributo al contesto di teorizzazioni pedagogiche presente nella seconda metà del
Secondo il pedagogo, il contributo che l’educazione deve dare è importante in quanto l’educazione si basa sulle ricerche condotte nei processi cognitivi. Ricorda le fasi dello sviluppo cognitivo ideate da Piaget. Le parole chiave del periodo sono quelle di categorizzazioni e di intelligenze multiple. Vedi Gardner. Con Bruner parliamo di strutture, intese come modalità di struttura del pensiero. Lo si ritiene il creatore del Cognitivismo statunitense , corrente di pensiero questa che prevede lo studio dei processi mentali e cognitivi, il modo in cui il soggetto elabora e riorganizza le informazioni ricevute dall’ambiente. Il suo apporto autentico riguarda i processi conoscitivi dell’apprendimento del fanciullo. Un approccio diverso da quello che ebbero i comportamentisti, come Dewey. Bruner considera il concetto di struttura in due diverse accezioni:
L’educazione non è solo una partecipazione culturale, ma è anche uno sviluppo dei processi cognitivi, una crescita del pensiero dell’individuo. Bisogna sviluppare delle competenze per cui l’individuo sia capace di darsi man mano degli obiettivi sempre più alti. Nel programma di insegnamento ci devono essere delle idee “organizzatrici del sapere”, da lui stesse definite tali, vale a dire delle strutture che permettono di dare ordine alle conoscenze di base, che si vanno in tal modo a sviluppare gradualmente. Vedi impostazione di Piaget, che prevedeva un insegnamento sempre graduale, che si sviluppi man mano e si strutturi sempre meglio. L’istruzione deve porre l’importanza su quella struttura della conoscenza e sul fatto che bisogna apprendere in maniera economica. La programmazione scolastica deve rispettare sempre le fasi di sviluppo del fanciullo, e non deve mai sovraccaricarlo con eccessive nozioni e contenuti sterili. Superamento del nozionismo, che viene visto come fine a sé stesso. Le nozioni in quel modo finiscono per perdersi. Le informazioni che arrivano alla mente, per Bruner, devono rimanervi. Deve esserci un’economicità nell’apprendere questo. Per farlo, la scuola occidentale, che al tempo era ancora la scuola d’élite, va per Bruner cambiata. La scuola va riformata ed aggiornata sistematicamente, portando sempre avanti dei cambiamenti. L’attivismo di cui parlava Dewey può essere per Bruner ripreso nella misura in cui questo diviene programmato in maniera efficace da parte degli insegnanti. Questi ultimi, conoscendo nello specifico la disciplina di cui si occupano, possono infatti individuare le tecniche più efficaci per cui le strutture di tale disciplina possono essere conosciute ed apprese autonomamente dai fanciulli. Così facendo, per Bruner i fanciulli hanno la possibilità di andare al di là delle semplici informazioni date. In geometria un problema è soltanto un’enunciazione incompleta che comprende degli elementi ignoti. E nel descrivere la cultura di un popolo, come quella dei Navajo, deve essere impiegato lo stesso criterio con cui viene affrontato un problema di geometria. Molto spesso i dati forniti non bastano. Per cui l’individuo deve andare a ricostruire anche in quel caso gli elementi ignoti, che non gli è possibile conoscere. Superamento tra le materie umanistiche e quelle scientifiche. Per Bruner, quelle strutture ci permettono di arrivare ovunque con la mente. Ma tutto ciò solo se l’insegnante, che conosce sia la propria disciplina che lo sviluppo intellettivo specifico del bambino, è in grado di programmare bene dei momenti didattici a lui adeguati. Vedi la scuola della Gestalt. Per Bruner quelle strutture diventano più solide e complesse solo grazie agli insegnanti. Percorso di apprendimento caratterizzato da una ripetizione dei contenuti in forme sempre più complesse. Siamo nel mondo dello strutturalismo. Se questo è allora il fondamento del pensiero, per Bruner bisognerà anzitutto formare gli insegnanti affinché possano programmare un curricolo specifico personalizzato per ciascuno dei propri alunni. Per farlo, bisogna osservare la natura del soggetto, e soprattutto quelli che sono i “sistemi di rappresentazione” che ha il soggetto. Infatti, per Bruner i fanciulli apprendono attraverso dei sistemi di rappresentazione per cui sono in grado di immagazzinare le proprie esperienze. Questi sistemi sono in particolare tre: